www.tprf.org: La tua arma segreta (words by Prem Rawat)

Programma di Educazione alla Pace - TPRF



Discorso di Prem Rawat alla Settimana della Pace e della Solidarietà di Mazara del Vallo - 27 maggio 2011 - Video


"Determination, understanding and clarity have to be the fundamental foundations on which peace will be built."


"Not exclusion, but inclusion."


"The day our measurements are based on our similarities and not our differences is the day we will begin to lay the foundation for peace in this world."
Prem Rawat
Watch A message of Peace by Prem Rawat

Il Peace Education Program (PEP) ha lo scopo di aiutare i partecipanti a scoprire le risorse interiori che sono loro proprie, strumenti innati per vivere, come la forza interiore, la capacità di scelta e la speranza, esplorando anche la possibilità della pace personale.
Si tratta di un programma educativo nuovo, con un piano di studi che consiste in 10 video, ciascuno incentrato su un argomento specifico, presentato e facilitato da volontari. Questi seminari, adattabili e interattivi, sono non religiosi e non settari. Il contenuto di ciascun argomento si basa su brani tratti da discorsi pronunciati da Prem Rawat in tutto il mondo.
Presentazione del PEP (in italiano)

"Uno degli aspetti meravigliosi del ridere, della felicità, della gioia e della pace, è che sono cose contagiose. Diffondete questo sentimento contagioso di pace, il bisogno di pace, in questo mondo. È di questo che abbiamo bisogno nella nostra vita. La pace è una necessità, non è un lusso." Prem Rawat


giovedì 31 gennaio 2013

2 febbraio, Palermo: Lancio dell'Ufficio Garante per la legalità e contro il razzismo


L'Arca "Federazione Associazioni Comunità Immigrate" è lieta di invitare al lancio dell'Ufficio Garante per la legalità e contro il razzismo, che avrà luogo Sabato 2 Febbraio alle ore 17.00 nella sede dell'Arca a Piazza Casa Professa 1.

L'ufficio aprirà in collaborazione con l'ASP di Palermo, medici, uno staff di legali, psicologi e mediatori, e offrirà servizi di consulenza sulle procedure varie attinenti ai cittadini immigrati, consulenza medico sanitaria, psicologa, nonché assistenza legale.

Comunicato stampa - Presidenza della Regione Siciliana sui temi delle politiche migratorie


COMUNICATO STAMPA del 31 gennaio 2013

 

PALERMO - Ad iniziativa dell'Istituto Italiano Fernando Santi, si è svolta stamattina, nella sede della Presidenza della Regione Siciliana,  un incontro con il Capo di Gabinetto Vicario del Presidente della Regione Siciliana, Giuseppe Cicala. Alla riunione hanno preso parte Cècile Kyenge Kashetu, coordinatore nazionale della Rete Primo Marzo e Presidente del Comitato Scientifico dell'Istituto Italiano Fernando Santi, candidata al Parlamento nazionale per la Circoscrizione Emilia Romagna, Pino Castelli, del coordinamento nazionale Istituto Italiano Fernando Santi, Marco Luciani, Segretario Generale Istituto Regionale Siciliano Fernando Santi e Michelangelo Milazzo, ufficio stampa Istituto Italiano Fernando Santi e direttore della rivista Oltreoceano.


Per impegni istituzionali, il Presidente Rosario Crocetta non ha potuto prendere parte all'incontro così come Khalid Chaouki responsabile "Nuovi Italiani" per il Partito Democratico coordinatore del Forum nazionale immigrazione PD e candidato al Parlamento nazionale per la circoscrizione Campania, il quale, dopo gli impegni di ieri a Lampedusa con la Presidente del Forum nazionale immigrazione, Livia Turco e con Cècile Kyenge Kashetu, è dovuto rientrare in Campania non prima di aver comunicato il suo pieno appoggio alle iniziative oggetto dell'incontro odierno.


Marco Luciani, introducendo la riunione, ha relazionato sull'ipotesi di variazione dell'art. 48 della Costituzione, che si renderebbe necessaria per consentire il diritto di voto amministrativo in Italia da parte dei cittadini immigrati residenti nel territorio italiano da cinque anni.  Inoltre Marco Luciani ha messo in risalto su come la Sicilia, avendo potestà esclusiva in materia di Enti Locali, non necessiti di una legge nazionale ma bensì potrebbe varare il provvedimento con la modifica dell'art.15 dello Statuto della Regione Siciliana che, già dall'anno 2003, era stato trattato in aula ai lavori dell'Assemblea Regionale Siciliana mediante la presentazione di alcuni disegni di legge. Ciò contribuirebbe a dare agli immigrati, regolarmente residenti da 5 anni, il diritto di voto alle elezioni comunali, provinciali e regionali, contribuendo così alla piena inclusione sociale e al godimento dei diritti civili a chi ha scelto di vivere in Sicilia.


Più recentemente l'Istituto Italiano Fernando Santi, promotore del Forum immigrazione di Palermo, aveva avviato un significativo percorso con diversi rappresentanti delle comunità immigrate per l'emanazione di un disegno di legge che l'Assessore uscente all'Immigrazione, Prof. Andrea Piraino, aveva elaborato e che rimane un punto importante di partenza per la presentazione di un nuovo disegno di legge. La Sicilia, peraltro, non dispone di una legge regionale sulla cooperazione decentrata mentre la legge sui siciliani nel mondo andrebbe ridiscussa in quanto risalente al 1980/1984. Anche per questo il Prof. Piraino aveva voluto impostare una legge che tenesse conto dei diritti e delle iniziative a favore dei migranti in entrata e in uscita. Cècile Kyenge Kashetu ha ribadito il suo prossimo impegno in Parlamento su tali temi e per il riconoscimento della cittadinanza italiana a chi nasce in Italia evidenziando come ancora oggi siano necessari 10 anni di residenza in Italia per acquisire la cittadinanza italiana, mentre una direttiva europea prevede un allineamento con tempi più ristretti come avviene in altri Paesi, con la conseguente fruizione del diritto di voto. La coordinatrice della Rete Primo Marzo, ha inoltre brevemente illustrato i dieci punti salienti del documento redatto dal Forum nazionale dell'immigrazione del PD, consegnato al Capo di Gabinetto Vicario, il quale ha altresì ricevuto da Marco Luciani e Pino Castelli documentazione varia sull'immigrazione comprensiva dei precedenti iter legislativi all'Assemblea Regionale Siciliana, alla Camera dei Deputati nonché il disegno di legge dell'Assessore uscente, Prof. Andrea Piraino.


Dopo un preciso intervento riepilogativo sul tema, Pino Castelli ha portato i saluti dal Brasile del Presidente dell'Istituto Italiano Fernando Santi, Luciano Luciani, e del coordinatore nazionale, Pippo Cipriani, i quali stanno realizzando in Sud America un fitto programma di incontri istituzionali in vista dell'iniziativa "Cultura e legalità" che si terrà a Brasilia dal 24 al 31 maggio. Il Capo di Gabinetto Vicario, Giuseppe Cicala, ha concluso la breve seduta sottolineando il forte interesse del Presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta, nei confronti dei temi trattati ribadendo l'esigenza di organizzare un incontro tecnico in un successivo momento alla presenza dello stesso Presidente Crocetta, la cui data sarà presto stabilita.

 

Ufficio stampa Istituto Italiano Fernando Santi

www.iifs.it

 


mercoledì 30 gennaio 2013

Una firma su Migrazioni e Intercultura

Stiamo chiedendo ad Associazioni di tutta Italia e a Candidati e Candidate di tutta Italia di controfirmare la Lettera di impegni allegata su MIGRAZIONI E INTERCULTURA.                                                                                                           
Associazione interetnica italiana
Cantieri dei Giovani ItaloMarocchini
www.mondita.it                                                                                                                www.cgim.it
Roma 22 gennaio 2013
Lettera aperta ai Candidati e Candidate alla Camera e al Senato, su Migrazioni e Intercultura.
Per un'Italia più civile e aperta al mondo
L'Italia è un paese storicamente nato da secoli di arrivi e di incontri di popoli provenienti dall'Africa, dall'Asia, dal Nord Europa ed anche dalle Americhe. Siamo un Popolo fra i più ricchi di sintesi culturali grazie a milioni di individui che si sono spostati dalle loro terre di origine per scoprire e trovare nuove opportunità. Questa lunga storia ha creato grandi civiltà e le nuove migrazioni degli ultimi decenni stanno originando nuova ricchezza umana, sociale ed economica, pur con alcuni problemi da analizzare e risolvere assieme.
Gli attuali cinque milioni di cittadini italiani di origine straniera hanno diritti da applicare e doveri da rispettare perché tutti possano partecipare alla rinascita dell'Italia oltre la crisi.
Per vivere meglio occorrono però nuove Leggi e Regole comuni accanto alla necessaria eliminazione di norme sbagliate o superate.
Le associazioni promotrici chiedono a tutti i Candidati, uomini e donne, di impegnarsi  perché il nuovo Parlamento approvi al più presto alcune leggi e norme e ne abroghi altre secondo le seguenti 5 priorità :

  1. Abolizione del Reato di Clandestinità. 
  1. Diritto di Cittadinanza a figli-e di  cittadini stranieri (nati o cresciuti in Italia) e agli adulti richiedenti la Cittadinanza Italiana in tempi più brevi di 10 anni. 
  1. Diritto di Voto alle Elezioni Amministrative per i Cittadini Stranieri regolari da 5 anni. 
  1. Nuova Legge sull'Immigrazione che sostituisca la Bossi-Fini, con una vera promozione dell'immigrazione regolare e legale basata su diritti e doveri e sulla modifica dell'Accordo d'Integrazione con una giusta diffusione della Lingua e Cultura Italiana a carico delle Istituzioni pubbliche, con un maggiore contrasto della Tratta di esseri umani e un forte collegamento al rilancio della Cooperazione Internazionale per il co-sviluppo. 
  1. Impegno istituzionale per una maggiore promozione della Interculturalità italiana nella Scuola, nei Media, nella Società, contro ogni forma di razzismo e xenofobia.

    Per controfirmare scrivere a :

      Per contatti tel. 3474484689
Controfirme  al 29 gennaio 2013

ASSOCIAZIONI
1.      Marie Louise Niwemukobwa : ASDIS Ass. Donne Immigrate "Solidaires" Venezia
2.      Isoke Aikpitianyi : Assoc.il Progetto Ragazze di Benin City contro la Tratta- Genova
3.      Matilde Marchesini : Associazione MANI per la cooperazione – Parma
4.      Renato DiNicola :  Associazione Kabawil per il Guatemala – Pescara
5.      Leopoldo Sarli : Centro per la cooperazione internazionale dell'Università – Parma
6.      Giovanni Russotto : Comitato per la Pace Rachel Corrie-Valpolcevera- Bolzaneto – Genova
7.      Angelo Cifatte :  Tavola della Pace- Liguria- Genova
8.      Elide Maria Taviani : ASAL  associazione studi e cooperazione per l'America Latina-  Roma
9.      Dora De Palma :  Associazione Il Vangelo della Vita – Foggia
10.  Articolo 3 Associazione - Roma
11.  Agami  Associazione Giovani avvocati marocchini in Italia - Bassano del Grappa
12.  FOCUS Casa dei Diritti Sociali – Roma
13.   Paola Piva : Associazione Più Culture – Roma
14.  Luisa Capicotto: Associazione Ladies Circle 16 – Roma
15.  Luigi Scopinaro : Associazione Il Circolo del tutto un po' – MassaLubrense e Napoli
16.  Giorgia Serughetti  : Associazione Parsec - ricerca e interventi sociali - Roma
17.  Domenico Matarozzo : Associazione "Sulla Parola" di Torino
18.   Luciano Bracaglia: Associazione "Frosinone Bella e Brutta" -  Frosinone
19.   Elisabetta Melandri : CIES Ong – Roma
20.  Bene Rwanda Onlus Associazione – Roma
21.  Gianpaolo Petrucci : Gruppo Educhiamoci alla Pace – Bari
22.  Assaman  associazione italo africana - Milano

CANDIDATI E CANDIDATE nazionali e regionali
  1. Sara Prestianni  - Candidata nel collegio elettorale di Parigi -  SEL
  2. Pietro Soldini - Candidato al Senato – SEL
  3. Francesco Cerasani - Candidato alla Camera nella circoscrizione Europa – PD
  4. Laura Garavini – Candidata Capolista circoscrizione Europa – PD
  5. Laura Puppato – Capolista al Senato nel Veneto – PD
  6. Donatella Crescenzi - Candidata alla Camera Lazio2 – PD
  7. Giorgio De Marchis Candidato alla Regione Lazio – PD
  8. Françoise Kankindi – Candidata alla Regione Lazio – PD
  9. Marta Bonafoni - Candidata alla Regione Lazio – PD
  10. Fabio Luciani - Candidato alla Regione Lazio – PD
  11. Raffaele Viglianti - Candidato al Senato nel Lazio – PD
  12. Pap Khouma Candidato alla Regione Lombardia – SEL
  13. JeanLeonard Touadì – Candidato alla Regione Lazio – PD
  14. Beatrice Brignone – Candidata alla Camera nelle Marche - PD

Gianguido Palumbo PAGI
comunicazione e cooperazione
internazionale ADHOC
V.le Regina Margherita 199 Roma 00198
t+fx 0039-068412098 mob.3474484689
adhocve@tin.it
gianguidopagi@gmail.com
www.pagi1953.it
www.cortissimastoriaditalia.it
www.mondita.it

7 febbraio, Palermo: La scuola incontra le comunità straniere all'I.T.S. Vittorio Emanuele III

L'Istituto Tecnico Statale "Vittorio Emanuele III" di Palermo, in vista delle preiscrizioni di gennaio-febbraio, invita le famiglie delle comunità straniere di Palermo a conoscere i propri indirizzi di studio e le opportunità di lavoro a cui danno accesso. 
Per questo ha organizzato un incontro per giovedì 7 febbraio dalle ore 17 alle ore 19.
Ci sarà la possibilità, in alcuni casi, di una traduzione simultanea per quei genitori che non padroneggiano la lingua italiana.

Con la preghiera della massima diffusione.

Prof. Rosario Greco (referente per gli stranieri – I.T.S. Vittorio Emanuele III)


4 febbraio, Palermo: ILLEGAL CAMP MAI PIU' CIE al Teatro AMBRA alla Garbatella


Carissimi amici, siamo lieti di invitarvi alla serata ILLEGAL CAMP - MAI PIU' CIE che la campagna LasciateCIEntrare organizza insieme a ZaLab ed Archivio memorie migranti
vi aspettiamo !



LasciateCIEntrare, ZaLab, Archivio delle memorie migranti
con il sostegno di Open Society Foundations
presentano
 
ILLEGAL CAMP – MAI PIÙ CIE
 
VOCI, IMMAGINI E TESTIMONIANZE
DAI CENTRI DI IDENTIFICAZIONE ED ESPULSIONE
 
Roma, 4 febbraio 2013, ore 20.30
Teatro Ambra alla Garbatella
(Piazza Giovanni da Triora, 15)
 
Ingresso gratuito fino a esaurimento posti
 
con ERRI DE LUCA, BARBARA BOBOULOVA, ANITA CAPRIOLI,
GIUSEPPE CEDERNA, ROBERTO CITRAN
 
e con GIUSI NICOLINI, sindaco di Lampedusa
 
Lunedì 4 febbraio alle ore 20.30 la campagna LasciateCIEntrare insieme a ZaLab e all'Archivio delle memorie migranti presentano una serata dedicata alle "voci dei migranti reclusi" nei CIE, Centri di identificazione ed espulsione, luoghi di ripetute violazioni dei diritti umani.
Sul palco del Teatro Ambra alla Garbatella, con la regia di Andrea Segre, saranno protagonisti attori e testimonianze, video e foto dai centri che Erri De Luca ha recentemente definito Centri d'Infamia Estrema.
 
Si uniranno allo scrittore, gli attori Barbara Boboulova, Anita Caprioli, Giuseppe Cederna e Roberto Citran che si alterneranno nella lettura di alcune delle numerose testimonianze raccolte nel corso della campagna di denuncia e di mobilitazione LasciateCIEntrare. Il sindaco di Lampedusa, Giusi Nicolini, leggerà dal vivo, il suo appello "Quanto deve essere grande il cimitero della mia isola?", nel quale denuncia il silenzio dell'Italia e dell'Europa di fronte agli sbarchi a Lampedusa, ai morti e alla mancanza di una civile accoglienza.
 
In scena anche le testimonianze dirette di Mahamed Aman, mediatore culturale eritreo e Zakaria Mohamed Ali, giornalista somalo. Saranno proiettati video e foto realizzati dentro i CIE, per raccontare quello che non si deve sapere, vedere o sentire al di fuori di mura e recinzioni.
 
Una serata dedicata a chi non vede ancora riconosciuto il proprio diritto ad avere una voce, il rispetto alla propria dignità umana, la tutela dei diritti civili e legali.  Una realtà dolorosa e inaccettabile che vede tutti coinvolti, dai semplici cittadini fino alle più alte istituzioni dello Stato.
 
Al termine della serata sarà presentato pubblicamente l'appello MAI PIÙ CIE.
 
Lo spettacolo
Regia Andrea Segre
Aiuto Regia Cinzia castania
Riprese Luca Bigazzi
Testi e testimonianze raccolte da AMM - Archivio delle memorie migranti
Contributi video e audio a cura di Gabriele Del Grande Alexandra D'Onofrio e Stefano Liberti
Scene e Luci Sarah Marugan
Fonico Alessandro Zanon
Contributi musicali a cura di Nicola Alesini
Progetto a cura di Gabriella Guido
 
 
Info
Quando: Roma, 4 febbraio 2013, ore 20.30
Dove: Teatro Ambra alla Garbatella, Piazza Giovanni da Triora, 15
Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti
Info: telefono botteghino 06.81173900  
 
Info sulla campagna: www.lasciatecientrare.it - pagina FB LasciateCIEntrare


lunedì 28 gennaio 2013

29 gennaio, Palermo: Marie pour toujours - Meri per sempre a Kinshasa



Cari/e tutti/e,
 con pochissimo preavviso, ma spinti dal desiderio di non sprecare un'occasione di confronto così importante per noi, abbiamo pensato di approfittare della presenza a Palermo di Remy Mafu Lemba coordinatore del REEJER (Réseau des Éducateurs des Enfants et Jeunes de la Rue) nostro partner congolese per un dibattito/presentazione del nostro lavoro in supporto delle associazioni che si occupano del fenomeno dell'infanzia di strada e degli interventi che svolgiamo già da diversi anni in Repubblica Democratica del Congo.
 
L'incontro si terrà domani – martedì 29 gennaio 2013 alle h. 18.00 presso il Bar Libreria Garibaldi, in via Paternostro 46.
 
Con Remy dialogheranno Sergio Cipolla, presidente del Ciss, Anna Bellan coordinatrice del nostro progetto RAFFORZAMENTO DELLE CAPACITÀ DELLA SOCIETÀ CIVILE NELL'ACCESSO AL LAVORO DEI GIOVANI DI STRADA E LA DIFESA DEI DIRITTI DEI GIOVANI LAVORATORI, Alberto Sciortino, Responsabile per il Ciss dei progetti in Repubblica Democratica del Congo e Maria Patrizia Salatiello che, come socia del ciss e neuropsichiatra infantile, ha svolto ricerche sul fenomeno dei bambini di strada e dei bambini stregone ad esso strettamente collegato.
 
A seguire, proietteremo il documentario del nostro socio Adriano Foraggio "Come gli uccelli – La rue à Kinshasa".

Vi aspettiamo!






 
CISS YouTube
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CISS - Cooperazione Internazionale Sud Sud
Via Marconi n. 2/a – 90141 Palermo (Italia) 
Tel. 0039.091.6262004 - 0039.091.6262694 - Fax 00.39.091347048

venerdì 25 gennaio 2013

27 gennaio, Palermo: Passeggiata bilingue italo-cinese alla scoperta di Palermo


Care amiche e cari amici,


In previsione del FESTIVAL DELLA CULTURA CINESE che si svolgerà a Palermo giorno 1-2-3 febbraio

vi invitiamo alla

passeggiata bilingue italo-cinese

alla scoperta di Palermo

Domenica 27 gennaio ore 16.00

appuntamento a piazza Magione

Conoscere la storia e la cultura di un luogo è difficile se si è appena arrivati o non si conosce la lingua locale. Per la prima volta a Palermo una passeggiata per far scoprire ai migranti cinesi le bellezze cittadine sconosciute e agli italiani un modo nuovo di vedere la città.

La passeggiata verrà svolta in lingua cinese e in lingua italiana.

Ingresso libero



--
Associazione di promozione sociale
"Officina Creativa Interculturale"
Piazza Zisa,17 90135 Palermo
+39 0916520297 (lun-ven, 16-19.30)
www.casaofficina.it
http://www.facebook.com/officinacreativa.interculturale

lunedì 21 gennaio 2013

Il manifesto ASGI per riformare la legislazione sull'immigrazione (legislatura 2013-18): TUTELA DELLE VITTIME DI TRATTA E DI GRAVE SFRUTTAMENTO


In 10 punti la proposta di riforma in materia di immigrazione, asilo e cittadinanza per la prossima legislatura.

L’ASGI ritiene doverosa e non più prorogabile una radicale riforma normativa per:

1.  DIVERSIFICARE E SEMPLIFICARE GLI INGRESSI.
Modificare il c.d. Decreto Flussi rendendolo annualmente obbligatorio, effettivamente corrispondente alle esigenze occupazionali delle singole regioni, basato su differenti criteri di attribuzione delle quote e in grado di assicurare in tempi rapidi l’ingresso del lavoratore straniero (anche grazie all’inserimento di meccanismi di silenzio-assenso). Introdurre un nuovo canale di ingresso, che consenta ai cittadini stranieri di entrare regolarmente in Italia con un visto per ricerca lavoro (di almeno un anno), con un effettivo incentivo al rientro nel Paese di origine in caso di mancato reperimento di occupazione. Semplificare le procedure per il riconoscimento dei titoli di studio e delle qualifiche conseguiti all’estero. Incentivate la negoziazione e l’attuazione degli accordi bilaterali volti alla effettuazione dei programmi di formazione professionale nei paesi di origine. Garantire sempre la restituzione dei contributi versati in Italia in caso di definitivo rientro in patria senza diritto a pensione.
Per la scheda completa clicca qui.

2. INTRODURRE UN MECCANISMO DI REGOLARIZZAZIONE ORDINARIA per ogni singolo cittadino straniero già presente in Italia che dimostri lo svolgimento di una attività lavorativa o importanti legami familiari o affettivi. Assicurare la convertibilità di tutti i tipi di permessi di soggiorno. Trasferire ai Comuni la competenza in materia di rinnovo del titolo di soggiorno. Abrogare l’accordo di integrazione, il contratto di soggiorno, la tassa sul permesso di soggiorno e ogni automatismo preclusivo al mantenimento del titolo di soggiorno. 
Per la scheda completa clicca qui.

3. RAFFORZARE IL DIRITTO AL RICONGIUNGIMENTO FAMILIARE consentendo delle parziali deroghe ai requisiti reddituali e abitativi, stabilendo per i genitori gli stessi requisiti previsti per il coniuge e favorendo la regolarizzazione dei familiari che vivono già in Italia senza titolo di soggiorno. Garantire a tutti i minori parità di diritti a prescindere dalla nazionalità e dalla condizione giuridica dei genitori. Assicurare anche ai minori con genitori non autorizzati il rilascio di un titolo di soggiorno. Stabilire un sistema uniforme e scientificamente rigoroso per l’accertamento dell’età. Assicurare il diritto al rilascio del titolo di soggiorno al raggiungimento della maggiore età in presenza dei soli requisiti lavorativi e abitativi.
Per la scheda completa clicca qui.

4. CHIUDERE I CENTRI DI IDENTIFICAZIONE ED ESPULSIONE (CIE). Garantire che ogni forma di limitazione della libertà personale sia disposta da un giudice professionale (e non più dai giudici di pace) al pari di quanto previsto per tutti i cittadini italiani e che l’identificazione delle persone socialmente pericolose avvenga durante la detenzione in carcere e non più disponendo un nuovo e ulteriore trattenimento amministrativo. Limitare l’uso delle espulsioni solo per le violazioni più gravi e incentivare il rimpatrio volontario. Sottoporre sempre alla previa approvazione del Parlamento gli accordi di riammissione con i Paesi terzi. Abrogare i reati che puniscono l’ingresso o il soggiorno non autorizzati.
Per la scheda completa clicca qui.

5. ASSICURARE L’EFFETTIVO ESERCIZIO DEL DIRITTO D’ASILO in tutte le frontiere, soprattutto quelle marittime. Definire un testo unico delle norme in materia di asilo. Garantire sempre ai richiedenti asilo un’accoglienza secondo gli standard dell’UE, anche nelle c.d. zone di sbarco, abolire gli attuali Centri di Accoglienza per Richiedenti Asilo (CARA). Limitare a ipotesi eccezionali il trattenimento dei richiedenti asilo. Riformare la composizione delle Commissioni Territoriali e la disciplina della protezione umanitaria. Rendere automatico l’accesso al gratuito patrocinio e il diritto di restare in Italia (e di essere accolto) del richiedente asilo che ha presentato un ricorso innanzi all’Autorità giudiziaria. 
Per la scheda completa clicca qui.

6. ASSICURARE IL RISPETTO DEL PRINCIPIO DI NON-DISCRIMINAZIONE. Completare il riordino delle varie tipologie di procedimento giudiziario antidiscriminatorio. Istituire una Agenzia Nazionale Antidiscriminazione autonoma e indipendente con effettivi poteri di indagine e sanzionatori. Garantire a tutti i cd. apolidi di fatto, già in via amministrativa, il riconoscimento dello status di apolide, nonché il rilascio di un titolo di soggiorno a partire dal momento in cui la richiesta è avanzata e a prescindere da una pregressa residenza. Introdurre con legge statale, una specifica disciplina per la tutela e le pari opportunità delle persone appartenenti alla minoranza linguistica dei Rom e dei Sinti in Italia.
Per la scheda completa clicca qui.

7. GARANTIRE PARI ACCESSO A PRESTAZIONI SOCIALI E PUBBLICO IMPIEGO per i cittadini stranieri, eliminando condizioni e requisiti discriminatori che ostacolano l’accesso a prestazioni sociali di natura assistenziale, così adeguando l’ordinamento italiano ai principi di diritto internazionale ed europeo. Riconoscere il diritto dei cittadini stranieri di accedere al pubblico impiego, salvo nei casi di esercizio di pubblici poteri o di tutela dell’interesse nazionale. Completare il riordino delle varie tipologie di procedimento giudiziario antidiscriminatorio. Istituire una Agenzia Nazionale Antidiscriminazione autonoma e indipendente con effettivi poteri di indagine e sanzionatori.
Per la scheda completa clicca qui.

8. TUTELARE LE VITTIME DI TRATTA E GRAVE SFRUTTAMENTO, garantendo effettive forme di indennizzo, un iniziale “periodo di riflessione”, il rilascio del permesso di soggiorno indipendentemente dalla collaborazione con l'Autorità giudiziaria e la non imputabilità per i reati commessi durante la fase di sfruttamento.
Per la scheda completa clicca qui.

9. GARANTIRE PROCESSI EQUI E UNITARI a tutti i cittadini stranieri, attribuendo esclusivamente al giudice ordinario la competenza di tutti i procedimenti relativi alla condizione giuridica del cittadino straniero (escludendo sia il giudice amministrativo, sia il giudice di pace) e assicurando sempre al cittadino straniero il diritto ad esporre realmente le proprie ragioni. Migliorare la condizione giuridica e le prospettive di stabilizzazione del soggiorno dei cittadini stranieri detenuti in carcere o ammessi a misure alternative alla detenzione.
Per la scheda completa clicca qui.

10. RIFORMARE LA LEGGE SULLA CITTADINANZA E SUL DIRITTO DI VOTO, riconoscendo a tutti i cittadini stranieri residenti in Italia la possibilità di votare alle elezioni comunali (e delle città metropolitane) e il diritto ad acquisire la cittadinanza italiana in tempi più brevi e con procedure rapide e trasparenti. Valorizzare il principio dello ius soli. Garantire a tutti i minori e in particolare a quelli nati sul territorio italiano speciali possibilità per un agevole acquisto della cittadinanza italiana.
Per la scheda completa clicca qui.


Per la versione completa del Manifesto ASGI 2013 clicca qui.


PARAGRAFO VIII

TUTELA DELLE VITTIME DI TRATTA E DI GRAVE SFRUTTAMENTO

Il fenomeno della tratta di esseri umani continua ad essere in espansione, con forme di sfruttamento diversificate, in particolare anche nell’ambito lavorativo.
Per contrastare tale fenomeno, la tutela della vittima deve essere posta in primo piano e per raggiungere tale obiettivo occorre

1) dare piena attuazione alle disposizioni della Direttiva 2011/36 UE concernente la prevenzione e la repressione della tratta di esseri umani e la protezione delle vittime, fornendo assistenza e sostegno alle vittime e garantendo effettive forme di indennizzo
2) dare completa attuazione alle disposizioni di cui all’art. 18 T.U. 286/98
3) modificare le vigenti norme nazionali in tema di grave sfruttamento lavorativo che sono del tutto prive di coerenza e organicità e incapaci di tutelare effettivamente le vittime.

Alla tratta a scopo di sfruttamento sessuale, anch'essa oggetto nel corso degli ultimi anni di continue trasformazioni sotto il profilo delle rotte, dell'organizzazione delle reti criminali e delle modalità di coercizione esercitate sulle vittime, si sono sovrapposti ed affermati altri contesti di sfruttamento. Sono diventati oggi più evidenti i fenomeni del grave sfruttamento nell’ambito del lavoro, in particolare in alcuni settori produttivi, dello sfruttamento connesso ad attività illecite o mediante l’impiego nell'accattonaggio. Ancora molto poco visibili ma sicuramente esistenti, inoltre, le vicende di tratta a scopo di prelievo di organi, di accattonaggio, di adozioni illegali internazionali e il matrimonio forzato.
In particolare nel corso di questi ultimi anni è emersa con sempre più evidenza la necessità di tutelare le vittime di quelle forme di grave sfruttamento lavorativo che, sebbene non siano suscettibili di essere ricondotte al crimine della tratta di persone, sono caratterizzate da un'evidente violazione dei principali diritti umani universalmente riconosciuti. Le norme attualmente vigenti in materia di ingresso e soggiorno nel territorio italiano dei cittadini non appartenenti agli Stati dell’UE, divenute negli anni sempre più rigide, anziché scoraggiare e reprimere il lavoro nero hanno indirettamente contribuito ad alimentare il fenomeno dello sfruttamento lavorativo di lavoratori a basso costo e privi di ogni garanzia previdenziale e assistenziale, anche perché moltissimi migranti, nel disperato tentativo di raggiungere i nostri confini, si affidano ad organizzazioni che spesso, durante il percorso o giunti a destinazione, li vincolano a situazioni di sfruttamento.
Occorre oggi acquisire gli strumenti per “identificare” le vittime di tratta, meritevoli di una diversa e più ampia tutela sotto molteplici profili, incluso il loro diritto a soggiornare sul territorio. In ogni caso la principale misura del contrasto alla tratta di esseri umani è la protezione delle vittime. Essere in grado di identificare e dunque proteggere una vittima significa acquisire un elemento utile, se non determinante, per le indagini volte a reprimere il fenomeno criminale.
Perciò occorre favorire la corretta applicazione delle norme già vigenti a tutela delle vittime e dare completo recepimento alle norme comunitarie e sovranazionali nellordinamento italiano.
Inoltre negli ultimi anni a fronte del costante lavoro delle organizzazioni che offrono tutela e assistenza alle vittime di tratta e grave sfruttamento, si è assistito ad un crescente disinteresse delle istituzioni nei confronti di questo tema e ad un depotenziamento del sistema che invece contribuisce a prevenire e contrastare i fenomeni di sfruttamento dell’immigrazione irregolare. Occorre invece ripristinare gli organismi di controllo e monitoraggio del fenomeno e consentire agli enti del pubblico e del privato sociale che da anni realizzano i programmi di protezione a tutela delle vittime di continuare ad offrire i loro servizi mediante un adeguato sostegno strutturale e finanziario.

In questa prospettiva occorre:
1. Recepire pienamente le norme della Direttiva 2011/36 UE concernente la prevenzione e la repressione della tratta di esseri umani e la protezione delle vittime, con particolare riguardo per:
a. la corretta definizione del reato di tratta, anche mediante la modifica degli artt. 600 e 601 del codice penale in linea con quanto previsto dalla direttiva UE;
b. il mancato esercizio dell'azione penale nei confronti delle vittime coinvolte in attività criminali;
c. la necessità di fornire assistenza e sostegno alle vittime indipendentemente dalla collaborazione con l'Autorità Giudiziaria;
d. la garanzia di effettive forme di indennizzo alle vittime dei reati connessi alla tratta degli esseri umani e alle altre forme di grave sfruttamento.
2. Garantire l'effettivo accesso delle vittime ai sistemi di protezione esistenti dalla normativa esistente (art. 18 del testo unico delle leggi sull’immigrazione approvato con D. Lgs. 286/98 e art. 13 L. n. 228/2003) mediante:
a. l'introduzione nell'art. 18 D.Lgs. 286/98 di una chiara disposizione che preveda il rilascio del titolo di soggiorno indipendentemente dalla collaborazione della vittima con l'Autorità Giudiziaria, in linea con quanto previsto dalla direttiva 2011/36 UE;
b. l'introduzione di una norma relativa al c.d. “periodo di riflessione” previsto dalle direttive 2004/81 UE e 2011/36 UE, affinché sia garantito alle potenziali vittime di tratta la possibilità di riprendersi e sottrarsi realmente ai propri sfruttatori senza che in tale periodo possa essere disposta o eseguita alcuna misura di allontanamento;
c. la riorganizzazione e l'istituzione degli appositi organismi di controllo e monitoraggio del fenomeno;
d. la previsione di consistenti stanziamenti finanziari dei relativi progetti di assistenza ed integrazione sociale.
3. Rafforzare la prevenzione e il contrasto dello sfruttamento lavorativo per dare tutela effettiva dei diritti delle vittime di tratta e di sfruttamento lavorativo e rimediare al recepimento inadeguato e incompleto da parte del D. Lgs n. 109/2012 della Direttiva 2009/52 UE che introduce norme minime relative a sanzioni e a provvedimenti nei confronti di datori di lavoro che impiegano cittadini di Paesi terzi il cui soggiorno è irregolare e perciò, occorrono:
a. modifiche dei reati previsti dalle vigenti norme sulle situazioni di grave sfruttamento lavorativo (art. 22 c. 12 bis del testo unico delle norme sull’immigrazione approvato con il d. lgs. n 286/98, come modificato dal d. lgs. n. 109/2012; delitto di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro previsto dall’art. 603 bis cod. pen.) oggi del tutto prive di coerenza e organicità e incapaci di prevenire e reprimere effettivamente le norme di grave sfruttamento lavorativo, prevedendo anche il rilascio del permesso di soggiorno anche indipendentemente dalla collaborazione della vittima straniera nel relativo procedimento penale;
b. interventi integrativi, anche tramite disposizioni regolamentari, al fine di una piena attuazione di tutte le disposizioni della Direttiva stessa, anche per assicurare informazioni e tutele ai lavoratori sfruttati e sulle possibilità di denunciare i rapporti irregolari, di recuperare retribuzioni e contributi previdenziali evasi e di ottenere assistenza e un permesso di soggiorno se sprovvisti;
c. implementazione su tutto il territorio nazionale di un piano di effettive e costanti verifiche sulle situazioni lavorative che prevenga e contrasti effettivamente i datori di lavoro senza scrupoli e gli sfruttatori e favorisca la collaborazione dei lavoratori stranieri sfruttati, anche se in condizione di soggiorno irregolare.

ASGI- proposte di riforma legislativa per la legislatura 2013-2018 - Gennaio 2013

Fonte: http://www.asgi.it/home_asgi.php?n=2550&l=it