www.tprf.org: La tua arma segreta (words by Prem Rawat)

Programma di Educazione alla Pace - TPRF



Discorso di Prem Rawat alla Settimana della Pace e della Solidarietà di Mazara del Vallo - 27 maggio 2011 - Video


"Determination, understanding and clarity have to be the fundamental foundations on which peace will be built."


"Not exclusion, but inclusion."


"The day our measurements are based on our similarities and not our differences is the day we will begin to lay the foundation for peace in this world."
Prem Rawat
Watch A message of Peace by Prem Rawat

Il Peace Education Program (PEP) ha lo scopo di aiutare i partecipanti a scoprire le risorse interiori che sono loro proprie, strumenti innati per vivere, come la forza interiore, la capacità di scelta e la speranza, esplorando anche la possibilità della pace personale.
Si tratta di un programma educativo nuovo, con un piano di studi che consiste in 10 video, ciascuno incentrato su un argomento specifico, presentato e facilitato da volontari. Questi seminari, adattabili e interattivi, sono non religiosi e non settari. Il contenuto di ciascun argomento si basa su brani tratti da discorsi pronunciati da Prem Rawat in tutto il mondo.
Presentazione del PEP (in italiano)

"Uno degli aspetti meravigliosi del ridere, della felicità, della gioia e della pace, è che sono cose contagiose. Diffondete questo sentimento contagioso di pace, il bisogno di pace, in questo mondo. È di questo che abbiamo bisogno nella nostra vita. La pace è una necessità, non è un lusso." Prem Rawat


lunedì 31 maggio 2010

3 e 5 giugno, Palermo: Rom, Sinti e Camminanti


Rom, Sinti e Camminanti
Quali strategie per l'integrazione sociale?

Giovedì 3 giugno 2010 ore 9.30

Sala Martorana, Palazzo Comitini, Via Maqueda 100, Palermo


5 giugno - Palazzo Steri

Inaugurazione mostra ore 18.00

Concerto ore 21.30

Walter Leonardi  Giuseppe Sinatra

Romanipen

Ritratti Odori Musica dei popoli balcanici

a cura di Daniela Brignone e Elisabetta Di Giovanni

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1 giugno, Palermo: Rappresentazione teatrale dell'Università di Cipro

Martedì 1 giugno 2010 alle 21

presso il Chiostro dello Steri di Palermo

il Laboratorio Teatrale dell'Università di Cipro mette in scena la rappresentazione teatrale

"Erotòkritos"
poema cavalleresco del XVII
con musiche tradizionali di Cipro e di Creta

Adattamento scenico di Michalis Pierìs del poema di Vincenzo Kornaros

Infoweb: www.unipa.it/aglaia/materiali/locandine/invito_erotokritos.pdf

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sabato 29 maggio 2010

3 giugno, Palermo: Contro tutti i respingimenti Proiezione video "Indietro non si torna" di A. Sciurba

Contro tutti i respingimenti
INDIETRO NON SI TORNA

Proiezione Video, discussione per la mobilitazione e cena

3 giugno 2010

Laboratorio Zeta, Palermo

Il Forum Antirazzista Palermo presenta il documentario "Indietro non si torna" al Laboratorio Zeta, Palermo.

Il video mostra e racconta, meglio di ogni parola, la violenta realtà dei respingimenti tra l'Italia e la Grecia, le condizioni dei profughi nella Repubblica ellenica e la militarizzazione di questa frontiera interna all'Unione europea.

Prodotto dalla Rete Tuttiidirittiumanipertutti e da Melting Pot Europa, viene messo a disposizione come strumento di costruzione della campagna "Welcome" che porterà, il 20 giugno, giornata mondiale del rifugiato, a una mobilitazione che coinvolgerà i porti italiani dell'Adriatico e quelli greci di Igoumenitsa e Patrasso.

Intervengono: Mimma Grillo, Fulvio Vassallo Paleologo, Judith Gleitze

Dove: ZetaLab, Via Arrigo Boito 7, Palermo
Quando: 3 giugno 2010 ore 19.00
Cosa: proiezione video, cena solidale organizzata dal dipartimento migranti

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giovedì 27 maggio 2010

28 maggio, Palermo: Coordinamento di solidarietà con il popolo palestinese

In previsione dell'arrivo a Palermo del sindaco di Khan Younis, città gemellata con Palermo, è convocato d'urgenza il

coordinamento di solidarietà con il popolo palestinese

venerdi 28 Maggio alle ore 17,00

Aula Rostagno del comune di Palermo.

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28-30 maggio, Palermo: Fiera del consumo critico pizzofree n° 5

Liberacittà Addiopizzo
Fiera del consumo critico pizzofree n. 5

Presso Villa Trabia a Palermo, da venerdì 28 a domenica 30 maggio, tre giorni di spettacoli, dibattiti e laboratori all'insegna dell'antiracket.

>>Scarica il programma<<

Anche quest'anno il Comitato Addiopizzo organizza la Fiera del Consumo Critico, un’occasione per rendere tutti i cittadini/consumatori protagonisti nel sostenere e compiere gli acquisti presso imprese e commercianti che non pagano il pizzo.

Anche quest'anno possiamo esercitare una pratica collettiva per costruire, dal basso, un mercato libero e responsabile.

Anche quest'anno grazie alla presenza concreta di tutti, possiamo contribuire a creare le condizioni favorevoli perchè sempre più imprenditori decidano di denunciare i propri estortori e aiutarli a testimoniare e rendere più solido il cambiamento culturale ed economico nella nostra città e nel nostro paese.

Anche quest'anno possiamo seguire un percorso per creare e far vivere un luogo di incontro e conoscenza reciproca, dove l'impegno e le responsabilità possano esprimersi con determinazione, efficacia e più intensità rispetto agli anni passati.

Anche quest'anno in Fiera potrete conoscere gli imprenditori, i commercianti e le associazioni che aderiscono, e rendono viva, la lista del consumo critico pizzofree.

In più quest 'anno, dopo un percorso di progettazione partecipata con gli aderenti alla lista, abbiamo realizzato un programma di seminari, dibattiti, concerti, laboratori, eventi e servizi per rendere i tre giorni interessanti e creativi... perché la nostra fiera è, e resta, una bellissima FESTA!

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29 maggio, Palermo: Fantacinese e altre strane lingue alla festa di Addiopizzo

Cari amici e care amiche

Vi invitiamo a partecipare alla grande

Festa di AddioPizzo

che si terrà da venerdì 28 a domenica 30 maggio 2010 a Villa Trabia, Palermo.

L'associazione "Officina Creativa Interculturale" realizzerà l'incontro-laboratorio per bambini

Fantacinese e altre strane lingue

sabato 29 maggio, ore 9,30-12 (sessioni di mezz'ora)
e sarà presente durante le giornate di venerdì e sabato.

Per conoscere il programma dell'iniziativa, visitate il sito

www.addiopizzo.org/public/fiera5_programma.pdf

Vi aspettiamo!

--

Associazione di promozione sociale
"Officina Creativa Interculturale"
Piazza Zisa,17 90135 Palermo
3296653514 - 3297439670
www.myspace.com/officreaintercultura

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29 maggio, Palermo: Laboratorio gratuito per bambini Scritture Illegibili

Il Settore Educazione di Palazzo Riso, Museo d'arte contemporanea è lieto di invitarVi al

laboratorio per bambini Scritture Illegibili

Scritture lontane, ideogrammi e geroglifici, segni affascinanti persino per i più piccoli. E dagli alfabeti orientali prenderà spunto il nuovo laboratorio gratuito per bambini proposto sabato 29 maggio alle h 17 da Riso, Museo d’arte contemporanea della Sicilia (corso Vittorio Emanuele 365).

Partendo dall'osservazione di scritture lontane (cinese e cirillico, ma anche arabo) i bambini, guidati dalle operatrici del Settore Educazione, inventeranno alfabeti sconosciuti, lettere e segni che riporteranno con colori diversi su fogli di carta da pacco: creeranno così veri e propri manoscritti di popoli immaginari, assemblando insieme i fogli e formando un libro virtuale.

Il laboratorio, per bambini tra i 5 e i 12 anni, è gratuito; è previsto un contributo di 5 euro per la merenda e i gadget.

E’ un’ulteriore tappa – in attesa dell’inaugurazione, il 9 luglio, di Others la prossima mostra di RISO, dedicata ai giovani artisti della Biennale di Marrakech – dei laboratori finalizzati all’avvicinamento del bambino all’arte e all'apprendimento delle tecniche creative.

Info: 333.6330044 – dipartimentoeducazione@palazzoriso.it

Maria Romana Tetamo
Settore Educazione
Riso, Museo d'Arte Contemporanea della Sicilia
Via Incoronazione, 11
90134 Palermo
T 091 320532.5 F 091 6090166
E dipartimentoeducazione@palazzoriso.it
http://www.palazzoriso.it/

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Punti all’asta, in premio il permesso di soggiorno

Immigrati, nuovo meccanismo per ottenere i documenti. Scatterà forse in autunno. Un percorso di due anni per imparare lingua, funzionamento dello Stato e obblighi fiscali, sanitari e scolastici. I crediti si perderanno anche con condanne non definitive. I pareri degli esperti

Vincere un bel dottorato di ricerca: questa la cosa migliore da fare per un immigrato a caccia del permesso di soggiorno. Perché, secondo le nuove regole per ottenere il documento, si metterebbe così in saccoccia ben 64 punti. Altre mosse vincenti: 54 punti per una docenza all’università, 46 per una laurea, 35 per un semplice diploma professionale. Meno produttivi, invece, gli aspetti legati alla vita sociale: solo 6 punti per un contratto d’affitto o di acquisto di una casa, altrettanti per un’onorificenza data dallo Stato italiano, 4 invece per la scelta di un medico della Asl o per le attività di volontariato.

Dopo mesi di annunci, prima sussurrati e poi roboanti, ha preso finalmente vita e corpo l’accordo d’integrazione, più conosciuto ormai come “permesso di soggiorno a punti”. Niente a che vedere, però, con quiz e concorsi: come sempre, agli immigrati non si regala nulla. Anzi: dovranno sudare almeno due anni per guadagnarsi il tanto sospirato documento. Il provvedimento, di cui Mixa si è già occupata, ha ottenuto il 20 maggio scorso il primo via libera dal Consiglio dei ministri. Per il testo nessun iter parlamentare: passerà al vaglio del Consiglio di stato e della Conferenza unitaria Stato – Regioni prima di approdare sul tavolo del presidente della Repubblica. Il regolamento entrerà in vigore 120 giorni dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Quindi, se tutto va bene, se ne riparlerà in autunno.

Permesso a punti, ecco cos’è. Previsto dall’articolo 4 bis del Testo unico sull’immigrazione e dal pacchetto sicurezza dello scorso luglio, il regolamento varato dal governo è un accordo che lo Stato stipula con l’immigrato che chiede un permesso di soggiorno di almeno un anno. Un vero e proprio contratto, destinato a chi ha un’età tra i 16 e i 65 anni e arriva in Italia dopo l’entrata in vigore del provvedimento. Un'intesa in cui lo straniero si impegna a raggiungere in due anni tutta una serie di obiettivi che saranno valutati con un meccanismo di crediti: si parte da 16 e non da zero come previsto all’inizio. Fondamentale anche iscrivere a scuola i figli minorenni. Esentati dall’accordo i minori non accompagnati, i disabili, le vittime di tratta, di violenza o di grave sfruttamento e chi ha frequentato un intero ciclo di studi alla scuola dell’obbligo.

I punti si guadagneranno raggiungendo un livello elementare di conoscenza dell’italiano, della Costituzione, delle regole e del funzionamento dello Stato. Si perderanno, invece, se si sarà condannati, anche in via non definitiva, e se si commetteranno illeciti amministrativi o tributari. La verifica scatterà alla fine dei due anni: accordo estinto e permesso rilasciato con 30 o più crediti, proroga di un anno alle stesse condizioni per chi resta al di sotto della soglia, bocciatura ed espulsione per chi si ferma a zero o addirittura ci va sotto.

Tanti, dunque, gli impegni che l’immigrato dovrà sottoscrivere per ottenere, alla fine, un documento solo temporaneo, che non cambia di una virgola il suo status giuridico: tante le prove da superare per restare, comunque, uno straniero in Italia. Non altrettanti gli impegni che si assumeranno le istituzioni. “Lo Stato – si legge nella bozza del regolamento – si impegna a sostenere il processo di integrazione dello straniero” attraverso iniziative da concordare con enti locali e associazioni no profit. E poi ancora: organizza un corso di formazione civica di minimo 5 massimo 10 ore a un mese dalla richiesta del permesso di soggiorno e garantisce il godimento dei diritti fondamentali delle persone nonché l’accesso ai servizi sanitari e scolastici.

La parola all’esperto: un patto al ribasso. “Il permesso di soggiorno a punti non è un’idea del tutto nuova – spiega l’avvocato Ennio Codini, docente all’università Cattolica di Milano e responsabile del settore giuridico della Fondazione Ismu – né un’idea particolarmente strana. Patti e accordi di integrazione vengono siglati con gli immigrati in molti Paesi. Il meccanismo che si adotterà in Italia è molto legato al modello francese”.

Quali sono gli aspetti positivi del provvedimento?

Una lettura positiva è possibile: se si parla di accordo di integrazione vuol dire che in qualche modo l’immigrazione è accettata. C’è un alto profilo simbolico, è come se si dicesse allo straniero: “Pensiamo che sarai dei nostri, noi puntiamo su di te”. Con questo testo si dà poi per scontato che lo standard per l’immigrato sia venire in Italia per restarci in modo stabile. Un altro aspetto positivo è legato alla frequenza obbligatoria di almeno un corso di formazione civica, quello organizzato dallo Stato. Questo consentirà ai membri delle comunità più chiuse di aprirsi un po’ all’esterno, di creare qualche relazione”.

Quali sono, invece, le criticità?

Sarò sincero: penso che l’integrazione proposta nell’accordo sia molto modesta. E’ un patto fatto al ribasso, a costo zero, in cui non si investono risorse. In realtà all’immigrato si chiede molto poco: il livello A2, ad esempio, che vale solo per la lingua parlata, è un livello elementare che in due anni raggiungono tutti gli immigrati, anche stando chiusi dentro casa”. Il quadro di riferimento è quello europeo che individua 6 livelli di competenza linguistica: l’A2 è il secondo, quindi tra i più bassi, e comprende parole, frasi ed espressioni usate per dare informazioni personali, per fare la spesa, per le attività quotidiane. “Buongiorno, grazie, panino” tanto per capirsi. “Pensiamo poi – continua l’avvocato Ennio Codini – alla formazione civica: cosa potranno mai imparare gli immigrati in 10 ore sulla vita civile nel nostro Paese? E questi sono gli unici obblighi, il resto è tutto vago”.

Altri punti oscuri?

Un dato lascia perplessi: sembra che per gli stranieri valgano regole diverse. Una sorta di disciplina speciale che mette nero su bianco, ad esempio, l’obbligo scolastico per i figli. Un obbligo che vale per tutti, immigrati e italiani. Non è poi garantista la norma che prevede la decurtazione dei punti anche in caso di condanne non definitive”.

Che impianto dovrebbe avere allora l’accordo di integrazione?

Questo accordo poteva essere un’occasione per creare, ad esempio, una corsia speciale d’accesso per la cittadinanza. Mi piacerebbe un provvedimento che sì, fissasse appuntamenti regolari per l’immigrato, prove e controlli, che anche chiedesse di più nella sostanza, nei saperi utili per l’integrazione, ma che, di contro, offrisse di più nella concessione dei diritti, con percorsi preferenziali e più snelli per chi risolve l’accordo con successo”.

L’iter non è ancora concluso: il testo, dunque, già alleggerito in Consiglio dei ministri, potrebbe subire altri cambiamenti. Servirebbero però idee forti e contesti diversi che, al momento, non si vedono all’orizzonte.

di Chiara Semenzato

Fonte: http://www.mixamag.it/

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Il Primo Congresso degli Immigrati



A Roma il 24 e 25 aprile il Primo Congresso Nazionale del Comitato Immigrati. Le interviste di Livia Parisi

Fonte: http://www.mixamag.it/mixamediacenter/video/23


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martedì 25 maggio 2010

4-6 giugno, San Vito Lo Capo: Cous Cous Fest Preview


Cous Cous Fest - San Vito Lo Capo
4 - 6 giugno 2010
dalle ore 12.00 alle ore 23.00

E’ tempo di cous cous. E’ tempo di mare. E’ tempo di musica…
E’ tempo di Cous Cous Fest Preview!

Dal 4 al 6 giugno, a San Vito Lo Capo, vive la magia del Cous Cous Fest alle porte dell’estate.

Una sfida tra chef italiani, la musica di artisti emergenti, le uscite in barca con i pescatori e…tanto cous cous!

In compagnia di Donatella Bianchi, Edoardo Raspelli e Laura Ravaioli potrete conoscere le più ghiotte ricette del piatto globetrotter ed immergervi nelle atmosfere del festival del cous cous più famoso al mondo.

Programma su: http://www.couscousfest.it/

______________________________

C'est le temps du cou cous, temps de la mare, temps de la musique...

Du 4 au 6 juin, vit la magie du Cous Cous Fest aux portes de l'été.

Un défie entgre chefs italiens, musique d'artistes émergeants, sorties en bateau avec les pêcheurs.

En compagnie de Donatella Bianchi, Edoardo Raspelli et Laura Ravaioli, vous pourrez connaitre les recettes les plus délicieuses de ce plat globetrotter et vous immerger dans l'atmosphère du Festival du Cous Cous plus fameux au monde.

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Maggio-giugno, Palermo: Progetto CI.SIA.MO. per la promozione delle Pari Opportunità


Progetto sperimentale
per la promozione delle pari opportunità
CI.SIA.MO.

Da un’osservazione dei bisogni delle donne di Palermo, ci siamo accorti che esse, sia che siano nate in Sicilia o che provengano da altri paesi, hanno tutte lo stesso bisogno di realizzare le proprie aspettative.

Queste sono riferite alla necessità di contribuire al mantenimento familiare o di cercare una propria valorizzazione in quanto donne.

Ma ciò è molto difficile poiché la scarsa offerta lavorativa e il contesto sociale di provenienza negano a molte donne la possibilità di realizzarsi.

Se poi pensiamo a quanto poco tempo queste donne , che si occupano della cura della propria famiglia, hanno per occuparsi di sé, ci rendiamo conto che un piccolo aiuto è certamente poco ma è comunque un punto di partenza per cominciare a programmare un futuro diverso.

Per queste ragioni “ComeUnaMarea” con il progetto CI.SIA.MO. vuole offrire un’opportunità ad un numero ristretto di donne (massimo 20) di essere un gruppo che potrà successivamente diventare impresa.

Il progetto prevede la realizzazione di:

- laboratorio di cucina

- laboratorio di oggetti per la cucina e per la tavola.

Il progetto avrà la durata di mesi due a partire dal 24 maggio 2010.

Esso prevede due incontri settimanali di due ore ciascuno, presso la scuola “Benedetto D’Acquisto”, largo Cavalieri di Malta 1.

Le donne provenienti da tutti i paesi del mondo, potranno dare la loro adesione alla signora Giacoma Marchese (3293412604).

La partecipazione ai laboratori è gratuita per le prime venti adesioni.


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lunedì 24 maggio 2010

27 maggio, Palermo: Spettacolo teatrale "Deserto d'Acqua"

Questa settimana a Tavola Tonda:

GIOVEDI' 27 MAGGIO dalle 21.00

"DESERTO D'ACQUA"
 
Di: Emilio Ajovalasit

Con: Emilio Ajovalasit

Clara Burgio

Preziosa Salatino

Musiche originali: Luca Cumbo



Ho visto viaggi interrotti,
piedi senza cammino,
occhi rimasti indietro.

Il progetto dello spettacolo nasce dalla necessità di indagare il tema delle migrazioni da un punto divista inusuale: quello di chi oggi sta da questa parte del mare, la nostra.

In un luogo e un tempo indefinito, i personaggi che appaiono sulla scena vestono davanti agli occhi dello spettatore i loro panni. Forse guardie di confine, forse altro, con una divisa addosso aspettano davanti al mare: una frontiera d’acqua sempre deserta. Eppure capita a volte che qualcuno attraverso l’acqua arrivi. L’Altro, colui che arriverà dal confine imperscrutabile, potrebbe essere chiunque.

Così dalle parole e dalle azioni dei protagonisti emergono, frammentate, le storie di chi è già arrivato e quelle di chi non arriverà mai.

“Deserto d’Acqua” vuole parlare di storie reali senza essere cronaca, con la convinzione che il tema dell’accoglienza del diverso non riguarda semplicemente un fenomeno transitorio, ma interroga qualcosa di più profondo che coinvolge la stessa natura umana. Quella che viene raccontata è una storia ispirata al romanzo di Buzzati “Il deserto dei Tartari”, dove l’attesa del nemico in un luogo di frontiera diventa specchio di un’intera esistenza. Lo spettacolo racconta anche un viaggio, non solo quello che compiono gli stranieri per attraversare il confine ma anche quello dei tre personaggi che li attendono, indagando in questo modo la particolare condizione di quegli uomini che si trovano- per ruolo, scelta o necessità- ad accogliere altri uomini.

Nota: La necessità di questo spettacolo è nata anche dalle conversasioni fatte con Abdul Fatha Muhamad, dalla testimonianza del suo drammatico viaggio dall’Africa all’Italia e dai racconti sul suo lavoro di mediatore culturale a Lampedusa.

Emilio Ajovalasit

http://www.teatroatlante.com/

Biglietto di ingresso 5 euro

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26 maggio, Palermo: Cena solidale per i progetti dell'Albero della Vita a favore dei bambini

Raccolta fondi - Mercoledì 26 maggio 2010
20.30 - 23.30
LEFT - Via degli Schioppettieri, 8 - Palermo

Gli operatori della Cooperativa Sociale L'Albero della Vita sono lieti di invitarvi al PRIMO EVENTO DI BENEFICIENZA a favore delle strutture di Palermo.
Durante la serata potrete degustare le nostre pietanze solidali e conoscere i nostri progetti.
Per info e prenotazioni contattare (entro il 23/05/2010):

- Giuseppe 349/2292014
- Rita 328/4224611
- Giuseppe 320/9593875

www.alberodellavita.org/progetti/1/12/giovaniincrescita.html#storie

Link all'evento su Facebook

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Nuovi sguardi urbani: La Sicilia gira la Germania. Bando di concorso per giovani registi


Nuovi sguardi urbani
La Sicilia gira la Germania

Bando di concorso per giovani registi
Scade il 20 giugno 2010

Goethe-Institut Palermo – Cantieri Culturali alla Zisa
Via Paolo Gili 4, 90138 Palermo
Tel: +39 091 6528680
programma@palermo.goethe.org

Siete giovani registi siciliani o residenti in Sicilia di età non superiore ai 35 anni?
Avete voglia di esplorare tra le pieghe della città mercantile di Amburgo?
Se avete un’idea per raccontare Amburgo in maniera originale, con uno sguardo da "stranieri" e la curiosità di un regista alle prime armi, partecipate al concorso Nuovi sguardi urbani. La Sicilia gira la Germania.
Mandateci la vostra proposta per un documentario sulla mitica città anseatica con uno dei porti più grandi d’Europa. In palio per il vincitore tre settimane di soggiorno completamente finanziate ad Amburgo per realizzare le riprese e la produzione del video. Il concorso Nuovi sguardi urbani è un’iniziativa del Goethe-Institut di Palermo in collaborazione con numerosi partner, tra cui l’Istituto Italiano di Cultura di Amburgo, la Bundeszentrale für Politische Bildung (Bonn), la Sicilia Film Commission della Regione Sicilia, il Cinefest di Amburgo.
L’iniziativa prende forma nell’ambito del progetto biennale va bene?! La Germania in italiano. Italien auf Deutsch, promosso dal Goethe-Institut Italien per riaccendere la curiosità e il dialogo tra i due Paesi.
Palermo e Amburgo, due città portuali geograficamente agli antipodi eppure con molte affinità. Amburgo, la città dove Fatih Akin ha girato "Soul Kitchen" e dove i Beatles sono diventati famosi, è il terzo porto più grande d’Europa dopo Rotterdam e Anversa. Amburgo è un Land, cioè una regione autonoma: la città storica anseatica è infatti una delle tre città stato della Germania. Tra il quartiere più trendy, la “Schanze”, e il mercato del pesce, ci sono un’infinità di realtà urbane inesplorate. Tra le zone più interessanti c’è oggi Hafen City, il cantiere più grande d’Europa; il mitico St. Pauli e il più famoso commissariato di polizia della Germania, la "Davidwache".

Condizioni di partecipazione
Il bando si rivolge a giovani registi siciliani o residenti in Sicilia di età non superiore a 35 anni.

Per partecipare inviare:
- una breve sceneggiatura di 1-2 pagine per realizzare un video di 30-45 minuti;
- un curriculum vitae;
- uno o due video già realizzati.

Il termine per la consegna è il 20 giugno 2010.

L'esito del concorso verrà pubblicato sul sito web
www.goethe.de/palermo
attorno alla metà di luglio 2010.

La documentazione va inviata al seguente indirizzo:
Goethe-Institut Palermo
Concorso “Nuovi sguardi urbani”
Cantieri Culturali alla Zisa
Via Paolo Gili 4
90138 Palermo

Il premio consiste nel soggiorno di tre settimane ad Amburgo per realizzare le riprese e nella produzione del video.

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domenica 23 maggio 2010

27 maggio, Palermo: Presentazione viaggio di turismo responsabile in Tanzania

Giovedi 27 maggio alle ore 21,30
presso il Centro Astalli di Palermo in Piazza SS 40 Martiri n.12
avrà luogo l’incontro di presentazione
del viaggio di turismo responsabile in Tanzania
programmato per agosto 2010.
Tutti coloro i quali siano interessati o anche solo incuriositi
da una esperienza di viaggio diversa dalle solite
sono invitati a presenziare all’incontro.

Nel mese di aprile di quest’anno è nata l’associazione

Moltivolti Capovolti

Molti volti… perché sono molti i punti di osservazione della realtà.

Capovolti…perché esistono altrettanti modi per osservarla.



La prima voce dell’ articolo 3 relativo agli scopi istituzionali del nostro statuto recita:

promozione del turismo responsabile come strumento per la creazione di occasioni di arricchimento culturale attraverso lo scambio sociale, la valorizzazione e la tutela delle risorse del territorio e la comprensione di patrimoni tradizionali differenti, finalizzato al superamento di pregiudizi e all’integrazione tra i popoli”.

Siamo solo all'inizio, ma carichi di forti motivazioni che ci spingono verso un obiettivo comune. In breve, l'idea è quella di utilizzare il viaggio come strumento per cambiare la prospettiva di osservazione di una realtà spesso legata a stereotipi. E' solo grazie al superamento di tali stereotipi che sarà possibile attivare e mantenere relazioni con l'altro/a nell'ottica dello scambio e della reciprocità. Siamo coscienti di non aver inventato niente di nuovo, però è nostra intenzione mantenere alta la vigilanza sul tema della reciprocità. Tutti i progetti nati dalle associazioni siano esse Ong, onlus, etc etc implicano, auspicano, desiderano, un cambiamento positivo nei cosiddetti "beneficiari" e noi sicuramente non ci sottrarremo a questo dovere istituzionale, ma sarà altrettanto importante considerare il nostro punto di partenza, il nostro bagaglio e quali saranno i "nostri" cambiamenti sia come individui che come società.

Al momento il nostro gruppo è formato da 4 soci fondatori, ma presto sarà allargato a nuovi soci:

Matilde Politi, antropologa e musicista, si occupa di musica popolare siciliana oltre che di recupero delle tradizioni musicali nei vari paesi del mondo e curerà quindi l’aspetto culturale e musicale delle attività dell’associazione .

Fabiana De Luca, agronoma, gestirà l'area del commercio solidale e della promozione e valorizzazione delle risorse artigianato, agricoltura e gastronomia del territorio siciliano ai fini turistici.

Roberta Vitale, avvocato, ormai da diversi anni lavora nell'ambito della cooperazione internazionale e sarà fondamentale per eventuali progetti in questo settore.

Johnny Zinna, biologo, attualmente impegnato come operatore sociale presso un centro di accoglienza per immigrati, ma “reduce” da un esperienza di un anno di cooperazione internazionale in Tanzania che metterà al servizio dei prossimi partecipanti al viaggio di turismo responsabile in Tanzania del quale vi inviamo il programma in allegato


 
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25 maggio, Palermo: Convegno e Festa SicilAfrica Students

SicilAfrica Students


Convegno
dalle ore 9.00 alle ore 13.30
Aula Magna, Facoltà di Agraria, Viale delle Scienze, Ed. 4

- Bijou Nzirirane, presidente "SicilAfrica Students"
- Giuseppe Giordano, preside Facoltà di Agraria
- Yodit Abraha, psicologa
- Pasquale Assennato, delegato del Rettore
- Sergio Cipolla, presidente CISS
- Abdoulaye Ba, economista

Festa
dalle ore 16.30 alle ore 23.oo
Pensionato "Lo Schiavuzzo", Palermo
Via Schiavuzzo (vicino piazza Rivoluzione)

- Mostra fotografica sull'Africa
- Musica e danze d'Africa
- Degustazione di diverse cucine africane



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28-30 maggio, Palermo: Fiera del Consumo critico Addio Pizzo (21 maggio, Palermo: Festa PaLab X Addio Pizzo)

LiberaCittà
AddioPizzo
28-30 maggio 2010
Villa Trabia

* La fiera Pizzo Free si sposterà dal Giardino Inglese (chiuso per ragioni di sicurezza) a Villa Trabia.

Palermo, giovedì 13 maggio 2010 - NOTA STAMPA

ADDIOPIZZO
ASPETTANDO LA V EDIZIONE DELLA FESTA PIZZO- FREE

Dal 28 al 30 Maggio, dalle 09.00 alle 24.00, presso Villa Trabia a Palermo, Addiopizzo presenterà la V Edizione della Festa Pizzo - Free. Dopo un anno ricco di eventi, attività e collaborazioni. Il comitato offre la possibilità a tutti i cittadini di sostenere e poter conoscere gli imprenditori e commercianti ogni giorno fanno la scelta di dire "NO AL PIZZO". Quest'anno, dopo un percorso di progettazione partecipata con gli aderenti alla lista, abbiamo realizzato un programma di seminari, dibattiti, concerti, laboratori, eventi e servizi per rendere i tre giorni interessanti e creativi. Una nuova occasione per Addiopizzo, insieme ai consumatori, di creare un percorso, dove l'impegno e la responsabilità possano esprimersi con determinazione.

Fonte: www.addiopizzo.org/comunicati.asp



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5-13 giugno, Palermo: Mediterraneo Antirazzista, aperte le iscrizioni





E' possibile iscriversi al MEDITERRANEO ANTIRAZZISTA 2010.

Per farlo basta andare sul sito http://www.mediterraneoantirazzista.org/ cliccare sul link "Iscrizione" e compilare il modulo dello sport prescelto. Il termine ultimo per partecipare è fissato per giorno 01 giugno 2010.

Ricordiamo che tutte le squadre, ad eccezione di quelle esterne, devono confermare l'iscrizione il 05 giugno a Piazzetta dell'Origlione, in occasione della festa di presentazione di MEDITERRANEO ANTIRAZZISTA 2010.

Per l'ospitalità di chi arriva da fuori città, e accompagnerà dei minori, abbiamo al momento ancora disponibili circa 30 posti letto presso strutture convenzionate. Sarà inoltre possibile campeggiare gratuitamente presso il giardino del centro sociale Ask 191 (fondamentale la prenotazione).

Sul sito troverete il programma di massima dell'edizione 2010


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11 giugno, Palermo: Presentazione del lbro "Benvenuti nel Paese delle donne"

Giovanna Fiume presenta il libro
"Benvenuti nel paese delle donne"
di Francesca Rosati Freeman

Data: venerdì 11 giugno 2010

Ora: 18.30 - 20.30

Associazione culturale Malaussene
Piazzetta Resuttano, Palermo
Vicino chiesa S. Francesco d'Assisi

La Prof.ssa Giovanna Fiume presenta il libro "Benvenuti nel paese delle donne" dell'autrice Francesca Rosati Freeman.

Un viaggio straordinario “a sud delle nuvole”, alla scoperta di Nu Guo, il paese delle donne.

Qui abitano i Moso, un’etnia strutturata in grandi famiglie matrilineari. Un sistema unico, nel quale le donne “portano sulle spalle” un’intera comunità e i valori su cui sono costruite tutte le nostre società sono rovesciati.

I Moso, infatti, rifiutano il matrimonio e le coppie passano la notte insieme per separarsi all’alba. Bizzarro, no? Pensate a una madre che redarguisce un figlio disubbidiente sotto la minaccia di farlo sposare!

Link all'evento su Facebook

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sabato 22 maggio 2010

Riduzione dell’organico di insegnanti di italiano come lingua seconda superiore al 60% nei CPT di Modena

Appello di Anton Lesaj-Lesi del Comitato Primo Marzo di Modena.

Invitiamo a iscriversi al gruppo che si è creato su facebook per protestare e divulgare la situazione che si è venuta a creare a Modena e che potrebbe crearsi in altre città d'Italia. Se qualcuno è interessato a mobilitarsi anche secondo altre modalità, facciamo RETE.

Inoltre, invitiamo a comunicarci situazioni simili individuate a Palermo e/o Sicilia. Comitato Primo Marzo Palermo

Gruppo su Facebook

Salve a tutti,

Purtroppo è diventato di consueto che invece a scrivervi per dare qualche buona notizia o farvi degli augurio dobbiamo fare esattamente l’incontrario. Siamo sommersi di notizie che ci dimostrano che ogni giorno diventa più difficile vivere da straniero in Italia. Ciò nonostante il significante appoggio di una fetta sempre più crescente della vecchia cittadinanza, che diventa sempre più cosciente della situazione e si mette a disposizione della nostra causa. Quello che noi cerchiamo di ottenere non è nient’altro che dei diritti civili e umani che in un paese civile non debbano essere messe in discussione.

La notizia di turno fa capo al Ufficio Scolastico Provinciale – ex Provveditorato - che nella ricerca di minimizzare i costi ha identificato come covo di sprechi i CTP di della Provincia. Di conseguenza ha deciso di dimezzare gli insegnanti di italiano sacrificando 12 di loro, (6 insegnanti di italiano su 11 solo Modena).

Tutto ciò a spese di quello che noi con tante obiezioni chiamiamo integrazione.

È singolare e ammirevole che gli insegnanti del plesso di Modena nella loro protesta vedono il mantenimento dei posti di lavoro non a fine se stesso ma come conseguenza della garanzia del servizio tanto necessario per centinaia di donne e uomini immigrati.

Sono convinto che la maggioranza di voi per ovvi motivi conoscete questa realtà scolastica e condividete i fini da essa eseguita. Però sicuramente tra noi ci saranno anche di quelli che sanno poco o niente della immensa importanza di questa scuola. Perciò io cercherò di dare dei dati al riguardo.

CTP di Modena è una delle prime scuole della categoria in Italia ed è un esempio positivo che viene considerato anche a livello Nazionale.

È l’unica in assoluto che ha una sede propria che pur essendo una scuola statale gli è stato regalato dal Comune. Grazie a questo ha avuto a possibilità di una inedita flessibilità riguardo gli orari di insegnamento. Solo in questa realtà è possibile abbinare gli e orari (mattina pomeriggio e sera) e gli interessi di tantissime donne casalinghe che in caso contrario della scuola ne avrebbero fato involontariamente a meno.

Un altro primato assoluto sta al fatto che con la sua iniziativa si sono messo in rette tutte le CTP della provincia come da nessuna parte d’Italia. Ciò permette che la stessa qualità di servizio sia fruibile in tutte le scuole della rette.

Per capire cos’è sta scuola servono dei numeri e io quello che ho a disposizione ve li do volentieri.

In questa scuola dove si ritiene che si debba risparmiare tagliando oltre la metà degli insegnanti per l’anno accademico in corso sono iscritti 2254 studenti. Il più alto numero dal anno accademico 1997/1998 che cominciò con 205 iscritti. La crescita è stato il una costante permanente di questa scuola.

Il fatto che personalmente mi ha impressionato di più è il numero delle cittadinanze presente alla CTP(dato del anno scolastico 2007/2008), novanta quattro. Altroché integrazione.

Il permesso di soggiorno secondo un accordo tra il Ministro degli Interni Marroni e quello del lavoro Sacconi è stato condizionato anche dal grado del apprendimento della lingua italiana da parte del richiedente del suddetto permesso. Non si capisce come si può chiedere più preparazione linguistica se si riducono o addirittura si chiudono le CPT.

Rimane solo una via, quella degli studi a pagamento. Una ulteriore beffa per gli immigrati, ma forse un bel regalo per qualcuno che si metterà mercificare anche questa materia.

Amici noi del “Primo Marzo 2010” che ci siamo impegnati a proteggere i diritti dei più deboli che in questo caso sono gli immigrati siamo chiamati in causa e io vi invito a rispondere iscrivendosi al gruppo S.O.S. RETE CTP MODENA
www.facebook.com/group.php?gid=127746510570537&v=wall&story_fbid=128049650540223
invitando tutti i vostri amici a fare la stessa cosa in modo di stare informati di tutto ciò che succederà, per poi comportarsi di conseguenza nei giorni a venire.

Inoltre vi mando anche il documento prodotto da parte degli insegnanti del CTP Modena:

Al Dirigente USR dr. Limina
Al Dirigente USP dr. Malaguti
All’Assessore Regionale Istruzione e Formazione
Ai Dirigenti Scolastici Rete CTP di Modena
Ai Dirigenti Sindacali CGIL, CISL, UIL, GILDA, SNALS, COBAS
All’Assessore Provinciale dr. Malaguti
All’Assessore Comunale dr. Querzè
All’Assessore Comunale dr. Maletti
Agli Assessori Comunali all’Istruzione di Carpi, Sassuolo, Vignola, Mirandola, Pavullo, Spilamberto, Castelnuovo Rangone, Castelfranco Emilia
Al Presidente dell'Unione Terre di Castelli Lamandini
Alle Segreterie Provinciali dei partiti politici IDV, PD, PDL, Lega Nord, Movimento Cinque Stelle
Alle Associazioni Provinciali degli Immigrati
Alla Consulta degli Stranieri di Modena
Agli Organi di Stampa: Resto del Carlino, La Gazzetta di Modena, L’Informazione
Alle Emittenti Televisive e Radiofoniche locali

Con i tagli fatti all’organico di diritto predisposti dall’Ufficio Scolastico Provinciale i CTP della provincia di Modena non riusciranno a garantire il servizio fino ad ora prestato al territorio e apprezzato da tutte le Istituzioni.

Se si capisce la necessità di un ridimensionamento, non è accettabile una riduzione dell’organico superiore al 60% che cancella il lavoro svolto finora e disperde esperienze e competenze costruite faticosamente nel corso degli ultimi dieci anni.

Vogliamo informare che:

1. circa 5.000 studenti stranieri frequentano i corsi di italiano L2 nei 7 CTP della provincia;

2. nel corso degli ultimi 5 anni, grazie ai corsi di italiano, sono stati conseguiti oltre 1.000 certificati linguistici CELI (solo nel corrente anno scolastico potrebbero superare i 400);

3. circa 500 studenti, tra i quali molti minorenni privi di titolo, sono iscritti ai corsi di scuola secondaria di primo grado per il conseguimento della licenza media;

4. vengono annualmente attivati corsi di inglese e informatica aperti a cittadini italiani e non per superare l’analfabetismo funzionale;

5. i CTP si sono organizzati in una RETE che ha permesso di uniformare e coordinare strumenti e pratiche didattiche e poter così rispondere in modo efficiente ed efficace ai bisogni formativi dei vari territori della provincia;

6. numerosi studenti stranieri (400) delle scuole medie superiori frequentano i corsi di italiano;

7. la RETE dei CTP collabora attivamente con i Centri di Formazione Professionale in attuazione dell’accordo tra Regione Emilia Romagna e Direzione Scolastica Regionale per l’inserimento dei minori in obbligo formativo;

8. la RETE ha presentato e gestito numerosi progetti in accordo con le varie Fondazioni bancarie e la Regione E.R. relativamente ai Fondi Sociali Europei;

9. una fattiva collaborazione con il CVCL dell’Università per Stranieri di Perugia ha permesso la formazione continua dei docenti e ha portato alla pubblicazione di manuali e dispense altamente qualificate per l’insegnamento dell’italiano L2;

10. il CTP di Modena collabora con l’Accademia Militare e con il CIE per la realizzazione di corsi di lingua italiana mirati;

11. in carcere è presente la scuola carceraria dove insegnanti del CTP contribuiscono a migliorare in modo significativo le competenze linguistiche e di base dei detenuti.

Sottolineiamo, inoltre, che assolviamo alla funzione di ammortizzatore sociale, di prevenzione e gestione del disagio e di primo incontro e scambio tra le culture dei diversi Paesi presenti sul nostro territorio.

Vorremmo sapere, pertanto, in base a quali criteri siano stati operati i tagli degli organici anche in relazione al fatto che alcune realtà hanno subito tagli drastici mentre altre pochi o nessuno.

Chiediamo, inoltre, che venga applicata la circolare 37 del 14 aprile 2010, la quale prevede il mantenimento dell’organico nei CTP per l’anno scolastico 2010/2011.

Documento approvato all’unanimità nell’assemblea sindacale del 19/05/2010 che si è tenuta presso il CTP di Modena in Viale Monte Kosica, 76.

Firmato
I docenti della RETE dei CTP: Modena X Circolo, Modena “S.M. Ferraris”, Carpi, Vignola, Sassuolo, Pavullo, Mirandola

I sindacati del settore scuola

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Il permesso di soggiorno a punti è un regolamento intollerante, scritto contro il parere della società civile...

Secondo il Circolo milanese di "Generazione Italia", sezione Diritti Umani, il provvedimento sul permesso di soggiorno a punti "E' un regolamento intollerante, scritto contro il parere della società civile, prodotto dalle ideologie anti-immigrazione della Lega Nord".

Milano, 21 maggio 2010

Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al "soggiorno a punti", con un testo modificato rispetto alla stesura originale.

Il comunicato diramato dal Consiglio dei Ministri precisa che lo schema del regolamento è stato elaborato dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e dal ministro dell'Interno Roberto Maroni. "La premessa rivela già la natura del regolamento, " commenta in una nota il Circolo di Milano di Generazione Italia, sezione Diritti Umani, "ovvero che è un regolamento intollerante promosso contro il parere della società civile e di chi crede nei valori democratici. Nei Paesi moderni le Costituzioni vietano l'approvazione di leggi discriminatorie, che impongono a una minoranza o un gruppo disagiato regole e stili di vita diversi o imposizioni diverse rispetto alla maggioranza. Il Canada fa eccezione, ma è un Paese all'avanguardia per il sistema di welfare che favorisce i processi di inclusione sociale e il 'permesso a punti' favorisce gli stranieri più orientati all'integrazione, stimolando gli altri ad avvicinarsi sempre di più alla realtà della società canadese. Non a caso il regolamento è stato preventivamente approvato dalla società civile e dalle ong, tanto che fino a oggi non ha prodotto revoche dei permessi. Le leggi canadesi sull'immigrazione, piuttosto, favoriscono lo spostamento di lavoratori verso regioni dove serve mano d'opera, come il Quebec, rispetto ad altre. In Italia, al contrario non esiste alcun sistema di sostegno agli stranieri e le politiche promosse dalla Lega Nord, che guida a piacimento la stesura di provvedimenti anti-immigrazione e anti-minoranze etniche, sono attuate per impedire al nostro Paese di diventare multietnico e accogliente, mentre né il parlamento né il governo - fatto gravissimo e antidemocratico - ascoltano il parere delle ong e degli esperti nei campi dell'immigrazione, delle dinamiche del razzismo e dei Diritti Umani".

''Con il permesso di soggiorno a punti l'integrazione diventerà una corsa ad ostacoli che penalizzerà tutti: immigrati e italiani," ha commentato il presidente del Forum Immigrazione del Pd, Livia Turco.

Il permesso a punti riguarda tutti gli immigrati da 16 a 65 anni di età e assegna loro un 'bonus' di 16 punti al momento del loro ingresso in Italia. Saranno esclusi dal percorso a punti i ragazzi che completano la scuola dell'obbligo, i disabili, le vittime di tratta. Se si scende a zero punti, si viene espulsi. Per ottenere il permesso bisognerà firmare un accordo per l’integrazione che comporterà l’adempimento a obblighi e obiettivi.

L'immigrato straniero dovrà dimostrare di aver superato il corso di lingua italiana, di conoscere la Costituzione, di essersi iscritto al Servizio sanitario, di mandare i figli a scuola, di essere in regola con il fisco.

"Le ong, gli operatori umanitari e gli specialisti nel campo dei Diritti Umani non hanno avuto alcun peso nella stesura del permesso," prosegue la nota del circolo di Generazione Italia, "e questo è un caso unico al mondo. E' come se gli ingegneri venissero esclusi dai progetti di costruzione di ponti, affidandoli invece a chi di ponti non sa nulla e anzi, li ritiene un danno per la viabilità e il paesaggio. Le leggi sull'imigrazione in Italia sono già discriminatorie e violano un'infinità di articoli della Carta europea dei diritti fondamentali. Le politiche intolleranti hanno creato paura dello straniero e per alimentare tali paure si sono sprecati miliardi di euro, rinunciando ai programmi di integrazione. Il nostro Paese, così, è retrocesso a settant'anni fa, quando governanti senza scrupoli mantenevano il loro potere facendo leva su razzismo e pregiudizi. Nella realtà, i crimini non sono diminuiti di un solo caso, come rivelano i rapporti annuali, mentre la criminalità organizzata continua a rafforzarsi e nel 2010 sta per toccare record assoluti in tutti i campi del malaffare. Ma il governo e le autorità continuano ad accanirsi contro i rifugiati, i poveri, le persone dalla pelle scura, i diversi. Gianfranco Fini ha espresso un parere chiaro, sul soggiorno a punti: 'Ho letto che qualcuno ha detto che intende fare il permesso di soggiorno a punti e se gli immigrati conoscono la Costituzione gli diamo 30 punti. A me piacerebbe fare quel test qui alla Camera'. Purtroppo però, nell'attuale deriva di tutti i valori civili, sociali e culturali, sono i 'lumbard' a fare le leggi, gli stessi 'lumbard' che starnazzano nelle piazze, predicando odio etnico e distruggendo, mattone dopo mattone, il progetto di un'Italia orgogliosa ed evoluta, attenta alla propria Costituzione e ai valori fondamentali dell'uguaglianza fra i popoli e della solidarietà. La sola speranza che ci resta è che chi sostituirà, speriamo presto, la classe politica al potere oggi, faccia un falò di tante leggi inique e indegne di un Paese civile e le riscriva da capo, basandosi sulle carte internazionali che tutelano i Diritti Umani e avvalendosi del contributo degli 'Human Rights Defender', la cui esperienza può evitare, anche nelle epoche buie, di commettere tante atrocità di Stato".

Da un comunicato stampa di Generazione Italia (circolo di Milano - sezione Diritti Umani)


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Edith Jaomazava, regina delle spezie, imprenditore dell’anno

Roma – 20 maggio 2010 - L’imprenditore immigrato dell’anno? È una donna, importa vaniglia bourbon e altre spezie dal Madagascar, sfida la crisi in Italia e crea occupazione in patria.

Edith Elise Jaomazava si è aggiudicata oggi a Roma il MoneyGram Award 2010, con cui il colosso del money transfer premia l’eccellenza nell’imprenditoria etnica in Italia. Con lei sul podio, per i premi di categoria, anche Adriana Poveda, Hermes Villalobos, Hannae Gemal Ali, Cristina Toma e Hector Villanueva Infante.

Jaomazava, che ha vinto anche il premio per l’Innovazione, è nata in Madagascar nel 1970, vive in Italia dal 1997, a Moncalieri, in provincia di Torino. Sei anni fa ha fondato la SA.VA, specializzata in import e commercializzazione di spezie coltivate da generazioni nella provincia malgascia di Sambava.

Nell’isola africana la SA.VA dà lavoro a trecento persone e non sembra aver risentito della crisi. Nel 2009 le vendite sono cresciute del 62,8% e per il 2011 è prevista l’apertura di una nuova sede in Madagascar per facilitare la logistica all’esportazione.

La colombiana Luz Adriana Poveda, a Milano dal 1991, ha vinto invece il MoneyGram Award per la Crescita del Profitto. Oggi è titolare con la figlia della “Adriana srl” che fornisce servizi di pulizia civili e industriali a Milano e nell’Hinterland. Il numero dei suoi addetti è salito rapidamente passando da 18 impiegati nel 2007 a 26 nel 2009, con una crescita del 44% in due anni. Nello stesso periodo il suo giro d’affari è aumentato del 10,3%.

Il peruviano Hermes Gregorio Villalobos Plasencia è in Italia dal 1995, vive a Roma e ha vinto nella categoria Occupazione. Nel 2004, dopo una laurea in Ingegneria Meccanica in Perù ed essere rimasto disoccupato, fa tesoro della sua esperienza e fonda la propria azienda edile che oggi conta 40 addetti. Nella sua azienda collaborano peruviani, romeni e italiani in una sinergia di culture lavorative.

Pari merito per il MoneyGram Award per la Giovane Imprenditoria, assegnato al ventinovenne eritreo Hannea Gemal Ali e alla trentaduenne romena Elena Cristina Toma, entrambi residenti a Milano.

Hannea Gemal Ali, in Italia dal 2002, è titolare della “Zula Italy Food”, azienda attiva nella produzione e commercializzazione di generi alimentari Halal, ossia che rispettano i dettami della religione musulmana. Nel 2009 le vendite sono cresciute del 30%, oggi la sua azienda conta tre addetti e opera principalmente attraverso l’import dall’Europa (Spagna, Belgio e Danimarca).

Elena Cristina Toma, in Italia dal 1998, è una stilista. Dopo un’importante esperienza nel circuito della moda italiana (Krizia) ha fondato la propria azienda e creato il marchio “TOMA style” che commercializza scarpe e accessori di abbigliamento di alta gamma per uomini e donne.

Il premio per la Responsabilità Sociale è andato infine al peruviano Hector David Villanueva Infante, in Italia dal 1992, residente a Milano. Attivo nel no profit, ha fondato nel 1997 l’Osservatorio per la Comunicazione Culturale e Audiovisiva nel Mediterraneo e nel Mondo (OCCAM) che offre servizi di telemedicina, e-learning, sicurezza alimentare e cooperazione internazionale. ***
Nel 2000 l’OCCAM è riconosciuto come istituzione autonoma affiliata alle Nazioni Unite ed il suo raggio di azione è ampliato a tutti i paesi poveri con il lancio del Programma Infopoverty.

EP

Fonte: www.stranieriinitalia.it

*** Con una e-mail del 7 giugno 2010, il Signor Villanueva ci invia una rettifica che pubblichiamo di seguito

Oggetto: Cortesemente rettificare l'erronea informazione riportata nel Comunicato Stampa / cortésmente rectificar la comunicación errónea de información preparado en el "Comunicado de Prensa"

Ill.ma Dott.ssa Tindara Ignazzitto
Gentile Dott.ssa Ignazzitto,
desidero precisare con la presente che OCCAM fu fondata nel 1997 dall'Arch. Pierpaolo Saporito, Presidente dell'Osservatorio.
Vi invito, pertanto, cortesemente a rettificare l'erronea informazione riportata nel Comunicato Stampa.
Vi informo che collaboro come advisor per l'area America Latina presso l'Occam (Osservatorio per la comunicazione culturale e audiovisiva nel Mediterraneo e nel mondo)
http://www.occam.org/BrochureOCCAMitalight.pdf
Cordiali saluti.
Héctor Villanueva
Presidente CIRCLA-UE
www.circla.org
Telf.: 338 3414438
e-mail: hectorvillanueva@libero.it

Estimados Señores,
Deseo precisar con la presente que OCCAM fue fundada en el año 1997 del Arquitecto Pierpaolo Saporito, Presidente del Observatorio.
Les invito, por tanto, cortesemente de rectificar la comunicación errónea de información reportado en el "Comunicado de Prensa".
Les informo que collaboro como advisor para la area de la America Latina en Occam (Osservatorio per la comunicazione culturale e audiovisiva nel Mediterraneo e nel mondo)
http://www.occam.org/BrochureOCCAMitalight.pdf
Cordiales saludos.
Héctor Villanueva
Presidente CIRCLA-UE
www.circla.org
Telf.: 338 3414438
e-mail: hectorvillanueva@libero.it

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martedì 18 maggio 2010

23 maggio, Palermo: Laboratorio di ascolto attivo del territorio con Marco Paolini

PALERMO ANNO ZETA
Laboratorio di ascolto attivo del territorio:
INCONTRO CON MARCO PAOLINI
domenica 23 maggio - ore 18.30

Come agire un dialogo costruttivo con il territorio?
Come ascoltarlo in modo realmente partecipato, tra agire politico ed elaborazione culturale?
Di questo si parlerà assieme all'autore-attore Marco Paolini.
L' “ascolto attivo” è una tecnica di mediazione che vede l'ascoltatore coinvolto attivamente nella costruzione del pensiero del “narratore”. Attraverso una tecnica “a specchio” chi ascolta restituisce l'immagine che coglie dalle parole e dai gesti di chi racconta, con il risultato di stimolare il riconoscimento dell'identità e il livello di consapevolezza.
Se riportiamo tali considerazioni nell'ambito della pratica politica avremo che le idee, le proposte e le soluzioni per trasformare una comunità possono essere elaborate solo dentro la comunità stessa, in un dialogo continuo tra i suoi vari elementi e in conseguenza di una crescita di consapevolezza.
Chi “fa cultura” (o meglio chi “stimola la cultura”) può avere un importante ruolo in tal senso. Ed il teatro di Paolini, che osserva un territorio e ne restituisce un'immagine rielaborata, è un esercizio di “ascolto attivo” con un alto valore politico.
Il teatro, come tutta la produzione artistico-culturale, può contribuire ad una elaborazione collettiva, a un aumento di consapevolezza civica ed ha un ruolo fondamentale nel proiettare la società verso nuovi scenari e nuovi immaginari.
La volontà è di ragionare su questo. Di capire se ci convince. Se ci sembra possibile e sensato attuarlo, imparando dall'esperienza di chi da anni lavora in tal senso.
Luogo: Laboratorio Zeta - Via Arrigo Boito, 7

Fonte: Kom.Pa.Net

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