www.tprf.org: La tua arma segreta (words by Prem Rawat)

Programma di Educazione alla Pace - TPRF



Discorso di Prem Rawat alla Settimana della Pace e della Solidarietà di Mazara del Vallo - 27 maggio 2011 - Video


"Determination, understanding and clarity have to be the fundamental foundations on which peace will be built."


"Not exclusion, but inclusion."


"The day our measurements are based on our similarities and not our differences is the day we will begin to lay the foundation for peace in this world."
Prem Rawat
Watch A message of Peace by Prem Rawat

Il Peace Education Program (PEP) ha lo scopo di aiutare i partecipanti a scoprire le risorse interiori che sono loro proprie, strumenti innati per vivere, come la forza interiore, la capacità di scelta e la speranza, esplorando anche la possibilità della pace personale.
Si tratta di un programma educativo nuovo, con un piano di studi che consiste in 10 video, ciascuno incentrato su un argomento specifico, presentato e facilitato da volontari. Questi seminari, adattabili e interattivi, sono non religiosi e non settari. Il contenuto di ciascun argomento si basa su brani tratti da discorsi pronunciati da Prem Rawat in tutto il mondo.
Presentazione del PEP (in italiano)

"Uno degli aspetti meravigliosi del ridere, della felicità, della gioia e della pace, è che sono cose contagiose. Diffondete questo sentimento contagioso di pace, il bisogno di pace, in questo mondo. È di questo che abbiamo bisogno nella nostra vita. La pace è una necessità, non è un lusso." Prem Rawat


martedì 31 maggio 2011

5 giugno, Palermo: Inaugurazione degli Aperitivi multiculturali e dello Sportello informativo per Migranti LGBT (lesbiche, gay, bisessuali, trans)

Con l’aperitivo del 5 giugno, Arcigay Palermo inizia un viaggio intorno agli aromi, ai sapori ed alle culture del mondo. Con questi aperitivi multiculturali l’associazione intende promuovere la multiculturalità, la cultura dell’accoglienza e presentare alla città il nuovo servizio dell’associazione: lo sportello informativo per migranti LGBT (lesbiche, gay, bisessuali, trans).

I migranti LGBT incontrano sul loro percorso di integrazione ostacoli specifici che si aggiungono a quelli normalmente sperimentati dagli stranieri. In particolare i servizi rivolti ai migranti sono progettati e forniti senza considerare la dimensione dell’orientamento sessuale e dell’identità di genere. Questo limita l’efficacia della relazione operatore-utente, diminuisce l’incisività di alcuni interventi (per esempio nel supporto e nell’orientamento) e può addirittura dimostrarsi controproducente (come le campagne sanitarie per la prevenzione delle malattie a trasmissione sessuale, pensate per stranieri ma che non fanno menzione delle possibilità di contagio tra persone dello stesso sesso).

Dall’altro lato i servizi forniti dalla comunità LGBT sono fortemente collegati al modello culturale di uomo-gay e donna-lesbica occidentali, modelli in cui molti migranti con comportamenti omosessuali non si riconoscono. L’esperienza ha provato che i servizi di informazione, di supporto o di counseling forniti dalle organizzazioni LGBT possono quindi non essere efficaci per i migranti con comportamenti omosessuali. Infine, una delle principali risorse di informazioni, orientamento e supporto per gli stranieri sono le reti informali interne alle comunità migranti.

A causa dei tabù verso i temi dell’orientamento sessuale e dell’identità di genere, molti migranti LGBT non possono contare sulla propria comunità di origine per risolvere determinati problemi o trovare supporto. (cfr. progetto “Nuovi approcci nel campo dell’integrazione dei migranti residenti in Italia: l’aiuto ai migranti lesbiche, gay, bisessuali e transessuali (LGBT)” realizzato con un contributo del Ministero della Solidarietà Sociale ai sensi della Legge n° 383/2000 – art. 12 – lett. F.).

Il tema del primo aperitivo multietnico sarà la cucina e la cultura della Romania. Vi aspettiamo domenica 5 giugno alle 19.00 al Blow Up, piazza sant’Anna 18.

Maxisbarco nel Ragusano: soccorsi oltre 900 migranti

Soccorso in nottata a Sud di Capo Passero dalle motovedette della Guardia di Finanza. I profughi, provenienti dalla Libia, sono stati accompagnati a Pozzallo
Un barcone con oltre 963 migranti, tra i quali numerosi bambini e donne, alcune in avanzato stato di gravidanza, è stato soccorso in nottata a sud di Capo Passero dalle motovedette della guardia di finanza. I profughi, provenienti dalla Libia e originari di paesi dell'area subsahariana, sono stati accompagnati a Pozzallo.

I migranti hanno viaggiato in condizioni al limite della sopravvivenza, stipati su un peschereccio di oltre 20 metri. Una cinquantina di loro è stato trasportata in ospedale. "Tutti erano stremati - raccontano i finanzieri che hanno accolto i migranti a Pozzallo - Una massa umana impressionante che aveva occupato ogni millimetro dell'imbarcazione. Tantissimi i bambini e le donne. Questa volta, infatti, sono partite famiglie intere".

FOTO Il barcone con i migranti subsahariani

I profughi hanno raccontato di essere partiti dalla Libia quattro giorni fa e di provenire dall'Africa subsahariana. L'imbarcazione è stata agganciata dai maltesi e la navigazione è stata fatta proseguire verso la Sicilia: i finanzieri l'hanno intercettata a 14 miglia da Pozzallo e sono immediatamente scattati i soccorsi. Alle operazioni di soccorso hanno partecipato anche alcune motovedette della Guardia costiera.

I profughi sono complessivamente 963, tra i quali circa 130 donne e una quarantina di minori. Dopo essere stati accompagnati nel centro di accoglienza temporanea di Pozzallo sono stati indirizzati verso altre strutture.

E rischia di scoppiare una nuova polemica con Malta. Gli immigrati hanno infatti riferito di essere stati avvicinati ieri pomeriggio dalle motovedette maltesi, che si sarebbero limitate a rifornirli di salvagente e a scortarli fino al limite delle acque di loro competenze per quanto riguarda le operazioni Sar di soccorso in mare nonostante i rischi evidenti per la presenza sul barcone di un così elevato numero di persone, tra cui donne e bambini.

Appena due giorni fa il ministro dell'Interno Roberto Maroni aveva accusato Malta di essersi lavata le mani "ancora una volta davanti a una nuova possibile tragedia", dopo il mancato aiuto a un barcone con 209 immigrati poi soccorso dalla motovedette italiane. Il responsabile del Viminale aveva anche sollecitato la Commissaria europea Cecilia Malstrom a "far rispettare la competenza e il dovere d'intervento nelle rispettive zone Sar da parte di tutti i Paesi membri, assicurando il corretto svolgimento delle operazioni di ricerca e salvataggio in mare".


Nuovi italiani: cifre relative all'Italia e alla provincia di Palermo

Comune di Palermo SETTORE SERVIZI SOCIOASSISTENZIALI
U.O. Affari Generali
CENTRO STUDI E DOCUMENTAZIONE SULLE MIGRAZIONI
centrostudi.migrazioni@comune.palermo.it
Progetto “Osservatorio giuridico-legislativo sulle migrazioni”

Sono 40.223 (inclusi i 2.210 residenti all’estero) i procedimenti di concessione della cittadinanza italiana che si sono conclusi positivamente nel 2010.

Le prime dieci province italiane con maggior numero di procedimenti conclusi favorevolmente sono:


Milano (3.109)
Roma (2.593)
Torino (2.285)
Brescia (1.459)
Vicenza (1.153)
Treviso (1.083)
Padova (854)
Firenze (836)
Verona (778)
Bologna (763)

per un totale di 14.913 nuove cittadini rispetto ai 40.223 in tutta Italia.

Il 37 per cento.

Nella nostra provincia [Palermo] i procedimenti di concessione della cittadinanza italiana sono stati 225 (119 per matrimonio e 106 per residenza).

Un dato inquietante: rispetto al 2009 i procedimenti che si sono conclusi negativamente sono in forte aumento: da 859 a 1.634. Un incremento del 90,22 per cento.

7 giugno, Palermo: Incontro "Un'Occasione di Democrazia diretta per il Cittadino. I Referendum elettorali 2011"

L’Associazione Ande Palermo

Aderente Associazione Nazionale Donne Elettrici – Roma

 
il Comitato di Cittadini per il Bene Collettivo

 
Invitano la S.V. a partecipare all’incontro dal titolo:

Un'occasione di
democrazia diretta per il cittadino:
i referendum elettorali 2011

Palermo, Martedì 07 giugno 2011 – ore 17.00

Centro Studi Anghelos – Via Pirandello, 40

Indirizzi di saluto:

Prof. Lucia Ajovalasit
Presidente Associazione Ande Palermo

Introducono:

Ing. Marco Alfano
Coordinatore Gruppo Trasparenza e Partecipazione
Comitato di Cittadini per il Bene Collettivo

Avv. Paola Catania
Consigliera Segretaria Associazione Ande Palermo

Relatori:

Referendum n. 4
sul legittimo impedimento

Prof. Paola Maggio
Docente di Diritto Processuale Penale
nell’Università degli Studi di Palermo

Referendum n. 1 e 2
sulla privatizzazione e tariffazione dell'acqua

Ing. Ernesto Salafia
Comitato civico Liberacqua

Seguirà dibattito
 

lunedì 30 maggio 2011

PETIZIONE: Chiudere il Cie di S. Maria Capua Vetere, già oltre 300 firme

La petizione lanciata da Maurizio Braucci, Goffredo Fofi, Alessandro Leogrande e Roberto Saviano raccoglie le adesioni di intellettuali e personaggi pubblici. "Situazione oltre ogni tollerabilità"

ROMA- Una petizione per chiudere il Cie di S. Maria Capua Vetere dove sono recluse 102 persone di nazionalità tunisina. A proporla sono Maurizio Braucci, Goffredo Fofi, Alessandro Leogrande e Roberto Saviano. “Lunedì 2 maggio – si legge nella petizione -, al seguito dei senatori Annamaria Carloni (Pd) e Mario Perduca (Radicali), siamo entrati nel Centro di identificazione ed espulsione di S. Maria Capua Vetere. Già con una posizione fortemente critica verso il ricorso a luoghi del genere per gestire un’emergenza umanitaria, abbiamo constatato insieme agli altri visitatori che nel Cie in questione la situazione è oltre ogni tollerabilità in termini di diritti umani e di condizioni igienico sanitarie. Così, in collaborazione con la Rete Antirazzista Campana e il Centro Sociale Ex Canapificio di Caserta, abbiamo scritto una petizione al ministero dell’Interno per la chiusura del Cie di S. Maria Capua Vetere e per un trattamento democratico delle persone lì segregate. La petizione è sottoscrivibile al sito http://www.firmiamo.it/liberimigranti

La petizione chiede l’immediata chiusura del Centro al fine di riservare un trattamento democratico delle persone lì senza motivo detenute e cessare l’umiliante situazione che, lungi dall’affrontare l’emergenza attuale, sta soltanto creando un assurdo meccanismo di uomini trasformati in bestie e in aguzzini; la valutazione equa, condotta caso per caso da parte degli organi incaricati, del riconoscimento di protezione umanitaria per le 102 persone recluse con un’illecita procedura che viola l’articolo 13 della Costituzione”. Si chiede inoltre “che la stessa disposizione di chiusura venga estesa agli altri Centri di identificazione ed espulsione in cui i profughi della recente emergenza del Nord Africa sono reclusi senza le necessarie condizioni igieniche e sanitarie e senza il rispetto delle procedure previste dalla legge”.

Finora, in tre giorni, hanno aderito 321 persone tra artisti, intellettuali e personaggi pubblici tra cui Fabrizio Gifuni, Nicola La Gioia, Toni Servillo, Gianni Berengo Gardin, Paolo Mereghetti, Valeria Parrella, Giacomo Panizza, Marco Martinelli, Helena Janeczek, Roberto Koch, Roberta Carlotto, Vittorio Giacopini, Edoardo Brugnatelli, Carlo De Maria, Rodolfo Sacchettini, Fausta Orecchio, Stefano Liberti, Enzo Ferrara, Stefano Trasatti, Roberta Mazzanti, Costantino Cossu, Silvia Dai Pra', Maria Salvati, Adriano Prosperi, Gianni Volpi, Luca Rastello, Giovanni Maria Bellu, Maria Nadotti.

Intanto mercoledì 11 maggio la Commissione per i diritti umani del Senato sarà [è stata, ndr.] al Cie di Santa Maria Capua Vetere.

Copyright di Redattore Sociale

Lungo soggiornanti UE: esteso il beneficio anche ai titolari di protezione internazionale

23/05/11

Con la direttiva 51/2011/UE si estende il diritto all’ottenimento del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo ai titolari di protezione internazionale.

E’ stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea la direttiva che modifica la direttiva 109/2003 in merito al rilascio del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo. La direttiva 51 dell’11 maggio 2011 stabilisce che è opportuno che i beneficiari di protezione internazionale possano ottenere lo status di soggiornante di lungo periodo nello Stato membro che ha concesso loro la protezione internazionale alle stesse condizioni applicabili agli altri cittadini di paesi terzi.

La direttiva inserisce dunque alcune modifiche includendo, fra i beneficiari dello status di lungo soggiornante i titolari di protezione internazionale – rifugiato e protetto sussidiario. Restano esclusi i richiedenti la protezione internazionale. Il permesso per lungo soggiornanti può essere concesso dopo un periodo di regolare presenza nello stato membro che, per quanto riguarda i titolari di protezione internazionale, si computa calcolando “almeno la metà del periodo compreso tra la data di presentazione della domanda di protezione internazionale e la data di rilascio del permesso di soggiorno”.

La direttiva specifica inoltre che lo Stato membro che rilascia un permesso di soggiorno UE per lungo soggiornanti a un cittadino di un paese terzo a cui ha concesso la protezione internazionale deve inserire sul permesso il riferimento dello Stato membro che ha concesso la protezione. Gli stati membri avranno adesso tempo fino al 20 maggio 2013 per conformarsi alla direttiva.

Il permesso di soggiorno per lungo soggiornanti che ha sostituito la carta di soggiorno consente, fra l’altro, di stabilirsi in altri stati UE. In Italia la direttiva 109/2003 è stata attuata dal d.lgs. 3/2007 che ha modificato l’art. 9 del d.lgs. 286/98 Testo Unico Immigrazione che prevedeva le norme per il rilascio della carta di soggiorno.

Fonte: www.programmaintegra.it/modules/news/article.php?storyid=5837


lunedì 23 maggio 2011

28 e 29 maggio, Palermo: due spettacoli teatrali, di cui uno gratuito, del Teatro Atlante

Teatro Atlante vi invita a due eventi per il prossimo fine settimana:

Sabato 28 maggio:

Il CANTO DEI SOMMERSI
Spettacolo/Concerto su testi di Primo Levi
Regia: Emilio Ajovalasit

con: Emilio Ajovalasit, Giusi Camarda, Novella Tirrito, Preziosa Salatino
Musiche dal Vivo: Antonio La Rocca, Egidio La Rocca

Teatro Libero- Palermo, ore 21:15

Biglietti: Intero 15 €, ridotto 10 €
Prenotazioni Teatro Libero: 091 6174040

(per descrizione dello spettacolo e foto cliccare qui:)

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Domenica 29 maggio

DOMANI NON VENGO
Incursioni teatrali all'Albergheria

Uno spettacolo/parata per i vicoli del quartiere, con i bambini del laboratorio teatrale condotto da Emilio Ajovalasit presso la Biblioteca delle Balate e con ArtistiAquilani onlus e Teatro Brucaliffo- L'Aquila


Biblioteca delle balate, via delle balate 4, ore 16:30 -

ingresso libero

(Per maggiori dettagli
e per vedere le foto dell'edizione 2010 cliccare qui)
Teatro Atlante - Palermo

Tel: 333 627 34 06

 

Concorso "Mandami una canzone" aperto a tutti gli emigrati italiani con residenza nell'ambito dei Paesi europei e non

BANDO “MANDAMI UNA CANZONE”


in collaborazione con Ministero degli Affari Esteri e Rai Internazionale


REGOLAMENTO


Art. 1 - Presentazione -


Con lo scopo di promuovere e preservare la lingua italiana presso i nostri emigrati, l’Associazione Mecenate 90, con sede legale in Corso Vittorio Emanuele II, 21 00186 Roma, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, il Ministero Affari Esteri, il Centro per il Libro e la Lettura, il Censis, la Società Dante Alighieri e Rai Internazionale, promuove il concorso “Mandami una canzone”.


Il concorso è aperto a tutti gli emigrati italiani, con residenza nell’ambito dei Paesi europei e non.


ORGANISMI:


Giuria popolare;


Il risultato della graduatoria e la scelta del vincitore verranno resi noti sul sito http://www.trofeodellalinguaitaliana.it/ entro il 30 settembre 2011.


STRUTTURA


Il vincitore del concorso “Mandami una canzone” sarà invitato ad esibirsi nella giornata conclusiva e celebrativa del “1° Trofeo della Lingua Italiana”, che si terrà a Firenze, nella seconda quindicina del mese di ottobre 2011.


Art. 2 - Categoria di cantanti -


Il concorso è aperto a tutti gli emigrati non professionisti che desiderano confrontarsi con la loro lingua d’origine o avvicinarsi al fascino della stessa.


Sono ammessi cantanti solisti, gruppi musicali, band e gruppi vocali.


Art. 3 - Tipologia dei partecipanti -


I partecipanti devono essere liberi da vincoli contrattuali con le case discografiche o da impegni con terzi che abbiano carattere continuativo, aventi oggetto le loro prestazioni artistiche e l’uso della loro immagine nei settori della televisione, della musica e dello spettacolo in genere, ciò a pena di inammissibilità al concorso, dato lo spirito assolutamente “dilettantistico” del concorso.


Art. 4 - Iscrizione degli artisti -


Le iscrizioni al concorso sono aperte fino al 15 aprile 2011.


Gli artisti potranno iscriversi on line sul sito http://www.trofeodellalinguaitaliana.com/ inserendo, a seguito della loro registrazione e dell’inserimento di una foto personale sul sito stesso, username e password.


La canzone dovrà essere inviate sul sito http://www.trofeodellalinguaitaliana.com/ entro il 15 luglio 2011.


Iscrizione on line e invio canzone:


• Compilare il form con tutti i dati richiesti.


• Allegare il testo “parolato” della canzone inedita.


• Allegare in mp3 o in mp4 l’intero testo della canzone inedita.


Il materiale inviato non verrà in alcun modo restituito (art.11) e sarà facoltà dell’Organizzazione inviarlo al macero dopo la conclusione della manifestazione.


L’Organizzazione non si assume responsabilità di eventuali disguidi o ritardi postali in alcuna fase del Concorso.


Art. 5 - Verifica delle iscrizioni -


L’Associazione Mecenate 90 provvederà al controllo e alla gestione delle iscrizioni degli aspiranti candidati.


Art. 6 - Caratteristica dei brani -


I brani dovranno avere le seguenti caratteristiche:


• avere una durata non superiore ai 4’00’’ (quattro) minuti;


• essere in lingua italiana o anche dialetti della lingua italiana;


• non potranno essere puramente strumentali;


• potranno essere eseguiti anche senza base musicale;


• non contenere messaggi, anche indirettamente pubblicitari, promozionali o offensivi;


• non contenere elementi che si pongano in violazione della legge o lesivi di diritti, anche di terzi, o messaggi che offendano il comune senso del pudore, le persone, lo Stato e le Pubbliche Istituzioni.


Art. 7 - Premio -


I candidati (singoli o non) concorreranno per l’assegnazione del:


“ 1° Premio del 1° Trofeo della Lingua Italiana - sezione “Mandami una canzone” -


“ Alla ricerca delle proprie origini ”, che consisterà in un week end nella rispettiva terra natia.


Art. 8 – Responsabile del procedimento –


Il responsabile del procedimento, ai sensi e per gli effetti della Legge n. 241/1990, è il dott. Leonardo Vincenzo Prato.


Art. 10 – Utilizzo e diffusione dei dati –


Ai sensi dell’art. 13 del Decreto legislativo 30/06/2003, n. 196 “Codice in materia di protezione dei dati personali” si informa che:


a) I dati personali richiesti o acquisiti possono essere raccolti, trattati, comunicati e diffusi a soggetti esterni per finalità connesse allo svolgimento di altre attività affini.


b) Il conferimento dei dati personali di cui al punto a) è obbligatorio.


c) Per le medesime finalità di cui al punto a) i dati personali possono essere comunicati ad altri soggetti pubblici, enti ed associazioni, anche fuori dal territorio nazionale.


d) Il trattamento dei dati può essere effettuato tramite gli strumenti manuali, informatici e telematica atti a gestire i dati stessi ed avviene in modo da garantirne la sicurezza e la riservatezza.


e) Gli interessati sono titolari dei diritti di cui all’art. 7 della citata legge, tra i quali figura il diritto di accesso ai dati che li riguardano, nonché alcuni diritti complementari tra cui il diritto di rettificare, aggiornare, completare o cancellare i dati erronei, incompleti o raccolti in termini non conformi alla legge, nonché il diritto di opporsi al loro trattamento per motivi legittimi.


f) Titolare del trattamento dei dati è Mecenate 90, con sede in Corso Vittorio Emanuele II, 21 00186 Roma.


Roma, 24/1/2011        Associazione Mecenate 90

SCARICA IL BANDO

venerdì 20 maggio 2011

19-21 maggio, Palermo: A Palermo la SIMM fa il punto sulla salute degli immigrati

19-21 maggio 2011

A Palermo la SIMM fa il punto sulla salute degli immigrati.

In occasione dei suoi ventuno anni di attività, la SIMM celebra l’11° appuntamento scientifico nazionale. È un’occasione preziosa per confrontare le diverse esperienze, capire meglio il presente e programmare il futuro per una salute senza esclusioni. Temi come: i cambiamenti socio-epidemiologici, le prassi clinico-assistenziali, le ricerche scientifiche, i percorsi istituzionali e del privato sociale (con il processo federalistico di sfondo), le politiche per la promozione della salute etc., alimenteranno, come già in passato, un competente e appassionato dibattito multidisciplinare. Uno spazio particolare verrà riconosciuto al ruolo delle famiglie e delle comunità immigrate, a sostegno di un loro progressivo coinvolgimento e integrazione.

Si inizia il 19 mattina con un seminario collegato sui temi sanitari dei rifugiati e richiedenti asilo, nel pomeriggio si prosegue con comunicazione sulla salute della famiglia immigrata e poi l’inaugurazione ufficiale dell’evento.

Il 20 maggio sarà la giornata dell’analisi delle politiche e delle ultime evidenze in ambito assistenziale.

Sabato 21 la parola alle comunità straniere ed al loro insostituibile ruolo nel garantire salute e coesione sociale.

Il programma è intercalato da brevi comunicazioni scientifiche e poster tematici; ci saranno momenti di partecipazione dei Soci nella definizione della linee strategiche della SIMM a livello nazionale e dei GrIS a livello locale. Sono circa 200 gli iscritti. Tutti i contenuti del Congresso, dal significativo titolo “Salute per tutti: da immigrati a cittadini. Aprire spazi, costruire traiettorie”, sono raccolti in un libro degli Atti che sarà distribuito ai partecipanti (262 pagine, edito da Lombar Key).

Seminario collegato al Congresso SIMM: presentazione delle Linee guida per l’accoglienza di richiedenti/titolari di protezione internazionale.

Il 19 maggio 2011, durante la mattinata, nella stessa sede del Convegno SIMM, sarà presentata la pubblicazione in oggetto nell’ambito di un seminario dal titolo “Per un’accoglienza e una relazione d’aiuto transculturali”. L’evento è legato a due progetti finanziati dal Fondo Europeo Rifugiati, condotti da diversi enti e gruppi, che hanno come obiettivo ultimo il miglioramento delle condizioni di accoglienza di richiedenti asilo e rifugiati, rafforzando le competenze degli operatori del settore, fornendo indirizzi generali e strumenti adeguati. Inoltre attraverso la diffusione di standard comuni ed il rafforzamento delle capacità dei soggetti coinvolti nella gestione del sistema asilo, si intende contribuire all’armonizzazione dei servizi e delle procedure di accoglienza sul territorio nazionale. La SIMM ha voluto ospitare questo seminario, seppure come evento collegato, per sottolineare in questo specifico momento storico, l’importanza dell’accoglienza che, con competenza, umanità e professionalità, anche in ambito sanitario, deve essere garantita a chi fugge da violenza e/o cerca una speranza ed un futuro.

La riscossa della sinistra e i nostri Bouazizi ignorati

Lo so, ora che in Italia non si discute d’altro che dei risultati elettorali e dei prossimi ballottaggi, è incongruo, forse anche disturbante e impopolare, scrivere di suicidi di protesta. Eppure, a ben vedere, qualche nesso c’è fra il declino del berlusconismo, la riscossa della sinistra e questo fenomeno in apparenza secondario. Per cominciare: avete mai sentito parlare di Noureddine Adnane? E di Penda Kebe o di Georg Semir? Probabilmente no. Di sicuro, invece, conoscete i nomi di Jan Palach e di Mohamed Bouazizi. Eroe e martire della Primavera di Praga, il primo, della rivoluzione tunisina in corso, il secondo. Palach e Bouazizi hanno in comune il fatto d’essersi suicidati col fuoco per protestare contro regimi oppressivi e dispotici. In entrambi i casi le fiamme che hanno distrutto la loro vita sono servite ad appiccare l’incendio della sollevazione popolare. Così come nel 1963, a Saigon, nel Sud Viet Nam, i suicidi dei bonzi buddisti accesero la miccia della rivolta contro il regime autoritario e intollerante di Ngo Dihm Diem e più tardi contro la guerra di aggressione statunitense.

Invece, nessuna rivolta o rivoluzione hanno prodotto i suicidi di protesta dei migranti in Italia. Penda Kebe, che ho avuto il privilegio di conoscere, era una splendida donna senegalese, madre di cinque figli, infaticabile attivista per i diritti dei migranti. Viveva a Brescia dal 1996. Il 7 dicembre 2007, a Roma, durante la visita del presidente senegalese Abdoulaye Wade, si dà fuoco in piazza del Campidoglio. E’ l’atto estremo di rivolta contro le discriminazioni e i soprusi subiti, e contro le autorità del suo paese. L’estate precedente, a Milano, era stata arrestata dalla polizia italiana all’interno del consolato senegalese: reclamava procedure più veloci e trasparenti per il rilascio dei passaporti ai suoi connazionali. Muore il 30 dicembre, dopo ventitre giorni di agonia.

Più recentemente, il 16 marzo 2011, Georg Semir, cittadino albanese di 33 anni, padre di due bambini, residente in Italia da alcuni anni, si dà fuoco in piazza, a Vittoria, in provincia di Ragusa, di fronte al Teatro comunale. Manteneva se stesso, la moglie e i figli col lavoro da bracciante nelle serre: un’attività dura e malpagata che i locali non sono più disposti a fare. Non solo: lavorava in condizioni servili e non riceveva il salario da mesi. Muore il 26 marzo, dopo dieci giorni di agonia. L’atto disperato di protesta contro il padrone non avrà alcuna risonanza, neppure mediatica.

Ma compariamo nel dettaglio i due casi più simili, l’uno divenuto celebre, l’altro rimasto un semplice fatto di cronaca: minore, anzi minimo. Le analogie fra le due vicende sono tanto impressionanti quanto l’asimmetria degli esiti.

Mohamed Bouazizi, cittadino tunisino di 26 anni, vive a Sidi Bouzid, grosso borgo agricolo, capoluogo di una regione abbandonata alla marginalità e al sottosviluppo. Benché diplomato, è costretto a fare il venditore ambulante abusivo di frutta e verdura, per mantenere se stesso, la madre e sei fratelli. Vessato dalle guardie municipali, multato, schiaffeggiato da un’ausiliaria, respinto dalle autorità allorché cerca di farsi ricevere per denunciare i soprusi subiti, si dà fuoco il 17 dicembre 2010. Muore dopo diciassette giorni di agonia, il 3 gennaio 2011. In Tunisia scoppia la rivoluzione. Il 14 gennaio Ben Ali è costretto ad abbandonare il potere e il paese.

Noureddine Adnane, cittadino marocchino di 27 anni, di Ben Ahmed, borgo agricolo della regione di Settat, povera e spopolata dall’emigrazione, a 18 anni decide di emigrare: arriva a Palermo nel 2002. Fa l’ambulante per mantenere se stesso, i genitori e sette fratelli. Benché abbia tutte le carte in regola, dal permesso di soggiorno alla licenza, è di continuo vessato, multato, forse anche taglieggiato dalle guardie municipali. Dopo l’ennesima multa, il 10 febbraio 2011 si cosparge di benzina e si dà fuoco. Muore il 19 febbraio, dopo nove giorni di agonia. In Italia non scoppia alcuna rivoluzione, neppure qualche rivolta circoscritta.

E come potrebbe? La vita di un immigrato, per di più povero, conta il niente assoluto. Così ad Adnane il suicidio non varrà per essere annoverato nella schiera dei martiri come Bouazizi, né servirà a scuotere le coscienze dei cittadini italiani, rendendoli consapevoli delle discriminazioni e umiliazioni che patiscono i migranti o dei soprusi che essi stessi subiscono da certi prepotenti, in divisa e non.

In conclusione e a proposito di riscossa della sinistra. Nel corso dell’ultimo governo Prodi, proposi ai ministri competenti il progetto di un museo nazionale dell’immigrazione: un museo non imbalsamato, anzi interattivo, da sviluppare a partire da un’installazione che informasse, minuto per minuto, delle vittime della Fortezza Europa e dello sfruttamento del lavoro dei migranti. E’ pleonastico precisarlo: il progetto non andò in porto. Ora che la sorte di nuovo sembra sorridere alla sinistra, vi chiedo: perché non rilanciamo quel progetto, a partire da un monumento che ricordi il sacrificio di Noureddine Adnane, cioè il nostro Bouazizi? Oltre tutto, potrebbe essere di buon auspicio per le sorti della nostra seconda Liberazione.

Annamaria Rivera

(19-05-2011)
 

31 maggio, Palermo: Le rivolte arabe e la crisi dell'Europa (e la Sicilia?)

Istituto Gramsci Siciliano onlus

Osservatorio siciliano per la democrazia

“soli nel gorgo di sfide incontrollabili” da LIMES 2/2011




Le rivolte arabe e la crisi dell’Europa
(e la Sicilia?)

MEDITERRANEO

IN RIVOLUZIONE

Incontro con Lucio Caracciolo

intervengono

Vittoria Alliata, Michele Figurelli, Giovanni Ruffino

coordina Salvatore Nicosia

martedì 31 maggio ore 16.30

Steri di Palermo – Sala delle Capriate

piazza Marina 61 Palermo


martedì 17 maggio 2011

19 maggio, Catania: Presentazione dell'iniziativa Identità e Incontro su Musica Sport e Accoglienza

Direzione Generale dell’Immigrazione



IL MINISTERO DEL LAVORO E LA CITTÀ DI CATANIA:


UN PROGETTO COMUNE PER FAVORIRE L’INTEGRAZIONE


Giovedì 19 maggio alle ore 12, nella sede dell'assessorato alla Cultura in Palazzo Platamone nella centralissima Via Vittorio Emanuele II, sarà presentata ‘Identità e Incontro’, iniziativa promossa dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e finanziata, nell’ambito del progetto MU.S.A. – Musica Sport e Accoglienza, con il Fondo Europeo per l’integrazione dei cittadini di paesi terzi. Il progetto di comunicazione e sensibilizzazione sul tema dell’integrazione sociale degli immigrati si inserisce nelle attività previste dal Piano per l’Integrazione nella Sicurezza “Identità e Incontro”, approvato dal Consiglio dei Ministri il 10 giugno 2010.


Partner dell’iniziativa sono il CONI e dieci città italiane in molte delle quali l’iniziativa si è già svolta con successo: questo fine settimana la città-partner che ospiterà l’iniziativa è Catania.


Alla conferenza stampa saranno presenti Natale Forlani, Direttore Generale dell’Immigrazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Raffaele Stancanelli, Sindaco di Catania, Vincenzo Santoro, Prefetto di Catania, Ottavio Vaccaro, Assessore allo Sport, Carlo Pennisi, Assessore alle Politiche sociali e Giuseppe Crisafulli, Presidente del Comitato Provinciale del CONI.


All’iniziativa parteciperanno in veste di testimonial i giocatori del Calcio Catania.


Il progetto del Ministero, giunto alla sua terza edizione, affronta i temi dell’immigrazione e dell’integrazione, mai così attuali come in questo momento, e si propone come occasione di dialogo sui diritti e i doveri di ogni cittadino. Solo con un confronto costruttivo tra le culture si può ottenere una reale e proficua convivenza delle diversità.


Durante l’incontro verrà reso noto il calendario degli eventi culturali, musicali e sportivi che coinvolgeranno la città di Catania nei giorni 20 e 21 maggio, sesta tappa delle 10 previste dall’iniziativa e sarà inaugurata la mostra fotografica Crossworlds “FORNELLI D’ITALIA”, una raccolta di immagini e storie di cuochi di varie etnie che si sono distinti in importanti ristoranti italiani.


La mostra, allestita nelle sale del Palazzo Platamone sarà aperta gratuitamente al pubblico fino al 22 maggio.


Per informazioni:


Ufficio Stampa
Paolo del Bufalo
Tel. +39 335.7127.470
Email delbufalop@gmail.com
Direzione Generale dell’Immigrazione


PROGRAMMA EVENTI


Identità e incontro’ vedrà il suo inizio giovedì 19 maggio con l’apertura al pubblico della Mostra Fotografica “Fornelli d’Italia”, ritratti di storie di chef immigrati che hanno avuto successo in importanti ristoranti italiani (19-22 maggio a Palazzo Platamone – Ingresso gratuito); la festa di Musica e Sport proseguirà Sabato 21 maggio alle ore 21 in Piazza dell’Università dove si potrà assistere e lasciarsi trascinare dalla loro travolgente esibizione al concerto dell’Orchestra di Piazza Vittorio, gruppo musicale multietnico nato a Roma nel 2002 e composto da 16 elementi tra italiani e stranieri provenienti da tutto il mondo (Tunisia, Brasile, Cuba, USA, Ungheria, Ecuador, Senegal e India).


La kermesse proseguirà domenica 22 maggio alle ore 9,00 con il raduno dei piccoli atleti presso la struttura sportiva del C.U.S. in Via Santa Sofia; alle 10,00 si terrà la Cerimonia d’Apertura cui seguiranno giochi ed attività ricreative con tornei di varie discipline (calcio a 5, minivolley, cricket e badminton); sarà questo il momento che vedrà impegnati bambini e adulti di varie etnie in tornei e attività sportive, un’occasione per misurarsi e confrontarsi nello spirito di integrazione e dialogo dettato dall’iniziativa. A conclusione dei tornei, alle ore 13, ci saranno la Premiazione e i saluti.


Testimonial della giornata i giocatori del Calcio Catania.


Tutti gli eventi sportivi sono organizzati e patrocinati dal Comitato Provinciale del CONI di Catania e dalle Federazioni sportive.


Nell’ambito di ogni evento sarà distribuito il vademecum “Immigrazione: come, dove, quando?” una pubblicazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, disponibile in 9 lingue (Albanese, Arabo, Cinese, Francese, Inglese, Italiano, Moldavo, Russo, Spagnolo), realizzata per accompagnare il cittadino straniero nel suo percorso d'integrazione e aiutarlo nella soluzione dei problemi quotidiani più frequenti: dal contratto di lavoro all'iscrizione dei figli a scuola, dal rilascio della patente all'apertura di un conto corrente in banca. La pubblicazione è disponibile anche in formato elettronico sul sito istituzionale http://www.lavoro.gov.it/Lavoro/md/AreaSociale/Immigrazione/pubblicazioni/Anno2009_Presentazione_Vademecum_Immigrazione.htm

‘Identità e Incontro’ riunisce cultura, musica e sport in un’unica occasione di festa, per imparare a conoscersi e a riconoscersi.

La kermesse proseguirà fino al 19 giugno e coinvolgerà attivamente le città di Treviso (28-29 maggio), Roma (5 giugno), Bergamo (11 giugno) e Torino (18-19 giugno)

19 maggio, Palermo: Che succede quando si impara una lingua? Seminario alla Facoltà di Lettere e Filosofia

DIPARTIMENTO DI SCIENZE FILOLOGICHE E LINGUISTICHE

CATTEDRA DI LINGUISTICA ITALIANA

SCUOLA DI LINGUA ITALIANA PER STRANIERI

MASTER IN “DIDATTICA DELL’ITALIANO COME LINGUA NON MATERNA”

19 maggio, ore 15.30-18.30

Facoltà di Lettere e Filosofia

Viale delle Scienze, Ed.12

Aula Columba

Prof. Luciano Mariani

Che succede quando si impara una lingua?

Una riflessione in chiave didattica su

strategie, motivazioni e atteggiamenti che

fondano l’apprendimento linguistico

27 maggio, Mazzara del Vallo: Conferenza pubblica di Prem Rawat e assegnazione del Premio per la Pace The Prem Rawat Foundation


Il prossimo 27 maggio 2011
Evento dal vivo con PREM RAWAT
a Mazara del Vallo (TP)

Dal 23 al 28 Maggio 2011
si svolgerà a Mazara del Vallo
indetta e organizzata dalla città
in collaborazione con The Prem Rawat Foundation
e Associazione Percorsi.
La sera del 27 Maggio
Prem Rawat parlerà nella centrale Piazza Mokarta.

In questa vivace settimana, ci sarà l’assegnazione del “Premio per la Pace – The Prem Rawat Foundation” - che concluderà l’omonimo concorso svoltosi nelle scuole durante l’anno scolastico 2010 - oltre a esposizioni, attività di animazione, musiche, dibattiti, gazebi di cucine etniche, proiezioni e numerose altre iniziative volte a promuovere il tema della manifestazione.

La manifestazione è aperta a tutti ed è un’occasione per ascoltare il profondo messaggio di pace di Prem Rawat.

La settimana si svolge sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con i Patrocini del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati, del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, del Ministero della Giustizia e del Ministro per le Pari Opportunità.

L’evento avviene in una grande piazza, la partecipazione è libera e ci sarà spazio per accogliere molto pubblico, con anche molti posti a sedere. Per motivi organizzativi, vi chiediamo di comunicare gentilmente la vostra partecipazione mediante il sito http://www.bestway.it/ dove potrete anche prenotare sia un albergo convenzionato, sia le cuffie per la traduzione in italiano.

Dettagli su tutte le iniziative della settimana e della sera del 27 maggio li potete trovare su http://www.associazionepercorsi.com/?p=2156




I rifugiati potranno acquisire il diritto di residenza a lungo termine

Comune di Palermo - SETTORE SERVIZI SOCIOASSISTENZIALI
U.O. Affari Generali
“CENTRO STUDI E DOCUMENTAZIONE SULLE MIGRAZIONI”
centrostudi.migrazioni@comune.palermo.it
Progetto “Osservatorio giuridico-legislativo sulle migrazioni”

Nelle seduta del 14 dicembre scorso, il Parlamento europeo ha approvato la proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 2003/109/CE per estenderne il campo di applicazione ai beneficiari di protezione internazionale.***


Cosa prevede, in buona sostanza, questo provvedimento?


Consente ai cittadini rifugiati e agli altri beneficiari di protezione internazionale di acquisire diritti di residenza a lungo termine equiparandoli agli altri cittadini immigrati lungo soggiornanti.


Inoltre, le nuove regole consentiranno ai richiedenti asilo di lunga permanenza di prendere la residenza in uno Stato membro diverso da quello che ha garantito la protezione. E’ previsto un aumento delle garanzie contro il “refoulement” (espulsione).


Gli Stati membri avranno due anni di tempo per conformarsi alle nuove norme che sono state approvato con 561 voti a favore, 29 contrari e 61 astensioni.


Regno Unito, Irlanda e Danimarca hanno deciso di astenersi dal recepire la direttiva.


*** COM(2007)0298 –C6-0196/2007 – 2007/0112 (COD)
 

26-27 maggio, Palermo: Corso di Formazione per gli operatori in materia di Ritorno Volontario ed assistito della Sicilia Centro-Occidentale

Corso di formazione per gli operatori in materia di Ritorno Volontario ed assistito della SICILIA CENTRO-OCCIDENTALE"

26 e 27 maggio 2011

presso la Provincia Regionale di PALERMO
Palazzo Belvedere, Via Maqueda - Palermo

L'iniziativa si inserisce nel contesto del progetto RE-FORM a titolarità di OIM e finanziato dal Fondo Europeo Rimpatri 2009, parallelamente al progetto PARTIR II che attua concretamente i percorsi di Rimpatrio e di NIRVA Fase II, che promuove il consolidamento di una Rete nazionale di riferimento sul RVA.

Il corso è rivolto ad operatori di contatto con i migranti, tra cui gli operatori delle realtà che aderiscono alla Rete NIRVA.

Pertanto si auspica la partecipazione di almeno un referente della Vostro Ente/Organizzazione per consolidare le competenze in merito alle modalità di contatto ed orientamento del migrante rispetto all'accesso all'opzione del Rimpatrio Volontario Assistito.

Secondo i criteri di selezioni esplicitati nel documento in allegato, si raccomanda l'individuazione di figure operative effettivamente a contatto con i migranti.

I candidati interessati a partecipare al corso dovranno compilare la scheda di registrazione allegata e restituirla quanto prima all'OIM al seguente indirizzo: emarkgjonaj@iom.int oppure chiamare il num. 06 44 186 240

Si chiede infine collaborazione per dare massima diffusione all'iniziativa presso le Realtà coinvolte sul tema di tutti i territori provinciali della Vostra regione.

Per ulteriori informazioni vi prego di rivolgervi alla collega di OIM o alle referenti dell'Antenna regionale della Rete NIRVA in SICILIA, di cui riporto in nota i contatti.

Distinti saluti,
Carla Olivieri
AICCRE, Resp. Progetto NIRVA
P.zza Trevi, 86 - 00187 Roma
tel. 06.69940461
cell. 335.5312500

Contatti

OIM: EMILA MARKGJONAJ, resp corso REFORM
email: emarkgjonaj@iom.int tel. 06 44 186 240

ANTENNA RETE NIRVA in SICILIA
CIR Catania, referente Angela Ghennet Lupo
tel. 0957.4262250 email: catania@cir-onlus.org




2-3-4 giugno, Lampedusa: Lampedusa Sùsiti. Solidarietà agli isolani, accoglienza ai profughi, riconoscenza ai soccorritori

Lampedusa: 2-3-4 giugno 2011

Fondazione O’Scià

Nazionale Italiana Cantanti e Associazione Artisti Amici

insieme per

Lampedusa Sùsiti

Solidarietà agli isolani, accoglienza ai profughi,

riconoscenza ai soccorritori



Un grande raduno-concerto a più voci e a più strumenti – venerdì 3 giugno, al porto di Cala Pisana – con Claudio Baglioni e un’intera squadra di interpreti, cantautori e musicisti, concerto anticipato da una partita di calcio amichevole di solidarietà tra la Nazionale Italiana Cantanti (nel trentennale della sua storia) e il Lampedusa Calcio (giovedì 2, presso il campo sportivo) e seguito – nella giornata di sabato 4 – da una serie di performance artistiche itineranti, nei luoghi più suggestivi e simbolici dell’isola.

Sono i momenti salienti di Lampedusa Sùsiti (in siciliano, “alzati, sollevati, tirati su”), la tre-giorni organizzata da Fondazione O’Scià e Claudio Baglioni insieme alla Nazionale Italiana Cantanti NIC e Associazione Artisti Amici AAA per trasmettere solidarietà agli isolani, accoglienza ai profughi e riconoscenza ai soccorritori.

La tre giorni – che prevederà, tra l’altro, un incontro di ringraziamento a quanti (Forze dell’Ordine, operatori del soccorso, organizzazioni internazionali, mediatori culturali, volontari) dedicano tempo, energie, passione e professionalità alla gente delle pelagie e al popolo di migranti e rifugiati – intende lanciare, all’Italia, all’Europa e a tutto il bacino del Mediterraneo, un messaggio di sostegno, partecipazione e speranza.

Molti tra gli artisti che eccezionalmente animeranno in team questo evento, hanno già portato, individualmente, la loro testimonianza a Lampedusa, in occasione delle edizioni della rassegna O’Scia’, la tradizionale settimana di musica e incontri che tra settembre e ottobre, vede i più grandi nomi dell’arte, della cultura e dello spettacolo italiani e internazionali riunirsi sull’isola, per promuovere il valore dell’integrazione e preservare l’immagine pubblica di una delle aree marine più belle del Mediterraneo e del mondo intero.

Lampedusa Sùsiti si avvale dell’indispensabile aiuto del Ministero dei Beni e Attività Culturali e di Blue Panorama.


12 giugno, Italia: Referendum, PASSAPAROLA!

Ciao a tutti,

confermo la necessità di questo passaparola, aggiungendo che si tratta di informazione per ri-affermare i diritti costituzionalmente garantiti. Il dramma è che sembra la maggior parte della popolazione non sia consapevole di quanto sta avvenendo.

Quello che Vi porto è solo un piccolo esempio. Sono una ricercatrice, mi occupo di diritto ambientale e di risorse idriche. Ieri mattina dovevo intervenire ad un programma RADIO RAI (programmato ormai da due settimane) per parlare del referendum sulla privatizzazione dell'acqua e chiarirne meglio le implicazioni giuridiche.

E arrivata una circolare interna RAI alle 8 di ieri mattina che ha vietato con effetti immediati a qualunque programma della RAI di toccare l'argomento fino a giugno (12-13 giugno quando si terrà il referendum), quindi il programma è saltato e il mio intervento pure.

Questo è un piccolo esempio delle modalità con cui "il servizio pubblico" viene messo a tacere e di come si boicotti pesantemente la possibilità dei cittadini di essere informati e di intervenire (secondo gli strumenti garantiti dalla Costituzione) nella gestione della res publica. Di fronte a questa ennesima manifestazione di un potere esecutivo assoluto che calpesta non solo quotidianamente le altre istituzioni, ma anche il popolo italiano di cui invece si fregia di esser voce ed espressione, occorre riappropriarci della nostra voce prima di perderla definitivamente.

Il referendum è evidentemente anche questo!

Mariachiara Alberton

RICORDATEVI CHE DOVETE PUBBLICIZZARLO VOI IL REFERENDUM... perchè il Governo non farà passare gli spot ne' in Rai ne' a Mediaset.

Sapete perché? Perché nel caso in cui riuscissimo a raggiungere il quorum lo scenario sarebbe drammatico per i governanti ma stupendo per tutti i cittadini italiani.

Vi ricordo che il referendum passa se viene raggiunto il quorum. E' necessario che vadano a votare almeno 25 milioni di persone.

Il referendum non sarà pubblicizzato in TV.

I cittadini, non sapranno nemmeno che ci sarà un referendum da votare il 12 giugno. QUINDI: i cittadini non andranno a votare il referendum.

Vuoi che le cose non vadano a finire cosi? Copia-incolla e pubblicizza il referendum a parenti, amici, conoscenti e non conoscenti.

Passaparola!


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In occasione del prossimo Referendum Day del 12 Giugno 2011, ci dovremo esprimere su quattro quesiti. Di seguito, vi presentiamo in maniera sintetica i quattro referendum abrogativi su cui saremo chiamati ad esprimerci ma prima una DOVEROSA ED IMPORTANTISSIMA PREMESSA:

è indispensabile ricordare che, per legge, affinché i referendum abrogativi abbiano effetto, occorre che la percentuale dei votanti raggiunga il 50% più uno degli aventi diritto al voto (il cosiddetto quorum).

Essendo abrogativi, se volete ad esempio dire no al nucleare, OCCORRE VOTARE SI, ci raccomandiamo, sembra incoerente ma è cosi’, si dice SI all’abolizione del decreto-legge.

Il primo quesito riguarda il “legittimo impedimento”, cioè l’istituto giuridico che permette all’imputato in un processo di giustificare, in alcuni casi, la propria assenza in aula, ed è quello che ha le conseguenze politiche più rilevanti, dal momento che è stato indetto per abrogare la legge che porta il suo nome. A presentare il referendum è stato il partito dell’Italia dei Valori. Il quesito su cui saremo chiamati ad esprimerci è il seguente:

“Volete voi che siano abrogati l’articolo 1, commi 1, 2, 3, 5, 6 nonché l’articolo 1 della legge 7 aprile 2010 numero 51 recante “disposizioni in materia di impedimento a comparire in udienza?”.

Il secondo quesito, particolarmente lungo e articolato, presentato sempre dall’Italia dei Valori, punta ad abrogare la norma per la realizzazione sul territorio nazionale di impianti di produzione nucleare. E’ il cosiddetto ‘referendum sul nucleare’, tema oggi giorno particolarmente scottante, dopo quanto accaduto a seguito del terremoto in Giappone. Il quesito su cui saremo tenuti ad esprimerci, in parte schematizzato, suona più o meno così:

“Volete voi che sia abrogato il decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, nel testo risultante per effetto di modificazioni ed integrazioni successive, recante Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria, limitatamente alle seguenti parti: art. 7, comma 1, lettera d: realizzazione nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia nucleare?”.

Gli ultimi due quesiti si occupano della privatizzazione dell’acqua: uno in particolare riguarda le modalità di affidamento e la gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica. Il testo del quesito è il seguente:

“Volete voi che sia abrogato l’art. 23 bis (Servizi pubblici locali di rilevanza economica) del decreto legge 25 giugno 2008 n.112 “Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria” convertito, con modificazioni, in legge 6 agosto 2008, n.133, come modificato dall’art.30, comma 26 della legge 23 luglio 2009, n.99 recante “Disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia” e dall’art.15 del decreto legge 25 settembre 2009, n.135, recante “Disposizioni urgenti per l’attuazione di obblighi comunitari e per l’esecuzione di sentenze della corte di giustizia della Comunità europea” convertito, con modificazioni, in legge 20 novembre 2009, n.166, nel testo risultante a seguito della sentenza n.325 del 2010 della Corte costituzionale?”.


Il quarto e ultimo quesito riguarda sempre la privatizzazione dell’acqua e in particolare la determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito. In questo caso agli elettori viene chiesta una parziale abrogazione della norma:

“Volete voi che sia abrogato il comma 1, dell’art. 154 (Tariffa del servizio idrico integrato) del Decreto Legislativo n. 152 del 3 aprile 2006 “Norme in materia ambientale”, limitatamente alla seguente parte: “dell’adeguatezza della remunerazione del capitale investito”?”.

Abbiamo la netta senzazione che in cabina referendaria regnerà assoluta confusione, sia per i testi veramente criptici dei quesiti (vi sfidiamo a capirli veramente in dettaglio) sia per il fatto che sono abrogativi e qui vi ricordiamo che se volete ad esempio dire no al nucleare, OCCORRE VOTARE SI

Vi invitiamo anche ad iscriversi al nostro Forum TuttoGreen Energia Nucleare e ad esprimere la vostra opinione:


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