www.tprf.org: La tua arma segreta (words by Prem Rawat)

Programma di Educazione alla Pace - TPRF



Discorso di Prem Rawat alla Settimana della Pace e della Solidarietà di Mazara del Vallo - 27 maggio 2011 - Video


"Determination, understanding and clarity have to be the fundamental foundations on which peace will be built."


"Not exclusion, but inclusion."


"The day our measurements are based on our similarities and not our differences is the day we will begin to lay the foundation for peace in this world."
Prem Rawat
Watch A message of Peace by Prem Rawat

Il Peace Education Program (PEP) ha lo scopo di aiutare i partecipanti a scoprire le risorse interiori che sono loro proprie, strumenti innati per vivere, come la forza interiore, la capacità di scelta e la speranza, esplorando anche la possibilità della pace personale.
Si tratta di un programma educativo nuovo, con un piano di studi che consiste in 10 video, ciascuno incentrato su un argomento specifico, presentato e facilitato da volontari. Questi seminari, adattabili e interattivi, sono non religiosi e non settari. Il contenuto di ciascun argomento si basa su brani tratti da discorsi pronunciati da Prem Rawat in tutto il mondo.
Presentazione del PEP (in italiano)

"Uno degli aspetti meravigliosi del ridere, della felicità, della gioia e della pace, è che sono cose contagiose. Diffondete questo sentimento contagioso di pace, il bisogno di pace, in questo mondo. È di questo che abbiamo bisogno nella nostra vita. La pace è una necessità, non è un lusso." Prem Rawat


giovedì 29 novembre 2012

7 dicembre, Palermo: UniPa - Donne immigrate promosse alla Scuola di Italiano. Il 7 dicembre ritireranno i loro diplomi internazionali di conoscenza della lingua.


Scuola di Lingua Italiana per Stranieri ItaStra
Università degli studi di Palermo

COMUNICATO STAMPA
DONNE IMMIGRATE
PROMOSSE ALLA SCUOLA DI ITALIANO.
IL 7 DICEMBRE RITIRERANNO I LORO DIPLOMI INTERNAZIONALI
DI CONOSCENZA DELLA LINGUA

Donne immigrate, madri dei nuovi e futuri alunni delle nostre scuole, ritireranno i loro diplomi internazionali di conoscenza della lingua italiana giorno 7 dicembre, all'interno della manifestazione "Tutti promossi" della Scuola di Lingua italiana per Stranieri dell'Università di Palermo.

Si tratta di circa 20 donne che hanno seguito il corso speciale "L'italiano per i cittadini stranieri residenti in Italia" e che hanno poi superato l'esame CILS (Certificazione di Italiano come Lingua Straniera) di cui la Scuola di Lingua italiana per Stranieri è sede ufficiale.

La mancanza di strumenti linguistici adeguati a comunicare con l'esterno costituisce un ostacolo insormontabile alla inclusione sociale e in particolare a un rapporto di collaborazione e di dialogo con le istituzioni scolastiche. Da qui la scelta della Scuola Madre Teresa di Calcutta di aprire le porte a queste "alunne speciali" e di ospitare anche la conclusione del percorso.

Il corso è stato finanziato dall'Assessorato Regionale della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro - Dipartimento Lavoro, con le risorse del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

L'evento, che si terrà a partire dalle ore 16 presso la Scuola Madre Teresa di Calcutta, vedrà la partecipazione di docenti e Dirigenti scolastici, dell'Assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Palermo Barbara Evola, del Direttore del Dipartimento di Scienze Filologiche e Linguistiche dell'Università di Palermo, Prof.ssa Laura Auteri e del Prorettore all'Internazionalizzazione dell'Ateneo di Palermo Prof.Pasquale Assennato

I corsi di lingua italiana, e ora la consegna dei diplomi alle donne immigrate, sono un ulteriore momento della collaborazione fra Ateneo di Palermo, Regione Sicilia, Comune di Palermo e Istituzione scolastiche per offrire percorsi di qualità ai nuovi cittadini di Palermo.

Alla consegna dei diplomi seguirà la musica di Othello "Combomastas", del coro femminile  nigeriano dell'associazione Pellegrino della Terra e di Francesco Giunta.

Chiuderà la festa un buffet di dolci preparati dalle stesse donne immigrate con ricette tipiche dei loro paesi di provenienza.
La manifestazione sarà anche festa di fine anno della Scuola di Lingua italiana per Stranieri.


Palermo, 29 novembre 2012

martedì 27 novembre 2012

Insegnare lingua italiana a stranieri e immigrati: torna il Master in Didattica dell'italiano come lingua non materna

Dipartimento di Scienze filologiche e linguistiche
Università degli Studi di Palermo

COMUNICATO STAMPA
INSEGNARE LINGUA ITALIANA A STRANIERI ED IMMIGRATI.
TORNA IL MASTER IN DIDATTICA DELL'ITALIANO COME LINGUA NON MATERNA
(Dipartimento di Scienze filologiche e linguistiche - Università di Palermo)


Torna il Master in "Didattica dell'italiano come lingua non materna", erogato dal Dipartimento di Scienze Filologiche e Linguistiche dell'Università degli Studi di Palermo e giunto alla sua quarta edizione.
Il Master forma insegnanti di italiano L2 e LS. Si rivolge quindi a corsisti che insegneranno l'italiano fuori dall'Italia o in Italia a stranieri e/o immigrati. La formazione è erogata in modalità blended. In questo modo le attività on line rendono il Master particolarmente adatto a corsisti stranieri.
Seminari, laboratori, lezioni frontali e attività on line saranno affiancati da un tirocinio da svolgere in gran parte presso la Scuola di Lingua italiana per Stranieri dell'Ateneo Palermitano che, come per le edizioni precedenti, collabora con il Master. Le restanti ore di tirocinio possono essere realizzate nei paesi di provenienza dei corsisti o in altre istituzioni fuori dall'Italia.
Può accedere al Master chi è in possesso di una laurea di primo livello e i cittadini stranieri in possesso di titoli equivalenti alle lauree richieste e di una certificazione di conoscenza adeguata dell'italiano.

Il bando è stato pubblicato sul sito dell'Università di Palermo al seguente indirizzo

http://portale.unipa.it/master/home/attachments/Didattica_dellxItaliano_come_Lingua_Non_Materna_xM165x.pdf

Le domande potranno essere consegnate a mano presso la Segreteria del Master, Viale delle Scienze - Ed. 3 entro le ore 13 dell'11 gennaio 2013. Possono anche essere inviate via posta e non farà fede il timbro postale.
La modulistica può essere scaricata dal seguente indirizzo
http://portale.unipa.it/master/home/Modulistica/index.html

Per agevolare le procedure, tutti i candidati sono invitati a comunicare l'avvenuta consegna della domanda anche tramite email all'indirizzo masteritastra@unipa.it

Palermo, 27 novembre 2012

Dipartimento di Scienze filologiche e linguistiche – Università di Palermo
http://www.dipli.unipa.it/
Tel.   09123899202 - 09123899203
Fax 09123860663
Mail: masteritastra@unipa.it
scuolaitalianostranieri@unipa.it
Website: www.dipli.unipa.it
Facebook: www.facebook.com/itastra
YouTube: www.youtube.com/user/ITASTRA

Grazia La Paglia
N. tesserino iscrizione all'Ordine 141861
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This message was sent using the University of Palermo web mail interface.


4 dicembre, Palermo: Seminari in biblioteca "La poesia di Wisława Szymborska" con letture in polacco


Il prossimo seminario della Biblioteca delle Donne UDIPALERMO
si svolgerà Martedì 4 Dicembre alle ore 17.00
alla Galleria d'arte Moderna
con Maria Concetta Sala
Maria Rita Mastropaolo
Giorgia Cacciabue

che discuteranno della poesia di Wisława Szymborska
premio nobel per la letteratura nel 1996

Letture dal polacco di Beata Kozlowska

lunedì 26 novembre 2012

6 dicembre, Palermo: Lavoro e diritti in Italia: Migranti in lotta nelle campagne meridionali



6 dicembre 2012 , ore 18.00 


ARCI Malausséne, via principe di Resuttana 4

(vicino san Francesco d'Assisi)
Palermo


LAVORO E DIRITTI IN ITALIA

Migranti in lotta nelle campagne meridionali

La rivolta dei braccianti africani scoppiata nell'estate 2011 in Puglia per difendere i diritti più elementari ha portato alla luce i perversi rapporti tra latifondisti italiani, caporali stranieri al loro servizio e manodopera pesantemente ricattata e sfruttata, costituita oggi da migranti privi di qualsiasi tutela in campo lavorativo e sociale. La loro azione, frutto di una presa di coscienza nata da condizioni di lavoro neoschiavistiche, smaschera un sistema di produzione finora inattaccabile, in cui si rinnova - in chiave internazionale - l'antico potere mafioso. Questo può avvalersi oggi, oltre che di antiche connivenze istituzionali, di un nuovo strumento, quale l'attuale normativa sull'immigrazione. Al di là dei temporanei successi e della rinnovata oppressione, quella dei migranti dà l'avvio ad una nuova stagione di lotta per i diritti nel nostro paese, davvero irrinunciabile, da cui non si torna più indietro. 

Incontro con YVAN SAGNET
portavoce dei braccianti in sciopero di Nardò, autore del libro
"Ama il tuo sogno - Vita e rivolta nella terra dell'oro rosso"

partecipano: ALFONSO DI STEFANO - Rete Antirazzista Catanese
RINO RAIMONDO E MARIANNA PATTI - Rete Antirazzista Siciliana - Alcamo

A seguire cena sociale somala


15 dicembre-6 gennaio, Tuscania: Vernissage "Caro Bambino, torna a giocare con noi"

Caro Bambino, torna a giocare con noi!

 

a cura di Giuseppe Salerno

 

Località:                       Tuscania

Spazio espositivo:        Magazzini della Lupa, Via della Lupa 10

Periodo:                       15 dicembre – 6 gennaio (venerdì, sabato e domenica)

Orario:                         venerdì e sabato 16.00-19.00

domenica                     11.00-13.00 + 16.00-19.00

Titolo:                          Caro Bambino, torna a giocare con noi!

Artisti:                          Gabriella Amato, Omero Angerame, Luigi Ballarin, Alessandra Barocci, Francesco Bellissimo, Toni Bellucci, Claudia Berardinelli, Wanda Bettozzi, Nello Bocci, Mario Boldrini, Antonella Catini, Gerardo Di Salvatore, Elisabetta Ecca, Luigi Ferretti, Laura Gaddi, Maty Galafante, Benedetta Jandolo, Monica Lasconi, Ambra Loreti, Lughia, Valeria Mariotti, Anna Massinissa, Giulio Cesare Matusali, Cinzia Mastropaolo, Gabriele Mazzara, Massimo Melchiorri, Gabi Minedi, Adamo Modesto, Vittoria Panunzi, Rosella Passeri, Marcello Paternesi Meloni, Gabriella Porpora, Caterina Prato, Tiziana Prosperi, Michela Radogna, Elvi Ratti, Rossella Ricci, Rodolfo Roschini, Simona Salvuccelli Ranchi, Eugenio Sgaravatti, Anna Staccini, Duccio Tringali.

Organizzazione:            Magazzini della Lupa

Curatore:                     Giuseppe Salerno

Vernissage:                  sabato 15 dicembre ore 17.00

"Caro Bambino, torna a giocare con noi!". Questo, riecheggiando una nota canzoncina, è l'appello lanciato dagli artisti nella certezza che il gioco, fattore imprescindibile nell'arte, possa e debba ricoprire un ruolo centrale nel processo di rinnovamento della società.

In un mondo fallimentare, alienato in nome del denaro a produzioni e consumi fini a se stessi, siamo giunti, smarrito ogni punto di riferimento, ad un passo dal baratro. Di fronte alla necessità impellente di un radicale cambio di rotta, gli artisti, pronti a mettere tutto in gioco a cominciare da se stessi, lanciano il loro messaggio.

 

Nell'infanzia è attraverso il gioco  che il mondo reale si intreccia con quello fantastico ed è con tale modalità, che il bambino matura esperienza, cresce in conoscenza e fa proprio il piacere dell'invenzione e della costruzione. Un piacere, quello del gioco, al quale, dopo che ci ha tenuti a balia per l'intera adolescenza, voltiamo le spalle una volta adulti.

 

Una grave perdita questa sconosciuta all'arte. Alimentata da un'inesauribile desiderio di conoscenza, la giocosità che accompagna il bambino alla scoperta del mondo permane in quegli artisti che, continuando a navigare tra meraviglia, pensiero ed emozione, manifestano l'urgenza insopprimibile di rendere visibile il proprio sentire ogni volta che danno alla luce opere a null'altro finalizzate che ad affermare se stesse.

 

Se nel gioco c'è il senso della vita, ogni essere umano ha il dovere di mantenere alto l'ascolto nei confronti del bambino che è in noi e di alimentare attraverso il gioco la propria vitalità, pena una piatta sopravvivenza, preludio alla fine imminente.

 

E così, di fronte allo smarrimento generale che segna i nostri giorni, gli artisti ci invitano, senza esclusione alcuna, ad abbandonare le false "certezze" del recente passato per lasciare spazio ad un fare capace, con la gioia  del bambino, di dare ossigeno al futuro.


Giuseppe Salerno

salernogiu@tiscali.it

3391700429

 

Mirna Manni

magazzinidellalupa@libero.it

3283419698





11 gennaio 2013, Palermo: Scadenza termini presentazione domande di iscrizione Master di I livello in "Didattica dell'italiano come lingua non materna" dell'Università di Palermo

Pubblicato il bando relativo alla nuova edizione del

Master di I livello in
Didattica dell'italiano come lingua non materna

sulla pagina web dell'Ateneo di Palermo:
http://portale.unipa.it/master/home/News/index.html

Le domande di iscrizione vanno consegnate o spedite alla Segreteria del Master in viale delle Scienze.

Scadenza: 11 gennaio 2013

Per agevolare le procedure, invitiamo tutti i candidati a comunicare l'avvenuta consegna della domanda anche tramite email all'indirizzo: masteritastra@unipa.it
Non esitate a contattarci per ogni difficoltà o chiarimento.

Cordialmente,
Luisa Amenta
Coordinatore del Master


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Requisiti di Partecipazione
Il Master è aperto ai possessori, alla data di pubblicazione del bando di selezione, di uno dei seguenti titoli di studio universitario:

- lauree di primo livello e lauree del V.O. (quadriennali e quinquennali).
- Conoscenza di almeno una lingua straniera fra inglese, francese o spagnolo.

Potranno iscriversi al Master non più di 50 studenti.
Il numero minimo di iscritti per l'attivazione del Master è di 15 studenti.

Finalità e Sbocchi Occupazionali
La finalità del Corso è quella di aggiornare il personale docente italiano o straniero già impegnato nell'insegnamento dell'italiano come L2 o come LS ed in possesso dei requisiti previsti per l'ammissione.

Obiettivi
Il Master intende specializzare laureati italiani e stranieri che operano in Italia o all'estero nell'insegnamento dell'italiano a studenti di lingua nativa diversa dall'italiano. Il Master è aperto a cittadini italiani e stranieri, adotta modalità di insegnamento integrato che combina approcci e modalità diverse: attività di studio tutorato a distanza (audiolezioni e videolezioni, materiali on line, comunità di apprendimento che si riuniscono in forum di pratica e di discussione, attività di costante verifica dell'apprendimento tramite interazione con i tutor); attività in presenza: seminari e laboratori; attività di tirocinio monitorato.

Percorso e Crediti Formativi
Il master ha la durata di un anno, per un totale di 60 CFU, ed è articolato in complessive 1500 ore di attività così ripartite: 210 ore di didattica frontale, 240 on line + 550 studio individuale (40 CFU); 450 ore per le attività di tirocinio e stage (18 CFU); 50 ore per la prova finale (2 CFU).

Piano Didattico
1) Nozioni di linguistica generale e applicata/Principi di linguistica acquisizionale/Riflettere sulla grammatica/Grammatica dell'italiano (morfosintassi, fonologia, lessico, testualità)
2) Principi e metodi di sociolinguistica/Linguistica italiana: le varietà dell'italiano e l'italiano L2/I linguaggi specialistici
3) Pedagogia interculturale e Pedagogia della differenza/Antropologia culturale
4) Principi e metodi di glottodidattica/Introduzione alla didattica dell'italiano a stranieri/Progettare un corso: dagli obiettivi alla valutazione/La gestione della interazione in aula/Insegnare agli adulti immigrati/Insegnare ai bambini
5) Valutazione, testing e certificazioni/Le certificazioni/Il quadro comune europeo di riferimento per le lingue
6) Lo sviluppo delle abilità di ascolto (funzioni linguistiche, aspetti grammaticali, etc.); Lo sviluppo delle abilità di parlato (funzioni linguistiche, aspetti grammaticali, etc.); Le sviluppo delle abilità di lettura (funzioni linguistiche, aspetti grammaticali, etc.); Lo sviluppo delle abilità di scrittura (funzioni linguistiche, aspetti grammaticali, etc.)
7) Analisi dei materiali (libri di testo, DVD, ecc.)/Elaborazione e didattizzazione di materiali/Il testo letterario in italiano lingua non materna/Manipolazione e riscrittura dei testi
8) Nuove tecnologie e insegnamento delle lingue
9) Elementi di diritto dell'immigrazione
10) Pragmatica interculturale.

Il Consiglio Scientifico può riconoscere dei crediti formativi, sino ad un massimo di 20 crediti, per attività formative affini o complementari precedentemente svolte in percorsi Universitari affini o complementari.
La frequenza al Master, per almeno l'80% dell'impegno stabilito per lezioni on line e frontali e le attività di tirocinio, è obbligatoria per tutti gli iscritti.

Tirocinio tutorato in classi di italiano L2/LS presso la Scuola di Lingua italiana per stranieri dell'Ateneo di Palermo. A richiesta è inoltre possibile svolgere attività di tirocinio in Scuole pubbliche e private, in Italia e all'estero o in altre Istituzioni di alta qualificazione.

Modalità di Partecipazione
Alla domanda di partecipazione alla selezione per l'ammissione al corso di master, indirizzata al Rettore, compilata sull'apposito modello disponibile all'indirizzo internet http://portale.unipa.it/master, dovranno essere allegati i seguenti documenti:
- autocertificazione di laurea con l'indicazione del voto, degli esami sostenuti;
- Curriculum Vitae et Studiorum;
- fotocopia fronte/retro del documento di riconoscimento;
- eventuali titoli valutabili;
- attestazione del versamento di € 50,00 non rimborsabile, quale contributo di partecipazione, effettuato mediante bonifico bancario in favore di:
Università degli Studi di Palermo – Gruppo Unicredit – Servizio di Cassa e Tesoreria – Codice Ente: 9050300 – Codice IBAN Ateneo di Palermo: IT46X0200804663000300004577.

Il modulo, in duplice copia, può essere prelevato dal sito internet http://portale.unipa.it/master, oppure ritirato presso la Segreteria Master, Viale delle Scienze, Edificio 3 e presentato esclusivamente agli sportelli dell'Unicredit Group (ad eccezione dell'Agenzia 33 – Parco d'Orleans).
Codice Master M165

La domanda dovrà essere consegnata alla Segreteria Master, sita in Viale delle Scienze, Edificio 3 entro le ore 13:00 del giorno 11/01/2013. Saranno considerate utilmente prodotte anche le domande spedite a mezzo di raccomandata postale, purché pervenute non oltre tale data (NON FARÀ FEDE IL TIMBRO POSTALE).

Modalità di Selezione
L'accesso al Master, nel limite dei posti disponibili, sarà consentito a seguito di valutazione da parte della Commissione esaminatrice del "Curriculum Vitae et Studiorum" e dei titoli presentati da ciascun candidato.
La commissione esaminatrice, impegnata per la selezione degli ammessi al corso, sarà composta dal Coordinatore del Corso e da due docenti del Collegio dei Docenti designati dal Consiglio Scientifico.

Immatricolazione
I vincitori entro e non oltre 10 giorni dalla data di pubblicazione della graduatoria degli idonei, dovranno consegnare alla Segreteria Master: la domanda di immatricolazione debitamente compilata e sottoscritta; copia dell'avvenuto pagamento della quota di iscrizione € 2.052,00 da pagarsi mediante bonifico bancario in favore di:
Università degli Studi di Palermo – Gruppo Unicredit – Servizio di Cassa e Tesoreria – Codice Ente: 9050300 – Codice IBAN Ateneo di Palermo: IT46X0200804663000300004577.
Causale: iscrizione al Master di I Livello in "Didattica dell'Italiano come lingua non materna";
una fotografia formato tessera; fotocopia fronte/retro di un documento di riconoscimento.
Il modulo è disponibile presso la segreteria Master o scaricabile dal sito internet http://portale.unipa.it/master.

Sarà possibile inviare le domande di immatricolazione tramite raccomandata A/R all'indirizzo: Università degli Studi di Palermo, Segreteria Master, Viale delle Scienze, Edificio 3, (: 091 238 90618) 90128 Palermo, purché complete della documentazione richiesta.

I cittadini non comunitari e comunitari, residenti all'estero, con un titolo di laurea straniero dovranno presentare la dichiarazione di valore, con relativo certificato di laurea, debitamente correlato di traduzione ufficiale in lingua italiana, munita di legalizzazione e rilasciata a cura della rappresentanza italiana nel Paese in cui hanno conseguito il titolo.
Si ricorda altresì che la dichiarazione di valore deve essere obbligatoriamente allegata alla domanda di ammissione. Si richiede ai corsisti stranieri una certificazione di conoscenza adeguata della lingua italiana.

Obblighi degli Iscritti
Ai sensi dell'art. 30, comma 3 del Regolamento didattico dell'Ateneo di Palermo, lo studente non può essere iscritto contemporaneamente a due Corsi di Studio. La frequenza alle lezioni e al tirocinio è obbligatoria. Le assenze dei corsisti per comprovati motivi devono essere giustificate al Coordinatore del Corso e non potranno superare il 20 % del monte ore. Gli allievi che superino la percentuale di assenze sopra riportata decadono da ogni diritto e non verranno ammessi all'esame finale. I candidati dieci giorni prima dell'esame finale del corso, dovranno depositare presso la Segreteria Master una copia della tesi firmata dal tesista, dal relatore e dal coordinatore.

Coordinamento Didattico
Il Coordinamento didattico del Master è affidato alla Prof.ssa Luisa Amenta, e-mail: luisa.amenta@unipa.it che curerà la supervisione e l'organizzazione dei diversi moduli di insegnamento che costituiscono il curriculum formativo del Master.

Titolo Conseguito
La valutazione finale sarà espressa in centesimi. Il Diploma di Master di I livello in "Didattica dell'italiano come lingua non materna", sarà rilasciato a firma del Rettore e del Coordinatore del Corso.

Responsabile del Procedimento
Responsabile del Procedimento relativo al presente Bando di Concorso è Liliana Mortelliti Responsabile dell'U.O.A. Master e IFTS (: 091/23893113) Piazza Marina 61 - 90133 Palermo, e-mail: liliana.mortelliti@unipa.it

Art. 12 – Trattamento dei Dati Personali
I dati trasmessi dai candidati con le domande di partecipazione al concorso saranno trattati per le finalità di gestione della procedura concorsuale e dell'eventuale procedimento di immatricolazione nel rispetto dei principi e delle disposizioni sulla protezione dei dati personali e sulla tutela della riservatezza stabiliti dal Decreto Legislativo 30/06/2003 n°196.

Palermo, 22/11/2012

F.to Il Pro-Rettore
Prof. Vito Ferro


[Comunepalermo] Internazionalizzazione. Orlando incontra diplomatici Ghana e Costa d'Avorio

Il Sindaco Leoluca Orlando ha incontrato ieri al Palazzo Steri, nel corso della manifestazione "Terra madre" dedicata ai temi dello sviluppo sostenibile e del diritto all'alimentazione, due delegazioni di diplomatici provenienti rispettivamente dalla Costa d'Avorio e Ghana.
Il Sindaco era accompagnato dall'organizzatore della manifestazione Francesco Campagna e da uno dei consulenti gratuiti in materia di internazionalizzazione, Giuseppe Tesoriere.
In particolare Orlando ha incontrato il rappresentante della Costa d'Avorio presso la FAO Seydou Cissé, il Console onorario dello stesso Paese in Sicilia Ferdinando Veneziani, il Ministro Capo della sezione consolare del Ghana Charles Baah ed il Consigliere dell'Ambasciata Ghanese a Roma Simon Atieku.
I temi discussi fanno riferimento alle molteplici possibilità di collaborazione sul piano commerciale e culturale. In particolare è stata discussa la possibilità di organizzazione, la prossima Primavera, di un Forum di presentazione delle opportunità commerciali che i due paesi offrono alle imprese siciliane e palermitane.
Il Console della Costa d'Avorio Ferdinando Veneziani, ha inoltre consegnato formalmente la proposta di gemellaggio tra la città di Palermo e Grand Bassam, storica città portuale e prima capitale del Paese da poco entrata a far parte della lista dei Patrimonio dell'Umanità Unesco.


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Pietro Galluccio
Comunicazione esterna e Relazioni con il Pubblico
Comune di Palermo - Ufficio del Vice Capo di Gabinetto
Tel. +39.393.9629434


domenica 25 novembre 2012

26 novembre, Palermo: Coltivare culture

Amici, colleghi, sostenitori e interessati, 

La Cooperativa Sociale Placido Rizzotto Libera Terra, insieme ai partner del progetto, Libera, Coop. Pio La Torre Libera Terra, Coop. Libera-mente, Coop. Beppe Montana Libera Terra, Libera Terra Mediterraneo Società Consortile, associazione Ubuntu, associazione Bayty Baytik, Consorzio Sviluppo e Legalità in collaborazione con l'Università degli Studi di Palermo organizzeranno, lunedì 26 novembre presso la Sala delle Capriate di Palazzo Chiaramonte detto Steri, un tavolo tematico sull'integrazione socioculturale degli immigrati.
Il tavolo rientra all'interno del ciclo di seminari previsti dal progetto "Coltivare Valori – Percorsi di legalità sulle terre liberate dalle mafie", cofinanziato da Fondazione con il Sud, e sarà focalizzato sul tema dell'inserimento e dell'inclusione dei minori stranieri.
La finalità sarà quella, da un lato, di fornire una fotografia sul tema in oggetto, dall'altro, di attivare riflessioni sulle pratiche da sviluppare per migliorare gli interventi, individuando i beni confiscati alla mafia come possibile risorsa.

La mattinata si aprirà con i saluti istituzionali e andrà avanti con due sessioni di lavoro, che saranno precedute dalla testimonianza di un giovane migrante.

Durante la prima sessione si discuterà delle problematiche relative agli sbarchi sulle nostre coste e della tratta di esseri umani con il sindaco di Lampedusa Giusi Nicolini e il procuratore aggiunto Vittorio Teresi. La sessione proseguirà con un intervento del Dott. Martino Lo Cascio che esporrà le modalità di presa in carica dei Minori Stranieri Non Accompagnati da parte dell'Ufficio Servizi Sociali per i Minorenni del Tribunale di Palermo. Modererà Tonio Dell'Olio, responsabile di Libera International.
Nella seconda sessione, si discuterà di inserimento e integrazione dei minori attraverso un report delle esperienze sul territorio. La Dott.ssa Yodit Abrah affronterà il ruolo della Mediazione Culturale,  il Dott. Giuseppe Di Rienzo esporrà sul tema della progettualità in ambito sociale rivolta ai Minori Stranieri Non Accompagnati. La mattinata si concluderà con l'intervento dei Dott. Cristiano Inguglia, Rodan Di Maria e Cristiana Gioè dell'Università degli Studi di Palermo, che presenteranno il servizio di Tutorato e Accoglienza per studenti stranieri dell'ateneo palermitano e i risultati di una ricerca sull'inclusione di questi studenti svolta nell'ambito del progetto internazionale "Mutual Intercultural Relations in Plural Societies (MIRIPS)". Modererà la Prof.ssa Alida Lo Coco.
Nel pomeriggio presso i locali dell'Istituto Tecnico Navale "Gioeni Trabia" di via Vittorio Emanuele n ° 27 - Palermo saranno attivati dei workshop, condotti dal Gruppo Abele di Torino, su:
"Contesti che educano, percorsi che liberano: l'intervento educativo tra informale ed formale"
Attraverso il contributo dei formatori del Gruppo Abele, Sabrina Sanfilippo e Michele Gagliardo, si solleciteranno i partecipanti ad una riflessione sul tema del lavoro educativo tra formale ed informale con minori stranieri non accompagnati e di seconda generazione, orientato all'attivazione di processi di liberazione e di cittadinanza.
 
Per iscriversi al workshop scaricare l'apposito modulo cliccando qui compilarlo in tutte le sue parti ed inoltrarlo all'organizzazione dell'iniziativa seguendo le istruzioni indicate al suo interno.

Associazione Interculturale 
Bayty Baytik "Casa mia è casa tua"
ONLUS -  Palermo
__________________________________________
sede legale- viale Michelangelo, 450, 90145 Palermo
cod. fisc. 97235600828
fb: Bayty Baytik
myspace:  www.mayspace.com/baytybaytik

 

sabato 24 novembre 2012

Migranti, leader, persone vere

Migranti, leader, persone vere

Edda Pando

Che il fenomeno migratorio abbia cambiato l'Italia e continui ogni giorno a cambiarla è sotto gli occhi di tutti. Che progressivamente, dalle fila degli immigrati, siano emerse personalità  capaci di incidere nel dibattito politico e culturale e che esse siano diventate punti di riferimento, per gli immigrati ma anche per gli interlocutori italiani, è anch'esso un elemento relativamente noto. Quello di cui sicuramente si sa e si è parlato poco è il vissuto di questi leader, i sentimenti e le emozioni, ma anche le riflessioni e i dubbi, che li accompagnano nel loro percorso di impegno e di notorietà.

Edda Pando, Cécile Kashetu Kyenge, Mercedes Frias e Yvan Sagnet, procedendo da situazioni molto diverse e con percorsi individuali, oggi sono sicuramente interlocutori imprescindibili nel mondo politico, associativo e dell'antirazzismo praticato. Li vediamo in tv e li troviamo intervistati sui giornali. A loro abbiamo chiesto di raccontarsi, soffermandosi su questo aspetto – il vissuto emozionale – così poco scandagliato.

Edda Pando vive a Milano ed è originaria del Perù. E' stata una pioniera nella lotta per l'autorganizzazione immigrata. Ha dato vita all'associazione Todo Cambia. Collabora con l'Arci. Alcune apparizioni televisive, nel periodo dell'occupazione della  gru a Brescia e della torre ex Carlo Erba a Milano, hanno contribuito a farla conoscere a livello nazionale.

«Mi viene in mente lo sciopero del 1988: le organizzazioni italiane allora mostravano di appoggiare la nostra causa e cercavano una assimilazione positiva. In quel periodo si sono formati leader nei sindacati ed è emersa la volontà di affermazione di molti studenti. Oggi accadono cose simili, ci sono studenti (il riferimento è a Yvan Sagnet, ndr) che scendono al Sud per guadagnarsi da vivere e pagarsi gli studi e non si rassegnano allo sfruttamento. È come se andassimo avanti a cicli, con iniziative e azioni che si fanno divorare da questo percorso. All'inizio ci muovevamo in una situazione più fluida, meno istituzionale, poi ci sono stati momenti di forte contrapposizione. Il nostro percorso verso l'autorganizzazione è stato di piccola avanguardia, ma ha avuto valenza nazionale e ha permesso di esprimere anche il conflitto interno alle organizzazioni sindacali e politiche. L'errore è stato non capire che da tutto questo non poteva scaturire un percorso collettivo: emigrare sarà anche un atto sovversivo, ma gli immigrati non sono, in quanto tali, antisistema. Nel frattempo hanno preso piede altre forme di associazionismo, è cresciuto quello delle singole comunità. Non mi piace il comunitarismo. Ha reso tutto ancor più politicizzato e spesso in maniera reazionaria. Dalla mia visuale, scorgo anche un'altra contraddizione: abbiamo lottato tanto per essere la "voce dei migranti" che non sopportiamo più di esserlo. Sembra che siamo condannati a parlare solo di immigrazione. Non possiamo avere altri ruoli.  Per un po' di tempo mi sono definita come professione "migrante": lo facevo per provocare. Ma i tempi sono cambiati. E' venuto il momento di lavorare insieme, migranti e non migranti. Figuriamoci se possiamo dividerci sulla base della nazione di partenza! Dobbiamo  rimettere in discussione l'idea di confine, di Stato, di ordine degli Stati. Quando ho cominciato ad avere un ruolo pubblico mi sono resa conto che la percezione che gli altri immigrati avevano di me era in molti casi divenuta differente: mi vedevano come una nemica, una che era diventata "italiana" e che da questo traeva probabilmente dei vantaggi. Dopo le mie apparizioni televisive, durante la lotta contro la sanatoria truffa a Milano e a Brescia, la percezione è cambiata. Ora gran parte dei  miei compaesani è tornato a salutarmi con calore».

Cécile Kyenge Kashetu

Cécile Kyenge Kashetu, di origine congolese (Repubblica Democratica del Congo), si è laureata in medicina in Italia e vive a Modena. Ha lavorato come medico ospedaliero e organizzato molte missioni di cooperazione sanitaria in Congo. Consigliera provinciale del Pd a Modena, oggi è anche la portavoce della Rete Primo Marzo e la presidente dell'associazione Giù le Frontiere, che è il primo sostenitore di Corriere Immigrazione e ha avuto un ruolo di primo piano nella campagna LasciateCientrare.

«La scorsa estate sono andata in visita a Palazzo S. Gervasio, uno dei tanti luoghi di sfruttamento dei lavoratori immigrati. Si era in una fase complessa di vertenze, positive per alcuni, controproducenti per altri e l'aria era tesa. E sono stata accolta, inizialmente, con grande ostilità: ero percepita come una "traditrice". Gli immigrati non mi vedevano come una di loro ma come una che era passata dall'altra parte. So che non capita solo a me, chi emerge non è spesso ben visto. Il fatto di dialogare anche con chi sta nella stanza dei bottoni è percepito come un tradimento. A Palazzo San Gervasio ho trovato anche persone arrabbiate con chi aveva scioperato contro il caporalato, perché queste azioni avevano fatto diminuire le opportunità di lavoro. Sono atteggiamenti che feriscono ma che non si possono ignorare. Se voglio davvero essere incisiva, devo tener conto anche delle posizioni di chi non ha avuto il mio percorso formativo e pensa che l'impegno politico rappresenti per tutti una scorciatoia volta a migliorare la propria posizione. Io facevo già il medico. Non avevo bisogno della politica per affermarmi. Il mio impegno è l'espressione di un bisogno etico. Ma è inevitabile che questa cosa non venga sempre capita. Nel mondo che seguo, ma credo in tutti i contesti, nascono poi gelosie ed invidie, si perseguono percorsi diversi che ci portano a scegliere fare i conti con chi segue altre vie. Non è sufficiente essere immigrati per sentirsi fratelli accomunati da un comune obbiettivo. Occorrono non solo punti comuni, ma anche la capacità di andare oltre le categorie rompendo la dinamica separatoria fra autoctoni e migranti. Con il "Primo marzo" in parte ci siamo riusciti. Ho dovuto lottare per avere un posto di lavoro in quanto donna e straniera e c'è voluto del tempo per stabilire un buon rapporto con i pazienti. Forse ora sono io che non ci faccio più caso, ma mi sembra di essere guardata meno come "africana" e molto di più come persona. Certo, qui in Italia la paura del diverso è ancora forte, ma noi non dobbiamo mollare. Dobbiamo contare molto su professionalità, competenza, metodologie di lavoro. Succede, e va detto chiaramente, che persone senza particolari meriti o capacità, riescano a conquistare il proprio posto al sole perché sanno vendersi bene. Succede anche che partiti, associazioni, sindacati cooptino immigrati per dimostrare di essere progressisti e avanzati ma li riducano a un ruolo di rappresentanza. E che gli immigrati accettino, per insipienza o per interesse. Io credo che oggi sia necessario contaminarsi e valorizzare il meticciato: risvegliare l'interesse di chi è qui da tanto e creare un po' di "memoria migrante" per chi è più giovane. Non basta parlare di cittadinanza e di diritto di voto – che pure sono passaggi ineludibili. Bisogna avere la forza e il coraggio di rilanciare due temi fondamentali: la libera circolazione e la cancellazione delle frontiere».

Mercedes Frias

Mercedes Frias vive a Firenze, è arrivata in Italia all'inizio degli anni Novanta, e per due anni è stata anche deputata al parlamento italiano.

«Penso di aver vissuto tutto e il contrario di tutto. Quando sono stata eletta sono stata investita di un carico di aspettative irrealistiche. Questo si è visto presto e ha creato immediatamente delusione. Sono stata considerata l'ennesimo immigrato che riusciva a entrare nelle stanze del potere  per non fare nulla. E pensare che all'inizio c'era chi mi scriveva "sei tutti noi, sei la nostra vendetta". Poi mi sono ritrovata ad essere considerata parte della "casta". Questo concetto negativo della politica, per quanto giustificato, è penetrato non solo nella cultura autoctona ma anche in quella migrante. E adesso sono una precaria "non giovane". Il presente è estremamente critico.  Mi sembra che ci ritroviamo non a partire da zero ma da meno uno. Intanto il sistema ci ha inglobati e le nostre associazioni sono divenute "progettifici": ci si accontenta di una fettina della torta e si diluiscono i conflitti, li si assorbe. Ci sono tante campagne in piedi che da sole non possono rappresentare il tutto. C'è chi si concentra sui Cie e chi sulla cittadinanza ai figli. Per riuscire ad unificare le istanze dovremmo far sì che ognuno di noi cittadini immigrati si impegnasse in prima persona , senza delegare e senza lasciare fuori nessuno. Occorre un lavoro di ricucitura comunicativa con le nuove generazioni, che sono molto concentrate sulla cittadinanza ma forse non hanno del tutto chiara la portata di questioni come il razzismo, la xenofobia, il rifiuto dei rom, i diritti di chi è senza documenti e dei richiedenti asilo. Anche a sinistra e nei movimenti femministi c'è poca attenzione. A una assemblea di donne, tempo fa, mi sono trovata a dire che, se  loro erano lì, sedute a parlare e ad ascoltare, probabilmente dipendeva dal fatto che qualche immigrata, in quel momento, era a casa loro, ad accudire gli anziani o i bambini. Non ho suscitato nessuna reazione. Sto seguendo la vicenda di "Alba", questo nuovo soggetto politico, che però non ci ha considerato finora fra le priorità. Vedo che anche i mezzi di informazione ci rivolgono poca attenzione. Non veniamo più indicati come il nemico pubblico ma la sofferenza dei migranti, all'interno di questa crisi, è praticamente ignorata. Non è una normalizzazione che presuppone la trasformazione in società meticcia, è assenza di allargamento del soggetto. Insomma, un quadro scoraggiante. Tanto che quando sere fa ho visto Yvan Sagnet, in tv, parlare e raccontarsi con tanta passione, mi sono emozionata e ho provato una grande stima per questo grande ragazzo».

Yvan Sagnet

Yvan Sagnet, il ragazzo di cui parla Mercedes, ha 27 anni, è uno studente e viene dal Camerun. E' stato l'anima della protesta di Nardò che ha portato al riconoscimento del reato di caporalato. Protagonista positivo ma anche criticato dai propri compagni di lavoro che in alcune condizioni erano costretti a cedere al ricatto.

«Noi  dobbiamo entrare nella logica che stiamo costruendo la società del 21° secolo, anche se l'Italia è indietro rispetto agli altri Paesi. Negli Usa hanno rieletto Obama, in Francia e in Germania tanti immigrati hanno anche ruoli di responsabilità diffusa. Qui prevale una divisione anche a livello interno. Eppure dobbiamo renderci conto che noi saremo il nuovo secolo, ci sono paure e diffidenze da superare ma nessuno potrà fermare il futuro. Non dobbiamo accettare la guerra fra poveri e prendercela con chi emerge, occorre invece non mollare ora. Dobbiamo anche imparare dal passato per servirci del futuro. Dobbiamo costruire alleanze basate non sui leader ma sui contenuti: è quello che ti fa vincere, occupandosi delle persone, portando avanti una visione con maggior futuro della società. In fondo anche Obama ha chiesto di lavorare su un programma alternativo perché ti permette di unificare. Poi, l'esperienza concreta fa emergere problemi. Io ho cercato di costruire reti ma vedo che prevale il tentativo di imporsi personalmente. Ho conosciuto tante realtà, soprattutto nel mezzogiorno, e ho visto con i miei occhi quanta rivalità può esistere tra gli stranieri. Anche durante il nostro sciopero c'è stato chi ci vedeva come persone che volevano trarre profitto dalla lotta. Ed è dura costruire una vertenza con chi ti mette perennemente in dubbio, con chi non contribuisce e poi critica e attacca. L'Italia che conosco è un Paese afflitto dall'individualismo e dal nepotismo. Difficile in un contesto come questo far vincere l'idea di crescita collettiva. Ma se non costruisci un percorso condiviso cadi nella trappola dell'uomo forte. Vale per i migranti, vale per gli italiani. Il problema di questa società, che comprende anche noi, è quello di avviare processi di costruzione sociale, di costruire una collettività»

Stefano Galieni



9 dicembre, Palermo: Evento "Mani d'Africa" all'Orto Botanico - II edizione


II edizione
Mani d'Africa - foglie, scampoli, giochi, regali
Il Natale dei frutti buoni con Tulime
all'Orto Botanico di Palermo

Domenica 9 dicembre
dalle ore 9.30 alle 17.00

Quest'anno ospiti d'eccezione saranno i coniugi Mazengo ("Parole e volti dalla Tanzania") mentre una piccola sfilata presenterà alcune novità sui prodotti della nuova collezione Mani d'Africa con il sottofondo di un terzetto d'archi. Ad organizzare l'evento con noi quest'anno ci sarà il Consorzio Giona/Nexus che con i suoi laboratori didattici contribuirà all'intrattenimento dei più piccini. Ma tanti altri amici daranno il loro contributo come i Clown dell'Associazione VIP, il Centro Thar do Ling, Gasualmente, Spaccio BIO e FeraBIO.

Vi aspettiamo numerosi.

In allegato trovate l'invito elettronico, con il programma, che potrete stampare per accedere all'evento al costo di 1€ (anziché € 5 quale costo d'ingresso all'Orto Botanico), oppure recuperate gli inviti cartacei presso la nostra sede.
Con la preghiera di diffondere la massimo la notizia,  speriamo di vedervi il 9 dicembre all'Orto Botanico di Palermo.
La segreteria
Associazione di Cooperanti TULIME ONLUS
via Salvatore Agnelli,5
90129 Palermo
tel/fax 091.427460
C.F. 97176330823



23-25 novembre, Firenze: Convegno "Se vuoi la pace, prepara la pace"






venerdì 23 novembre 2012

6 dicembre, Palermo: Lavoro e diritti in Italia. Migranti in lotta nelle compagne meridionali

6 dicembre 2012 , ore 18.00 

ARCI Malausséne, via principe di Resuttana 4
(vicino san Francesco d'Assisi) Palermo

LAVORO E DIRITTI IN ITALIA
Migranti in lotta nelle campagne meridionali"

La rivolta dei braccianti africani scoppiata nell'estate 2011 in Puglia per difendere i diritti più elementari ha portato alla luce i perversi rapporti tra latifondisti italiani, caporali stranieri al loro servizio e manodopera pesantemente ricattata e sfruttata, costituita oggi da migranti privi di qualsiasi tutela in campo lavorativo e sociale. La loro azione, frutto di una presa di coscienza nata da condizioni di lavoro neoschiavistiche, smaschera un sistema di produzione finora inattaccabile, in cui si rinnova - in chiave internazionale - l'antico potere mafioso. Questo può avvalersi oggi, oltre che di antiche connivenze istituzionali, di un nuovo strumento, quale l'attuale normativa sull'immigrazione. Al di là dei temporanei successi e della rinnovata oppressione, quella dei migranti dà l'avvio ad una nuova stagione di lotta per i diritti nel nostro paese, davvero irrinunciabile, da cui non si torna più indietro. 

Incontro con YVAN SAGNET
portavoce dei braccianti in sciopero di Nardò
FLAI CGIL
autore del libro
"Ama il tuo sogno - Vita e rivolta nella terra dell'oro rosso"
partecipano
ALFONSO DI STEFANO, Rete Antirazzista Catanese
RINO RAIMONDO E MARIANNA PATTI, Rete Antirazzista Siciliana, Alcamo

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A seguire cena sociale somala

Durante l'estate 2011, come avviene da anni, centinaia di braccianti africani si trovano a Nardò, ennesima tappa della loromigrazione tra i terreni di raccolta del meridione: a maggio le patate a Cassibile, luglio e agosto pomodori e angurie in Puglia, settembre e ottobre vendemmia e olive nel trapanese, inverno agrumi in Calabria. Ovunque le stesse condizioni abitative: ricoveri di fortuna senza i minimi servizi. Ovunque le stesse condizioni di sfruttamento: orari impossibili, paghe minime (non sempre corrisposte), ricatti dei caporali. Avere i documenti in regola non fa quasi mai differenza.

Qualcosa è accaduto a Castel Volturno nel settembre 2008, a Rosarno due mesi dopo e poi ancora a gennaio 2010: i lavoratori stranieri si ribellano ai soprusi e alla mafia, alzando la testa come gli italiani spesso non sanno fare. E a Nardò la rivolta trovanuove forme: uno sciopero spontaneo e prolungato che vede i braccianti - tunisini, sudanesi, burkinabè, ghanesi - fare resistenza contro i ricatti dei caporali che volevano ulteriormente peggiorare le loro condizioni di lavoro e contro i loro mandanti (fino allora nell'ombra), i datori di lavoro, tra loro legati - risulterà dalle indagini scaturite dalle denunce - da legami mafiosi.

La lotta ha avuto consistenza e durata grazie al supporto - logistico e politico - delle organizzazioni di volontari che da anni sul territorio agivano per fornire servizi e creare coscienza politica tra i migranti. E' stata dura, ma ha fruttato - finalmente - una legge nazionale contro il caporalato. Ha dato a tanti la forza di denunciare e messo di fronte istituzioni pubbliche colluse (molti enti locali e non) e sane (magistratura). Molti contratti sono stati firmati. Ventidue persone denunciate, sedici arrestate, tra cui dieci datori di lavoro tra i più potenti. Il processo è in corso.

Naturalmente la reazione c'è stata. Nel 2012 a Nardò gli scioperanti più in vista non hanno trovato lavoro e gli altri non hanno mutato di molto le loro condizioni. La prefettura ha fatto chiudere l'unica masseria attrezzata per l'accoglienza "per motivi di sicurezza" e i braccianti sono di nuovo accampati nei ruderi e sotto gli alberi, sottopagati, spremuti e ricattati.

Ma le cose non saranno più le stesse. Per gli africani e per gli italiani, che hanno capito - o incominciano a capire - che ilrispetto dei diritti riguarda tutti, perché è nel nostro paese che vengono negati. Oggi agli africani come ai braccianti meridionali decenni fa, quando le condizioni di sfruttamento e l'oppressione mafiosa ne ha spinti tanti ad emigrare. E' nostro interesse quindi - prendendo spunto dalla lotta dei lavoratori africani - riprendere l'offensiva contro il potere padronale e mafioso, anche supportando i lavoratori con informazione sui loro diritti, assistenza legale, sostegno politico sui luoghi di lavoro, con informazione diffusa sull'origine "maledetta" dei cibi che arrivano sulla nostra tavola, con lo sviluppo di una nostra coscienza sociale.

E' il progetto - politico e personale - di Yvan Sagnet, che dal Camerun è giunto in Italia - suo mito - per motivi di studio e qui ha trovato una realtà da incubo che lui e molti di noi non immaginavano certo. Avendo più strumenti culturali dei suoi compagni di lavoro si è trovato ad assumere il ruolo di portavoce e in definitiva di leader della rivolta di Nardò, esponendosi così a notevoli rischi, data la pericolosità del nemico, ed al risentimento di coloro che si aspettavano risultati concreti e immediati da una lotta che - purtroppo - compie ancora i primi timidi passi.

Sta a noi, a tutte le forze che in questo paese si battono contro le logiche dominanti della politica e dell'economia, sostenere lalotta dei braccianti - migranti e non - con tutti gli strumenti che possiamo mettere a disposizione.

Discutiamone insieme. E' solo l'inizio.


29 novembre-1 dicembre, Palermo: Festival Internazionale di Video Arte In Mediterraneum



Instituto Cervantes Palermo Instituto Cervantes

Festival internazionale di videoarte
In Mediterraneum

Inaugurazione: giovedì 29 novembre ore 19.00

 venerdì 30 novembre e sabato 1 dicembre ore 19:00
            
Instituto Cervantes Palermo
Chiesa Santa Eulalia dei Catalani
Via Argenteria Nuova, 33

Ingresso libero


In Medi Terraneum
è un Festival Internazionale Simultaneo di Videoarte
che si svolgerà nelle città di
Cordoba, Montevideo, Madrid, Palermo e Volos.

In Medi Terraneum (IMT)
rivolge la sua attenzione verso quelle città dell'America Latina
e del Mediterraneo lontane
dai circuiti artistici internazionali dominanti,
con la pretesa di sovvertire il flusso di questi circuiti;
secondo i quali esistono delle periferie
che sono sempre ricettive di contenuti culturali
creati al di fuori delle proprie frontiere
ma che raramente sono produttrici.

"L'Errore" e la "Creatività collettiva"
saranno le tematiche fondamentali di questa edizione

Instituto Cervantes Palermo
Chiesa di Santa Eulalia dei Catalani
Via Argenteria Nuova, 33
90133 Palermo
Italia
Tel.: 39 091 888 95 60
Fax: 39 091 888 95 38
cultpal@cervantes.es

giovedì 22 novembre 2012

Un appello di Fratello Biagio Conte alla cittadinanza, alle istituzioni civili e religiose, a tutti i comuni, alle scuole, ai vari enti, associazioni sportive, artistiche e culturali, e alle forze dell'ordine

Da: missione.notturna@pacepace.org
Inviato: giovedì 22 novembre 2012 09:40
Oggetto: Pacepace.org - Missione Notturna 

Questa forte crisi che continua a perdurare ininterrottamente, sta causando fortissime preoccupazioni per l'approvvigionamento di tutte le cose di prima necessità, per le tre comunità che accolgono 1000 ospiti, comprese mamme e bambini.
Il particolare impegno della Missione Notturna, i vari servizi a sostegno delle tre comunità, l'emergenza delle utenze (luce, gas e acqua), che supera il tetto dei 300.000, e l'incubo della TARSU (tassa rifiuti) sono, in questo momento, le difficoltà più concrete e più pressanti per la sopravvivenza delle comunità.
La Regione Sicilia, da circa 2 anni, non riesce più a venire incontro ai tantissimi bisogni delle 3 comunità. Dalla Provincia, nell'ultimo periodo, non abbiamo avuto iniziative a sostegno delle nostre comunità; il comune di Palermo purtroppo non avendo più fondi da oltre 5 anni ha sospeso da allora il sostegno valido per abbattere le numerose e costose bollette.
Per le tante aggrovigliate realtà burocratiche e demaniali siamo penalizzati in questo momento a poter usufruire di un buon impianto fotovoltaico posizionato in via Decollati (La Cittadella del Povero) che non può ancora essere utilizzato perché ad oggi attendiamo la definitiva concessione dell'immobile.
"Mi chiedo continuamente e ne soffro fortemente nel mio cuore, perché questa burocrazia e queste leggi devono ancora oggi condannare e penalizzare il povero, l'indigente, il più debole." Fratello Biagio lancia un forte grido di aiuto contro l'indifferenza ancora oggi dilagante: "Non ho mai fatto il mio interesse, non ho mai tolto a nessuno in questi 22 anni di operato, aiutando gli Ultimi, della stazione di Palermo, delle strade, dei marciapiedi, dei vicoli degradati; ma ho sentito sempre nel mio cuore di donarmi senza volere in cambio niente; non è corretto, né civile, né umano lasciarci soli ad affrontare le problematiche di disagio sociale di questa nostra terra, abbiamo sempre fatto un servizio libero e gratuito. Non potrà mai esserci giustizia, uguaglianza, pace e libertà in una società che penalizza il volontariato, le associazioni, e le Missioni, che operano soltanto in modo gratuito. Chiunque possa donare e non lo fa, è responsabile di questa crisi. Abbattiamo questo muro di burocrazia e di indifferenza, e ognuno faccia la sua parte, per ricostruire la nostra società che sta andando in rovina. Ricordiamo che tutti nel proprio piccolo possono contribuire a dare 
Speranza."

Palermo, 22 Novembre 2012

Fratel Biagio e la Comunità

MISSIONE DI SPERANZA E CARITA' - O.N.L.U.S.
c/c postale 17378902
c/c bancario Banco Sicilia IBAN IT22 T 01020 04606000000084158
c.f. 97076940820 - p. IVA 04266960824
sito internet - http://www.pacepace.org
Visita il sito internet:
www.pacepace.org



venerdì 16 novembre 2012

Daniela Ignazzitto (pianoforte) e Catherine Strynckx (violoncello) in concerto stasera su Radio RTP - Antena 2 Portugal



Ho il piacere di invitarvi al Recital che

Daniela Ignazzitto (pianoforte) e Catherine Strynckx (violoncello)

terranno dal vivo all'

AUDITÓRIO DO INSTITUTO FRANÇAIS DE PORTUGAL

di Lisbona alle ore 20 (ora italiana).

Il concerto potrà essere ascoltato in diretta attraverso i seguenti link

RTP - Antena 2 Portugal (in Windows Media Player)

Programma

L.v. Beethoven Sonata Op.110 
I. Moderato cantabile, molto espressivo
II. Allegro molto
III. Adagio ma non troppo 
IV. Fuga, Allegro ma non troppo 

F. Chopin Barcarola Op. 60 

F. Schubert Sonata Arpeggione D 821 
I. Allegro moderato
II. Adagio
III. Allegretto

A. Ginastera Pampeana Nº 2 – Rapsodia p/ violoncelo e piano


Buon ascolto


Tindara Ignazzitto Cell. + 39 3397458087