www.tprf.org: La tua arma segreta (words by Prem Rawat)

Programma di Educazione alla Pace - TPRF



Discorso di Prem Rawat alla Settimana della Pace e della Solidarietà di Mazara del Vallo - 27 maggio 2011 - Video


"Determination, understanding and clarity have to be the fundamental foundations on which peace will be built."


"Not exclusion, but inclusion."


"The day our measurements are based on our similarities and not our differences is the day we will begin to lay the foundation for peace in this world."
Prem Rawat
Watch A message of Peace by Prem Rawat

Il Peace Education Program (PEP) ha lo scopo di aiutare i partecipanti a scoprire le risorse interiori che sono loro proprie, strumenti innati per vivere, come la forza interiore, la capacità di scelta e la speranza, esplorando anche la possibilità della pace personale.
Si tratta di un programma educativo nuovo, con un piano di studi che consiste in 10 video, ciascuno incentrato su un argomento specifico, presentato e facilitato da volontari. Questi seminari, adattabili e interattivi, sono non religiosi e non settari. Il contenuto di ciascun argomento si basa su brani tratti da discorsi pronunciati da Prem Rawat in tutto il mondo.
Presentazione del PEP (in italiano)

"Uno degli aspetti meravigliosi del ridere, della felicità, della gioia e della pace, è che sono cose contagiose. Diffondete questo sentimento contagioso di pace, il bisogno di pace, in questo mondo. È di questo che abbiamo bisogno nella nostra vita. La pace è una necessità, non è un lusso." Prem Rawat


venerdì 29 aprile 2011

3-4-5 maggio, Palermo: Rendez-Vous Appuntamento con il nuovo cinema francese

prima edizione

PALERMO, 3, 4, 5 maggio 2011

Cinema Rouge et Noir

(Piazza Verdi, 8)

Una vetrina esclusiva di anteprime cinematografiche, dedicata al nuovo cinema francese, in programma a Palermo al Cinema Rouge et Noir, il 3 il 4 e il 5 maggio 2011. Una manifestazione del Servizio culturale dell’Ambasciata di Francia in Italia, organizzata con Unifrance films, in collaborazione con il Centre culturel français de Palerme et de Sicile, che proporrà alla città tre giorni di cinema d’autore.





Ufficio Stampa Giovannella Brancato +39 3408334979 giobrancato@tiscali.it
 

1° maggio, Palermo: 1° maggio di incontro. Solidarietà come impegno alternativo



"Solidarietà come impegno alternativo"

1° Maggio a Palermo – Piazza Verdi dalle 16:30

PROGRAMMA

16:30
Presentazione della “Associazione antirazzista e interetnica 3 Febbraio”
Incontro a più voci su "L'ondata rivoluzionaria nel mondo (arabo) continua"
con Zaher Darwish (ARCA)
Giovanni Pacini (redazione de “La Comune”)
Daniele Coffaro (Ricercatore universitario ritornato dalla Libia) ed altri...
Altri momenti di informazione e dibattito promossi da singoli CSA, gruppi, comitati, associazioni, ecc.


18:30
Assemblea "Solidarietà come impegno alternativo"
indetta dai Comitati Solidali Antirazzisti
aperta a tutte le persone e le realtà presenti


19:30 – Stands gastronomici


21:00 – Concerti e spazi artistici
MATILDE POLITI E LA SARABANDA
SIQILIAH ENSEMBLE
BOB & BOB (ALESSANDRO VENZA E HOTZE CONVALIS)
e inoltre percussioni, rock, danze dal Pakistan
Jam Session Free Jazz e molto molto altro...

Nel corso dell’iniziativa

Spazio-bimbi
Mostra fotografica su Rosa Luxemburg (a cura di La Comune, Prospettiva Edizioni e Utopia Socialista)
Mostra fotografica "Gerusalemme" di Tano D'Amico (a cura di Prospettiva Edizioni)
Animazione a cura della "Compagnia dei Fuocolieri"

La piazza sarà resa più accogliente da gazebo, striscioni, cartelloni, mostre, scenografie, estemporanee, banchetti curati dai csa e dalle associazioni.


Il programma può essere ancora arricchito dal protagonismo di ognuno.

Hanno fino ad ora aderito:
Comitato Solidale Antirazzista Ebano
il C.S.A. del liceo Umberto I
il C.S.A. Stonewall
il C.S.A. Piazza Tahrir
il C.S.A. Diversamente Insieme
il C.S.A. del liceo Catalano
Socialismo Rivoluzionario
Associazione ARCA
la Compagnia dei Fuocolieri
Associazione Ubuntu
Yousif Jaralla
Chiesa Valdese

Per info e adesioni:
ass.solidaleantirazzista.pa@gmail.com
cell. 368.7067542


mercoledì 27 aprile 2011

23-28 maggio, Mazzara del Vallo: Prem Rawat alla Settimana della Pace e della Solidarietà

In occasione di una iniziativa promossa dal Comune di Mazara del Vallo che vede coinvolti gli studenti della città sulle tematiche della pace e delle attività umanitarie grazie alla istituzione del concorso “Premio per la Pace – The Prem Rawat Foundation”, il Sindaco On. Nicolò Cristaldi ha voluto organizzare, con la collaborazione della TPRF e dell’Associazione Percorsi, la Settimana della Pace e della Solidarietà dal 23 al 28 maggio 2011.

La settimana sarà caratterizzata da esposizioni, da proiezioni e da numerose altre iniziative volte a promuovere il tema della manifestazione, che saranno in particolar modo incentrate sulle attività della TPRF a favore della pace, della dignità e della prosperità.

Sono inoltre in programma attività di animazione, musiche, dibattiti e la sera del 27 Maggio Prem Rawat parlerà nella centrale Piazza Mokarta, che si affaccia sul mare.

La “Settimana della Pace e della Solidarietà” avviene sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con i Patrocini del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati, del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, del Ministero della Giustizia, e del Ministro per le Pari Opportunità.

L’evento del 27 maggio si terrà in una piazza della città, perciò la partecipazione è libera; anche se non può essere assicurato un posto a sedere per tutti, ci sarà comunque ampio spazio in piedi.

Si richiede comunque di confermare la propria presenza mediante il sito http://www.bestway.it/

Chi volesse riservare le cuffie per la traduzione in italiano, è pregato di prenotarle nel sito http://www.bestway.it/

Lo stesso sito web potrà essere utilizzato per prenotare gli alberghi convenzionati in città.

Se ritenete di poter offrire il vostro contributo come volontari nelle varie iniziative, scrivete a: info@associazionepercorsi.com

Se desiderate infine effettuare una donazione, potrete indirizzarla alla Associazione Inside, che collabora con la Associazione Percorsi nella organizzazione dell’evento, utilizzando le coordinate e le modalità rinvenibili sul sito http://www.inform-azione.it/contributi.htm


PROGRAMMA DI MASSIMA DELLA SETTIMANA

Tutti i dettagli su luoghi e orari e l’aggiunta di possibili altre iniziative verranno pubblicati su questa pagina non appena confermatI.

Il Comune di Mazara del Vallo, in collaborazione con la Fondazione TPRF e l’Associazione Percorsi organizza “La Settimana della Pace e della Solidarietà

23 maggio 2011

Inaugurazione dei pannelli in ceramica “Mazara del Vallo Porta di Pace del Mediterraneo” posti all’ingresso della città.


“Tessere x la pace”: iniziativa di animazione di arte partecipata con il coinvolgimento della cittadinanza e la partecipazione degli alunni delle scuole primarie e secondarie di 1° grado della città e delle associazioni che si occupano di ragazzi diversamente abili.


Esposizioni TPRF e WFP in vari chiostri a aree pubbliche della città: mostre fotografiche e proiezioni video sulle iniziative umanitarie della The Prem Rawat Foundation, del World Food Programme delle Nazioni Unite, e sulla vita e le opere di Prem Rawat. Con musica dal vivo.


23 e 24 maggio

Continuano le esposizioni e le proiezioni con musica dal vivo e l’iniziativa di animazione “Tessere x la Pace”.


25 maggio


Continuano le esposizioni e le proiezioni con musica dal vivo e l’ iniziativa di animazione “Tessere x la Pace”.


Tavola rotonda sul tema “Quali nuovi strumenti per la pace oggi” con il giornalista Fouad Allam Khaled, la partecipazione del presidente della TPRF Linda Pascotto e di altri relatori.


26 Maggio


Continuano le esposizioni e le proiezioni con musica dal vivo.


Itinerario arabo-normanno: il prof. Foaud Allam Khaled guiderà una visita nella Palermo Arabo-Normanna e nella Riserva Naturale Orientata Bagni di Cefalà Diana e Chiarastella.


“Tessere x la Pace”: sfilata attraverso i vicoli del Centro storico, accompagnata dall’orchestrina itinerante Dixieland e tessitura del telaio vivente.


La sera, lungo i vicoli del centro storico: apertura degli stand gastronomici a cura delle comunità tunisine, marocchine, albanesi.


27 Maggio


Mattinata


Premiazione degli studenti assegnatari del “Premio per la Pace – The Prem Rawat Foundation”.


Inaugurazione della stele di marmo nella rotonda sul lungomare di Mazara del Vallo a testimonianza della venuta di Prem Rawat nella città, con una sua frase incisa.


Pomeriggio


Piazza Mokarta: Musica e suoni per la pace, musica locale e lirica.


Interventi del Sindaco, On. Cristaldi, e di Prem Rawat, cittadino onorario di Mazara del Vallo.


28 Maggio e 29 Maggio


Continuano le esposizioni e le proiezioni.

Per il successo della manifestazione partecipate numerosi. Durante la settimana i ristoratori del centro verranno invitati a preparare menù tipici, vista la presenza di numerosi ospiti nazionali ed internazionali. E’ prevista la diretta via radio in occasione della manifestazione del 27 maggio sera.

Prem Rawat a Mazara del Vallo - 5 febbraio 2009

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Prem Rawat risponde alle domande degli studenti di Mazzara del Vallo (TP)
Video Parte I - Parte II

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29 aprile, Palermo: con DOUDOU DIOUF LIVE in Senegal, Burkina Faso, Mali, Guinea Conakry e Costa d'Avorio attraverso la musica

PALAB, ass.cult.
Piazzetta del fondaco snc, PALERMO
0916515527 - 3284844452
ingresso riservato ai soci
domanda gratuita di tesseramento su http://www.palab.it/

ore 22:00

DOUDOU DIOUF LIVE

Non c'è modo più facile per fare un viaggio in Africa, che di imbarcarsi con Doudou Diouf, talentuoso ed esperto artista africano, che vi trasporterà col suo savoir faire, dal Senegal suo paese natale verso le origini ancestrali del Burkina Faso, passando per il Mali di sua madre, senza dimenticare lo scalo obbligatorio della Guinea Conakry, paese che lo ha ospitato, prima di finire in Costa d'Avorio, e, s'intende, ritornare al punto di partenza! Sarà un viaggio che vi permetterà di scoprire, attraverso il suo repertorio ricco di suoni e colori, uno dopo l'altro tutti i suoi differenti strumenti tradizionali: NGONY (corde) - TOKHORO (fiati) - SABAR-DJEMBE (percussioni) etc... etc..., così come quelli moderni (chitarra), che alternerà secondo le esigenze dei singoli brani da lui stesso composti, così la musica come il testo. I canti in lingua bambara, peulh o wolof saranno spiegati al pubblico in italiano, e con l'aiuto del francese e dell'inglese.



giovedì 21 aprile 2011

4-10 luglio, Palermo: Sole Luna Festival

Sole Luna Festival

VI edizione, 4-10 luglio 2011

Palermo, Palazzo Chiaramonte Steri

SOLE LUNA, UN PONTE DI LUCE





Immaginando di guardare una carta geografica dell'Europa senza l'Italia, è ancora più evidente come il nostro paese sia una lunghissima costa circondata dal mare, una lingua di terra che diventa un vero e proprio ponte di collegamento tra Mitteleuropa e Africa, medio e lontano Oriente.

I nostri popoli sono cresciuti viaggiando e misurandosi per mare e per terra alla ricerca di mondi lontani e sconosciuti. Oggi la nostra penisola possiede il più ampio patrimonio culturale a livello mondiale con oltre 3.400 musei, circa 2.100 aree e parchi archeologici e 43 siti Unesco. Senza dubbio gran parte di questa ricchezza deriva dal genio dei grandi italiani del passato, ma si tratta di talenti che si sono formati anche grazie agli stimoli che provenivano da forme espressive di mondi diversi, di menti aperte capaci di creare un'arte universale.

Alla luce di questa riflessione il festival Sole Luna, sia pur mantenendo la sua sede a Palermo e il suo spirito mediterraneo, amplia quest'anno il suo orizzonte verso paesi più lontani e che sono parte della nostra storia di viaggiatori. Il nostro ponte tra le culture vuole diventare un ponte di luce, una visone ancora più aperta e illuminata da nuove esperienze, nuove conoscenze e approfondimenti.

Il viaggio nel cinema documentario "PER MARE" avrà lo scopo di seguire l'insegnamento di Braudel e cioè avvicinare l'uomo a quell'enormità che è il mare fornendogli strumenti adeguati: "Beninteso, gli spazi marittimi debbono essere misurati alla scala degli uomini, altrimenti la loro storia non sarebbe affatto comprensibile, né pensabile" (Braudel).

La rassegna "PER TERRA", sarà un cammino tra immagni che raccontano di popoli vicini e lontani, della loro terra, degli stili di vita e delle tradizioni. Seguendo l'esempio di Matteo Ricci, che arrivando in Cina cercò di capire profondamente lo spirito del luogo prima di dedicarsi all'opera missionaria, i documentari ci aiuteranno ad imparare, a crescere, a condividere radici comuni e ad attraversare il deserto della paura dell'"altro".

 
 

lunedì 18 aprile 2011

20 aprile, Palermo: Proiezione del film "Arna's children"

La Casa della Cultura Araba Al Quds -Palermo
presenta
Arna’s children (2003)
di Juliano Mer Khamiss / Danniel Danniel

Ingreso libero
riservato ai soci ARCI

Me r c o l e d ì   20   Ap r i l e   2011
I n i z i o   P r o i e z i o n e   o r e   20:30
C a s a   d e l l a   Cu l t u r a   Ar a b a   Al  Q u d s - Pa l e r m o
V i a   Gu a r d i o n e , 23
091.61.19.834

 
Arna's children è la storia dei ragazzi del teatro del campo profughi di Jenin, cittadina a nord della Cisgiordania.

Dopo la morte di Arna, che aveva creato il teatro, la morte dei suoi ragazzi, divenuti combattenti della Seconda Intifada, e dopo la distruzione sotto bombardamenti del campo, il teatro ha ripreso a vivere solo grazie a Juliano, il figlio di Arna, che è il regista di questo film.

Juliano, attore regista e attivista palestinese e israeliano, ha dato vita al The Freedom Theatre, teatro e laboratorio d’arte professionale nel campo profughi più misero dei Territori Palestinesi Occupati. Il 4 aprile 2011 è stato assassinato di fronte al suo teatro per le sue idee rivoluzionarie che spesso si scontravano con la parte più tradizionalista e conservatrice del campo.

Arna’s children è il ricordo e l’omaggio di Juliano per la madre Arna: proponendo questa storia, ricordiamo noi Juliano, appena scomparso, il suo teatro e la sua Intifada culturale e politica che ha spaventato e condotto al suo assassinio.


Qualche numero sul decreto flussi 2010

Comune di Palermo SETTORE SERVIZI SOCIOASSISTENZIALI
U.O. Affari Generali
CENTRO STUDI E DOCUMENTAZIONE SULLE MIGRAZIONI
centrostudi.migrazioni@comune.palermo.it
Progetto “Osservatorio giuridico-legislativo sulle migrazioni”

Ci sembra opportuno riportare ancora qualche numero relativo all’ultimo decreto flussi nella nostra Regione e, in particolare nella nostra provincia.

DOMANDE PERVENUTE IN SICILIA 15.901

Queste invece le domande pervenute da ogni singola provincia e la relativa percentuale:

ENNA 0,99 %
CALTANISSETTA 1,47 %
AGRIGENTO 2,37 %
TRAPANI 3,94 %
SIRACUSA 3,99 %
CATANIA 11,85 %
MESSINA 18,51 %
PALERMO 22,34 %
RAGUSA 34,54 %

Un dato interessante è quello che riguarda Palermo e Ragusa, le due province con più numero di richieste pervenute.

Ebbene a Palermo le richieste per lavoro domestico sono state 3.118 e per lavoro subordinato 425.

A Ragusa invece le richieste per lavoro domestico sono state 740 e per lavoro subordinato 4703.

Fonte: Newsletter

lunedì 11 aprile 2011

13-14 aprile, Palermo: Alan Lomax in Italia

Alan Lomax in Italia
tre incontri con Goffredo Plastino (Newcastle University, Gran Bretagna)
introdotti da Sergio Bonanzinga (Università di Palermo)

Mercoledì 13 aprile 2011 - ore 10:00
Facoltà di Lettere e Filosofia, Aula Magna

La ricerca sul campo
Il seminario ripercorre le premesse, le caratteristiche e i risultati della lunga ricerca sul campo effettuata in Italia dall'etnomusicologo americano Alan Lomax, in parte condivisa con Diego Carpitella. Saranno presi in considerazione e illustrati documenti e materiali (lettere, contratti, fotografie, annotazioni, registrazioni sonore) editi e inediti.

Mercoledì 13 aprile 2011 - ore 18:00
Libreria Broadway - via Rosolino Pilo, 18

L'anno più felice della mia vita.
Un viaggio in Italia 1954-1955
Presentazione del volume di Alan Lomax (Il Saggiatore, Milano 2008) a cura di G. Plastino, con scritti di Martin Scorsese e Anna Lomax Wood.

Giovedì 14 aprile 2011 - ore 18:00
Sala Bianca - Centro Sperimentale di Cinematografia - Sede Sicilia
Cantieri Culturali alla Zisa (pad. 6) - via Paolo Gili, 4

I suoni del folklore nel cinema di Vittorio De Seta e Pier Paolo Pasolini
Il seminario è incentrato sulle caratteristiche e sul significato delle colonne sonore di due documentari di Vittorio De Seta e de Il Decameron di Pier Paolo Pasolini, e in particolare sull'uso che i due registi hanno fatto delle audioregistrazioni effettuate da Lomax in Italia. Verranno proposte e commentate le sequenze filmiche più emblematiche.

GOFFREDO PLASTINO è Reader in Ethnomusicology presso l'International Centre for Music Studies della Newcastle University (Gran Bretagna). È autore e curatore di numerosi testi sulle musiche tradizionali e popular in Italia e nel Mediterraneo. Per la Rounder Records ha curato la più recente riedizione critica delle registrazioni italiane di Alan Lomax. Attualmente sta scrivendo un libro sui rapporti tra musica e crimine in Italia e sta lavorando a diversi progetti editoriali sulla canzone napoletana.

Pubblicato nella Gazzetta ufficiale il D.P.C.M. “Misure di protezione temporanea per i cittadini stranieri affluiti dai paesi nordafricani"

Comune di Palermo - SETTORE SERVIZI SOCIOASSISTENZIALI
U.O. Affari Generali
“CENTRO STUDI E DOCUMENTAZIONE SULLE MIGRAZIONI”
centrostudi.migrazioni@comune.palermo.it
Pprogetto “Osservatorio giuridico-legislativo sulle migrazioni”

Il decreto del Presidente del consiglio dei ministri del 5 aprile 2011 recante "Misure di protezione temporanea per i cittadini stranieri affluiti dai Paesi nordafricani", è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 81 del 8 aprile 2011.

Cosa prevede il decreto?
E’ una procedura di carattere eccezionale che garantisce una tutela immediata e temporanea a “sfollati” provenienti da Paesi non appartenenti alla U.E. che non possono rientrare nel Paese di origine a causa di conflitti, disastri naturali. E’ il Presidente del Consiglio dei Ministri che con un suo decreto statuisce lo stato di “particolare gravità” *.

Quali sono le condizioni di accoglienza previsti dal decreto?
Il Questore, verificata la provenienza e la nazionalità degli interessati rilascia, anche sulla base di quanto previsto dall’art. 9, comma 6, del decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n. 394 **, e successive modificazioni, un permesso di soggiorno per motivi umanitari della durata di sei mesi.

A chi non può essere rilasciato il permesso di soggiorno per motivi umanitari?
A chi si trovi in una delle seguenti condizioni:
a) sia entrato nel territorio nazionale prima del 1° gennaio 2011 o successivamente alla mezzanotte del 5 aprile;
b) appartenga ad una delle categorie socialmente pericolose di cui all’art. 1 legge 27.12.56 n. 1423;
c) sia destinatario di un provvedimento di espulsione ancora efficace, notificato prima del 1° gennaio 2011;
d) risulti denunziato per uno dei reati previsti dagli articoli 380 e 381 del codice di procedura penale.

* Art. 20 D.L.vo 285/98 “misure straordinarie di accoglienza per eventi eccezionali”.


** La documentazione di cui ai commi 3 e 4 non è necessaria per i richiedenti asilo e per gli stranieri ammessi al soggiorno per i motivi di cui agli articoli 18 e 20 del testo unico e all’articolo 11, comma 1, lettera c).


15 aprile, Palermo: Incontro con Massimo Verdastro. Progetto Clorofilla: Ramificazione / Scena perenne

CLOROFILLA

RAMIFICAZIONE / SCENA PERENNE

Parole, pensieri, voci, respiri

di attori, danzatori, storici del teatro


INCONTRO CON

MASSIMO VERDASTRO

Centro Amazzone - attività 2011

venerdì 15 aprile

ore 18.00

c.so Alberto Amedeo, 13

Palermo

PER INFO:0916124003




14 aprile, Palermo: Concerto di chitarra "Serenata española"

Serenata española

Carmen Ros chitarra

Giovedì 14 aprile alle 19.30

Instituto Cervantes Palermo

Ingresso libero

All’interno di “Opus Cervantes”



Carmen Ros è nata a Murcia, ha studiato musica al Conservatorio Superior Della città. Completati gli studi accademici con ottimi voti, ha ottenuto una borsa di studio per entrare alla Guildhall School of Music di Londra.
Ha vinto numerosi concorsi internazionali tra tutti il Concorso Andrés Segovia di Granada, Curso Internacional di Santiago de Compostela, e Concorso Internazionale di Chitarra Francisco Tarrega di Benicasim.
Oltre ad avere suonato in gran parte del territorio spagnolo, si è esibita in Canada, Germania, Cuba, Italia, Portogallo, Israele, Lussemburgo, Svizzera, Grecia, Finlandia, Romania, Francia e Giappone.
Riconosciuta favorevolmente dalla critica, in una recente performance al Festival Internazionale di Cordoba nel 2010, Oscar López ha dichiarato: "Abbiamo tutti apprezzato la sua grande musicalità, il modo in cui riesce a controllare gesti, articolazioni e tutte le altre sfumature sia nei passaggi lenti che in quelli veloci. (...) Uno dei migliori concerti del festival."
Juan Octavio scrive di lei: "Un ‘esecuzione perfetta, squisita e impeccabile con un programma altamente strutturato, dove convergono maestria tecnica e forte sensibilità, in un momento di piena maturità artistica "(La Verdad, Murcia ,19-10-2010).

PROGRAMMA
-ALFONSINA Y EL MAR (zamba), ARIEL RAMÍREZ (1921-2010)
-SERIE AMERICANA
HÉCTOR AYALA (1914-1990)
Preludio
Choro (Brasil)
Takirari (Bolivia)
Tonada (Chile)
Vals (Perú)
Guarania (Paraguay)
Gato y Malambo (Argentina)

-TRES PIEZAS
AGUSTÍN BARRIOS MANGORÉ (1885-1944)
Vals nº 3
Julia Florida
Vals nº 4

-DOS PIEZAS, ÁNGEL BARRIOS (1882-1964)
Arroyos de La Alhambra (evocación y tonadilla)
Sin estrella y sin cielo (canción)
-SUEÑO! (trémolo)
FRANCISCO TÁRREGA (1852-1909)
-TARANTILLA (minera), CARLOS PIÑANA (1976)
- DOS COPLAS ESPAÑOLAS, MANUEL QUIROGA (1899-1988)
Tatuaje
Ojos verdes
-SERENATA ESPAÑOLA
JOAQUÍN MALATS (1872-1912)













domenica 10 aprile 2011

13 aprile, Napoli: Proiezione di "Soltanto il Mare - Omaggio a Lampedusa"

CISS, CEICC, Less, Ltm, Associazione Rifugiati Napoli, Caracol, Jolie Rouge, Osservatorio Euromediterraneo e del Mar Nero, Università degli Studi di Napoli l'Orientale, Assopace, Shangri-là

vi invitano alla presentazione di

SOLTANTO IL MARE - Omaggio a Lampedusa

Mercoledì 13 aprile 2011 - ore 20.00
CINEMA ACADEMY ASTRA
Via Mezzocannone 109 - Napoli

Un film di Dagmawi Yimer, Giulio Cederna, Fabrizio Barraco
Musiche di Nicola Alesini (50', colore, 2011)

Intervengono:
SANDRO TRIULZI
MARCO GUADAGNINO
DAGMAWI YIMER
GIULIO CEDERNA

"Soltanto il mare" girato a Lampedusa nel corso del 2010, periodo nel quale l'isola aveva smesso di fare notizia, e completato all'inizio del 2011, quando i nuovi sbarchi l'hanno riportata su tutti i media, il film propone lo sguardo incrociato di due realtà che a Lampedusa raramente dialogano tra loro: quella di un migrante, in questo caso Dagmawi Yimer, sbarcato da clandestino sulle coste dell'isola nel 2006, e quella dei lampedusani.

Per info e contatti:
Francesca Giolivo - ONG CISS
(+39) 081/5571060

(ingresso gratuito fino ad esaurimento posti)


sabato 9 aprile 2011

Aprile-maggio 2011: Corsi gratuiti di formazione professionale finanziati dalla Regione Siciliana, tra cui un corso gratuito di italiano, cultura d'impresa, diritto del lavoro e sindacale e informatica


E' possibile pre-iscriversi ai corsi gratuiti compresi nell'offerta di formazione finanziata dalla Regione Siciliana e dal FSE (PROF 2011).

• ADDETTO AI SERVIZI DI RICEVIMENTO
• OPERATORE LINGUISTICO
• COMPOSITORE GRAFICO PUBBLICITARIO
• OPERATORE SOCIO ASSISTENZIALE
• ADDETTO ALLE COMUNITA' INFANTILI
• OPERATORE SOCIO ASSISTENTE ALLA COMUNICAZIONE LIS (linguaggio 
   italiano dei segni)

Per cittadini immigrati:

• ITALY: CITIZEN INSTRUCTION (Alfabetizzazione linguistica e informatica)

   rivolto ad immigrati in possesso di regolare permesso di soggiorno. Il corso,
   della durata di 477 ore, si svolgerà in orario pomeridiano da concordare in
   relazione alle esigenze degli allievi.

   Nel corso sarà privilegiato l’apprendimento della lingua italiana,
   dell’informatica, della cultura d’impresa, del diritto del lavoro e sindacale.


Per informazioni e modalità di predisposizione e invio delle domande, rivolgersi alle sedi di

- Palermo: Piazzale Ungheria, 58 - Tel. 091-321299, Fax 091-315819
E-mail: assforseopalermo@assforseo.it

- Agrigento: Via Mazizini, 124 - Tel. 0922-604613, Fax 0922-605854
E-mail: assforseoagrigento@assforseo.it


Domanda di pre-iscrizione

Scarica la locandina

Videonarrazione di tre giorni a Lampedusa durante gli sbarchi dalla Tunisia


Lampedusa Next Stop from Nicola Angrisano on Vimeo.


A cura di InsuTv e Radioazioni: La videonarrazione di tre giorni a Lampedusa durante gli sbarchi dalla Tunisia. Un'isola trasformata in "confino" per i migranti tunisini e i suoi stessi abitanti.

Per denunciare la costruzione spettacolare e la speculazione politica sulla cosiddetta "emergenza invasione" e per rivendicare il diritto di accoglienza e la libertà di circolazione nel Mediterraneo.

Contro le stragi nel mare!

Per contatti e proiezioni: info@insutv.it



MEDITERRANEO 2011: TERZO CAPO D’ACCUSA. Una poesia di Pina Piccolo

Per onorare i 16.000 esemplari di homo migrantis annegati nel Mediterraneo dall’inizio del secondo millennio dell’epoca comune


Per noi non si mossero elicotteri dalle eliche schiamazzanti


a lanciarci una fune d’argento,


né invisibili aerei senza pilota


a calarci la scala di Giacobbe


Per noi non si scomodò il buraq


dalle grandi ali bianche e la morbida sella di velluto


Per noi non arrivarono balene dal ventre capiente


salvatrici di burattini infingardi o di profeti


poco propensi a proclamar sventure


Per noi non decollò il tappeto di Sindbad


elegante e aerodinamico a rapirci ai cavalloni


Le colombe non si unirono in stormo


formando un’aerea rete in cui impigliarci


L’ippogrifo certo non interruppe il suo viaggio


verso la luna a recuperare cervelli di cavalieri


Né gli yacht di politici abbronzati


si affannarono a raggiungerci


ambita preda di campagne elettorali


Nessun Superman per noi sfidò


i marosi arrampicandosi leggero sulla schiuma


né alcun messia si mise a camminare sulle acque


Per noi non emerse Colapesce inabissatosi nel Mare Nostrum


perché stanco di sentire le sragioni degli uomini


Per noi non si lanciarono a velocità folli motoscafi


né motovedette che solcano solerti quello sputo di mare


Nessuna sirena ci avvinghiò tra le morbide braccia


per portarci a un’isola felice


né alcun profeta separando col bastone le onde


creò un corridoio di salvezza


Non ci acciuffò dai capelli l’angelo custode


né ci avvicinò il diavolo a proporci patti


Nessun delfino, amico dell’uomo, ci sorrise


portandoci in groppa al Luna Park


Nessun pescespada restò fedele al nostro fianco


mentre venivamo arpionati da Wall Street


Nessun campione olimpionico di nuoto


venne a farci il testimonial


Per noi non ci furono rocambolesche gesta


né squadre di salvataggio né eroici furori


Gli squali del Mar Rosso con il tam tam dell’acqua


fecero sapere ai loro cugini del Mediterraneo


che era in arrivo un succulento banchetto


E i tonni si rallegrarono che quel giorno


non ci sarebbe stata una loro matanza


Di noi nessun griot decanterà


né il lignaggio né la discendenza


Per il nostro corpo non ci fu la linea piatta


dell’encefalogramma a segnare


la fine della lotta, il termine della rotta


Mentre silenzioso sulle onde scivolava la Mesektet


imbarcazione della notte


“dai gloriosi rivestimenti


i suoi colori d’ametista e di smeraldo


di diaspro lapis lazuli e il lustro dell’oro” * 


sacra al dio Ra che ci raccolse


per proseguire il viaggio


Pina Piccolo, 8 aprile 2011



* Da Il Libro dei Morti, Antico Egitto


Rete Primo Marzo: Lampedusa, catastrofe costruita a tavolino e appena cominciata

Dagli sbarchi, ai migranti e agli isolani abbandonati a se stessi, fino ai naufragi e alle morti per annegamento: quello che abbiamo visto accadere a Lampedusa poteva essere evitato. Ma il governo italiano, per reale incapacità o calcolo elettorale, ha preferito giocare la carta del tanto peggio tanto meglio facendo esplodere la situazione sotto i riflettori delle telecamere, così da poter invocare il sostegno europeo agitando lo spauracchio dell’invasione.

Adesso, sull’onda dell’emergenza e lamentando la scarsa solidarietà europea – ancorché l’Italia, in questi anni, abbia sempre deliberatamente ignorato le indicazioni dell’Europa in materia di politiche migratorie - il governo impone soluzioni destinate ad aggravare ulteriormente la situazione. Il rilascio dei permessi di soggiorno temporanei, contrariamente a quanto annunciato, non permetterà alla stragrande maggioranza dei migranti di lasciare il territorio italiano a causa dell’irrigidimento delle misure di controllo alle frontiere (come nel caso della Francia). Nel giro di sei mesi avremo perciò migliaia di nuovi migranti irregolari, e questo mentre è cominciato il rilascio dei primi nulla-osta relativi al decreto flussi e non è ancora stata trovata una soluzione per le oltre 50mila vittime della sanatoria truffa.

Ma c’è un’altra cosa che bisogna ricordare e sottolineare: le persone a cui si vuole oggi rilasciare un permesso di soggiorno temporaneo e rispetto alle quali si cavilla tanto ("rifugiati" o "clandestini"?) sono in larga parte le stesse che, fino a pochi mesi fa, venivano ricacciate in Libia senza neppure essere identificate.

Perciò, mentre denunciamo questa situazione e rifiutiamo un clima di emergenza creato ad arte, ricordiamo che sono centinaia di migliaia i migranti che in Italia subiscono quotidianamente il razzismo istituzionalizzato. Lo sciopero del primo marzo ha dimostrato che i migranti non sono vittime, ma protagonisti di lotte nuove in grado di coinvolgere tutti. Consideriamo i migranti in arrivo in queste settimane né profughi né ospiti, ma persone che dopo aver sfidato i regimi dittatoriali del Nord Africa sfidano la forza democratica della società civile italiana ed europea.

L’incapacità e la mancanza di volontà nel gestire questa stagione di sbarchi hanno prodotto fino ad ora solo risultati fallimentari. Per questo, come rete Primo Marzo:

- chiediamo le dimissioni del ministro dell’Interno;

- chiediamo che venga attivato rapidamente e in collaborazione con gli altri Paesi europei un corridoio umanitario in modo da assicurare una reale protezione ai migranti;

- rifiutiamo la distinzione tra "profughi" e "migranti", consapevoli che qualsiasi legislazione discriminatoria non sarà in grado di contenere l’immigrazione ma favorirà le organizzazioni criminali che sfruttano il fenomeno;

- esprimiamo la nostra contrarietà rispetto al modo approssimativo con cui la maggior parte dei mezzi di informazione ha trattato e continua a trattare la questione: mai come in questo periodo l’odiosa parola "clandestino" viene abusata;

- chiediamo alle forze politiche di adoperarsi affinché

  - venga abrogato il reato di clandestinità
  - vengano chiusi i CIE
  - l’accesso e la permanenza nel nostro Paese non siano condizionati dal
    contratto di lavoro
  - si ottemperi finalmente alla direttiva europea sui rimpatri.

Confermiamo infine il nostro impegno per la costruzione di una società aperta, nella quale siano salvaguardati i diritti di tutti/e. Secondo lo spirito della Carta mondiale dei Migranti approvata a Gorée il 3 e 4 febbraio 2011, chiediamo l’abrogazione di tutte le leggi che impediscono la libera circolazione delle persone e l’equiparazione nei diritti tra persone migranti e non-migranti.

La rete Primo Marzo aderisce a tutte le iniziative che a livello locale e nazionale avranno come scopo la difesa dei diritti dei migranti e la costruzione di una cultura di solidarietà, e anche a quelle che si collocano nell’ambito della lotta alla precarietà: la condizione migrante infatti non è separata da quella di tutti gli altri cittadini, ma con la sua specificità mostra tendenze e dinamiche che coinvolgono tutti.

Primo Marzo – Sciopero degli stranieri - Una giornata senza di noi

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Milano: A rischio chiusura la Scuola Paravia. Troppi bambini extracomunitari

RICEVIAMO E SOLIDALI PUBBLICHIAMO


Cari tutti,
Un po' svogliata, ieri mi accingevo a scrivere l'ennesimo articolo sulle vicende della scuola di via Paravia.
Non è che siamo indovini, ma la facile predizione si è avverata. Ne hanno fatto un ghetto, i nativi sono fuggiti, sono rimasti gli extracomunitari che poi sono tutti nati in Italia. Atto finale: chiusura e bambini iscritti in una scuola a 4 chilometri di distanza.
Da anni dire, inascoltati, sempre le stesse cose!
Un moto di ribellione. Non servirà lo stesso, ma cambio linguaggio.
Partigiani del terzo millennio unitevi!

Arcangela Mastromarco

Alla scuola di Via Paravia...



Dedicata a Labò Anita che ama questa scuola da una vita


Alla scuola di via Paravia


i bimbi scompaiono per magia.


Magia bianca… magia nera …


… prepari il peggio ed ecco, si avvera.


Bolle, bolle la pozione:


cosa mettiamo nel calderone?


Un pizzico di periferia,


un po’ di razzismo e xenofobia,


una tonnellata di politica della paura


e tanti bei tagli alla cultura.


Togli la scuola ai nostri Italiani


e la regali a quei mussulmani


che disgustano i veri Padani?


Mesta e rimesta e poi, che stupore …


… il filtro funziona e semina orrore!


Fugge di corsa l’etnia dei nativi,


arrivano solo i brutti e i cattivi:


Ahmed, Carlos, Sumila e Li Li


ma dovete venire proprio qui?


Per colpa vostra è a rischio il Programma


e l’autoctono se la smamma.


Zaino in spalla e pronti, via, andare


per cinque anni dovrete marciare.


Un po’ di chilometri vi faranno bene,


in fondo prima eravate in catene!


Tornate alla giungla, tornate al deserto,


se non gradite quanto profferto


dall’Ufficio Scolastico Provinciale


e dalla Moioli, star comunale.


Che il cielo si allarghi,


che il sole risplenda,


che questo mondo diventi una tenda,


grande, grandissima, come il mare,


in cui insieme possiamo giocare


a fare finta che i nostri diritti,


il rispetto, l’incontro, la storia di tutti


siano tappeti sui quali volare


per arrivare vicino, nel cuore.


Vi chiamano ancora extracomunitari


anche se siete nati e cresciuti a Bari,


ma è la paura che alza i confini


perfino tra i banchi e tra i bambini.


Piccoli extracomunitari


siete scolari preziosi e cari


a questa vostra vecchia insegnante


che vi chiede scusa seduta stante.


Milano 8 aprile 2011
Arcangela Mastromarco, maestra da sempre
 
Per maggiori informazioni sulla Scuola Paravia di Milano
 
http://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/2011/04/08/486933-italiani_scappano.shtml
 
http://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/2011/04/08/487141-paura_cambia_sguardi.shtml
 

13 aprile, Palermo: Incontro su "Libia: la resistenza delle donne"

Mercoledì 13 alle 17.00

presso l'Istituto Gramsci

(Cantieri culturali alla Z
isa)

la Biblioteca delle donne UDIPALERMO

propone un incontro sul tema

Libia:
la resistenza delle donne


venerdì 8 aprile 2011

Monza: la provocazione del preside D'Alterio

Nell’ottimo istituto tecnico di Monza Mapelli – certificato ISO 900 – sta scoppiando il finimondo. Il Dirigente Scolastico Antonio D'Alterio ha deciso che da quest’anno gli studenti stranieri avranno la priorità, rispetto agli italiani, nelle iscrizioni alle prime classi. La Lega ha subito dichiarato guerra al preside e i rappresentati del Carroccio hanno già scritto una lettera al ministro dell’Istruzione Gelmini per chiedere verifiche sulla validità della provvedimento. Pare che alla base della decisione della scuola ci siano fondi da ricevere…




Professor D’Alterio, la sua decisione sta scatenando un putiferio. La Lega è sul piede di guerra.

Sì, ma non me ne importa un fico secco! Loro mi vogliono vedere "morto" e io voglio vedere "morti" loro, su questa faccenda. Non hanno capito niente.

Allora ce la spieghi.

Lei immagini 27 ragazzi in classe. Immagini la terminologia che si utilizza nella nostra scuola dove si studia Fisica, Chimica, Scienza delle costruzioni: se è "arabo" per l’italiano, è "cinese" per l’arabo. Se io metto al primo posto gli stranieri lo faccio per chiedere un progetto, per aiutare queste persone perché non debbano fare da zavorra agli studenti italiani con un enorme dispendio di energia.

Ma perché mettere una corsia preferenziale per gli stranieri?

E’ una provocazione: se li fai arrivare dall’Africa, perché non vuoi dare loro un’istruzione in Italia? Un ragazzo straniero è muto e sordo: non sa parlare italiano e non capisce ciò che gli si dice. Quindi è un disabile. Per me, a scuola è sullo stesso piano del disabile.

Ma lei avrà più finanziamenti per la sua scuola quanti più stranieri riesce a iscrivere?

Ma va! Io non avrò un soldo! Io non voglio soldi, voglio un progetto.

Da chi lo vuole?

Dal Ministero della pubblica istruzione o dalla Regione Lombardia.

Scusi ma sul suo caso ho letto che più stranieri lei ha a scuola, più finanziamenti riesce ad avere.

Non è vero: è una grande sciocchezza. I soldi che riceviamo a scuola sono sempre gli stessi.

Allora chi aiuta gli stranieri che lei favorisce?

Appunto: è quello che sto chiedendo. Voglio un progetto all’interno della mia scuola in cui possa dare insegnamenti - anche tecnici - agli alunni stranieri in modo che possano imparare la lingua italiana.

Devo riscrivere il pezzo: lei non avrà più finanziamenti.

Ma no! Io devo prendere i soldi dal fondo d’istituto, quelli che mi manda il ministero. E devo organizzare con questi anche i professori che insegnano l’italiano. Tutto con quattro soldi. I famosi CTP (Centri Territoriali Permanenti) secondo lei, funzionano? E quanti soldi arrivano in questi centri? Indaghi, ci metta le mani dentro. Non venga da me che non ho niente: venga a vedere i bilanci.


Fonte: MixaMag di Angiola Bellu (7 aprile 2011)



giovedì 7 aprile 2011

14 aprile, Milano: Presentazione libro "Le Rosarno d'Italia"



Presentazione del libro

LE ROSARNO D'ITALIA

di Stefania Ragusa

Giovedì 14 aprile ore 18.30
Milano Spazio Tadini
Via Jommelli 24 (MM Loreto)

Partecipano, oltre all'autore, Ivan Berni, editorialista di Repubblica Milano
e Domenico Tambasco, avvocato dell'associazione Tribunale del Migrante

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Il 7 gennaio 2010 l’Italia, complice un lungo ponte, è ancora immersa nel clima natalizio.
A Rosarno un giovane togolese che sta tornando all’ex Opera Sila, fabbrica dismessa e fatiscente sulla strada per Gioia Tauro, dove dorme e si ripara dal freddo assieme ad altri novecento immigrati, viene raggiunto da alcuni colpi sparati da una pistola ad aria compressa.
Poco dopo, vicino alla ex fabbrica Rognetta, che offre un tetto a circa quattocentocinquanta persone, altri due ragazzi africani vengono raggiunti da colpi sparati con ogni probabilità dalla stessa arma. Una bravata? Un gesto intimidatorio? In ogni caso si tratta dell’ennesima violenza contro i braccianti neri.
La notizia dell’accaduto si diffonde rapidamente. In un attimo la collera tracima e si trasforma in un fiume incontenibile. I migranti alzano la testa ed escono per strada. Le immagini della rivolta di Rosarno fanno il giro del mondo, la questione rimossa del lavoro nero e dello schiavismo, intrecciati con la ’ndrangheta nelle campagne calabresi, ritorna attuale. I giovani africani che mettono a ferro e fuoco il paese mostrano che c’è un limite oltre il quale gli esseri umani, dotati o meno di permesso di soggiorno, non possono subire.
Da allora il nome Rosarno è stato usato per riferirsi al luogo preciso in cui certi fatti sono avvenuti ma anche per indicare le altre situazioni di ingiustizia e/o sfruttamento a rischio di esplosione disseminate sul territorio italiano. Rosarno sono le altre polveriere. Al contrario di ciò che si crede, non si trovano tutte in campagna e non sono tutte concentrate al sud.
In questo libro Stefania Ragusa racconta il suo viaggio tra le Rosarno del nord: passando dal civile Trentino, alla ricca Lombardia, alla rossa Emilia e alla colta Toscana.

L’autore
Stefania Ragusa, giornalista e scrittrice, è una delle fondatrici della rete Primo Marzo - Sciopero degli stranieri. Con Vallecchi ha pubblicato “Bangladesh inferno di delizie” nella Collana Off the road, con le Edizioni dell’Arco “Africa qui. Storie che non ci raccontano”, il suo blog è http://www.stefaniaragusa.com/



mercoledì 6 aprile 2011

Note sulla situazione giuridica del cittadino straniero in Italia

NOTE SINTETICHE SULLA SITUAZIONE GIURIDICA DEL CITTADINO STRANIERO IN ITALIA

IMMIGRAZIONE IRREGOLARE
La legge base che regola la condizione giuridica dello straniero extracomunitario è il Testo Unico, n. 286/98, ampiamente modificato dalla L. 189/2002 meglio nota come "legge Bossi Fini". All'art. 2 il Testo Unico riconosce anche agli stranieri irregolari i diritti fondamentali della persona umana. In particolare i minori stranieri entrati irregolarmente non sono espellibili o respingibili e le autorità di polizia devono informare al più presto della loro presenza i competenti Tribunali per i minori. Anche le donne in stato di gravidanza e quelle che hanno partorito da meno di sei mesi non sono espellibili ed hanno diritto ad un permesso di soggiorno. Tutele particolari sono previste per le persone vittime di tortura e per i malati.
Gli ingressi per lavoro per i cd. “migranti economici” sono regolati dal sistema delle quote: la legge prevede che ogni anno si stabilisca per decreto il numero di stranieri non comunitari che possono entrare per lavoro subordinato, stagionale e autonomo. Tale sistema si basa esclusivamente sul principio della chiamata a distanza, con il datore di lavoro sul territorio italiano mentre il lavoratore straniero deve restare nel proprio paese di origine: attraverso una complessa procedura, se la domanda del datore di lavoro viene accolta, è rilasciata una autorizzazione all'ingresso, inviata poi al consolato italiano del paese di origine ove il cittadino straniero otterrà il visto di ingresso per lavoro, sulla base della relativa autorizzazione. Molto spesso però i decreti flussi annuali servono per regolarizzare persone già presenti in Italia, i cui datori di lavoro fanno richiesta di ingresso come se si trovassero ancora nel paese di origine.
In assenza di visto d'ingresso, qualora non venga presentata una istanza di asilo, di protezione internazionale o di protezione umanitaria ex art.5.6 del T.U. sull'immigrazione, può scattare l'ipotesi di reato relativa all'immigrazione clandestina dello straniero extracomunitario nel territorio dello Stato, punito con la contravvenzione da 5.000 a 10.000 euro, ed espulsione dello straniero da parte del giudice. Il giudice, acquisita la notizia dell'esecuzione dell'espulsione o del respingimento ai sensi dell'articolo 10, comma 2, pronuncia sentenza di non luogo a procedere. Il giudizio sul reato di immigrazione clandestina è sospeso durante la procedura per il riconoscimento dello status di asilo. In caso di espulsione scatta un divieto di reingresso per 10 anni. La disciplina delle espulsioni appare in molti punti in contrasto con la direttiva rimpatri 2008/115/CE, ma, anche se i magistrati stanno disapplicando la normativa interna in favore delle norme previste dalla direttiva, la polizia continua ad applicare le norme interne. Essenziale dunque l'intervento di un avvocato di fiducia in ogni caso nel quale sia possibile effettuare la nomina.
Qualora, a seguito di una espulsione o di un respingimento differito, che è immediatamente esecutivo con accompagnamento alla frontiera, non ne sia possibile l'esecuzione, il soggetto da espellere viene rinchiuso nei c.d. CIE (Centri di Identificazione ed Espulsione), previa convalida da parte dell'autorità giudiziaria, per un periodo massimo di giorni 180. In questa fase l'immigrato ha diritto ad un difensore, anche d'ufficio e può comunicare con l'esterno.
L'Italia non ha risolto la questione della legittimità della detenzione dei migranti e dei richiedenti asilo immediatamente dopo l'arrivo. Come sottolineato dal Gruppo di lavoro sulla detenzione arbitraria delle Nazioni Unite (Wgad), che ha visitato l'Italia nel novembre 2008, durante il primo periodo di permanenza nei centri dopo l'arrivo in Italia, i richiedenti asilo sono sottoposti a una detenzione de facto, priva di basi legali certe e di controllo giudiziario. Qualunque altra forma di detenzione amministrativa che si realizza al di fuori dei CIE, che devono essere quelli previsti da un apposito decreto del ministro dell'interno, al di fuori delle 96 ore, e delle esigenze di prima identificazione, si può ritenere illegittima. Appare quindi priva di fondamento normativo il trattenimento nelle tendopoli/CIE, recentemente istituite dal ministero dell'interno con i provvedimenti che dichiarano l'ennesimo “stato di emergenza”, con una evidente limitazione della libertà personale dei migranti che vi vengono internati.
I provvedimenti di espulsione o di respingimento vanno adottati rispettivamente dal Prefetto e dal Questore del luogo nel quale è avvenuto l'ingresso irregolare. Il trasferimento di migranti privi di provvedimenti di espulsione o di respingimento differito da una parte all'altra del territorio nazionale non appare conforme a legge ed alla previsione dell'art. 13 della Costituzione. Secondo questa norma in caso di arresto da parte della polizia, entro 48 ore deve essere informata l'autorità giudiziaria, che nelle successive 48 ore deve convalidare l'arresto. Per arresto, secondo la Corte Costituzionale, si intende qualunque limitazione della libertà personale.
Se l'espulsione non viene eseguita, il soggetto riceve un ordine di lasciare il territorio entro il termine di 5 giorni : se non ottempera « senza giustificato motivo » a tale ordine, commette un reato punito da 1 a 4 anni di reclusione, con arresto obbligatorio e giudizio direttissimo. Recentemente la Corte Costituzionale ha ribadito che se si prova il “giustificato motivo” consistente nella mancanza di mezzi o di documenti, il reato non ricorre

DIRITTO DI ASILO
Chiunque voglia fare richiesta di asilo, o altra forma di protezione internazionale ha diritto di inoltrare la relativa istanza compilando il modulo C3 senza che la polizia possa impedire la formalizzazione della volontà della persona e senza che la domanda possa essere dichiarata manifestamente infondata. Tutte le domande di protezione internazionale devono essere trasmesse alla competente Commissione territoriale nel più breve termine.
Nonostante la Direttiva europea 2005/85/CE riguardante le procedure per la protezione internazionale, inserita nel diritto italiano con il Decreto legislativo n.25 del gennaio 2008, escludesse la detenzione amministrativa dei richiedenti asilo, con successivo decreto legislativo, n, 159 del 2008 è stata ripristinata la misura del trattenimento obbligatorio nei CIE di tutti i richiedenti asilo già destinatari di un provvedimento di espulsione o di respingimento differito ex art. 10 comma 2 del T.U. sull'immigrazione, con un forte ampliamento della discrezionalità dell'autorità di pubblica sicurezza circa le modalità di accesso alla procedura di asilo.
L'aspetto più grave riguarda le modalità di tutela giurisdizionale contro le decisioni di rigetto della domande di asilo, tramite la soppressione dell'efficacia sospensiva del ricorso giurisdizionale, con grave violazione del nucleo essenziale del diritto di asilo e del diritto di difesa garantiti dalla Costituzione italiana, nonché in contrasto insanabile con il principio di effettività del ricorso di cui all'art. 13 della Convenzione Europea per i Diritti dell'Uomo.

COME COMPORTARSI IN CASO DI FERMO DA PARTE DELL'AUTORITA' DI POLIZIA
Gli ufficiali-agenti di polizia (polizia di stato, carabinieri e altri corpi appartenenti all’esercito, polizia municipale - ma questi ultimi solo se hanno la qualifica di agente di polizia di sicurezza- ) possono costringere chiunque a seguirli nei propri uffici se rifiuti dichiarare le tue generalità (nome, cognome, luogo e data di nascita) o mostrare un documento d’identità oppure quando ci sono indizi sufficienti per ritenere che il nome dato o i documenti siano falsi (art. 11, d.l. 21.3.1978 n. 59): questo viene chiamato fermo di identificazione o accompagnamento.
Gli ufficiali-agenti di polizia che accompagnano in questura per identificare devono darne immediata notizia al Procuratore della Repubblica e possono trattenere per il tempo necessario alla tua identificazione1 e comunque entro le 24 ore ti devono rilasciare. Non è previsto in questo caso il diritto alla nomina di un difensore, ma si possono informare comunque le associazioni o conoscenti.
E' perciò importante e - hai diritto di pretendere - che la comunicazione al Procuratore della Repubblica venga effettuata subito al momento dell'accompagnamento, perchè solo da questo momento si contano le 24 ore entro cui devono rilasciarti.
Se rifiuti di dire le tue generalità/esibire i documenti, oltre all'accompagnamento in questura di cui abbiamo parlato, puoi essere denunciato per i seguenti reati:

- se sei cittadino extracomunitario e non fai vedere i documenti (passaporto-permesso), senza un valido motivo, ad agenti-ufficiali di polizia quando te lo chiedono puoi essere denunciato e rischi la pena dell’arresto fino a 6 mesi; se c’è motivo di dubitare della tua identità, puoi essere accompagnato in questura per rilievi segnaletici (fino a un max di 24 ore).

- se invece fornisci false generalità a un pubblico ufficiale o a un incaricato di pubblico servizio, il reato è punito con pene maggiori (che sono stata aggravate col c.d. pacchetto sicurezza - d.l. 23.5.2008, n. 92): se dichiari (a voce o per iscritto) false generalità e rischi il carcere fino a un massimo di sei anni (artt. 495 e 496 c.p.); la stessa pena è prevista se alteri il tuo corpo per impedire la tua identificazione - es. alterazioni delle impronte digitali (art. 495-ter c.p.).

Si possono fare perquisizioni personali e nei locali senza mandato del giudice, nei seguenti casi:

1) quando si sta commettendo un reato o una evasione (fuga) o quando si deve eseguire un’ordinanza di custodia cautelare o un ordine di carcerazione o un fermo (art. 352 c.p.p.); 2) la polizia giudiziaria (polizia di stato, carabinieri, guardia di finanza, corpo forestale) può perquisire le persone, i locali, le macchine, i bagagli e gli effetti personali per prevenire o reprimere il traffico di droga (art. 103 dpr n. 309/1990) o se ha fondato motivo di credere che ci sono armi, munizioni o esplosivi, qualcuno cercato dalla polizia che si nasconde, un evaso in relazione a determinati delitti di associazione mafiosa, traffico di droga o delitti con finalità di terrorismo (art. 41 tulps e art. 25 d.l.8.6.1992, n. 306).

Anche in questi casi ti devono lasciare sempre una copia del verbale di perquisizione, anche se non viene sequestrato nulla, dove si indicano le operazioni fatte, il motivo per cui hanno fatto la perquisizione senza l’autorizzazione del giudice, i nomi e la qualifica degli agenti che hanno fatto la perquisizione. Se sequestrano oggetti, documenti, devono essere specificamente indicati nel verbale di perquisizione. Se non sei in grado di leggere, hai diritto ad un interprete e comunque fai sempre scrivere che non parli l’italiano.

TUTELA LEGALE
L'uso illegittimo/arbitrario della forza e/o dell'autorità da parte delle forze dell'ordine puo' essere sempre denunciato all'autorità giudiziaria penale.
In caso di percosse, trattenimenti e perquisizioni illegali, atti di razzismo da parte delle forze dell'ordine e controllori dei mezzi di trasporto, puo' essere presentata una denuncia/querela alla Procura della Repubblica del luogo dove si è verificato il reato.
Per i reati che vengono perseguiti solo se la vittima fa denuncia (per es. percosse, lesioni lievi, ingiuria, minaccia ecc.), la denuncia-querela deve essere presentata nei tre mesi successivi al reato. La denuncia-querela può essere presentata dalla vittima personalmente; è comunque consigliabile l'assistenza di un legale o il supporto di associazioni che offrono assistenza legale, anche per contrastare le eventuali controdenunce.
Contro qualsiasi atto (anche di carattere normativo, come leggi statali, regionali, regolamenti comunali, ordinanze del sindaco, ecc.) e/o comportamento che abbia l'effetto di creare un trattamento differenziato in ragione dell'origine nazionale, etnica, razziale o religiosa può essere proposta l’azione civile contro le discriminazioni etnico-razziali.
Quando il giudice accerta che è in atto una discriminazione, puo' condannare a risarcire i danni, anche di natura esistenziale, subiti dalla vittima della discriminazione.
E' possibile in questi casi rivolgersi ad associazioni che operano nella lotta alla discriminazioni razziali: queste possono infatti avviare questo tipo di processo, sia a supporto di vittime di discriminazioni sia contro le discriminazioni collettive.

Fulvio Vassallo Paleologo