www.tprf.org: La tua arma segreta (words by Prem Rawat)

Programma di Educazione alla Pace - TPRF



Discorso di Prem Rawat alla Settimana della Pace e della Solidarietà di Mazara del Vallo - 27 maggio 2011 - Video


"Determination, understanding and clarity have to be the fundamental foundations on which peace will be built."


"Not exclusion, but inclusion."


"The day our measurements are based on our similarities and not our differences is the day we will begin to lay the foundation for peace in this world."
Prem Rawat
Watch A message of Peace by Prem Rawat

Il Peace Education Program (PEP) ha lo scopo di aiutare i partecipanti a scoprire le risorse interiori che sono loro proprie, strumenti innati per vivere, come la forza interiore, la capacità di scelta e la speranza, esplorando anche la possibilità della pace personale.
Si tratta di un programma educativo nuovo, con un piano di studi che consiste in 10 video, ciascuno incentrato su un argomento specifico, presentato e facilitato da volontari. Questi seminari, adattabili e interattivi, sono non religiosi e non settari. Il contenuto di ciascun argomento si basa su brani tratti da discorsi pronunciati da Prem Rawat in tutto il mondo.
Presentazione del PEP (in italiano)

"Uno degli aspetti meravigliosi del ridere, della felicità, della gioia e della pace, è che sono cose contagiose. Diffondete questo sentimento contagioso di pace, il bisogno di pace, in questo mondo. È di questo che abbiamo bisogno nella nostra vita. La pace è una necessità, non è un lusso." Prem Rawat


domenica 30 settembre 2012

2 ottobre, Palermo: Lectio Magistralis del Prof. Giuseppe Basile


                                                                                                                        

                                                                             

sabato 29 settembre 2012

SCUOLA DI ITALIANO PER STRANIERI - La Casa-officina cerca insegnanti volontari



SCUOLA DI ITALIANO PER 
STRANIERI
 
L'Officina Creativa Interculturale cerca insegnanti volontari 
 

L'Officina Creativa Interculturale

è un'associazione di promozione sociale nata nel 2008 a Palermo con l'obiettivo di creare formazione e informazione sulle tematiche interculturali, attraverso la ricerca educativa e le pratiche condivise.

I servizi che l'associazione offre sono ispirati dalla necessità di realizzare momenti educativi  condivisi, in cui la riflessione scientifica e la competenza professionale si intrecciano con l'esperienza concreta e un linguaggio
aperto e accessibile a tutti.
 
 
L'Officina Creativa Interculturale,
a partire da fine ottobre
darà avvio a un
corso creativo
di lingua italiana per stranieri

al fine di favorire l'inserimento di migranti nella vita sociale del nostro territorio, creando momenti di incontro
dialogo, amicizia e scambio culturale.
 
Per avviare questo servizio è preziosissima
la collaborazione di volontari
che condividono gli scopi e l'etica dell'associazione e si impegnano con serietà ed entusiasmo alla realizzazione del nostro progetto.
Insegnare una lingua, così come impararla, non risponde soltanto a un'esigenza concreta, ma è anche fonte di arricchimento reciproco e di crescita personale.
 
 Invitiamo, per tanto, gli interessati a contattarci per segnalare la loro adesione e per partecipare al primo incontro dei volontari che si terrà giorno
12 Ottobre alle ore 17.30
presso la CASA-OFFICINA
in Piazza Zisa, 17 Palermo

 

 L'Officina è disponibile a rilasciare
un attestato di volontariato.
 
Per informazioni:
Associazione di promozione sociale
"Officina Creativa Interculturale"
Piazza Zisa,17 90135 Palermo
+39 3297439670 - +39 329663514 
www.casaofficina.it
 
facebook:


giovedì 27 settembre 2012

28 settembre, Palermo: Presentazione del libro "Razzisti per legge. L'Italia che discrimina"


PRESENTAZIONE DEL LIBRO

RAZZISTI PER LEGGE.
L´ITALIA CHE DISCRIMINA

 
Intervengono, insieme all'autrice, Augusto Cavadi, filosofo consulente e opinionista de “La Repubblica”, Mario Affronti presidente nazionale della SIMM, Società Italiana di Medicina delle Migrazioni e Bijou F. Nzirirane, dottoranda in agraria e presidente dell’associazione Universitari africani.

Dove: Giardino di Ballarò B&B - Via Porta di Castro, 75-77 - Palermo

Quando: 28/09/2012

Orario: 18.30

www.laterza.it/index.php?option=com_laterza&Itemid=97&task=schedalibro&isbn=9788842098966

È facile chiamare 'razzista' l'uomo che aggredisce un altro uomo solo perché di etnia, nazionalità o religione sgradita. Più arduo è percepire lo scandalo di leggi e procedure che costruiscono la disuguaglianza. Dare un nome alle cose serve a vederle. Si chiama 'razzismo istituzionale' quel complesso di norme e politiche che tracciano una linea di separazione tra chi ha diritti e chi possiede solo incerte e revocabili concessioni.

Questo libro racconta un'Italia razzista verso chi è designato come 'straniero'. Mette insieme riflessioni teoriche e storie di casi gravi e lievi, noti e sconosciuti, di discriminazione istituzionale, come la cosiddetta 'emergenza Lampedusa' o la vicenda di un'insolita assegnazione a una famiglia rom di un prestigioso appartamento confiscato alla mafia.




mercoledì 26 settembre 2012

UPS – La guida pratica: Migranti in aiuto dei migranti




UPS – La guida pratica: Migranti in aiuto dei migranti

settembre 26, 2012

Siamo lieti di presentare la guida pratica "Migranti in aiuto dei migranti" del progetto "UPS-Unused Potentials of Senior Migrants – Experts of life"

Tale guida pratica è il risultato della cooperazione fra cinque organizzazioni provenienti da Germania, Grecia, Finlandia, Lituania e Italia. Il progetto UPS ha formato più di 100 talenti adulti immigrati, fornendo loro conoscenze, competenze e strumenti di lavoro nell'ambito delle proprie comunità di riferimento. Tali immigrati adulti sono stati selezionati attraverso una procedura di selezione sviluppata ad hoc e sono stati coinvolti in un corso di formazione innovativo dalla durata di 10 giorni, in cui ogni partner ha avuto un preciso ruolo di esperto.

La guida pratica si rivolge a organizzazioni educative per adulti, agenzie d'integrazione, organizzazioni di migranti, autorità locali, persone interessate a svolgere volontariato nell'ambito delle comunità di immigrati.

Il manuale è disponibile nelle seguenti lingue:

  • Inglese
  • Tedesco
  • Greco
  • Finlandese
  • Lituano
  • Italiano

Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito del progetto:

http://grundtvig-ups.de

La guida è disponibile al seguente indirizzo:

http://danilodolci.org/media/migrantshelpmigrants.pdf

Lifelong   Learn

This project has been funded with support from the European Commission. This communication reflects the views only of the author, and the Commission cannot be held responsible for any use which may be made of the information contained therein.




Studenti cinesi della Scuola di Lingua italiana per Stranieri dell'Università di Palermo alla presentazione del documentario su Dalla Chiesa

Scuola di Lingua Italiana per Stranieri ItaStra
Università degli studi di Palermo
www.itastra.unipa.it

COMUNICATO STAMPA

Non solo lingua ma anche cultura italiana.
Studenti cinesi alla presentazione del documentario su Dalla Chiesa



Venerdì 28 settembre dieci studenti cinesi a Palermo per una residenza di studio presso la Scuola di Lingua italiana per Stranieri dell'Università, parteciperanno alla presentazione del documentario "Generale", a Cinisi, presso il Cine Alba. A Palermo, quindi, l'italiano non si studia solo sui libri, ma soprattutto sul territorio, per conoscere e vivere la cultura e, in particolar modo, la storia dell'antimafia. Gli studenti provengono dalla Sichuan International Studies University di Chonqing (Cina).

Il documentario "Generale", dedicato a Carlo Alberto Dalla Chiesa, prefetto di Palermo ucciso dalla mafia il 3 settembre del 1982, è stato prodotto da Daniele Esposito in collaborazione con Dora Dalla Chiesa (figlia di Nando Dalla Chiesa) e sarà presentato da Nando e Dora Dalla Chiesa, Umberto Santino e Giovanni Impastato.

Dopo aver seguito un laboratorio di musica, un incontro–conversazione sullo studio dell'italiano in Italia e nel mondo e il seminario "Cosa vedono i nostri studenti nel modo congiuntivo?" con i docenti esperti Maria Pia Lo Duca (Università di Padova), Giovanni Ruffino e Luisa Amenta (Università di Palermo), gli studenti cinesi verranno quindi accompagnati dai docenti della Scuola Itastra a conoscere la vita di uno dei tanti eroi antimafia della nostra terra.

Non è la prima volta che la Scuola di Lingua italiana per Stranieri dedica ore di formazione per lezioni di antimafia. Già questa estate si è ripetuta, come gli altri anni, la visita a Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato. Gli studenti stranieri della Summer School hanno potuto così conoscere la storia di Impastato e di sua madre direttamente dalla testimonianza di Giovanni, fratello del militante antimafia, della moglie Felicetta.

Altro appuntamento importante e indirizzato a far comprendere agli studenti stranieri che la Sicilia è anche lotta alla criminalità organizzata è stato l'incontro con i volontari di Addio Pizzo. In quell'occasione gli studenti stranieri, provenienti da ogni parte del mondo, hanno potuto conoscere meglio l'aspetto legale della Sicilia.


Palermo, 26 settembre 2012

Grazia La Paglia
3281019543


27 settembre, Palermo: Pomeriggi d'Estate alla Favorita. Musica e storie dalla Nigeria

Comunicato stampa - 26 settembre 2012

"POMERIGGI D'ESTATE ALLA FAVORITA"

GIOVEDI' 27 SETTEMBRE MUSICA E STORIE DI VITA DELLA NIGERIA

LE RAGAZZE DI BENIN CITY SI RACCONTANO RICORDANDO FAVOUR E LOVETH

Giovedì 27 Settembre, alle ore 18.00 presso le Scuderie Reali in Viale
Diana a Palermo, pomeriggio dedicato al ricordo di Favour e Loveth, le
due ragazze nigeriane brutalmente uccise nei mesi scorsi a Palermo, e
per sensibilizzare la cittadinanza alle drammatiche condizioni di vita
delle nuove schiave del sesso.

Il programma, ideato dal neonato 'Coordinamento antitratta Favour e
Loveth', proporrà una immersione nella cultura nigeriana attraverso la
letteratura, la musica e la danza della loro tradizione, e insieme,
uno spaccato della loro 'nuova vita' attraverso le testimonianze di
chi è riuscito a uscire dal giro.

Mentre in Sicilia i negozi falliscono investiti dalla crisi economica,
la fabbrica del sesso prospera con un fatturato annuale da capogiro:
30.000.000 di euro. I protagonisti di questo miracolo economico sono
le organizzazioni nigeriane della tratta. A Palermo ci sono più di 500
nigeriane costrette a vendere il loro corpo per pagare "il loro
debito" e riscattarsi dalla schiavitù; molte provengono da Benin City
attraverso le carrette del mare o con documenti falsi in aereo
accompagnate dai loro carnefici, dalle mamam, che con la falsa
promessa di un avvenire migliore si arricchiscono sulla loro pelle.

Favour Nike Adekunle e Loveth Eward avevano poco più di vent'anni e a
Palermo c'erano arrivate con la speranza di costruirsi un futuro
migliore. La prima si «vendeva» al parco della Favorita ed è stata
trovata strangolata, il corpo bruciato, nei pressi di Misilmeri.
Voleva sposarsi con un ragazzo palermitano e forse questo non è andato
a genio a chi doveva sfruttare le sue prestazioni. Loweth è stata
trovata morta vicino ad un cassonetto, tra sacchetti di spazzatura, in
via Filippo Juvara, vicino al Palazzo di Giustizia. Il 'Coordinamento
antitratta Favour e Loveth', costituito da oltre 20 associazioni, nel
portare avanti la memoria delle due ragazze, si impegna attivamente
nella lotta per la liberazione dalla schiavitù della tratta non solo
nigeriana ma anche rumena, albanese.

Per raggiungere le Scuderie Reali in Viale Diana, è possibile usare
anche i mezzi pubblici, in particolare la linea 806 dell'AMAT, sul cui
sito www.amat.pa.it. si trovano tutte le informazioni sugli orari di
partenza dal capolinea, sul percorso e sulle possibilità di
interscambio con le altre linee del trasporto pubblico locale.



Ingresso libero

Informazioni al 091.7407312.

Francesco Giambrone - Assessore alla cultura

Giuseppe Barbera – Assessore all'ambiente e vivibilità

Ufficio Stampa Distretto Culturale di Palermo
ANTONIO GERBINO - ROSANNA PISCIONE
presso Galleria d'Arte Moderna
Via S. Anna, 21 - 90133 Palermo
tel. 393.9991259 - 091.8431606
www.palermocultura.it
press@palermocultura.it

30 settembre, Italia: Scadenza termine presentazione opere al Concorso letterario per nuovi cittadini "Scrivere Altrove"


Che cos'è?
E' un concorso letterario diviso in due sezioni:
1) Racconto/reportage / brano teatrale
2) Composizione poetica

Si rivolge ai nuovi cittadini appassionati di scrittura, divisi in due categorie:
1) Esordienti
2) Non esordienti

I concorrenti verranno inseriti in una delle due categorie in base al loro curriculum a giudizio insindacabile dell’ente promotore.

E’ promosso da Mai tardi - Associazione amici di Nuto in collaborazione con la Fondazione Nuto Revelli onlus in ricordo di Silvio Giachino, docente di lingue, per molti anni direttore di Istituti italiani di Cultura all’ estero.
Gode del sostegno della Fondazione CRT e della Banca di Caraglio, del Cuneese e della Riviera dei Fiori e del patrocinio del Comune di Cuneo.
A chi si rivolge?
L'iscrizione è gratuita ed è riservata ai "nuovi cittadini" (immigrati o figli di genitori immigrati), senza limiti di età o di provenienza. Ogni autore potrà partecipare con una sola opera inedita (anche per più sezioni) in lingua italiana. Il tema è libero ma la lunghezza del componimento deve rispettare i seguenti limiti :

- Max 10 cartelle per la sezione 1
- Max 3 poesie per la sezione 2
Che cosa si propone?
Le ragioni del concorso discendono dall’urgente necessità di offrire ai cittadini immigrati, che sempre più svolgono un ruolo importante sia dal punto di vista economico che socio-culturale, una occasione per esprimersi e interagire con la nostra società.

Il linguaggio è il primo ponte che si stabilisce tra gli individui e le tradizioni di cui sono portatori: proprio per questa ragione il percorso verso la convivenza tra gruppi che hanno origini e storie diverse passa necessariamente attraverso lo scambio culturale. Del resto la capacità di esprimere la propria appartenenza e identità è parte sostanziale di ogni progetto di “cittadinanza”: essere con e tra gli altri nello spazio pubblico e a questo titolo “prendere la parola”.

Da queste considerazioni nasce l’urgenza di offrire ai “nuovi cittadini” un riconoscimento che premi anzitutto la parola. Tanto più declinata nelle diverse forme che strutturano l’interculturalità: il racconto/reportage/brano teatrale e la composizione poetica.
Come si svolge?
Le opere saranno esaminate da una apposita giuria, che selezionerà una “rosa“ di dodici finalisti per ogni categoria di partecipanti e per ogni sezione tra cui verranno scelti successivamente un vincitore e un secondo classificato ai quali verranno assegnati:

1° PREMIO (1000 euro)
2° PREMIO (500 euro)

Un’attenzione particolare sarà rivolta alle Scuole (di qualunque ordine e grado) che si distinguano per impegno e partecipazione di allievi immigrati, con il conferimento:

1° premio (1000 euro)
2° premio ( 500 euro)

Agli studenti partecipanti, in forma individuale o di gruppo (con presenza maggioritaria di immigrati), saranno assegnati:

1° premio (300 euro)
2° premio (200 euro)
3° premio (100 euro)

Ai cittadini immigrati detenuti partecipanti al concorso, è riservata una sezione intitolata “Libertà di parole” dotata di:

1° premio (1000 euro)
2° premio (500 euro)

Gli enti promotori si riservano di assegnare, come nelle precedenti edizioni, un premio studio destinato ad un nuovo cittadino particolarmente meritevole per l’impegno nello studio e nel lavoro ed eventuali altri Premi Speciali. La proclamazione dei finalisti e la premiazione dei vincitori si terranno nel corso di una iniziativa culturale in programma nell’autunno 2012. In questa occasione verrà anche consegnato “Premio Paralup” (2.500 euro) a uno scrittore immigrato, autore di opere in lingua italiana già edite e particolarmente significative a giudizio degli Enti promotori.

 Scarica il bando 2012
Scadenza
I testi dovranno pervenire all’organizzazione del concorso entro il 30 settembre 2012, spediti obbligatoriamente per via elettronica ( e-mail ) aassmaitardi@gmail.com, insieme ad una breve biografia corredata di indirizzo elettronico e obbligatoriamente di posta ordinaria e di recapito telefonico.
Il verdetto insindacabile della giuria verrà comunicato esclusivamente ai finalisti di ogni sezione e sarà pubblicato sul sito www.nutorevelli.org e trasmesso agli organi di stampa.
Tutti i testi finalisti verranno pubblicati, nei limiti di disponibilità delle risorse, in un volume monografico.
Gli Enti promotori si riservano di apportare al presente bando ogni variazione che ritengano necessaria.
Per ulteriori informazioni:
Fondazione Nuto Revelli onlus
Corso Brunet 1, 12100 Cuneo
Tel: 0171/692789

concorsoscriverealtrove@gmail.com
assmaitardi@gmail.com
ndocilore@gmail.com



27 settembre, Palermo: Centro O.P.E.N.: Inventare il Futuro. Secondo Open Day


25 settembre 2012
"Inventare il Futuro" - Secondo Open Day
Il REAP Inventare il Futuro è lieto di annunciare che giorno 27 Settembre 2012 il Centro O.P.E.N. organizza l'OPEN DAY con vari workshop creativi, proiezioni e mostre.
Il Centro, sito in Piazza Fonderia 12, sarà aperto al pubblico dalle 10:00 alle 18:00.
Gli operatori presenteranno i laboratori e i servizi del progetto coinvolgendo i presenti in diverse attività.
Sarà un'occasione per incontrare i giovani della città e presentare un luogo di ritrovo e sperimentazione culturale.
In questa occasione sarà possibile iscriversi ai laboratori in corso.
Le attività del Centro sono gratuite e sono rivolte ai giovani di età compresa tra i 14 e i 25 anni.
27 SETTEMBRE 2012
DALLE 10:00 ALLE 13:00 E DALLE 15:00 ALLE 18:00
• Presentazione laboratori
• Proiezioni video delle attività del 1° anno del progetto
• Banchetto informativo sulle mobilità europee
• La merenda della biblioteca
• Sportello ascolto attivo e Informa Giovani
• Mostra fotografica realizzata con i ragazzi del Centro Sant'Anna
• Coreografie dei ragazzi dello Spazio Autogestito


APQ "Inventare il Futuro"
Vi aspettiamo numerosi!
PROGRAMMA DELLA GIORNATA:
Invito Elettronico – II Open Day
APQ - Invito Elettronico - II Open Day
 

Progetto musicale Atse Tewodros Project

Quando sono stata in Etiopia tra il 2009 e il 2010, ho iniziato un
progetto musicale a cui abbiamo dato il nome di Atse Tewodros Project.

E' un progetto musicale che nasce dall'intreccio della musica etiope
tradizionale con il jazz suonato da musicisti italiani, e ha come
obiettivo quello di diffondere in Occidente, e in particolare in
Italia, la musica etiope, fino ad oggi quasi sconosciuta; sostenere i
musicisti etiopi che suonano strumenti tradizionali, e che oggigiorno
iniziano a scomparire; dare l'opportunità a musicisti italiani di
esplorare un contesto musicale
nuovo.

Il progetto Atse Tewodros prende il nome da uno dei più amati
imperatori della storia d'Etiopia, un imperatore particolare, non
appartenente alla dinastia imperiale. Dopo secoli di tradizione
ininterrotta, nella seconda metà dell'800, il popolo etiope sceglieva
di andare contro la tradizione lottando al fianco di un uomo semplice,
figlio di una venditrice di erbe e un militare, affinché diventasse
imperatore.

Questo progetto vuole avere la sua stessa audacia e vedere la luce con
il sostegno delle singole persone.

Per una parte di finanziamento, proprio per la storia del mio
progetto, abbiamo scelto una forma di co-founding dove ogni singola
persona può diventare produttore con 15 euro. Le quote si prenotano ma
vengono pagate solo quando tutte saranno state prenotate. In cambio di
ciascuna quota, noi, a produzione ultimata manderemo ai sostenitori un
cd.

Puoi avere maggiori informazioni su
http://www.produzionidalbasso.com/pdb_1436.html
dove ci sono anche due brani da ascoltare e il progetto per intero,
scaricabile in pdf.

Vedere il video di presentazione su
<http://www.youtube.com/watch?v=Lip0SEA3Ty4&hd=1>
e leggere anche un articolo su Corriere Immigrazione
http://www.corriereimmigrazione.it/ci/2012/09/ci-vorrebbe-il-miele-di-tepi/

Associazione culturale "ETHIOS"
Banca UNICREDIT
IBAN: IT44W0200802423000102214716

SEGUICI SU FACEBOOK
www.facebook.com/AtzeTewodrosProject

Progetto di: Gabriella Ghermandi
gabriella.ghermandi@gmail.com

lunedì 24 settembre 2012

Corriere Immigrazione: Tate, colf e altre donne globali


Settimanale di informazione e cultura sull'Italia di oggi e di domani

 


In questo numero
Tate, colf e altre donne globali
Secondo gli addetti ai lavori, il 30% delle domande di emersione, nella sanatoria in corso, riguarderanno il settore dei servizi alla persona. In altre parole: tate, colf e badanti. In Italia, nel 2010, risultavano oltre 870mila lavoratori domestici iscritti all'Inps, per la massima parte donne e straniere. A questi vanno aggiunti almeno altri 200mila impiegati in nero...

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In primo piano
Nel parco delle badanti
Il parco di via dei Mille è adagiato sul confine ovest del centro storico di Brescia, a cavallo del "ring", l'anello a scorrimento veloce che collega le colline occidentali della Franciacorta al lago di Garda...

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Donne globali
Rosaura e la figlia lontana
Succede sempre più spesso che a emigrare siano le donne, anche perché nell'Occidente globalizzato sempre più alta è la richiesta per i cosiddetti lavori di cura (tate, colf, badanti) che sono svolti tradizionalmente dalle donne...

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Gradisca d'Isonzo
Salute, il diritto che non Cie
Il diritto alla salute e il rispetto della persona rimangono fuori da Gradisca di Isonzo e dagli altri CIE. Come dimostra la vicenda di Radouane. Lui è uno dei tanti "ospiti" di questa struttura su cui è particolarmente difficile avere informazioni...

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Sanatoria 2012
Rischi per chi presenta la domanda
E' partita dal 15 Settembre scorso la procedura per la regolarizzazione dei lavoratori migranti: molte sono tuttora le incognite, soprattutto su alcuni passi controversi del decreto legislativo che ha disposto la "sanatoria"...

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Madri a perdere
Gli orfani della globalizzazione
Sono i figli, rimasti a casa, di tate, colf, badanti. Crescono soli, mentre le madri si occupano della vita e dello sporco degli altri.  Il nesso tra la condizione e le problematiche di queste lavoratrici e quelle delle loro datrici di lavoro...

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Castelnuovo Scrivia
La lotta paga. E lo sportello legale straripa
Avevamo lasciato i lavoratori e le lavoratrici immigrati di Castelnuovo Scrivia, in provincia di Alessandria, nelle fasi concitate di un presidio ad oltranza. Avevano osato alzare la testa, denunciare lo sfruttamento subito lavorando per 12/14 ore al giorno agli ordini, con marcati accenti razzisti di un padrone che pensava di poter fare di loro ciò che voleva...

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Brescia
Niente scuolabus per i piccoli rom
Una nuova storia di ordinario razzismo istituzionale, in chiara salsa pre-elettorale. Ma la città sta regendo...

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Saharawi
Solo per farti sapere che sono viva
Un documentario sulla violenza contro le donne saharawi e l'impatto della guerra sulle loro vite. Un viaggio nel deserto, in Sahara Occidentale e nel Sud dell'Algeria, per raccogliere le loro voci e scoprire, attraverso i loro occhi, la storia dimenticata di un popolo...

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La mostra
I cinesi di Barge e Bagnolo
Era il 1996 quando il primo cinese, uno scalpellino proveniente dalla provincia dello Zhejiang, si installò nella provincia di Cuneo, famosa per l'estrazione e lavorazione della pietra Luserna...

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Sabaudia
Se sono i sikh a pulire il mondo
Migranti sikh e italiani insieme, a Sabaudia, in provincia di Latina, per Puliamo il Mondo, l'edizione italiana di Clean up the World, il più grande appuntamento di volontariato ambientale del pianeta...

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Freschi di stampa
Un incontro di civiltà. Tutto al femminile
Qamar, la protagonista de Il caffè delle donne (Mondadori, e 17,50), romanzo di esordio della 31enne Widad Tamimi, è una giovane donna nata e cresciuta a Milano, convivente con l'italianissimo Giacomo, che porta dentro di sè l'impronta di un'altra cultura: quella araba...

Continua a leggere...


Lasciamoli uscire (dai Cie)
La storia di Omar
Dai Cie generalmente si esce in condizioni di salute peggiori rispetto a quando si è entrati. Dentro accade di tutto senza l'occhio indiscreto di osservatori esterni. Ogni tanto giungono denunce verbali per maltrattamenti subiti, magari durante tentativi di fuga o di rivolta...

Continua a leggere...


Razzismo istituzionale
Prostitute e pericolose
Non era bastata una sentenza del tribunale di Genova che nel 2008 ha accolto il ricorso di una donna rumena contro una espulsione adottata dal Prefetto, perché la donna che si prostituisce «non pone in essere un'attività di per sé"pericolosa" per l'ordine pubblico o per la sicurezza pubblica, e tantomeno lede o compromette la "dignità umana"»...

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Sportello migranti
Sanatoria e contributi
Il quesito: un datore di lavoro, dopo aver inviato mediante modulo on-line la domanda di emersione 2012 per la propria colf, desidera sapere come si pagano i contributi...

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E altre notizie ancor su www.corriereimmigrazione.it

Pagina Facebook: Corriere Immigrazione


Comunepalermo: Palermo digitale. Parte il wi-fi libero con Fastweb e Università

Palermo Smart City: la nuova strategia digitale
Avvio, in collaborazione con Fastweb,  della rete wifi al Parco Ninni Cassarà

Il Comune di Palermo inaugura oggi la prima rete Wi-fi gratuita della
città, al Parco urbano D'Orleans "Ninni Cassarà", realizzata grazie
alla collaborazione di Fastweb e l'Università.
Si tratta della prima realizzazione cittadina di un "parco digitale",
che costituisce la piattaforma di sviluppo di nuovi servizi ai
cittadini e alle imprese e di aggregazione di tutte le energie e delle
esperienze cittadine.

Grazie al progetto sperimentale, che in futuro sarà esteso ad altre
aree della città, il Comune di Palermo offre ai cittadini la
possibilità di collegarsi gratuitamente alla rete wi-fi a banda larga
del parco con tablet, smartphone e PC. Gli hotspot wi-fi si trovano
nelle aree di maggior afflusso, Villa Forni e il prato antistante,
l'anfiteatro, la pista di pattinaggio, le aree giochi. L'accesso ad
Internet è regolato da opportune politiche di autenticazione al
servizio, tramite username e password. Gli utenti possono recarsi
presso il punto informativo predisposto dal Comune a Villa Forni dove
vengono rilasciate le credenziali di accesso con le quali navigare in
Internet in modo gratuito, sicuro e veloce. La connessione massima
giornaliera è, come per tutte le altre grandi città, di un'ora
continuativa.

La digitalizzazione dell'economia e dei servizi è oramai largamente
riconosciuta come la strada maestra per il riscatto e lo sviluppo di
fronte alla crisi attuale, soprattutto in territori svantaggiati e
marginalizzati dove conta di più la creatività che l'accesso alle
infrastrutture dell'industria tradizionale. Con questa iniziativa
l'Amministrazione Comunale, insieme a Fastweb, l'Università e la
Camera di Commercio, si fa promotrice dello sviluppo dell'economia
cittadina incentivando la nascita di iniziative di pubblica utilità,
commerciali e di quante che in maniera spontanea vorranno cogliere le
opportunità dell'economia digitale.

Per il Sindaco Leoluca Orlando e l'Assessore all'Innovazione Giuseppe
Barbera, "quello di oggi è un piccolo passo per portare Palermo al
livello delle altre grandi città, sfruttando le infrastrutture già
presenti nel nostro territorio ed importanti sinergie con il Privato e
con l'Università.
L'obiettivo dell'Amministrazione è quello di dotare altri luoghi della
città del wi-fi libero; ma al di là del dato strutturale legato
all'accesso alla Rete, il dato importante è legato al coinvolgimento
dei cittadini e all'uso del web come strumento di interazione fra
Amministrazione e cittadini e per favorire il controllo sull'operato
dell'Amministrazione, in una ottica di utilizzo positivo delle nuove
tecnologie.
Non è un caso che questa presentazione segua di poche ore quella
dell'iniziativa sulla Ricerca tecnologica che vedrà il prossimo 28
settembre la "Notte della Ricerca". Un modo per legare non solo
simbolicamente due importanti eventi legati all'innovazione e per
guardare al futuro."

Per il Rettore dell'Università Roberto Lagalla, l'avvio del wi-fi
libero in collaborazione con il Comune e Fastweb "rappresenta la
materializzazione di uno degli impegni che avevo assunto con la
sottoscrizione del patto con gli studenti ed il corpo docente, insieme
ad altri legati alla vivibilità e la fruibilità della città
universitaria, tra cui l'informatizzazione dei servizi e delle
attività di segreteria."

"Siamo contenti di poter lanciare oggi questo servizio sperimentale
alla città di Palermo" ha affermato Sergio Scalpelli, Direttore
Relazioni Esterne e Istituzionali di Fastweb. "La banda larga è un
volano per lo sviluppo dei servizi digitali e per l'economia locale.
Nel 2012 Fastweb ha investito in Sicilia per estendere la rete in
fibra di 170 chilometri e raggiungere 34 nuove centrali, raggiungendo
tutti i principali capoluoghi di provincia. Ora Palermo è fra le prime
20 città del nostro Piano per la banda ultra larga, che prevede un
investimento di 400 milioni in due anni per portare Internet fino a
100 Mega a famiglie e imprese."

La nuova rete wi-fi del Parco Cassarà avrà un importante test sabato
29, quando si svolgerà la "Notte Bianca nel Parco" organizzata dalla
IV Circoscrizione. In tale occasione, dove la nuova rete wifi avrà il
primo collaudo di un utilizzo massiccio da parte dei cittadini,
saranno presenti i partecipanti al Living Lab Palermo nel ruolo di
"animatori tecnologici" per promuovere la consapevolezza delle
opportunità offerte dalla nuova strategia digitale
dell'amministrazione cittadina.

L'ufficio stampa del Sindaco
393.9629434

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13 ottobre, Genova: Seminario "Insegnare con le canzoni: aspetti linguistici e didattici"

sabato 13 ottobre
nella nuova sede di via San Lorenzo a Genova
amalelingue ospita il seminario

Insegnare l'italiano con le canzoni: aspetti linguistici e didattici

ore 9-11
Prof. Lorenzo Coveri (Università degli Studi di Genova)

Tre gli interrogativi cui si cercherà di rispondere nella lezione: a) qual è la natura semiotica dell'italiano della canzone? quali sono i meccanismi linguistici di un testo che, a differenza del testo poetico, non esaurisce in sé tutti i sensi, ma è comunque sempre destinato ad essere "parola per musica"?; b) qual è stato il ruolo della canzone nella storia linguistica dell'Italia unita? essa ha costituito un "modello", oppure uno "specchio" (o forse entrambi) degli usi linguistici degli italiani?; c) che rapporti di "dare" e di "avere" ci sono stati e ci sono tra l'italiano della canzone e l'italiano quotidiano? Infine, è possibile tracciare un profilo di storia linguistica della canzone italiana?

coffee break

ore 11-13/14-16

Prof. Fabio Caon (Università Ca' Foscari di Venezia)

Le canzoni per facilitare l'apprendimento linguistico, l'educazione interculturale. (una parte dell'intervento avrà carattere laboratoriale)

ore 16-18

Cristiano Godano (frontman dei Marlene Kuntz e autore della raccolta di racconti "I vivi")

Cercherò di proporre un parallelo fra la poesia e il testo di canzone per poter sottolineare in cosa il testo di canzone si differenzia rispetto alla poesia nonostante sia costituito da parole organizzate come la poesia stessa le organizza. Da lì proverò a spiegare il momento creativo legato alla stesura di un testo per canzone, dal suo vero inizio (l'ispirazione) alla sua vera fine (la performance vocale in studio di registrazione). Il tutto contornato da considerazioni sparse sulla scrittura in genere, anche in prosa.

Per informazioni su costi e iscrizioni
info@amalelingue.it
o visitare il sito alla pagina
http://www.amalelingue.it/news/insegnare-italiano-con-le-canzoni/

Rosita Timossi
amalelingue
via san lorenzo, 21/17
16123 genova
tel. 329 2048354

info@amalelingue.it
www.amalelingue.it

28 settembre, Palermo: Mai rassegnati: da Portella a via D'Amelio

Mai Rassegnati

da Portella a via D'amelio: la Sicilia che si è ribellata alla mafia

 

 

Si ricorda alle SS.LL. che giorno 28 settembre 2012 alle ore 21,00

presso il Cortile Maqueda di Palazzo Reale (ARS), Palermo

sarà messa in scena dagli alunni del Liceo

G. D'Alessandro di Bagheria

 

Portella della Ginestra di Ignazio Buttitta 

 

 

 

 

Ingresso gratuito allo spettacolo previa prenotazione

al n. 091 7051111    

 

 

 

 

FONDAZIONE IGNAZIO BUTTITTA
Via Messina, 7/d
90141 Palermo
Tel/Fax 091 6127155 
Via A. Pasculli, 12
90138 PALERMO
Tel/fax 091 7026433
info@fondazionebuttitta.it
fondazione.buttitta@yahoo.it  www.fondazionebuttitta.it



martedì 18 settembre 2012

19 settembre, Palermo: Manifestazione contro le morti di migranti nel Mediterraneo

Forum antirazzista di Palermo

 

Fermiamo la strage nel Mediterraneo

19 settembre 2012

Conferenza stampa e marcia di commemorazione

 

Il 6 settembre 2012 si è consumata l'ennesima strage di migranti che dalle coste nordafricane tentano di raggiungere le nostre coste: in seguito al naufragio vicino l'isola di Lampione del barcone che trasportava circa 130 tunisini, si contano 77 dispersi e 3 morti.


Il numero dei dispersi dell'ultimo naufragio si va ad aggiungere al già altissimo numero di migranti dispersi: da gennaio a settembre 270 fra morti e dispersi nel solo canale di Sicilia.


Si migra per la vita, per sfuggire alla fame, alle guerre, per una speranza di esistenza altra, ma anche seguendo l'insopprimibile spinta al movimento di ogni uomo e civiltà nella storia.


Le politiche europee negli ultimi anni hanno imposto frontiere giuridiche nello spazio comune del Mediterraneo. Gli ultimi accordi fra l'Italia e i nuovi governi della Tunisia e della Libia ricalcano la politica omicida dei precedenti accordi fra Berlusconi e i dittatori arabi.


Il Mediterraneo, il mare che storicamente è stato luogo di incontro e condivisione di popoli e culture, è oggi un cimitero marino: da gennaio a settembre si contano 464 morti e dispersi in tutto il Mediterraneo; nel corso del 2011 il numero di vittime è di ben 2.352, vite sparite nel nulla.


Dopo l'ennesima strage presso l'isola di Lampione le famiglie dei tunisini dispersi sono scese in piazza in Tunisia ancora una volta: con uno sciopero generale a El Fahs e diverse manifestazioni in tutto il paese reclamavano il loro diritto ad avere notizie dei propri cari.


Sono seguite in Tunisia e in Francia diverse iniziative di sensibilizzazione e di commemorazione.


Il Forum antirazzista di Palermo si unisce al grido di protesta che è partito dalla Tunisia e al ricordo delle vittime della strage nel Mediterraneo.


Il 19 settembre uniamoci anche a Palermo per fermare la strage quotidiana nel Mediterraneo e per ricordare tutti gli uomini e le donne partiti con la speranza di una nuova vita e che hanno incontrato la morte.

Programma dell'iniziativa

 

ore16:00 Incontro con i familiari dei dispersi e conferenza stampa alla Cala (davanti al circolo vela) Saranno presenti, fra gli altri:

·         Imed Kamoun, fratello di Bilel, disperso in seguito all'ultimo naufragio del 6 settembre

·         Marta Bellingreri, ex-operatrice di una ONG nel centro di accoglienza di Lampedusa

A seguire

Marcia di commemorazione delle vittime dalla Cala al Porto di Palermo – Piazza Politeama

 

Forum Antirazzista di Palermo per informazioni:

389 – 696 12 40, 340 - 980 21 96



lunedì 17 settembre 2012

Corriere Immigrazione: Media, rispettate la Carta di Roma

Media, rispettate la Carta di Roma


http://www.corriereimmigrazione.it/ci/2012/09/lordine-dei-giornalisti-richiama-al-rispetto-della-carta-di-roma/

L'esortazione arriva dall'Ordine dei Giornalisti del Veneto ed è stata trasmessa via lettera a tutti gli iscritti. La Carta di Roma , per chi non lo sapesse, è  il "Protocollo deontologico concernente richiedenti asilo, rifugiati, vittime della tratta e migranti".

La Carta di Roma, approvata il 12 giugno 2008 dal Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti e dalla Federazione nazionale della stampa, recepisce le preoccupazioni dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR). Fa obbligo ai giornalisti che affrontino i temi relativi all'immigrazione e alla multiculturalità di adottare termini appropriati al fine di fornire al lettore e/o radio-telespettatore la massima aderenza alla realtà dei fatti ed evitare il rischio che l'utilizzo di espressioni improprie o imprecise possa alimentare atteggiamenti razzistici oppure suscitare allarmi ingiustificati.

La Carta si basa sul fondamentale principio deontologico del "rispetto della verità sostanziale dei fatti osservati" e non pone alcuna limitazione o censura al lavoro dei giornalisti, limitandosi a ricordare che ciascun iscritto all'Albo professionale ha l'obbligo di rispettare la dignità delle persone che non possono e non devono mai essere discriminate "per razza, religione, sesso, condizioni fisiche o mentali, opinioni politiche", come stabilisce la stessa Carta dei doveri del giornalista.

Dunque la questione non è quella di nascondere le notizie (che vanno sempre date, se vere e verificate adeguatamente), ma di come proporle utilizzando un linguaggio adeguato: evitando espressioni offensive e degradanti, ma anche banalità, luoghi comuni e qualsiasi espressione che possa alimentare atteggiamenti razzistici e discriminatori. Ad esempio, di uno straniero arrestato, oppure oggetto di una notizia di cronaca di interesse pubblico, si può e si deve scrivere esercitando il legittimo diritto-dovere di cronaca, ma non è consentito estendere il comportamento di una o più persone ad un'intera etnia o popolazione, oppure sottolineare nazionalità e provenienza come se l'oggetto dell'interesse fossero queste (e non il reato commesso).

Devono essere evitate espressioni che hanno valenza dispregiativa come ad esempio "Vu' cumprà"; lo stesso termine "extracomunitario" può non essere appropriato: chiediamoci, ad esempio, per quale motivo non viene mai utilizzato negli episodi di cronaca che riguardano statunitensi o australiani o canadesi (che pure sono extracomunitari), ma sempre quando i protagonisti delle cronache sono di provenienza africana. Anche il termine "clandestino" può avere valenza negativa e ingenerare allarme sociale, risultando perciò improprio: molti dei migranti fuggono da guerre e rivoluzioni e, più che clandestini, sono richiedenti asilo per motivi umanitari o di sicurezza; persone che meritano rispetto e considerazione, al di là delle spesso inevitabili semplificazioni giornalistiche.

L'Ordine confida che, ad oltre 4 anni dall'entrata in vigore della Carta di Roma, gli importanti precetti deontologici in essa contenuti possano consolidarsi come patrimonio culturale della categoria.


martedì 4 settembre 2012

Palermo si impegna contro la tratta

Targhe commemorative e gemellaggi, ma anche un sostegno concreto per chi decide di lasciare la strada. Il coordinamento anti-tratta  ha ottenuto assicurazioni importanti dalla nuova giunta.

C’è stato un incontro tra gli esponenti del coordinamento anti-tratta, il sindaco Orlando e l’assessore alle Attività Sociali del Comune di Palermo. E da questo incontro (che Nino Rocca, membro del Centro Siciliano di Documentazione Peppino Impastato e del CISS, Cooperazione Internazionale Sud Sud, ha definito «estremamente fecondo») sono scaturiti degli impegni significativi. Il più rilevante, probabilemente, riguarda la destinazione di alcuni terreni confiscati alla mafia. Le associazioni che si occupano del recupero e del reinserimento delle vittime di tratta, vorrebbero utilizzare questi spazi per creare delle reali opportunità lavorative per le ragazze. E il sindaco ha dichiarato ufficialmente di appoggiare questa opzione. Rilevante è anche la decisione di impegnarsi, a livello mediatico e comunicativo, per sensibilizzare l’opinione pubblica palermitana rispetto al dramma della tratta, che non è ancora percepito nella sua reale portata.

Nell’agenda di Palazzo delle Aquile c’è anche l’intenzione di fare un gemellaggio con Benin City (Nigeria), la città da cui proviene la maggior parte delle prostituite, e di porre, in due punti della città, delle targhe in ricordo di Louveth e Favour, le due ragazze nigeriane uccise per strada tra la fine del 2011 e l’inizio del 2012 ( il coordinamento anti-tratta -lo ricordiamo-  si è costituito per reazione a queste macabre vicende).

A Palermo la tratta riguarda almeno 500 donne, tra cui molte minorenni, distribuite su varie zone, in particolare nel quartiere centrale di Ballarò e nel giardino della Favorita. Lo sfruttamento è portato avanti da una decina di sfruttatori che si servono della collaborazione delle madames, prostitute che hanno fatto il salto di qualità e sono passate dalla parte degli aguzzini.  Il fatturato annuo di questa attività supera i 10 milioni di euro, 38.000 euro al giorno, cifra sicuramente sottostimata secondo Nino Rocca.

Il Pastore Vivian Wiwoloku, da molti anni impegnato nel reinserimento delle donne vittime dello sfruttamento, racconta che la cifra che le donne sono obbligate a pagare per il proprio riscatto, varia a secondo dell’età e della bellezza, da un minimo di 60.000 ad un massimo di 100.000 euro. Le nazionalità maggiormente coinvolte sono quella nigeriana, albanese e rumena, a cui si è recentemente aggiunto un nuovo gruppo, quello delle etiopi.

Sempre più donne vittime di tratta raggiungono l’Italia attraverso il canale di Sicilia. E’ verosimile pensare che nel 2011, con la guerra in Libia, molte di queste ragazze (con i loro accompagnatori) siano state trattenute nei vari centri italiani messi a disposizione per l’emergenza Nord Africa.

Ben più complicata si presenta la situazione per le lavoratrici “indoor”, termine tecnico utilizzato per definire le donne costrette a “lavorare” in casa. Segregate, queste ragazze sfuggono ad ogni possibilità di monitoraggio da parte di associazioni ed enti di tutela e sono maggiormente sottoposte a qualsiasi tipo di vessazione e violenza. Le reti criminali di questo traffico sono certamente internazionali. Anche se non ci sono dati a conferma, fa notare Nino Rocca, è difficile pensare che la mafia lasci passare questo fiume di denaro senza infilarci lo zampino: «Quando la mafia non spara», afferma Rocca,«vuol dire che c’è un pezzo di torta anche per lei».

Francesca Materozzi