www.tprf.org: La tua arma segreta (words by Prem Rawat)

Programma di Educazione alla Pace - TPRF



Discorso di Prem Rawat alla Settimana della Pace e della Solidarietà di Mazara del Vallo - 27 maggio 2011 - Video


"Determination, understanding and clarity have to be the fundamental foundations on which peace will be built."


"Not exclusion, but inclusion."


"The day our measurements are based on our similarities and not our differences is the day we will begin to lay the foundation for peace in this world."
Prem Rawat
Watch A message of Peace by Prem Rawat

Il Peace Education Program (PEP) ha lo scopo di aiutare i partecipanti a scoprire le risorse interiori che sono loro proprie, strumenti innati per vivere, come la forza interiore, la capacità di scelta e la speranza, esplorando anche la possibilità della pace personale.
Si tratta di un programma educativo nuovo, con un piano di studi che consiste in 10 video, ciascuno incentrato su un argomento specifico, presentato e facilitato da volontari. Questi seminari, adattabili e interattivi, sono non religiosi e non settari. Il contenuto di ciascun argomento si basa su brani tratti da discorsi pronunciati da Prem Rawat in tutto il mondo.
Presentazione del PEP (in italiano)

"Uno degli aspetti meravigliosi del ridere, della felicità, della gioia e della pace, è che sono cose contagiose. Diffondete questo sentimento contagioso di pace, il bisogno di pace, in questo mondo. È di questo che abbiamo bisogno nella nostra vita. La pace è una necessità, non è un lusso." Prem Rawat


giovedì 28 febbraio 2013

1 marzo, Palermo: Primo Marzo 2013




Venerdì primo marzo 2013

ore 15.30 Piazza Politeama - Flash-mob

ore 16.30 Istituto Comprensivo La Masa/Federico II
Via Pier delle Vigne (vicino l'Ucciardone)

L'appello del primo marzo 2013


1 marzo, Palermo: Apericena di finanziamento "Gaza. Ricominciamo. Ora"







Gaza. Ricominciamo. Ora.
Apericena con parole, immagini, musica




Apericena di finanziamento per le attività del Ciss a Gaza, a partire dalle 18.30 presso la casa della cultura araba Al-Quds, in via Guardione 23. 

La serata si aprirà con la proiezione del video "Giocare a Gaza" (13 minuti) e proseguirà con letture di poesie e testi palestinesi a cura di Maria Teresa De Santis e l'accompagnamento della chitarra di Alessandro Valenza. 

Sarà presente Yusef Hamdouna, coordinatore locale del Ciss a Gaza.

L'apericena ha un contributo di 10 euro, di cui la metà interamente destinata al progetto.

La presenza di tutti è graditissima, portate gli amici!


















martedì 26 febbraio 2013

7 marzo, Palermo: La missione della donna



Un momento di riflessione, di canti e danze per riflettere in modi diversi
sulla bellezza della missione della donna
nella vita, nel lavoro e nella società.

Giovedì 7 Marzo ore 18,00
Aula Magna Facoltà di Giurisprudenza
Università di Palermo
Via Maqueda

p. Sergio Natoli
Ufficio Migrantes


lunedì 25 febbraio 2013

27 febbraio, Palermo: A fianco dei profughi: Autorganizziamo l'accoglienza, impariamo a fare da noi"

A fianco dei profughi
Autorganizziamo l'accoglienza
Impariamo a fare da noi
Mercoledì 27 febbraio ore 17
presso Associazione Senegàl Sicilia Occidentale
P.zza Santa Chiara
Il 28 febbraio scadranno i finanziamenti statali per l'assistenza ai rifugiati dalla guerra di Libia (scatenata dalla NATO e quindi anche dall'Italia), per cui migliaia di persone si troveranno senza mezzi di sostentamento. Si tratta di persone alle quali è stato tolto ogni progetto di futuro da una guerra alla quale l'Italia ha partecipato, rendendosi corresponsabile di una grave emergenza umana.
La mobilitazione unitaria, decisa e dignitosa di migliaia di fratelli e sorelle insieme all'Associazione "3 febbraio" ha portato all'ottenimento del permesso di soggiorno per motivi umanitari per tutti i rifugiati dalla Libia. Il rilascio del documento è però molto lento, tanto che la maggior parte delle persone non lo avrà ancora il giorno di scadenza dei progetti di assistenza.
Questa condizione ha come conseguenza l'impossibilità di chiedere un titolo di viaggio per l'espatrio e di avere un contratto regolare di lavoro.
Migliaia di persone si troveranno quindi in una situazione di assoluta precarietà, che sarà lenita solo dalla solidarietà di brave persone e dell'associazionismo. Una solidarietà che è già all'opera in gesti grandi e piccoli: da tanta gente di Lampedusa che aprì le case ai profughi alle tante persone e associazioni che nelle città e nei piccoli centri hanno messo a disposizione docce, cibo, letti, medicine, accoglienza, solidarietà, amicizia.
Di tutto questo c'è ora più che mai bisogno, ovunque, perché i fratelli e le sorelle rifugiate vivono ovunque, spesso in piccoli gruppi, alloggiati in paesini altrettanto piccoli.
Anche qui decine e decine di fratelli nostri vivono questa situazione, ospitati in centri che chiuderanno, da Palermo a Piana degli Albanesi a Santa Flavia.
A Napoli centinaia di profughi si sono organizzati in assemblee e hanno svolto manifestazioni, rivolgendo anche le loro richieste alla Prefettura e facendo appello a riprendere una iniziativa di solidarietà e dignità, rifiutando la vergognosa elemosina di 500 euro che il governo ha deciso di offrire come buona uscita a tutti loro, con i quali dovrebbero affittarsi una casa e provvedere al proprio sostentamento; e rifiutandosi di lasciare i centri dove sono ospitati fono a quando non verranno messi a disposizione altri posti dove andare .
Ogni persona buona, ogni associazione di solidarietà, ogni parrocchia, gruppo di amici o di vicini di casa può fare qualcosa, aiutare e accogliere una persona, conoscerla e farsi conoscere, toglierla dalla condizione inumana cui la condanna la fine dell'assistenza statale.
Chiediamo a tutti voi una mano: associazioni o singoli disponibili ad un gesto di solidarietà possono contattarci e provare ad affrontare insieme questa emergenza. Tutti insieme, nella misura delle scelte e delle possibilità, possiamo contribuire a migliorare la vita di nostri fratelli.
Chiediamo subito un incontro con la Prefettura chiedendo il pagamento di 3000,00 euro per ognuno, che sono la somma di 2,50 euro che per legge avrebbero dovuto avere in questi due anni.
Incontriamoci per discuterne e decidere insieme

Mercoledì 27 febbraio ore 17 presso Associazione Senegàl Sicilia Occidentale, P.zza Santa Chiara
Info: Associazione Antirazzista Interetnica 3 Febbraio
www.a3f.org Palermo 339 1925483 - 3389235453


Premio migranti in Europa


Riflettere sul contributo dei migranti alle società europee, è questo l’obiettivo del concorso “Migranti in Europa”, lanciato dalla Commissione Europea.

Al concorso possono partecipare gli studenti che hanno superato i 18 anni di età  e che frequentano una scuola, o una università di arte, grafica e comunicazione. Le categorie per cui poter concorrere sono tre: poster, fotografia e video. Ogni scuola potrà concorrere con una o più opere in una o più categorie, le opere dovranno essere presentate dalle scuole entro il 21 giugno  2013.

I lavori saranno giudicati a livello nazionale e quelli giudicati migliori, fino a dieci per ogni paese, verranno inviati ad una giuria europea che selezionerà i 30 finalisti, che nominerà un vincitore europeo per ciascuna categoria.

Un importo di 10.000 euro da utilizzare a scopo didattico, sarà assegnato alle scuole degli studenti vincitori del primo premio in una delle categorie o del premio pubblico.

Info: http://www.migrantsineurope.eu/it


domenica 24 febbraio 2013

28 febbraio, Palermo: Seconda giornata della rassegna Il suono e le parole" con il video "Sulla strada d Abibata"

Giovedì 28 febbraio ore 21.30

a Palermo

al MOB in via Raffaello 2 

seconda giornata della rassegna  

Il suono e le parole –  V edizione
poesia, teatro e documentari

si proiettta

"Sulla strada di Abibata" di Gaetano Di Lorenzo, (45 min), Premio Sole, luna un ponte tra le culture 2011

Il film maker palermitano ci racconta con sguardo semplice l'operato di una donna straordinaria, Abibata Konaté, Mamma Africa la chiamano a Palermo, eccellente cuoca (vince un Cous cous fest di San Vito) e capace di aiutare tanti, dai ragazzi africani appena arrivati a Palermo ai bambini dei piccoli villaggi del Burkina Faso.

La porta della signora Abibata è sempre aperta. A Palermo lei, nota come Mamma Africa, accoglie africani di ogni nazionalità. Un abbraccio, un tetto e un pasto caldo non li nega a nessuno, e così è un po' più facile iniziare una nuova vita. Il cibo è felicità, il perno attorno cui ruota la vita di Abibata. Alla sua tavola si intrecciano storie, si progettano nuove ricette per vincere ancora il Cous Cous Fest, così come si organizzano gli aiuti per piccoli villaggi del Burkina Faso. Perché il silenzioso aiuto della Mamma serve sia qui che lì. "Mamma Africa è un ponte". Noi ne percorriamo insieme una parte.

Durata: 45'
Audio: Stereo
Lingua Originale: Italiano
Produzione: GDFilm
Co-produzione: VidemmaFilm
Regia: Gaetano Di Lorenzo
Script: Gaetano Di Lorenzo
Riprese: Gaetano Di Lorenzo; Igor D'India
Montaggio: Andrea Trimarchi
Musiche: Giovanni Renzo; Marcello Alajmo, Massimo Frangipane; Ottoni Animati; Zak GB


Contributo all'ingresso 3 euro


Prossimo appuntamento

15 marzo
"Vera" di Francesca Melandri (48 min), premiato per la sezione Migrazioni e memorie al Lampedusainfestival 2012 (la storia di una ebrea scampata alla persecuzione nazista, dalla memoria il rispetto e l'amore per la vita piuttosto che un comprensibile sentimento di odio; dalle note della giuria che lo ha premiato «un film che invita a non processare la storia ma ad analizzarla, capirla, condividerla ed impegnarsi evitando cosi che si ripetano gli stessi errori»).

Il suono e le parole - V
organizzata dal Gruppo Teatro Totem
con la collaborazione del MOB Studio 

Per saperne di più è consultabile il sito www.gruppoteatrototem.it
 
Gruppo Teatro Totem
via Amerigo Conti amm.glio n.30/b
90146 - Palermo

mercoledì 20 febbraio 2013

21-23 febbraio, Palermo: Congresso AItLA "Varietà dei contesti di apprendimento linguistico”


Come si apprendono le lingue? Che differenza vi è fra apprendere le lingue spontaneamente, lavorando o giocando e apprenderle a scuola in maniera guidata? Che rapporto vi è fra i contesti di apprendimento e i risultati raggiunti, cioè la qualità delle abilità linguistiche sviluppate da bambini, adolescenti, anziani? Il multilinguismo della odierna realtà italiana in cui italiano, dialetti e “altre lingue” spesso si intrecciano nelle pratiche comunicative è un punto a favore dell’apprendimento di nuove lingue o all’opposto è un ostacolo da superare?

A questi ed altri interrogativi cercherà di rispondere il tredicesimo Congresso Internazionale di Studi dell'Associazione Italiana di Linguistica Applicata (AItLA) dal titolo “Varietà dei contesti di apprendimento linguistico” che si terrà a Palermo, dal 21 al 23 febbraio. Saranno quattro le sessioni di lavoro, aperte dai maggiori esperti internazionali della materia: Gabriele Pallotti dell'Università di Modena e Reggio Emilia, Marina Chini dell'Università di Pavia, Antonia Rubino dell'Università di Sidney e Bruno Moretti dell'Università di Berna. Decine le relazioni di studiosi italiani e stranieri che faranno il punto sulle più recenti ricerche nel campo della teoria e della pratica dell’insegnamento delle lingue, un’area che ha ricevuto un grandissimo impulso dalle nuove scoperte nell’ambito delle scienze cognitive e che, nello stesso tempo, ha fortissime ricadute in ambito scolastico e sociale. Le nuove conoscenze su come funziona il cervello stanno infatti permettendo di capire meglio quali siano i meccanismi che regolano l’acquisizione delle lingue (sia la lingua materna che le lingue seconde), e contemporaneamente, parlare più lingue è visto come un grande vantaggio sociale da parte della stragrande maggioranza della popolazione. Per l’Università di Palermo si tratta di una doppia, o meglio triplice, sfida, impegnata come è sia nell’avanzamento della ricerca ma anche nell’offerta di percorsi di eccellenza per l’apprendimento dell’italiano e delle lingue straniere e, infine, nella formazione degli insegnanti (in servizio e futuri) fornendo loro le corrette competenze glottodidattiche.
L’organizzazione e il grande interesse volto alla buona riuscita del Congresso dell’AitLA sono un ulteriore passo in avanti in questa direzione, fondamentale sia per il radicale processo di internazionalizzazione del nostro Ateneo, sia per la costruzione di solidi legami con il territorio e con le altre agenzie formative, innanzitutto le istituzioni scolastiche.

Dopo la prima seduta a Palazzo Steri (alle 15 di giovedì 21), i lavori si sposteranno al Complesso di S.Antonino, che, dopo la sua recente inaugurazione, aprirà per la prima volta l’Aula Magna a studiosi di tutto il mondo. La scelta del luogo che ospiterà la seconda e terza giornata è stata fatta per sottolineare il ruolo cruciale per i temi affrontati dal Congresso da due istituzioni che hanno sede presso l’ex convento di S.Antonino: il Centro Linguistico di Ateneo (CLA) e la Scuola di Lingua italiana per Stranieri, diretta da Mari D'Agostino organizzatrice del congresso. Gli argomenti affrontati nelle tre giornate sono strettamente connessi con le attività della Scuola che da anni è impegnata nella costruzione di percorsi di eccellenza nella didattica dell’italiano lingua non materna rivolti sia agli studenti stranieri dell’Ateneo sia a bambini, adolescenti, donne e uomini immigrati, sia, infine, promuovendo scambi e e soggiorni studio di giovani che, sempre più numerosi, scelgono Palermo, e il suo Ateneo, per imparare l’italiano.

Programma

Giovedì 21 febbraio palazzo Chiaramonte – Steri

14.00 Apertura delle iscrizioni

15.00 Apertura del Congresso e Saluti delle Autorità Accademiche

15.30 Gabriele Pallotti, Università di Modena e Reggio Emilia, Studiare i contesti di apprendimento linguistico: modelli teorici e principi metodologici

16.30 Giusepppe Paternostro e Adele Pellitteri, Università di Palermo, Contesti di apprendimento guidato a confronto. Idee per un modello di analisi dell’interazione nel task-based language learning

17.00 – 17.30 pausa

17.30 L. Salvati, G. Vitale, E. Pellegrino M. Vitale, S. Lipari, Università per Stranieri di Siena, Università di Napoli “L’Orientale”, La competenza prosodica nella classe di lingue. L’italiano in contesto L2, LS ed e-learning

18.00 Egle Mocciaro, Università di Palermo, Aspetti della prosodia nell’interlingua di apprendenti vietnamiti di italiano L2: un’ipotesi di trattamento task-based in contesto guidato

18.30 Anna De Marco, Patrizia Sorianello e Eugenia Mascherpa, Università della Calabria - Università di Bari – Università della Calabria, L’acquisizione dei profili intonativi in apprendenti di italiano L2 attraverso un’unità di apprendimento in modalità blended learning

Venerdì 22 febbraio, complesso munumentale Sant'Antonino

9.00 Marina Chini, Università di Pavia, Contesti e modalità dell’apprendimento dell’italiano per alunni di origine immigrata: un’indagine sulla Provincia di Pavia

10.00 Valeria Villa, Università di Bologna, Dinamiche di contatto linguistico nelle narrazioni di immigrati: tra italiano, varietà regionali e dialettali

10.30 Luisa Amenta, Università di Palermo, Varietà dei repertori nelle classi multilingui

11.00 – 11.30 pausa

11.30 Claudio Baraldi, Università di Modena e Reggio Emilia, L’apprendimento della lingua italiana nell’interazione con bambini migranti nella scuola dell’infanzia

12.00 Patrizia Giuliano,Simona Anastasio e Rosa Russo,Università di Napoli Federico II, L’espressione del passato nelle interlingue di immigrati di area partenopea

12.30 – 14.30 Pausa 

14.30 Antonia Rubino, Università di Sidney, L’italiano in Australia tra lingua emigrata e lingua seconda

15.30 Franco Finco, Università di Udine, Fenomeni di transfer tra lingue iberoromanze, italiano e dialetti:indicazioni dai contesti migratori in America Latina

16.00 – 16.30 pausa 

16.30 – 17.30 Sezione poster

17.30 – 19.00 Assemblea dei soci

20.00 Cena sociale

Sabato 23 febbraio, complesso Sant'Antonino 

9.30 Bruno Moretti, Università di Berna, Il dialetto come L2

10.30 Alessandro Vietti, Lorenzo Spreafico, Libera Università di Bolzano, Apprendere le lingue in situazioni di multilinguismo: il caso dell’italiano a Bolzano

11.00 – 11.30 pausa

11.30 Paola Leone, Università del Salento, Lecce, Focus on form durante conversazioni esolingue via computer per l’apprendimento linguistico

12.00 Ineke Vedder e Veronica Benigno, Università di Amsterdam/ Università di Grenoble Università di Palermo, Ricchezza lessicale e uso delle collocazioni in produzioni scritte di italiano L2 e italiano L1

12.30 Conclusione, saluti e arrivederci a AItLA 2014


martedì 19 febbraio 2013

Il 19 febbraio 2011 moriva Noureddine Adnane

Riportiamo il comunicato dell' Osservatorio contro le discriminazioni razziali "Nourredine Adnane"

Il 19 febbraio 2011 moriva Noureddine Adnane, 27 anni, marocchino. Poco più di una settimana di agonia prima che la sua vita si spegnesse fra la disperazione di amici, parenti e gran parte di quella società civile che aveva virtualmente abbracciato Noureddine dopo il suo tragico gesto.
Dopo due anni la sua morte è ancora impunita o forse è meglio dire che è stata archiviata. Perché viviamo in un paese nel quale è facilissimo archiviare una morte, sicuramente più facile che perseguirne i colpevoli, diretti e indiretti.
Fortunatamente la Memoria ci permette di non archiviare il gesto Noureddine con la stessa solerzia con la quale la giustizia ha archiviato questa tragedia.
In un clima surreale, nessuno oggi ha ricordato Noureddine, tutti troppo presi da delle elezioni che hanno il sapore di guerra tutticontrotutti più che di riaffermazione della democrazia.
Difficile parlare dei migranti e dei loro problemi quando si può essere tacciati di pensare prima ai problemi degli ALTRI ancor prima che ai NOSTRI.
Non dobbiamo dimenticare Noureddine perché le discriminazioni razziali sono un problema nostro, non degli ALTRI. Le discriminazioni razziali ledono la dignità di chi le subisce ma anche di chi le commette.
L’Osservatorio Contro le Discriminazioni Razziali “Noureddine Adnane” vuole commemorare così la morte di Noureddine, ricordando a tutti che il silenzio, se spesso è segno di rispetto, altrettanto spesso è menefreghismo e complicità.

venerdì 15 febbraio 2013

Febbraio, Palermo: Corsi di teatro interculturale per adulti e bambini


l'Officina Creativa Interculturale 

è lieta di annunciare l'inizio dei 

Corsi di Teatro Interculturale per adulti e bambini

che si svolgeranno presso 

la Casa-Officina

di piazza Zisa n.17


LABORATORIO DI TEATRO INTERCULTURALE
PER BAMBINI, GENITORI E NONNI INSIEME
"IL COPIONE CURIOSO"

Ogni sabato mattina, 

ore 11.00-12.30 

Attraverso tecniche di teatro-gioco centrate sulla narrazione e sperimentazioni creative di arti teatrali praticate in diverse parti del mondo, il laboratorio di teatro interculturale "Il copione curioso" si rivolge a bambini, genitori e/o nonni insieme. Il desiderio è quello di incoraggiarne la fantasia vocale e mimico-gestuale e le capacità di osservazione, ascolto, relazione, cooperazione e condivisione. Bambini, genitori e nonni vivranno così un'esperienza comune di crescita e scoperta, dove il teatro diventa una maniera lenta, partecipata e libera di imparare, ri-conoscersi e stare insieme.

Sono previsti due cicli di 6 incontri ciascuno.

L'incontro di promozione è previsto per il 

23 febbraio, ore 11.00 

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LABORATORIO DI TEATRO INTERCULTURALE PER ADULTI

"IL GESTO E LA PAROLA" 

Ogni venerdì,

ore 18.00 - 20.00

Il laboratorio di teatro interculturale "Il gesto e la parola" è ispirato dal desiderio di sostenere il dialogo e il confronto attivi e consapevoli, esortando il riconoscimento e la valorizzazione di qualità e abilità proprie e altrui, incoraggiando all'osservazione e all'ascolto del sé e dell'altro, promuovendo la creatività individuale e di gruppo, evidenziando il valore della condivisione e della cooperazione. Il percorso sarà caratterizzato dalla pratica di giochi ed esercizi di percezione, orientamento, memoria, relazione, mimica e interpretazione; dalla scoperta di alcune tra le arti drammatiche più importanti del mondo; dalla scelta e dall'analisi di gruppo di un'opera teatrale da portare in scena a conclusione del laboratorio.

L'incontro di promozione è previsto per il 

22 febbraio, ore 18.00 

Per informazioni e iscrizioni:

0916520297 (dal lunedì al venerdì, ore 16-20)

officreaintercultura@gmail.com


FB: OfficinaCreativa Interculturale

Progetto Melting Pot Europa: Appello per una mobilitazione nazionale con i rifugiati

Costruiamo una coalizione per l'accoglienza degna. Mobilitiamoci in maniera permanente a partire dal prossimo 25 febbraio

Il prossimo 28 febbraio è prevista la fine della cosiddetta "Emergenza Nordafrica" e migliaia di rifugiati in tutta Italia rischiano di essere abbandonati una seconda volta.

Già nel corso di quest' anno e mezzo trascorso dall'inizio del Piano di Accoglienza, infatti, sono stati lasciati soli dalla colpevole inerzia del Governo e di chi ha gestito l'accoglienza.
Strutture in condizioni indegne, senza acqua calda e riscaldamento, persone stipate in posti sovraffollati, disservizi e malaffari, come ci hanno raccontato i reportage dell' Espresso, di Repubblica e del New York Times, non sono però gli unici "scandali" di questa vicenda.

Salvo in qualche rara esperienza territoriale infatti, nessuna delle strutture di accoglienza ha costruito le condizioni minime perché i rifugiati provenienti dalla Libia avessero l'opportunità di rendersi autonomi, indipendenti ed inserirsi nei nostri territori. Niente corsi di formazione, nessuna traccia dell'inserimento lavorativo, zero inserimento abitativo.

Così, il circuito messo in piedi con l'Emergenza Nordafrica si appresta a dare prova del suo ennesimo fallimento consegnando alla strada migliaia di persone senza futuro.
Eppure il denaro non è mancato e le cifre fanno impallidire ogni retorica sulla scarsità di risorse: 1 miliardo e 300 milioni di euro, 46 euro a persona per ogni giorno di ospitalità, oltre 1.200 euro al mese per ogni profugo, una vera fortuna in denaro si è persa tra le pieghe di convenzioni e burocrazie, finita in tasca di albergatori e cooperative a copertura dei loro affari.

Come se non bastasse, il colpevole ritardo con cui il Governo ha disposto il rilascio dei permessi di soggiorno ha letteralmente ingabbiato i rifugiati: senza permesso, senza carta d'identità, senza titolo di viaggio (sostitutivo del passaporto), senza quindi poter scegliere di restare, di lavorare, oppure di ripartire verso altre mete.

Per questo, dopo questo anno e mezzo di mobilitazioni, di appelli e di attività di sostegno ai cosiddetti profughi, crediamo sia il momento di mobilitarci tutti insieme. Di mettere in campo una grande coalizione per i rifugiati. Una mobilitazione comune che dal prossimo 25 febbraio si riappropri di piazze, strade, spazi vuoti, università o scuole.

Perchè chi è fuggito dal conflitto in libia, perseguitato, minacciato, utilizzato come moneta di scambio dal dittatore Gheddafi, non sia costretto a mettersi in fuga una seconda volta, nell'ombra, dopo aver sperato che le democrazie europee sapessero dare prova di civiltà.

Chiediamo:
- la proroga dell'accoglienza oltre il 28 febbraio con risorse destinate all'inserimento abitativo dei rifugiati;
- la messa a disposizione di borse lavoro, fondi per la formazione, l'inserimento lavorativo e di somme adeguate per chi voglia raggiungere altre mete, anche attingendo dall'enorme quantità di denaro accumulata dagli enti gestori che non hanno mai messo in campo queste attività;
- l'immediato rilascio per TUTTI dei permessi di soggiorno, dei titoli di viaggio, delle carte d'identità.
- l'adozione di queste misure in maniera omogenera su tutto il territorio nazionale

Una questione di democrazia, dignità e giustizia.

Per aderire utilizza questo link http://www.meltingpot.org/articolo18336.html

oppure scrivi a redazione@meltingpot.org

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Progetto Melting Pot Europa
Uff. Stampa 049 9816789
Fax 049 664589


mercoledì 13 febbraio 2013

Appello della Rete Primo Marzo 2013


PRIMO MARZO 2013

Appello della Rete Primo Marzo

 

Per la mobilitazione nazionale migrante

Per il diritto alla libera circolazione

Per una società meticcia

 

La giornata del Primo Marzo, giunta nel 2013 alla sua IV edizione, offre un rinnovato momento di impegno e di lotta contro sfruttamento e razzismo: una mobilitazione di migranti ed autoctoni per affermare la dignità dell'essere umano, il diritto alla libera circolazione, il valore del meticciato. 

Il primo sciopero degli stranieri, avvenuto nel 2010, ha segnato un passo importante nella lotta per i diritti dei migranti e per il riconoscimento del carattere multiculturale della nostra società. Da allora, sono nati in tutt'Italia tanti comitati Primo Marzo che in questi quattro anni sono riusciti a coinvolgere associazionismo, politica ed istituzione.

La Legge Bossi-Fini – fucina di clandestinità, ricatti e oppressione – ha dimostrato da tempo di essere del tutto fallimentare; ma gli esecutivi che si sono succeduti non hanno neanche ventilato l'ipotesi di nuove norme quadro sull'immigrazione, perseverando in una politica securitaria, discrimina­toria ed escludente. La Rete Primo Marzo chiede una nuova legge organica sull'immigrazione, che costruisca uno status giuridico per i migranti più forte e più certo, e cioè paritario, non punendo le vittime del sistema, ma i veri sfruttatori, in particolare perseguendo attivamente il caporalato e la tratta.

La campagna L'Italia sono anch'io ha promosso una proposta normativa per garantire i diritti di cittadinanza e il diritto di voto amministrativo agli stranieri residenti. L'impegno sinergico della Rete Primo Marzo, di sindacati, associazioni e partiti ha permesso la raccolta di migliaia di firme, dimostrando la sensibilità dei cittadini e mettendo ulteriormente in luce quello che da anni viene denunciato: il razzismo in Italia non sempre è una malapianta spontanea; più spesso è seminato dall'alto, sotto forma di leggi, atti amministrativi e propaganda. Siamo di fronte, insomma, al razzismo istituzionale, denunciato dal video La legge (non) è uguale per tutti e da un omonimo dossier di prossima pubblicazione realizzati dalla Rete Primo Marzo.

L'esempio più lampante del razzismo di Stato è certamente quello dei CIE. La campagna LasciteCIEntrare, che la Rete Primo Marzo ha promosso in collaborazione con molte realtà associative, ha recato finalmente luce su questa realtà occultata. La chiusura di tali luoghi è e rimane l'unica soluzione accettabile. Affinché i cittadini possano far sentire la loro voce è stata attivata la petizione online L'Italia è migliore senza i CIE

La Rete Primo Marzo promuove con forza l'effettivo riconoscimento del diritto di tutti gli esseri umani alla libera circolazione, come stabilito dalla Carta Mondiale dei Migranti e dall'istituzione della Global Migrant Action del 18 dicembre. La negazione di questo diritto da parte degli stati nazionali si traduce in accordi infami tra i governi (come quelli Italo-libici) e al dubbio operato di agenzie UE quali Frontex, che hanno portato a respingimenti arbitrari, con conseguente detenzione illegale, torture e morte ai confini della fortezza Europa. La Rete Primo Marzo ribadirà il suo impegno per il diritto alla libera circolazione partecipando al Forum Sociale Mondiale di Tunisi.

La crisi del Nord Africa ha evidenziato come la politica italiana sia stata incapace o indisponibile ad una gestione almeno sensata di un consistente afflusso di profughi. Malgrado siano stati stanziati fondi ben superiori rispetto all'accoglienza ordinaria, a quasi due anni di distanza dall'inizio dell'emergenza, siamo ben lontani da una soluzione dignitosa. Il 28 febbraio, scade la proroga decisa dal Governo. Le pratiche relative al rilascio del permesso umanitario, richiesto fin dall'inizio dalle associazioni, sono clamorosamente ancora in corso. L'obiettivo dell'inserimento socio-lavorativo dei migranti è stato ottenuto in casi sparuti mentre è prevalso lo spreco e la negligenza nella logica della segregazione.

 

Avendo ben chiaro questo stato di cose e mossi dalla volontà di cambiarle, lanciamo l'appello per costruire, il prossimo primo marzo, una nuova grande giornata di mobilitazione di tutte le forze democratiche per chiedere in particolare:

 

·          Il diritto alla libera circolazione di tutti e di tutte e il riconoscimento del diritto a poter scegliere il luogo in cui vivere.

 

·          Una legge organica sull'asilo politico e la proroga dell'emergenza Nord Africa fino a che tutti i profughi abbiano concluso l'iter per la richiesta d'asilo e monitorando l'attivazione di un serio percorso per l'inserimento sociale.

 

·          Una nuova legislazione in materia di immigrazione che abroghi la Bossi-Fini e i decreti sicurezza, cancellando il contratto di soggiorno e ricono­scendo diritti effettivi e dignità piena ai migranti.

 

·          La chiusura di tutti i CIE e la cancellazione definitiva del reato di clandestinità.

 

 

·          La cittadinanza per tutti i figli di migranti nati o cresciuti in Italia. Il diritto di voto amministrativo per gli stranieri residenti.

 


Per adesioni: primo.marzo.ufficio.stampa@gmail.comprimomarzo2010comitati@gmail.com




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PRIMO MARZO
"Una giornata senza di noi. Sciopero degli stranieri"
Stranieri non dal punto di vista anagrafico, ma perché estranei al clima di razzismo che avvelena l'Italia del presente. Autoctoni e immigrati, uniti nella stessa battaglia di civiltà.

Primo Marzo 2013 e manifesto-appello per la quarta giornata senza di noi

La quarta edizione del Primo Marzo è alle porte e anche quest'anno siamo a chiedervi la vostra collaborazione. Siamo interessati a diffondere più possibile le varie iniziative che si terranno sui territori in occasione della giornata. Vi chiederemmo, quindi, di poterci mandare tutte informazioni su ciò che state organizzando in modo da poterne dare il massimo rilievo sia mezzo stampa che altri mezzi d'informazione. 

A tale proposito siamo a chiedervi la conferma o l'adesione alla piattaforma politica del 2013. 

Il materiale andrà inviato alla mail:



Nell'attuale numero del Corriere Immigrazione, organo d'informazione della Rete Primo Marzo, messo on-line la domenica sera, è stata pubblicata la piattaforma politica. 

L’obiettivo, anche quest’anno, non è conquistare le prime pagine, ma fare un passo avanti nella costruzione “dal basso” di una società diversa.

I punti su cui si baserà la piattaforma politica di quest'anno sono: una proroga reale e sensata dell’emergenza Nord Africa, i diritti di cittadinanza: la cittadinanza per chi nasce e cresce in Italia e il diritto di voto amministrativo a chi vi risiede da almeno 5 anni, la chiusura dei Cie, una nuova legge sull'immigrazione, e, soprattutto, il riconoscimento formale, culturale, reale del diritto di mobilità. Perché prima (in senso etico e anche storico) ci sono gli esseri umani, poi, ma molto poi, sono arrivate le frontiere. 

«E' inevitabile notare che la nostra giornata, il Primo Marzo, cade proprio all’indomani della scadenza della discutibile e pilatesca proroga decisa dal governo a fine anno», prosegue Kyenge. «Vogliamo utilizzare questa coincidenza temporale per ribadire la necessità di una legge sull’asilo politico: l’arrivo di un numero consistente, ma non incredibile, di richiedenti asilo, durante le Primavere Arabe, ha evidenziato come in Italia non ci sia un sistema di accoglienza adeguato. L’emergenza Nord Africa iniziata nei primi mesi del 2011 non si è ancora conclusa. Molte persone non sono state ancora inserite nel tessuto socio-economico e la loro posizione giuridica è ben lontana da essere totalmente determinata».

Per la rete Primo Marzo

Cecile Kashetu - portavoce



Marzo, Palermo: Laboratori espressivo-teatrali per la formazione di una compagnia teatrale interculturale

Se hai tra i 18 ed i 30 anni e ti va di metterti in gioco
l'associazione Per Esempio ti offre l'opportunità
di entrare a far parte di una nuova compagnia teatrale interculturale.

Laboratori espressivo-teatrali
condotti dall'attrice-regista Valeria Sara Lo Bue.

Il laboratorio è gratuito.

info@peresempioonlus.org 


Ronda anti-rom della Lega al Maggiore a Bologna

http://bologna.repubblica.it/cronaca/2013/02/13/news/lega_ronda_anti-rom-52516817/

La ronda anti-rom della Lega: nomadi cacciati dall'ospedale

"Il Maggiore non è il cesso degli zingari": una ventina di militanti, fra cui i consiglieri Bernardini e Scarano, controlla gli ingressi e i bagni, facendo uscire gli "ospiti indesiderati e irrispettosi". In corsia le bandiere di partito. "Chi ha responsabilità ne risponda"

di ROSARIO DI RAIMONDO

La ronda anti-rom della Lega: nomadi cacciati dall'ospedale (Federico Borella/Eikon studio)

Comincia all'alba, quando nelle stanze e nei corridoi del Maggiore l'attività di medici e infermieri è appena iniziata, la ronda anti-rom della Lega nord all'interno dell'ospedale di largo Nigrisoli. "Il Maggiore non è il cesso degli zingari" http://bologna.repubblica.it/cronaca/2013/02/12/news/lega_ronda_anti-rom_contro_il_degrado_al_maggiore-52462265/, tuonava ieri il leghista Manes Bernardini, candidato al Senato, chiamando a raccolta i suoi militanti. Alla fine si presentano in una ventina, c'è anche la vicepresidente del Consiglio comunale Paola Francesca Scarano.

FOTO
La ronda e le bandiere di partito in ospedale

Per tre volte il gruppo di militanti - con tanto di maxibandiere di partito e volantini - va in cerca delle "orde di nomadi molesti", recitava il comunicato di ieri che presentava l'iniziativa, "che da mesi bivaccano davanti all'ospedale, tra sporcizia e degrado, infastidendo pazienti e visitatori e facendo irrispettoso chiasso". Le ispezioni avvengono non solo all'esterno, ma anche dentro i locali del Maggiore.

Vengono controllati gli ingressi principali, quelli secondari, persino i bagni, dove i leghisti trovano nomadi intenti a lavarsi. Non c'è mai il contatto fisico, ma le persone "scoperte" dai militanti vengono intimate ad allontanarsi, a uscire dall'ospedale. C'è qualche dipendente del Maggiore che esprime solidarietà al gruppetto del Carroccio: "Questo è un problema che esiste da sempre, mai risolto". Poco prima delle otto la truppa si scioglie, ma Bernardini annuncia su Facebook la prossima mossa: "Abbiamo visto lo schifo che ogni giorno vivono gli ammalati, gli utenti e gli operatori sanitari. Ora andiamo dal Questore e denuncia al commissariato! E' ora che chi ha delle responsabilità ne risponda".

Fonte: http://bologna.repubblica.it/cronaca/2013/02/13/news/lega_ronda_anti-rom-52516817/


22-23 febbraio, Agrigento: Al di là del Mare



Per iscriversi all'evento compilare la scheda d'iscrizione:

Al di là del Mare
AGRIGENTO, 22-23 FEBBRAIO 2013

VENERDI’ 22 FEBBRAIO 2013
Polo Universitario della Provincia di Agrigento

Ore 15.00 - Indirizzi di saluto
Francesco Montenegro, Arcivescovo di Agrigento
Maria Immordino, Presidente del Polo Universitario della Provincia di Agrigento
Mario Grasso, Presidente del Corso di Laurea in Servizio Sociale dell’Università degli Studi di Palermo
Valerio Landri, Direttore Caritas Diocesana di Agrigento

15.30 - Interventi
Gaetano Montana, Direttore Ufficio Scolastico dell’Arcidiocesi di Agrigento
Roberta Di Rosa, Università degli Studi di Palermo

16.00 – Relazione
Abderrazak Sayadi - Il contributo del mondo universitario alla Rivoluzione dei gelsomini e alla costituzione del percorso democratico in Tunisia

16.45 – Relazione
Jawad Alamat - Quale contributo della Chiesa cattolica nell’educazione all’accoglienza delle nuove generazioni tunisine e italiane?

17.30 – 18.00 - Dibattito

Modera
Giuseppe La Rocca, giornalista


SABATO 23 FEBBRAIO 2013
FORUM MeET: Mediterraneo/Europa/Transnazionalismi
Sala Conferenze Chiesa di San Gregorio
Viale Cavaleri Magazzeni, 97 - Agrigento

9,00 - Arrivi e iscrizioni

9,30 – Indirizzi di saluto
Valerio Landri – Direttore Caritas Diocesana di Agrigento
Vicky Lipari – Vice presidente Fondazione Mondoaltro

9,45 - Presentazione video su situazione Nord- Africana e focus su Tunisia

10,00 - A due voci
Abderrazak Sayadi e Jawad Alamat - Al di là del mare: cause, effetti e prospettive future della rivoluzione tunisina

11,00 - break

11,15 - Relazione
Giovanni Ardizzone, Presidente Assemblea Regionale Siciliana

11,45 - Interventi programmati
Yusuf 'Abd al-Hadi Dispoto, COREIS - Comunità Religiosa Islamica
Gianfranco Matarazzo, Direttore Istituto di formazione politica “Pedro Arrupe”
Michele Giongrandi, Presidente COPE Cooperazione Paesi Emergenti

12,30 - Conclusioni
Francesco Montenegro, Arcivescovo di Agrigento

Modera
Giuseppe La Rocca, giornalista



16 e 17 febbraio, Palermo: ReUse DAY. Sartoria sociale a favore dell'inserimento lavorativo di immigrati, donne vittime di tratta, disabili e persone sottoposte a provvedimenti dell'autorità giudiziaria


È stata già diramata la campagna sul Riuso sposata da H&M per educare
al riciclo tessile. Sartoria Sociale lavora su questi temi da un anno
favorendo l’inserimento lavorativo di Immigrati, donne vittime di tratta,
disabili e persone sottoposte a provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria.

In Sartoria puoi trovare:
Abiti Vintage; Second Life Dress per uomo, donna e bambino; Second
Life Accessories; Borse e Sciarpe originali prodotte con scarti tessili;
Arredo d’interni; e tutto quello che si può fare con un pezzo di stoffa.

Servizi:
Riparazioni; Preparazione Bomboniere; Sartoria; etc…

Vieni a conoscerci
ReUse DAY
Sabato 16 e Domenica 17 Febbraio, ore 10-18
Sede Associazione ATOS Onlus, Via Domenico Trentacoste 34, Palermo
FB Sartoria Sociale; sartoriasociale@libero.it
335/5737713
Sabato 16 Febbraio ore 10 – 11.30
Bijioux di Primavera, arrotola e crea la tua collana colorata
contributo associativo € 3


14 febbraio, Palermo e tutto il mondo: One Billion Rising. Azione globale per fermare la violenza contro le donne, le bambine e le ragazze del mondo






http://obritalia.livejournal.com/

Gli eventi e i flash mob che si stanno organizzando in Italia li trovate sul sito ufficiale http://www.onebillionrising.org e su questo livejournal.

Se state organizzando un flash mob e non siete in questo elenco ditecelo nei commenti e vi aggiungeremo al più presto. 

Se non lo avete ancora fatto, create un evento su facebook dove poter indirizzare chi ci chiede informazioni per partecipare.

Se ancora non lo sapete il DRESS CODE è: ROSSO, NERO e loghi del One Billion Rising come se piovessero.

Se ancora non ve l'hanno detto tutte le immagini / video / testimonianze / condivisioni di quello che succederà il 14 febbraio contribuiranno alla creazione di film e libri creati dal V-day internazionale sull'evento.

Se ancora non avete studiato la coreografia fatelo, ma se non lo fate chiamate le vostre amiche e i vostri amici, figli, parenti, fidanzati, mariti, vicini di casa e venite lo stesso a ballare.

26-30 marzo, Tunisi: Assemblea di convergenza sulle migrazioni FSM 2013 - Assembly on Migration at the FSM 2013 - Assemblée de convergence migrations FSM 2013 - Asamblea de convergencia sobre migración FSM 2013


 

 [EN] [FR] [ES] [IT]

 

EN

Dear friends,

As many of you already know, the WSF will take place in Tunis from the 26th to the 30th of March.

A lot of networks and organisations who are engaged on migration issues have already planned Workshops where initiatives and campaigns on various specific themes will be presented and discussed, as for example the right to the freedom of movement, universal citizenship, the right to have rights on the part of migrants, etc...

However, we consider that the brutal aggression and the war declared against migrants by the States requires in an imperative way that all organisations engaged in this conflict, work for the construction of a greater committment, points of convergence and unity of action. This is necessary in order that our struggle and demands may have a greater effect and echo in the public opinion.

It is in this spirit that we are launching the proposal for an Assembly on Migration at the FSM 2013, to achieve a convergence of views among us (appeal enclosed).

We hope you will partecipate and adhere to our proposal!

 

FR

Chères amies, chers amis,

Comme beaucoup d'entre vous le savent déjà, du 26 au 30 mars à Tunis aura lieu le Forum Social Mondial.

Un grand nombre de réseaux et associations ont déjà inscrit des ateliers pour échanger et présenter leurs initiatives et campagnes qui touchent différentes thématiques en lien avec les migrations : droit à la liberté de circulation, la citoyenneté universelle, les droits des migrants, etc.

Cependant, nous considérons que l'offensive brutale et la guerre en cours contre les migrants par les Etats-Nations obligent les organisations de la société civile engagées dans cette bataille, à la construction de plus des ponts, convergences et unité d'action, afin que nos luttes et revendications puissent avoir plus d'impact.

C'est dans cet esprit que nous lançons le projet d'une Assemblée de convergence lors du FSM 2013 (Appel en pièce jointe).

Dans l'espoir d'une adhésion et participation de votre part,

Au plaisir de vous rencontrer au FSM à Tunis !

 

ES

Estimados amig@s y compañer@s

Como much@s de ustedes ya saben del 26 al 30 de marzo se realizarà en Tunez el FSM.

Muchas redes y organizaciones empeñadas en el ámbito de la temática migratoria han presentado workshop en los cuales se reflexionará y se darán a conocer iniciativas y campañas que se están desarrollando sobre diferentes aspectos: el derecho a la libertad de circulación, a la ciudadanía universal, el derechos a tener derechos por parte de l@s migrantes, etc.

Sin embargo consideramos que la brutal ofensiva y la guerra en acto contra l@s migrantes por parte de los Estados nos impone a las organizaciones empeñadas en esta batalla la construcción de mayores vínculos, convengencia e unidad de acción con el objetivo que nuestras luchas y reinvindicaciones puedan tener un mayor efecto y repercusión.

Es con este espíritu que lanzamos la propuesta de una asamblea de convergencia sobre migración en el FSM 2013 (adjunto el llamado).

Esperamos contar con vuestra adhesión y participación!

 

IT

Cari amici/che e compagni/e

Come molti di voi sanno dal 26 al 30 marzo si realizzerà a Tunisi il FSM.

Molte reti ed organizzazioni che si occupando della tematica migratoria hanno presentato dei workshop in cui si rifletterà e si faranno conoscere iniziative e campagne che si stanno sviluppando su diversi argomenti specifici dal diritto alla libertà di circolazione, la cittadinanza universale, il diritto ad aver diritti da parte dei migranti, ecc.

Tuttavia consideriamo che la brutale offensiva e la guerra in atto contro i migranti da parte degli Stati impone alle organizzazioni impegnate in questa battaglia la costruzione di maggiori vincoli, convergenze ed unità d'azione affinché le nostre lotte e rivendicazioni possano avere un maggiore effetto e risonanza.

È con questo spirito che lanciamo la proposta di un'assemblea di convergenza sulle migrazioni al FSM 2013 (appello in allegato).

Speriamo di poter contare sulla vostra adesione e partecipazione!

 

List of endorsers/Premiers signataires/ Primeros firmatarios/ Primi firmatari

-          Le comité international de promotion de la Charte Mondiale des Migrants

-          Arci – Italia

-          N'oura – Belgique

-          Faldi

-          Conseil des migrants subsahariens au Maroc - Maroc

-          Collectif des Communautés Sub-sahariennes au Maroc – Maroc

-          Organisation Démocratique du Travail – Section Travailleurs Immigrés – Maroc

-          Confédération Générale des Travailleurs de Mauritanie – Mauritanie

-          Espacio Sin Fronteras – Brasil

-          Rete Primo Marzo – Italia

-          Associazione Giù le Frontiere - Italia

-          Welcome to Europe



Appello per l'organizzazione di un'Assemblea dei Movimenti dei Migranti e delle Associazioni di solidarietà al FSM 2013

Il diritto di lasciare il proprio paese, riconosciuto dalla Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo del 1948 è sempre di più messo in discussione dagli Stati-nazione. I controlli, su chi cerca di fuggire  dal proprio paese, hanno raggiunto altissimi livelli di sofisticazione tecnologica e di crudeltà. La politica di "chiusura delle frontiere" è diventata una vera "guerra contro le persone migranti" a scapito del rispetto dei loro diritti fondamentali e con dei costi umani, sociali ed economici enormi. I migranti sono respinti o rinchiusi nei Centri di detenzione. Altri scompaiono prima di arrivare a destinazione.

Da quando lasciano il loro paese d'origine essi diventano cittadini di serie B, sottoposti agli stessi doveri degli altri ma senza beneficiare degli stessi diritti. Il discorso sull'immigrazione viene regolarmente sfruttato a fini politici e sempre a danno delle persone migranti. Di fronte a questa situazione i migranti e i movimenti che li sostengono cercano di resistere e di reagire a livello locale e mondiale. La natura stessa della mobilità umana, della globalizzazione degli scambi e delle relazioni tra nazioni e continenti, come anche la non equa distribuzione delle ricchezze e delle risorse nel mondo indicano la necessita di un movimento internazionale.

Diverse iniziative hanno incominciato a tracciare un percorso di articolazione tra i movimenti dei migranti in diverse regioni del mondo. In questa direzione vanno il processo della Carta Mondiale dei Migranti e l'appello per il 18 dicembre come Giornata d'Azione Globale. L'organizzazione dell'assemblea mondiale dei migranti per l'approvazione della Carta Mondiale dei Migranti a Gorée prima del FSM a Dakar a febbraio del 2011 ha contribuito ad attirare l'attenzione mondiale sulla questione migratoria, i migranti e le loro lotte. «Niente per noi, senza di noi» è il principio che ha ispirato il processo a partire dal quale le persone migranti vogliono porsi come attori del loro destino e prendere parola, una parola per lungo tempo confiscata dagli esperti del settore. In base ai principi di libertà di circolazione e d'installazione, migliaia di migranti di tutti i  continenti hanno deciso di unirsi per urlare al mondo: «lasciateci passare, lasciateci circolare, lasciateci vivere».

La Carta non pretendeva essere altro di quello che è: un punto di partenza per una nuova lotta, un appello per riconsiderare la migrazione nella sua complessità, affermando che i migranti possono contribuire a dare una risposta alla crisi migratoria e alle trasformazioni etiche e sociali che attraversano il mondo in questo inizio del XXI secolo. L'iniziativa della Giornata d'azione Globale del 18 dicembre, nata in seno al IV Forum sulle Migrazioni nel 2010 e ribadita durante il Forum Mondiale a Dakar nel 2011, aspira ad essere uno spazio comune, un simbolo di lotta globale, all'interno del quale le reti ed organizzazioni possano sentirsi accolte e diffondere le loro rivendicazioni. Un evento mondiale che rispetta le particolarità di ciascun movimento. 

La promozione della voce dei migranti, la difesa della libertà di circolazione e d'installazione e il rafforzamento dei legami tra i movimenti europei, africani, asiatici e latinoamericani hanno contribuito allo sviluppo di un gruppo di lavoro sulle Migrazioni riunitosi in occasione della Conferenza delle Nazioni Unite sullo Sviluppo Sostenibile e il Vertice dei Popoli Rio+20. Le reti aderenti hanno lavorato sulla questione dei cambiamenti climatici e delle migrazioni ambientali. Una delle proposte finali del gruppo di lavoro è stata la creazione di un  portale informatico che possa favorire gli scambi tra i movimenti e i migranti a livello mondiale.

Tutti questi percorsi dimostrano la necessità di promuovere forme di comunicazione, convergenza e coordinamento tra i movimenti locali, con la prospettiva di disegnare un movimento globale dei migranti e delle associazioni che li sostengono. Esso  può essere immaginato come uno spazio d'articolazione e di dialogo, portatore delle rivendicazioni che i differenti attori desiderano porre all'insieme della società.

Ogni regione ha delle caratteristiche e problematiche particolari, ma è chiaro che attualmente, la questione della migrazione è diventata una delle manifestazioni più crudeli ed evidenti dell'assenza di una governance mondiale degna e responsabile. Non ci sarà un'alternativa alla crisi migratoria se al contempo non si ridefiniscono a livello mondiale le relazioni economiche, la gestione ambientale, i diritti di cittadinanza e l'integrazione. I migranti sono diventati in questo contesto i partigiani di una possibile comunità mondiale, costruendo legami e alimentando un dialogo permanente tra il locale e il globale.

Oggi quindi non si tratta soltanto di resistere. É più che mai necessario lottare, proporre, osare e creare. E per fare ciò, noi proponiamo l'organizzazione di un'Assemblea dei Movimenti dei Migranti e delle Associazioni che li sostengono nello Spazio Mondiale delle Migrazioni Internazionali che sarà organizzato in occasione del Forum Sociale Mondiale di Tunisi a marzo 2013.  

Perché un'Assemblea dei Movimenti dei Migranti e delle Associazioni che li sostengono?

Crediamo sia necessario mettere in comune le nostre esperienze, le nostre rivendicazioni e proposte per una nuova visione delle migrazioni basata sui diritti dei migranti e di tutti quelli che sono coinvolti nei processi di migrazione.

Crediamo sia necessario rafforzare i processi di lotta dei migranti a livello mondiale, rompere con il loro isolamento e creare un'articolazione tra i movimenti sociali. Si tratta quindi di fornire ai migranti ed alle associazioni di solidarietà strumenti permanenti e adatti per rafforzare le loro lotte locali ed specifiche, siano esse difensive (mantenere determinati diritti) oppure offensive (conquistare nuovi diritti che in alcuni casi mettono in causa il sistema) affinché si possano invertire i rapporti di forza a livello mondiale.   

L'Assemblea dei Movimenti dei Migranti e delle Associazioni che li sostengono vuole essere un momento di convergenza, d'azione e d'intelligenza collettiva con l'obiettivo di produrre nuove proposte e punti di consenso. Uno spazio di dialogo permanente tra i migranti e le associazioni di solidarietà a livello mondiale che abbia come obiettivo rafforzare le azioni dei differenti attori sociali e rafforzare la lotta per il riconoscimento dei diritti dei migranti a livello mondiale.

Questo tipo di processo richiede necessariamente un impegno sul lungo termine ed una capacità di coordinamento collettivo che sono ancora tutte da creare. 

L'organizzazione dell'Assemblea dei Movimenti dei Migranti e delle Associazioni che li sostengono rappresenterà dunque una tappa essenziale nella creazione di questo spazio di dialogo sulle politiche migratorie e di valutazione delle lotte sociali, un momento di analisi determinante nell'identificazione di strategie, rivendicazioni e campagne comuni per il rafforzamento delle solidarietà internazionali.

Per queste ragioni invitiamo tutte le associazioni che parteciperanno al FSM a Tunisi nel marzo 2013 a sottoscrivere questo appello e a costruire insieme questo momento assembleare che possa permetterci di avvicinarci verso la prospettiva di un movimento mondiale dei migranti. Sarà anche organizzato un sistema di partecipazione tramite internet affinché chi non sarà presente a Tunisi possa essere partecipe del processo.      

Per sottoscrivere l'appello scrivere a: amm.fsm2013@gmail.com3

Primi firmatari 

- Le comité international de promotion de la Charte Mondiale des Migrants

- Arci – Italia

- N'oura – Belgique

- Faldi

- Conseil des migrants subsahariens au Maroc - Maroc

- Collectif des Communautés Sub-sahariennes au Maroc – Maroc

- Organisation Démocratique du Travail – Section Travailleurs Immigrés – Maroc

- Confédération Générale des Travailleurs de Mauritanie – Mauritanie

- Espacio Sin Fronteras – Brasil

- Rete Primo Marzo – Italia

- Associazione Giù le Frontiere - Italia

- Welcome to Europe