www.tprf.org: La tua arma segreta (words by Prem Rawat)

Programma di Educazione alla Pace - TPRF



Discorso di Prem Rawat alla Settimana della Pace e della Solidarietà di Mazara del Vallo - 27 maggio 2011 - Video


"Determination, understanding and clarity have to be the fundamental foundations on which peace will be built."


"Not exclusion, but inclusion."


"The day our measurements are based on our similarities and not our differences is the day we will begin to lay the foundation for peace in this world."
Prem Rawat
Watch A message of Peace by Prem Rawat

Il Peace Education Program (PEP) ha lo scopo di aiutare i partecipanti a scoprire le risorse interiori che sono loro proprie, strumenti innati per vivere, come la forza interiore, la capacità di scelta e la speranza, esplorando anche la possibilità della pace personale.
Si tratta di un programma educativo nuovo, con un piano di studi che consiste in 10 video, ciascuno incentrato su un argomento specifico, presentato e facilitato da volontari. Questi seminari, adattabili e interattivi, sono non religiosi e non settari. Il contenuto di ciascun argomento si basa su brani tratti da discorsi pronunciati da Prem Rawat in tutto il mondo.
Presentazione del PEP (in italiano)

"Uno degli aspetti meravigliosi del ridere, della felicità, della gioia e della pace, è che sono cose contagiose. Diffondete questo sentimento contagioso di pace, il bisogno di pace, in questo mondo. È di questo che abbiamo bisogno nella nostra vita. La pace è una necessità, non è un lusso." Prem Rawat


giovedì 31 marzo 2011

5 aprile, Palermo: Proiezione "Vucciria" e "Ohne Sonne, Amburgo"

Vucciria - Ohne Sonne, Amburgo

Due film documentari su Palermo e Amburgo

nell’ambito di

“Va bene?! La Germania in italiano. Italien auf Deutsch.”

Martedì 5 aprile 2011, ore 19




ingresso libero


Il Goethe-Institut Palermo con il sostegno di Bundeszentrale für Politische Bildung (Ente Federale per la Formazione Politica), Bonn e in collaborazione con Istituto Italiano di Cultura di Amburgo presenta

ore 19


Proiezione del film documentario


VUCCIRIA


di Markus Lenz


Produzione: Goethe-Institut Palermo, ZMK Leipzig


Germania/Italia 2009, colore, 67’


Alla presenza del regista Markus Lenz




ore 20.15


Rinfresco con assaggi della tradizione popolare siciliana




ore 21


Proiezione del film documentario


OHNE SONNE, Amburgo


di Luca Lucchesi


Produzione: Goethe-Institut Palermo


Germania/Italia 2011, b/n e colore, 80’


Alla presenza del regista Luca Lucchesi




Assieme ai due registi converseranno:


Bettina Gabbe, giornalista e corrispondente dall'Italia per Hamburger Abendblatt e Südwest Presse


Alessandro Rais, storico del cinema


Nell'ambito del progetto "va bene?! – La Germania in italiano. Italien auf Deutsch" del Goethe-Institut Italien, saranno presentati due documentari che raccontano Palermo e Amburgo rispettivamente dal punto di vista di un regista tedesco e di un regista siciliano.




VUCCIRIA di Markus Lenz, già presentato a Palermo per la prima volta nel 2009, è un documentario su uno dei quartieri più antichi del capoluogo siciliano, la Vucciria appunto, che ha assunto ormai una valenza mitica nell'immaginario collettivo dei palermitani. Sfondo, un tempo, di un vivace e florido mercato frequentato sia dai palermitani che dai turisti, oggi il quartiere costituisce un triste esempio di degrado edilizio, igienico e sociale. Le case, ormai pericolanti, sono state per lo più abbandonate e i rifiuti si ammassano nei vicoli deserti, dimenticati dall'amministrazione comunale. E tuttavia la Vucciria continua a parlare: racconta, a chi l'attraversa, la sua lunga storia.


Markus Lenz, giovane cineasta tedesco, gira con la sua videocamera per le strade dell'antico quartiere e fa sì che sia la sua stessa gente a tracciarne un ritratto: il risultato è un quadro vivido e dalle numerose sfaccettature. Mercanti nati e cresciuti alla Vucciria rimpiangono i bei tempi andati in cui la gente, proveniente persino dalle zone più lontane della città, si accalcava davanti alle bancarelle per acquistare i prodotti freschi. Pippo Basile vende da cinquant'anni "pani c'a meusa" (il panino con la milza). Insieme allo "zio" si ferma a ricordare i giochi che da bambino era solito fare con gli altri ragazzini in piazza Caracciolo. Il giovane Claudio Di Giovanni inizia a lavorare ogni mattina alle sei. Porta avanti la tradizione della famiglia, che da generazioni vende il polpo bollito in piazza. Ma ha una doppia identità che si manifesta il fine settimana in luoghi completamente diversi dalla Vucciria.


La Vucciria che ci appare attraverso l’occhio di Markus Lenz è invece tutt'altro che immobile e cristallizzata. Attraverso le voci di chi la vive, diviene un riflesso di tutti quei processi di cambiamento che continuano ad interessare l'intera città, di cui essa rimane il cuore, ferito sì, ma ancora flebilmente pulsante.


Ohne Sonne, Amburgo è un film di Luca Lucchesi, vincitore del concorso cinematografico Nuovi sguardi urbani. La Sicilia gira la Germania bandito lo scorso anno dal Goethe-Institut Palermo all'interno del progetto va bene?!, con il sostegno della Bundeszentrale für politische Bildung (Ente federale per la formazione politica) di Bonn e la collaborazione dell'Istituto Italiano di Cultura di Amburgo.


Il documentario è stato girato ad Amburgo tra agosto e settembre dello scorso anno e viene presentato per la prima volta in questa occasione. È il viaggio alla scoperta di una città, Amburgo, in continua crescita e mutamento e per questo camaleontica. Le esigenze del nuovo mercato e la repentina trasformazione architettonica e sociale di quartieri finora sinonimo di vitalità artistica e culturale, stanno rimodellando la città anseatica a partire dalle sue caratteristiche più significative.


Il film racconta le diverse comunità di Amburgo, ciascuna a suo modo coinvolta nel "nuovo corso" della città, seguendo i fili e il linguaggio del diario personale. Vecchi lupi di mare, una giovane studentessa di cinema, un barbiere-fotografo nel quartiere di St. Pauli, un reporter a caccia di storie memorabili, le cose e le persone di Amburgo. L'incontro, per certi versi casuale, con Etta Scollo, musicista e interprete siciliana che ha vissuto per dieci anni ad Amburgo, dirotta il viaggio sul tema della memoria e della sua importanza nel preservare i valori fondamentali di ogni città idealmente raccolti attorno al suo "Sole". Quello stesso Sole che anche a Palermo i pirati hanno rubato...


Goethe-Institut Palermo
Sala Wenders
Cantieri Culturali alla Zisa
Via Paolo Gili 4


Ingresso libero


Le altre manifestazioni e iniziative del Goethe-Institut Palermo
- Apertura della rassegna Il fascino del male e altre storie di criminalità con Das Experiment


- Dal 6 aprile la nuova rassegna del cineclub La deutsche vita Il fascino del male e altre storie di criminalità


- Fino al 20 aprile La mostra “grado Zero”


- La mostra "gradoZero": il catalogo in offerta
 

mercoledì 30 marzo 2011

1 aprile, Palermo: Libia, oltre il petrolio. Le ragioni di un popolo in lotta


Venerdì 1 aprile - ore 18.30

Laboratorio Zeta

Via Boito 7

il Forum Antirazzista di Palermo

presenta

Libia, oltre il petrolio:le ragioni di un popolo in lotta

Tommaso Baris, Laboratorio Zeta
Introduzione

Igor Cherstich, antropologo – SOAS, LondraLe tribù in Libia

Proiezione di un video di testimonianza sulla lotta libica

Francesca Di Pasquale, ex archivista presso l’Archivio nazionale libico, Tripoli:
L'Occidente a Tripoli

Carlo Giordano, ex docente presso l’Università di MisrataMisrata: dalla noia alla rivolta

Federico Salvaggio, ex docente presso l’Università Garyounis, Bengasi:
Religione e regime a Bengasi



Comunicato dell'Associazione dei 42 comuni della Locride

Associazione dei 42 Comuni della Locride

Comitato direttivo

Siamo italiani. Ci sentiamo europei ma nello stesso tempo siamo consapevoli dei nostri legami indissolubili con tutti i popoli del Mediterraneo.

Il razzismo non fa parte della nostra civiltà che ha visto nei secoli un continuo e proficuo scambio con i popoli che si affacciano su questo nostro mare.

Quanto avviene a Lampedusa ci umilia e ci imbarazza.

Non è questa l’Europa che vogliamo, non è questa la nostra Italia.

La zona Jonica reggina è conosciuta perché, da tanto tempo, comuni come Riace e Caulonia, sono diventati modelli di accoglienza.

Una accoglienza che tende non solo a porgere la mano ai disperati che bussano alle nostre porte ma che ha, come obbiettivo di fondo, l’idea- certamente di non facile attuazione- di far rinascere le campagne abbandonate ed i borghi disabitati grazie agli immigrati ed ai rifugiati.

Dinanzi a quanto sta succedendo a Lampedusa e sulle coste dell’Africa non restiamo indifferenti. Non ci giriamo dall’altra parte.

Il Comitato direttivo dell’associazione dei 42 comuni della zona Jonica ha deciso di dichiarare la Locride terra di accoglienza.

Non si tratta d’una semplice dichiarazione di principi.

Già abbiamo comunicato che grazie alla sensibilità di alcuni sindaci come quello di Gerace e quello di Antonimina siamo disponibili a che nella nostra zona sorga una “tendopoli” (che abbia come requisito prioritario la tutela della dignità umana) che accolga gli immigrati. Altri Comuni , tra cui Benestare, hanno messo a disposizione alloggi, ed un fabbricato sequestrato alla ndrangheta. Altri sindaci hanno dato la propria disponibilità a collaborare.

Numerosi i medici ed i volontari che si sono messi a disposizione.

Molte le cooperative pronte a mettere a disposizione la professionalità maturata nel settore.

Siamo consapevoli di fare solo e soltanto il nostro dovere.

Non dimentichiamo mai chi siamo stati, quanto volte siamo stati noi a bussare alle porte degli altri e quante volte siamo stati invece un rifugio sicuro per altri popoli.

Vogliamo solo ribadire che la Locride non è terra di mafia.

La Locride è , prima di tutto e innanzitutto, una Terra di civiltà antica, di gente generosa, di naturale ospitalità!



Il presidente del comitato direttivo

Ilario Ammendolia sindaco
 
 

25 marzo, Tunisia: Appello del Forum dei diritti economici e sociali in Tunisia

Il forum dei diritti economici e sociali in Tunisia

Tunisi, 25 marzo 2011

Abbiamo saputo che due ministri italiani, il ministro degli esteri Frattini e quello dell'interno Maroni, intendono fare una visita a Tunisi. L'obiettivo di questa visita è fare pressioni sul governo provvisorio tunisino affinché, da una parte, sia efficiente e rigoroso nel fermare le partenze di persone che vogliono emigrare verso i paesi dell'Unione europea e, dall'altra, accetti il rientro di massa degli immigrati clandestini tunisini o di altre nazionalità che al momento si trovano a Lampedusa.

Sappiamo che la Tunisia sta vivendo un momento difficile della sua storia e si sta avviando verso un regime democratico, affrontando molte difficoltà per farla finita con un sistema dittatoriale e corrotto. In più, malgrado le difficoltà del nostro paese, la Tunisia ha accolto a partire del 20 febbraio 2011 oltre 160.000 persone provenienti dalla Libia attraverso la frontiera di Ras Ejdir. La Tunisia ha affrontato questa emergenza, basandosi sui propri mezzi e attraverso una campagna di solidarietà attivata soprattutto dai cittadini tunisini senza nessuna lamentela e senza chiedere alcun aiuto alla comunità internazionale, ai cittadini, agli Stati o agli organismi internazionali.

Per tutto quello che è stato fin qui detto, il Forum dei diritti economici e sociali della Tunisia si rivolge al governo tunisino con le seguenti richieste :

1. La Tunisia deve essere ferma e decisa nel rifiutare la richiesta delle autorità italiane riguardo al rimpatrio di massa e obbligatorio degli immigrati.

2. La Tunisia deve interrompere l'attuazione degli accordi sulle questioni migratorie, accordi stipulati con l'ex regime dittatoriale che non prendevano in considerazione i diritti dei cittadini tunisini.

Inoltre il Forum sociale tunisino chiede al governo italiano quanto segue:

1. Di prendere in considerazione la delicata situazione nella quale si trova attualmente la Tunisia dopo la rivoluzione, di prendersi le proprie responsabilità verso un paese partner della comunità europea e di attivare le conseguenti forme di protezione provvisoria per i cittadini tunisini espatriati.

2. Di trasferire immediatamente gli immigrati che si trovano attualmente a Lampedusa verso altri località e posti più sicuri, dove si possano offrire loro condizioni di vita che rispettino la dignità umana, e di proteggerli secondo quanto stabilito dalle leggi internazionali.

3. Di combattere le manifestazioni a carattere razzista contro gli immigrati, nei confronti delle quali esprimiamo il nostro sdegno e rifiuto.

4. Di offrire tutte le agevolazioni necessarie ai componenti della società civile tunisina affinché possano dare il loro contributo per occuparsi degli immigrati nei posti in cui si trovano.

Infine, il Forum chiede a tutta la comunità europea di prendere atto delle proprie responsabilità nei confronti della Tunisia, un paese partner dell'Europa che sta vivendo un periodo difficile e che, nonostante questo, si sta facendo carico, con i suoi pochi mezzi, di un'altra emergenza migratoria che proviene dalla Libia.



Per il Forum dei diritti sociali e economici, il Presidente

Abd el Gialil el Bedui

30 marzo, Lampedusa: Report e aggiornamenti

Report di Alberto e Stella dei Laici Comboniani del 30.03.2011

…e dopo l’ultima coperta possiamo andare a riposare!

Questo primo giorno a Lampedusa è stato pieno di incontri, di volti, di storie e tanta “vucciria”.

Il tempo sta cambiando e non si aspettano più sbarchi per la giornata di martedì perché come dicono i pescatori il vento di tramontana non permette una navigazione sicura su queste carrette del mare e quindi i migranti non rischiano e aspettano che il tempo migliori.

Quindi attualmente a Lampedusa siamo in 12 mila con una netta maggioranza di Tunisini che hanno riempito il paese.

L’ultimo sbarco è avvenuto alle 01:00 di martedì 29 marzo. Due barconi che trasportavano 190 tra eritrei e somali in cui erano presenti anche donne e bambini.

Aver accolto questi fratelli che hanno navigato per circa 17 ore scappando dalla Libia è stato il nostro battesimo sull’isola. Questa mattina ci siamo coordinati con il parroco e con i responsabili di caritas Italia per meglio impiegare le nostre forze e così ci siamo divisi in due squadre: una presso la casa fraternità dove sono “rinchiusi” i minori e una squadra alla Loran (ex base nato) dove mamme, uomini, bambini, sia eritrei che tunisini, sono “stipati”.

Abbiamo constatato che in entrambi i centri regna la più assoluta disorganizzazione, pasti che non arrivano, mancanza di prodotti per l’igiene e… perchè avviene così?

Le domande che ci poniamo sono tante su questa organizzazione e altrettante le risposte ma vogliamo ancora capire bene prima di dire la nostra.

Abbiamo diviso cibo, acqua vestiti coperte e anche panettoni… si proprio così, a Lampedusa il natale arriva anche a marzo.

Ma ci rendiamo conto che a Lampedusa non c’è un coordinamento degli sforzi di tante belle realtà come la parrocchia e Askavusa per fare due esempi perché la politica ha deciso di far pagare le proprie porcherie ai lampedusani e a Lampedusa! (figuriamoci dei migranti).

E che dire del lavoro dei lampedusani?

Semplicemente meraviglioso. Una popolazione abbandonata a se stessa dal governo Lombardo e dal governo Berlusconi, che ogni giorno con grande dignità e generosità fa di tutto per aiutare questi ragazzi che girano per l’isola.

La pazienza di questa gente è straordinaria, ci domandiamo quanti di noi sarebbero disposti a far entrare nelle proprie case perfetti sconosciuti che giungono da un altro continente per una doccia, un pasto caldo o semplicemente per dare una pacca sulle spalle di conforto.

E’ bello vedere tanta solidarietà, tanto amore nonostante le difficoltà di una popolazione veramente stanca di questa politica.

Ma purtroppo abbiamo constatato che anche la chiesa è assente e tutto è lasciato in mano alla diocesi di Agrigento, con a capo il suo vescovo, che si sta prodigando per aiutare la popolazione e i migranti senza lesinare risorse e mezzi.

Cominciamo dalla diocesi della nostra cara Palermo: assente

Passiamo alla Conferenza Episcopale Siciliana: assente

Ma anche a livello nazionale c’è una totale mancanza di attenzione e di considerazione cristiana.

Probabilmente come si suol dire il Vangelo non si legge dalla parte giusta!

Ma la cosa che ci ferisce profondamente è che il nostro istituto è assente; dove sono i missionari e le missionarie comboniane? Qui arriva l’Africa e noi come rispondiamo? (probabilmente dopo tante spinte arriveranno la prossima settimana).

E degli altri istituti non si vede neanche l’ombra è questo non è bello, no no!

Dovremmo prendere esempio da Pilla una volontaria della parrocchia che su una precisa domanda, ci ha risposto che fa tutto questo perché il Vangelo non si deve soltanto leggere e commentare ma soprattutto mettere in pratica: ero forestiero e mi avete ospitato!

E a proposito di ospitalità i lampedusani ospiteranno Silvio Berlusconi che avrà la faccia tosta di venire in quest’isola dopo essersi fatto le leggi ad personam approfittando della guerra in Libia e del problema Lampedusa per vedere con i suoi occhi come succede, ma qui siamo pronti all’ennesima barzelletta. Dirà che l’emergenza è finita, e poi su con titoloni nei suoi giornali e nelle sue tv e magari foto con gente che lo osanna. (vi assicuro che tutta la gente è contro certe scelte politiche come è ovvio, la gente di Lampedusa vuole vivere la propria terra e la propria storia fatta di ospitalità, altro che pacchetto sicurezza e respingimenti in mare).

Domani il via ad un’altra operazione razzista, saranno trasferiti la quasi totalità dei tunisini(che scappano dalla miseria e dalla guerra in Libia perchè molti lavoravano nel paese martoriato dalle bombe e dalla dittatura) nelle carceri a cielo aperto che sono le tendopoli che il governo ha creato in Puglia e nella nostra, sempre più depredata dal malaffare politico, Sicilia.

Questa per noi è un’esperienza che ci riempie di orgoglio perché stiamo accanto a persone che vivono la vita con amore e ci fa piacere condividere questo con i ragazzi del forum (Amalia, Giorgia e Luciano) che stanno lavorando in modo fantastico con Askavusa.

E’ mentre la notte avanza alcuni tunisini cercano riparo sotto il porticato della chiesa ancora aperta perché don Vincent aspetta gli ultimi giovani che vogliono lavarsi e magari avere un paio di scarpe o un pantalone migliore di quello che hanno.

Ed anche oggi a Lampedusa è trascorsa una giornata abbastanza serena mentre i giornali ed i telegiornali diranno invece di rivolte, di infezioni e di tanto terrore nell’isola vi possiamo assicurare che non c’è niente di tutto questo anzi (probabilmente non si dice in tv), oggi i tunisini hanno comprato alcune scope e ripulito la via Roma (via principale dell’isola) con piazze annesse porgendo le scuse ai lampedusani ed in genere a tutti i volontari.

Che gesto di grande dignità, che lezione per il sistema di potere che vuole far passare solo determinate notizie e falsità.

Ma noi siamo qui a Lampedusa anche per questo: controinformazione.

Buona Notte.

albertoystella laicicomboniani Palermo

Fonte: Kom-Pa.net



Diario da Lampedusa: 29 marzo 2011

Cari compagn*,

qui la situazione è insostenibile, sulla popolazione di Lampedusa grava un peso eccessivo e nell’aria si respira tanta tensione. La voce del tentativo di furto si somma ai tanti rumori di tentato stupro, le paure di epidemie di tubercolosi. In tutto questo le donne che manifestavano sul porto ci chiedevano di capire che non sono razziste, che a modo loro e con i loro mezzi avevano contribuito all’assistenza dei migranti, ma adesso stendono striscioni con su scritto “Non c’è più posto”. Hanno improvvisato una protesta simbolica allineando le barche da un’estremità all’altra del molo, per non far più attraccare le navi. Anche sugli stessi compagni di Askavusa grava il peso di questa tensione, ma continuano senza tregua nel loro lavoro di solidarietà. Un ragazzino ci ha fatto vedere i segni del taiser, che i poliziotti avevano usato contro di lui per placare un tentativo di ribellione. I compagni sono convinti che stiano sperimentando i taiser qui a Lampedusa, per poi darli in dotazione alla polizia nelle strade, come avviene già a Londra e altrove. I migranti dormono ovunque, tra i tendoni dei bar, sotto le barche, improvvisano falò, non hanno posti dove defecare e c’è un odore insopportabile. Il comune ha organizzato delle squadre per la pulizia dell’isola.

D’altra parte però, lungo il molo, si nota un grandissimo autocontrollo dei migranti: con sacchetti intrecciati delimitano i gruppi in ordine di arrivo, in modo tale da seguire la direttiva di non rimanere isolati al fine di ottimizzare le procedure di trasferimento. Nonostante ciò molti chiedono di tornare in Tunisia pur di non rimanere in queste condizioni disumane. Il molo infatti è una fogna a cielo aperto, e loro, tra la puzza di fogna, hanno tirato su tende improvvisate con sacchetti di immondizia o lenzuola di carte dategli dalla protezione civile. Sono talmente lasciati a loro stessi che ieri in tardo pomeriggio, tre sbarchi, uno di fila all’altro, sono avvenuti senza neanche l’aiuto della polizia: sono stati gli stessi tunisini a tirare la corda, farli attraccare e vedere se lì ci fossero feriti o bambini.

Nella notte si sono susseguiti altri due sbarchi: la novità è che si tratta di eritrei, centonovanta tra cui anche donne e bambini. La notizia che possa avvenire un esodo da altre parti del mashreq realizza la paura che le cose possano andare anche peggio. Si aspettano mercoledì delle navi che dall’Italia dovrebbero mandare nel continente i migranti presenti nell’isola, ma già sono annunciati altri sbarchi e anche se riuscissero a portar via 4000 persone, si ha la certezza che l’emergenza non sarà risolta e che probabilmente ne arriveranno molti altri. La situazione è di stallo e di speranza. Solo in questa ottica si capisce l’ordinanza che vieta di continuare a raccogliere e distribuire alla Caritas il materiale per i migranti; le motivazioni sarebbero quelle di garantire l’ordine pubblico, ma probabilmente si aspetta solo di mandarli via.

Serve potenziare il lavoro di Askavusa: sono aperti a tutti gli aiuti possibili e grazie alla struttura della loro associazione abbiamo la possibilità di organizzare subito il lavoro senza doverci preoccupare di una sede. Sicuramente è piccola, la cucina non permette di preparare pasti per più di un centinaio di persone, la doccia la fanno 10 persone e la cisterna va riempita ogni 4 giorni. Ma a prescindere da tutto ciò ha più senso coadiuvare nella buona riuscita una struttura già presente, piuttosto che crearne una nuova. Per questo pensiamo che sia opportuno potenziare il lavoro di Askavusa coordinandoci con loro, i quali a fatica riescono a fare interventi evidentemente molto ridotti rispetto ai grandi numeri dell’isola. Affinché sia possibile ottimizzare l’organizzazione del lavoro pensiamo che la cosa più utile sia sostenere l’associazione principalmente da un punto di vista economico in modo da dare ad essa massima libertà di azione. Da domani sarà disponibile un conto corrente per raccogliere fondi a sostegno degli interventi di Askavusa nell’isola.

29.03.2010 Giorgia Mirto, Luciano Rizzuti e Amalia Chiovaro (GC Palermo)
 
 

lunedì 28 marzo 2011

6-11 marzo/11-17 aprile, Partanna-Menfi-Palermo: Marcia per un Mondo nuovo

Marcia per un Mondo Nuovo

Marcia per un Mondo Nuovo

Partanna – Palermo 6/11 marzo 1967
Menfi – Palermo 11/17 aprile 2011

La marcia è promossa dal CRESM e dall'Associazione Stalker ed hanno già aderito diverse organizzazioni (le adesioni sono comunque ancora aperte).

La marcia passerà da Palermo giorno 16, sabato, da Piazza Danisinni.
L'arrivo è previsto per le ore 12.30 e si fermerà fino alle 17.30.

Nel pomeriggio, alle ore 15.00, è previsto un momento di confronto
sui
quartieri periferici.

Chi è interessato a partecipare, aderire, raccontare... esserci
può
contattare inmarcia2011@gmail.com


Oggi so che la mia voce è la voce di ciascun siciliano sensato, di ciascun italiano di buon senso di ciascun uomo al mondo consapevole se dico: Non si può continuare così.
Il vecchio mondo è finito, non ha senso cercare di resuscitare i cadaveri già decomposti, non ha senso affidare la nostra vita ai cadaveri e alle leggi e agli ordini dei cadaveri. Con tutto il rispetto, l’affetto e la gratitudine per chi ha faticato e pensato prima di noi cercando di rendere più civile il mondo, migliorare la vita, non possiamo non vedere che un nuovo mondo ci occorre, nel quale possiamo svilupparci da uomini veramente vivi, cioè tutti coraggiosamente, attivamente, organicamente fratelli tra noi. (…)
E poiché il nostro vecchio mondo è uno strano cadavere, un cadavere che parla troppo, tornando più chiari e più forti ai nostri paesi, sappiamo che un enorme lavoro attende ciascuno di noi se vogliamo riuscire – con l’attenzione, l’intelligenza e l’impegno necessari – ad essere vivi come ci occorre a farci un mondo nuovo. (…) Sappiamo che dobbiamo produrre ciascuno fatti nuovi, costruire ciascuno un sano rapporto con gli altri, il suo pezzo di mondo nuovo.(…) Se noi riusciamo ad essere la vita, chi ci può fermare?
(Danilo Dolci, sabato 11 marzo 1967 piazza Kalsa, Palermo)



31 marzo, Roma: Proiezione film-documentario su Lampedusa "Soltanto il Mare"



MENTRE LAMPEDUSA E' AL COLLASSO, UN FILM RENDE OMAGGIO ALL'ISOLA E AI SUOI ABITANTI ATTRAVERSO GLI OCCHI DI UN MIGRANTE

Giovedì 31 marzo, ore 20.30 - Casa del Cinema di Roma

Anteprima del film-documentario SOLTANTO IL MARE
di Dagmawi Yimer, Giulio Cederna e Fabrizio Barraco

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Soltanto il mare (50', 2011), di Dagmawi Yimer, Giulio Cederna e Fabrizio Barraco, con le musiche originali di Nicola Alesini.
Girato a Lampedusa nel corso del 2010, periodo nel quale l'isola aveva smesso di fare notizia, e completato all'inizio del 2011, quando i nuovi sbarchi l'hanno riportata su tutti i media, il film propone lo sguardo incrociato di due realtà che a Lampedusa raramente dialogano tra loro: quella di un migrante, in questo caso Dagmawi Yimer, sbarcato da clandestino sulle coste dell'isola nel 2006, e quella dei lampedusani.

Soltanto il Mare vuole essere innanzitutto un omaggio a Lampedusa da parte di chi, come Dagmawi, all'isola deve la sua stessa vita. L'anteprima romana sarà così anche un'occasione per riflettere sul dovere morale di aiutare un'isola stretta tra una crisi umanitaria epocale, che non può fronteggiare da sola, una guerra a due passi, la stagione turistica ormai compromessa e una serie di problemi irrisolti che si trascinano da anni.

Interverranno Giuseppe Balistreri, maestro d'ascia a Lampedusa, Giacomo Sferlazzo, cantautore e rappresentante dell'associazione locale Askavusa, Riccardo Noury, portavoce della sezione italiana di Amnesty International e Valerio Neri, direttore generale di Save The Children Italia.

Prodotto dall'Archivio Memorie Migranti di Asinitas, Alessandro Triulzi e Marco Guadagnino, in collaborazione con fondazione lettera27, il film ha ottenuto il premio del pubblico al Salina DocFest e il riconoscimento per il miglior film nella sezione migranti e viaggiatori al Festival del Cinema Africano di Verona.

Dalla note di regia:

Giorno dopo giorno l'isola si apre e ci regala nuove storie, situazioni inaspettate, cortocircuiti. Al migrante fresco di sbarco l'isola era apparsa come l'avanguardia del benessere - con i suoi alberghi, le sue barche, i suoi turisti - alla sua videocamera si svela ora piena di problemi; l'aveva immaginata come frontiera del progresso, la ritrova isolata dal mondo, con lo sguardo nostalgico rivolto al passato e una patina fresca di vernice già incrostata di salsedine.

Scheda tecnica del film

http://www.soltantoilmare.eu/



sabato 26 marzo 2011

9-11 settembre, Palermo: Workshop EATGA for Trans-cultural Group-analysis sui legami intersoggettivi nell'economia globalizzata

Workshop EATGA
European Association for Trans-cultural Group-analysis
9/11 September, Palermo (Italy)
Palazzo Steri Chiaramonte, Hotel de France
Piazza Marina

I legami intersoggettivi nell'economia globalizzata
La logica dello scambio economico nel nostro mondo globalizzato ha il potere di distruggere la cultura della vita interiore?

Il tema del workshop è identificabile con la ricerca gruppo-analitica dei valori problematici del nostro tempo che si riferiscono al conflitto fra la cultura del dono/legame e la cultura dello scambio/mercato. Questo conflitto è probabilmente inevitabile e ricorre in differenti forme nelle diverse epoche.

Venerdì 9 Settembre
 
8.30-9.30 Registrazione dei partecipanti
 
9.30-11.00 Presentazione del Workshop e relazioni introduttive:
Gabriele Profita e Giuseppe Ruvolo, Presentazione
Ernestine Wohlfart – Mobilità globale e perdita del collettivo
Vincenzo Guarrasi – Meticciato culturale nell’architettura di Palermo
 
11.30-13.00 Gruppo allargato
 
Lunch break
 
14.30-15.30 Piccoli gruppi
 
16.00-17.30 Gruppo allargato
 
18.00-19.00 Piccoli gruppi
 
Sabato 10 Settembre
 
9.00-10.00 Piccoli gruppi
 
10.30-12.00 Gruppo allargato
 
Lunch and free time
 
14.30-15.30 Piccoli gruppi
 
16.00-17.30 Gruppo allargato
 
18.00-19.00 Piccoli gruppi
 
19.30-20.15 Free conference
Gerald Wooster: Il Racconto d’inverno di Shakespeare. Metamorfosi transgenerazionale a Palermo
 
Domenica 11 Settembre
 
9.30-10.30 Piccoli gruppi
 
11.00-12.30 Gruppo allargato
 
12.30-13.15 Sessione di valutazione
 
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Iscrizione e alloggio
Le stanze della residenza universitaria saranno disponibili per i partecipanti al prezzo di 35€ (singola) e 60€ (doppia) per notte.
La quota di iscrizione al Workshop è 250 € entro il 15 maggio, 330 € per iscrizioni successive. Il prezzo per gli studenti ed i partecipanti da nazioni dell'Est sarà di 150 € prima del 15 maggio, 200 € successivamente.
Le prenotazioni possono essere fatte via e-mail, indicando nome e cognome, data di arrivo e partenza a: workshop.eatga2011@libero.it
Il bonifico bancario per l’iscrizione deve riportare la causale "EATGA workshop 2011, Nome e cognome". Copia del bonifico (o i dati relativi) deve essere trasmessa per l’iscrizione al workshop all’indirizzo: workshop.eatga2011@libero.it
Il bonifico bancario va fatto sul conto:
Strachwitz for EATGA
IBAN : DE45 1007 0024 0249 7006 00
BIC/Swift : DEUTDEDBBER
Deutsche Bank, Muellerstr. 34a
D-13353 Berlin, Germany
(BLZ 10070024, No. of account 2497006)
Ulteriori informazioni possono essere richieste a
 
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EATGA si costituisce come gruppo di ricerca psicoanalitica circa il ruolo della cultura nei processi mentali. Esso si è dedicato in particolar modo allo studio della matrice culturale dell'identità, ai processi transculturali e trans-soggettivi, i cui fondamenti sono così riassumibili: la psiche è radicata nella natura (corpo, materia, mondo), ma la sua “natura” è di ordine culturale. È impossibile distinguere il concetto e la rappresentazione della “psiche” dalla sua sostanza (immaginaria, simbolica, culturale).
 
L'identità si fonda sulle identificazioni (io ideale) e sulle differenze (sesso, generazioni, culture). È un processo che si sviluppa tramite ibridazioni con i gruppi secondari e nell'incontro con altri. Pertanto, la psiche e l'identità non appartengono all'individuo, ma sono aspetti transpersonali dell'evoluzione biologica e dei processi culturali. La psiche individuale, così come l'identità, è una struttura che si sviluppa in stretta relazione con il patrimonio culturale ereditato dalle generazioni precedenti, ed in relazione alla capacità (individuale e collettiva) di elaborare tale eredità e di produrre nuove simbolizzazioni, rese in tal modo disponibili a produrre esperienze nel presente e per progettare il futuro.
 
Fra i simboli chiave delle dinamiche culturali, il Workshop del 2011 si focalizzerà su due concetti: valori e legami. Il primo concetto è alla base della riflessione sul contenuto dei processi di identificazione, in particolar modo della ricerca dell' ”ideale” (ad esempio, cosa è desiderabile), e nella ricerca di valori condivisi più o meno consapevolemente. Il secondo concetto determina la relazione con gli altri (chi è l'altro per me e viceversa; in quale contesto lo scambio intersoggettivo può avere luogo).


 

venerdì 25 marzo 2011

29 marzo, Alcamo: Seminario "Le azioni di accoglienza del nostro territorio" nell'ambito del progetto "Io e te cittadini del mondo"

IO E TE CITTADINI DEL MONDO

Conoscere per capire, capire per accettare, accettare per convivere

Gli studenti siciliani si preparano ad essere cittadini di una nuova Europa...
In questa dimensione l’Istituto Autonomo Comprensivo “Nino Navarra” di Alcamo, la direzione didattica del III Circolo “Maria Montessori” di Alcamo e l’Istituto Autonomo Comprensivo “Pitrè” di Castellammare del Golfo, hanno avuto autorizzato, sulla base dei criteri di valutazione approvati dal Comitato di sorveglianza del Programma, dalla Regione Siciliana cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo, un Progetto in rete riguardante l’educazione interculturale dal titolo: “Io e te cittadini del mondo”.

Seminario

Le azioni di accoglienza del nostro territorio

29 marzo 2011

ore 9.30

Auditorium dell'Istituto Comprensivo "Nino Navarra" di Alcamo


giovedì 24 marzo 2011

26 marzo, Palermo: Incontro aperto L'associazionismo immigrato ed il suo ruolo attivo all'interno della società ospitante

Sabato 26 marzo 2011 alle ore 10

presso il Centro ASTALLI di PALERMO
Piazza SS. Quaranta Martiri 10/12
Palermo, Italy

Incontro aperto alla partecipazione dei leader delle Comunità ed Associazioni operanti a Palermo e in tutto il territorio siciliano, organizzato nell'ambito del progetto di SOS RAZZISMO ITALIA, svolto in collaborazione con SOS RAZZISMO SICILIA, avente come tema

L'associazionismo immigrato
ed il suo ruolo attivo
all'interno della società ospitante

L'incontro formativo sarà condotto da Angela Scalzo, Segretario Generale di SOS Razzismo Italia.
L'associazione SOS Razzismo Sicilia darà l'annuncio dell'apertura della

Banca del tempo multiculturale
alla quale potranno partecipare tutti, persone fisiche e persone giuridiche.

L'apertura della banca, che sarà gestita dall'associazione SOS Razzismo Sicilia, è possibile grazie all'accoglienza del Centro Astalli di Palermo.

Attraverso la conoscenza è possibile abbattere il muri dei pregiudizi legati all'altro.

Saluti antirazzisti dal Presidente di SOS Razzismo Sicilia, Fathi Houam



27 marzo, Palermo: Con-tatto familiare

Con-Tatto Familiare


Domenica 27 marzo alle 16,30

presso il nostro centro si terrà il secondo momento del percorso
"Con-Tatto Familiare" che vede protagoniste le varie comunità immigrate
che si trovano a Palermo
attraverso delle esibizioni e i loro racconti
per poter così passare dalla società multiculturale
a quella interculturale!

26 e 27 marzo, Palermo: 19° Edizione Giornata FAI di primavera

19ª EDIZIONE GIORNATA FAI DI PRIMAVERA


Sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica Italiana


SABATO 26 E DOMENICA 27 MARZO 2011

Sabato 26 e domenica 27 marzo sarà possibile visitare con il FAI il Castello di Maredolce e il Teatro Santa Cecilia.

Il Castello di Maredolce si trova a Palermo in Vicolo Castellaccio ( traversa di via Giafar ) e sarà visitabile:

-Sabato 26 Marzo 2011 dalle 10.00 alle 17.00 (ultimo ingresso alle 16.30)
- Domenica 27 Marzo 2011 dalle 10.00 alle 18.00 (ultimo ingresso alle 17.30)

Il Real Teatro Santa Cecilia si trova a Palermo in Piazza Teatro Santa Cecilia, e sarà visitabile:

- Sabato 26 Marzo 2011 dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00
- Domenica 27 Marzo 2011 dalle 10.00 alle 18.00


Ufficio stampa
Giovannella Brancato
340 8334979
giobrancato@tiscali.it



15 aprile, Italia: Scadenza concorso di fotografia "Diversità urbana"

Concorso di Fotografia “Diversità Urbana”

"Diversità urbana" è il 1° Concorso fotografico lanciato dall’UNAR - Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali - presso il Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri. L'intento è quello di far emergere a livello nazionale ogni iniziativa di conoscenza reciproca, che a partire dalla rimozione degli stereotipi che favoriscono la conflittualità, favorisca il dialogo e l'inclusione sociale nei contesti urbani tra cittadini italiani, stranieri, rom, sinti e di altre minoranze etnico-linguistiche e di altre religioni, tra persone disabili, tra giovani ed anziani e tra persone con diverso orientamento sessuale ed identità di genere.

Il Concorso, a cui si potrà partecipare fino al 15 aprile 2011, è rivolto ai giovani dai 18 ai 35 anni e premierà, con 1.000,00 euro ciascuna, le migliori 6 foto ritenute vincitrici ex-equo dalla Commissione giudicatrice formata da esperti dell’UNAR e dal National Working Group contro le discriminazioni. Inoltre, le migliori foto (vincitrici e non) saranno selezionate e diffuse nell’ambito di campagne informative e di sensibilizzazione elaborate dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, oltre ad essere pubblicate in un libro fotografico e usate per mostre fotografiche di rilievo nazionale.

La domanda di partecipazione da redigere in carta semplice deve pervenire entro e non oltre il 15 aprile 2011, pena esclusione, al seguente indirizzo: Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali – Largo Chigi 19 – 00187 Roma indicando sulla busta “Concorso Fotografico Diversità Urbana”.





lunedì 21 marzo 2011

21 marzo, Palermo: Incontro straordinario del Forum antirazzista al Laboratorio Zeta sull'emergenza Libia e sulle discriminazioni

Oggi lunedì 21 marzo ore 19.00
Laboratorio Zeta

riunione straordinaria del Forum Antirazzista

All'Ordine del giorno:

- Emergenza Libia: dall'alba della pace alla notte della guerra

- Proposta manifestazione regionale a Birgi aeroporto
GIOVEDI' 24 MARZO ORE 15.30

- Istituzione di campi di concentramento per coloro che scappano dalla guerra: Lampedusa, Mineo...

- Restrizione della libertà personale, caccia allo straniero: istituzione di un Osservatorio contro le discriminazioni "Noureddine Adnane"



CILS: l'italiano per stranieri certificato. Iscrizioni all'esame entro il 29 aprile



Aperte le iscrizioni alla sessione estiva di esami per ottenere la Certificazione CILS che misura la conoscenza della lingua italiana da parte di un parlante non madrelingua.

La CILS è un titolo di studio culturale rilasciato dal Centro CILS dell’Università per Stranieri di Siena riconosciuto dallo Stato italiano - Ministero degli Affari Esteri e Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca - e utile agli stranieri che disiderano dimostrare la propria conoscenza della lingua per motivi lavorativi, di studio o culturali.


A Palermo l’esame avrà luogo il 9 giugno 2011 presso la Scuola di Lingua italiana per Stranieri dell'Ateneo di Palermo, sita in Piazza Sant’Antonino 1 nei pressi della stazione centrale.


Per l'iscrizione all'esame è necessario presentare una domanda di adesione e un modulo per il consenso al trattamento dei dati personali firmato, indicando il livello scelto, da elementare A1 o A2, a intermedio B1 o B2 e avanzato C1 o C2. Alla domanda di adesione bisogna allegare la fotocopia di un documento di identità (carta di identità o passaporto) valido il giorno dell'esame.


L’ultimo giorno utile per la presentazione delle domande
è il 29 aprile 2011
.


Sul sito della Scuola www.itastra.unipa.it/certificazioni.htm è possibile consultare alcuni esempi delle prove d'esame e una tabella delle tasse d'esame.


Su richiesta, la Scuola di Lingua italiana per Stranieri offre supporto a scuole ed organizzazioni del volontariato per guidare i candidati all'individuazione del livello adeguato da affrontare all'esame.


Grazie ad una specifica convenzione con l'Università per Stranieri di Siena, i candidati con ridotte capacità economiche provenienti da Centri Provinciali per l'istruzione degli Adulti, Scuole pubbliche ed Organizzazioni del volontariato sociale potranno beneficiare di una riduzione della tassa d'esame. Per il livello A2 - valido per la richiesta del Permesso di soggiorno CE di lunga durata - la tassa è ridotta da € 40 a € 30.


Per iscrizioni e informazioni, la Scuola riceve in Piazza Sant’Antonino n° 1 dal lunedì al venerdì mattina (9-13) e il martedì e giovedì pomeriggio (15-17)

Tel. 091 23869601 scuolaitalianostranieri@unipa.it con oggetto: CILS

Autofinanziamento per le iniziative promosse dal Comitato Promotore del Primo Marzo a Palermo

Sarà possibile acquistare il volume stasera 21 marzo 2011
al Kursaal Kalhesa
in occasione dell'evento
"Il richiamo della città cosmopolita"
previsto per le ore 21.30

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e Tindara Ignazzitto


VERRA' DOMANI E AVRA' I TUOI OCCHI
Frammenti di vita migrante dall’universo del lavoro in Italia



è il titolo di un'antologia di racconti meticci che la casa editrice Compagnia delle Lettere pubblica in colaborazione con il Movimento Primo Marzo.

ACQUISTANDO IL VOLUME
SI SOSTIENE IL MOVIMENTO PRIMO MARZO
E LE INIZIATIVE CHE VERRANNO ATTIVATE LOCALMENTE
DAL COMITATO PROMOTORE DI PALERMO

Per prenotare una o più copie dell'Antologia VERRA' DOMANI E AVRA' I TUOI OCCHI - Frammenti di vita migrante dall’universo del lavoro in Italia
[192 pp. Euro 12,00 Legatura in filo refe]

SCRIVERE A: primomarzo2010palermo@gmail.com

indicando nell'oggetto: "Verrà domani + numero di copie"

Le consegne possono essere effettuate solo nella CITTA' DI PALERMO.

Grazie per il sostegno e la collaborazione nel diffondere l'iniziativa.

Tindara & Yodit per il Comitato Promotore Primo Marzo Palermo

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In collaborazione con il Movimento Primo Marzo Italia

http://primomarzo2010.blogspot.com/2011/02/verra-domani-e-avra-i-tuoi-occhi.html

http://www.primomarzo2011.it/

VERRA' DOMANI E AVRA' I TUOI OCCHI
Frammenti di vita migrante dall’universo del lavoro in Italia

C’è il buttafuori senegalese che canta l’amore e la lontananza che uccide i rapporti, “l’eterna attesa di mogli e mariti, di figli e figlie”. C’è la prostituta dell'Est intrappolata nel cortocircuito della propria vita e c’è la badante ecuadoriana che proprio non ci sta a farsi mettere i piedi in testa. C’è lo scrittore del Burkina Faso ingannato da un editore senza scrupoli e c’è la bambina rom con le dita sporche di inchiostro che non si cancellerà. C’è l’ingegnere disoccupato che chiede l’elemosina.

Risucchiati nell’inferno della burocrazia che cataloga e marchia, divide e sancisce loro, gli stranieri ordinari, “testimoni di due mondi, vagabondi tra le culture”. Sono loro i protagonisti di questi frammenti di vita, spaccato di una società che senza immigrati è condannata al declino, scorci di esistenze raccontati con originalità da scrittori migranti e italiani.

Siamo tutti uguali, viviamo tutti con l’ansia di non capire più che lingua sta parlando l’altro, di cambiare troppo, di non parlare più la lingua di casa. Dici «ciao» e si sente «vaffanculo», dici «amore» e si sente «chi sei?».

Racconti di: Julio Monteiro Martins, Giorgio Nardi, Christiana de Caldas Brito, Savina Dolores Massa, Michele Zizzari, Claudiléia Lemes Dias, Aurora Filiberto Hernandez, Paolo Piccoli, Lorenzo Mazzoni, Kathiusca Toala Olivares, Guergana Radeva, Irina Serban, Enrica Boffetta, Flore Murard-Yovanovitch, Ingy Mubiayi, Alfredo Chiatello, Cristina Sebastiani, Simone Silva, Antonia Piredda, Judicael Ouango Kiswendsida.

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LA CASA EDITRICE
Compagnia delle Lettere nasce con la vocazione alla Letteratura della Migrazione. Nel nostro catalogo trovano dunque spazio le opere di scrittori stranieri che hanno scelto la lingua italiana per esprimersi. Con le loro scritture questi autori, che compongono la nuova letteratura italiana, apportano nuova linfa alla nostra lingua madre e creolizzano l’italiano, lingua di Dante e, ora, lingua delle nuove generazioni che abitano il nostro paese.

21 marzo, Palermo: Il richiamo della città cosmopolita

La città cosmopolita
Gruppo Nazionale di Ricerca
presenta


Il richiamo della città cosmopolita

21 marzo 2011
ore 21.30

Kursaal Kalhesa

 


Si conclude lunedì 21 marzo 2011, un programma nazionale di ricerca dal titolo: “La città cosmopolita. Zone di contatto, flussi, geografie” (coordinatore nazionale Vincenzo Guarrasi dell’Università di Palermo).

Sei città italiane (Palermo e Bari nel Sud, Pisa e Bologna al Centro, e Venezia e Trieste nel Nord) sono state poste sotto osservazione e colte nell’atto di vivere una mutazione di enorme portata, che interessa e coinvolge ogni ambito della vita sociale: la sfera pubblica (le fabbriche come le scuole) e quella privata (se pensiamo a colf e badanti), la società civile e le istituzioni dello stato, degli stati.

Il mondo si è fatto città e invade e perturba ogni luogo della vita quotidiana. Chi si illude di elevare barriere fisiche – come le frontiere-colabrodo delle società contemporanee – o steccati ideologici, come il razzismo e il nazionalismo, privi di radici e di ogni fondamento, chi si propone di stravolgere in nome della sicurezza dettati costituzionali e diritti umani, dimentica che sicurezza e libertà non sono beni divisibili. Rientrano, come l’acqua e l’aria (o la dignità umana), tra i beni comuni, quelli che o sono per tutti o per nessuno. Se degradano o si corrompono, abbiamo tutti da perdere.

Chi pensa di chiudere allo straniero la “fortezza Europa” e di buttare la chiave, è destinato a perdere il sonno e la tranquillità e vedere ogni sforzo frustrato e destinato all’insuccesso. In un mondo, segnato dall’interdipendenza e dalle connessioni veloci, dai contatti ravvicinati tra le culture, vince soltanto chi non ha paura del confronto; chi confida sulla propria cultura e sull’identità; chi ricorda che essa si fonda sui prestiti e sugli scambi; chi si riconosce nell’altro ed è disposto a mettersi in gioco.

I geografi, impegnati nella ricerca, hanno appreso da città innervate sulla comune matrice mediterranea che il mondo a venire non parlerà una lingua, ma molte; non praticherà un solo stile di vita, ma molti; non abiterà spazi identitari, ma percorrerà luoghi aperti alla varietà e alla differenza. Ma per fare tutto questo, hanno dovuto imparare l’arte del sopralluogo e disporsi all’ascolto di voci che provengono da mondi lontani (esuli, rifugiati, profughi) che non parlano a nome di moltitudini, ma di singoli esseri umani che soffrono. Senza disperare. Questi geografi hanno appreso che per disporsi all’ascolto, bisogna adottare un principio soltanto, semplice da enunciare, ma difficile da praticare: “la sofferenza umana non può divenire un residuo muto della politica”.

Per questo, il 21 marzo 2011, al Kursaal – Kalhesa, Foro Umberto I, 21 a Palermo alle ore 21.30, due geografi, Franco Farinelli e Vincenzo Guarrasi, mescoleranno delle riflessioni ad alta voce con le narrazioni di Yousif Latif Jaralla e di Paolo Li Volsi, un iracheno che abita a Palermo e un palermitano che vive al Nord, per poi disporsi al silenzio e all’ascolto dei canti delle Shannon’s Wind con le loro sonorità del qui e dell’altrove. Soltanto mimando le movenze dell’uccello migratore e imitando il suo verso, è possibile intendere l’eco di un mondo a venire, e ripetere con esso: “il futuro è semplice”.

Note sui partecipanti: Franco Farinelli, geografo dell’Università di Bologna, Presidente dell’Associazione dei Geografi Italiani.Michele Cometa, preside della Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Palermo e coordinatore del Dottorato di “Studi culturali europei”.Giulia de Spuches, geografa. Si interessa di Gender & Geography.Vincenzo Guarrasi, coordinatore nazionale del gruppo di ricerca “La città cosmopolita”, cofinanziato dal MIUR tra i progetti di rilevante interesse nazionale.Yousif Latif Jaralla, narratore.Paolo Li Volsi, attore. Collabora con l’Associazione Narramondi di Genova.Shannon’s Wind, gruppo di recente formazione che interpreta musica celtica e canti e danze del Sud d’Italia.


Fonte: AteneoNews