www.tprf.org: La tua arma segreta (words by Prem Rawat)

Programma di Educazione alla Pace - TPRF



Discorso di Prem Rawat alla Settimana della Pace e della Solidarietà di Mazara del Vallo - 27 maggio 2011 - Video


"Determination, understanding and clarity have to be the fundamental foundations on which peace will be built."


"Not exclusion, but inclusion."


"The day our measurements are based on our similarities and not our differences is the day we will begin to lay the foundation for peace in this world."
Prem Rawat
Watch A message of Peace by Prem Rawat

Il Peace Education Program (PEP) ha lo scopo di aiutare i partecipanti a scoprire le risorse interiori che sono loro proprie, strumenti innati per vivere, come la forza interiore, la capacità di scelta e la speranza, esplorando anche la possibilità della pace personale.
Si tratta di un programma educativo nuovo, con un piano di studi che consiste in 10 video, ciascuno incentrato su un argomento specifico, presentato e facilitato da volontari. Questi seminari, adattabili e interattivi, sono non religiosi e non settari. Il contenuto di ciascun argomento si basa su brani tratti da discorsi pronunciati da Prem Rawat in tutto il mondo.
Presentazione del PEP (in italiano)

"Uno degli aspetti meravigliosi del ridere, della felicità, della gioia e della pace, è che sono cose contagiose. Diffondete questo sentimento contagioso di pace, il bisogno di pace, in questo mondo. È di questo che abbiamo bisogno nella nostra vita. La pace è una necessità, non è un lusso." Prem Rawat


martedì 29 settembre 2009

1 ottobre, al Malaussene: presentazione del libro "Vite sospese. Dieci storie di resistenza contemporanea"




propongono
giovedì 1 ottobre 2009
ore 21.00 al Malaussene
Piazzetta Resuttano 4, Palermo

Presentazione del libro

“Vite Sospese. Dieci Storie di resistenza contemporanea”

Intervengono all’incontro
l’autore Vincenzo Figlioli
il presidente del CISS Sergio Cipolla

Il testo, impreziosito da una splendida prefazione di Diego Cugia, racconta le storie di dieci giovani migranti richiedenti asilo in Italia, “ospitati” nel centro di accoglienza di Perino, nella periferia marsalese: la loro vita, i loro sogni, la situazione politica e sociale del loro paese, i motivi che li hanno spinti a fuggire e il trattamento ricevuto in Italia. In appendice una proposta di legge organica sul diritto d’asilo e la protezione sussidiaria.

L’evento è organizzato in collaborazione con CISS – Cooperazione Internazionale Sud Sud e Associazione Malaussene. L'appuntamento vuole essere il primo di un tour di presentazioni che si svolgerà grazie all’appoggio e alla collaborazione di diverse associazioni e realtà culturali su tutto il territorio nazionale.


lunedì 28 settembre 2009

Morire a un anno di polmonite, a Palermo

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Domani i funerali a Brancaccio, alla Chiesa di San Gaetano alle 9,30
Morire a un anno, di polmonite, colpevole di essere nata in una città che ha esaurito ogni forma di umanità, di rispetto, di attenzione. Una città che, da lungo tempo, ha smesso di guardare, di ascoltare. Una città che non sa neanche più indignarsi, figuriamoci ribellarsi. Una città che sprofonda nel fango, che viene ricoperta da cumuli di immondizia, che si sbriciola tra l'indifferenza dei più.
Ecco perchè a Palermo, nel 2009, si muore di polmonite ad un anno: perchè nell'indifferenza generale e con l'omertosa connivenza della stragrande maggioranza del ceto politico, si preferisce pensare che l'emergenza abitativa si possa risolvere solo costruendo nuove case ed escludendo i diretti interessati da ogni forma di partecipazione diretta.
Che i container fossero una trappola mortale lo sapevano tutti: tante sono state le denunce, tanti sono stati i segnali di allarme, tanta è stata la rabbia scagliata contro questa amministrazione impalpabile, assente, latitante e omicida.
Si, omicida: perchè quanto accaduto in via Messina Montagne non è una tragedia inaspettata. Tanti bambini, nati o cresciuti nei container, sono stati ricoverati più volte per gravi disturbi respiratori e assideramento ed ogni volta sono stati costretti, loro e le loro famiglie, a ritornare nei container, ad accettare quegli scatoloni di lamiera come l'unica soluzione possibile, il gesto più infimo per lavarsi la coscienza.
Che nessuno si permetta, oggi, di approfittare di questo tragico evento per rilanciare la squallida offensiva del Piano di Edilizia Popolare o per dichiararsi, tardivamente, solidale con gli "ultimi". Ora, il peso e la responsabilità di questo omicidio sono una macchia che non si può cancellare.

2 ottobre: Palermo chiama mondo, manifestazione per la marcia mondiale per la pace e la nonviolenza


“Palermo chiama Mondo”
Manifestazione per la Marcia Mondiale
per la Pace e la Nonviolenza
2 ottobre 2009

La Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza, lanciata dall’organizzazione internazionale Mondo senza Guerre e da moltissime altre associazioni, istituzioni ed individui, partirà dalla Nuova Zelanda il 2 ottobre 2009 – anniversario della nascita di Gandhi, dichiarato dall’ONU “Giornata internazionale della Nonviolenza” - per arrivare in Argentina il 2 gennaio 2010.
Attraverserà 100 paesi con un obiettivo preciso: dare coesione e visibilità a tutti coloro che aspirano all'affermazione di Pace e Nonviolenza.
La proposta iniziale si è sviluppata molto velocemente. In pochi mesi la Marcia Mondiale ha suscitato l'adesione di migliaia di persone, gruppi pacifisti e nonviolenti, istituzioni di tipo diverso, personalità del mondo della scienza, della cultura e della politica sensibili all'urgenza del momento.
L'obiettivo è attirare l'attenzione dei governi di tutto il mondo su una nuova sensibilità, su un nuovo comune bisogno di Pace e Nonviolenza; che si traduce in chiare e puntali rivendicazioni: smantellamento degli arsenali nucleari, riduzione della spesa per gli armamenti, rinuncia dei governi a utilizzare la guerra come mezzo di risoluzione dei conflitti, ritiro delle truppe d'invasione dai territori occupati, fine di ogni forma di violenza razziale, sessuale, politica.
Il comitato promotore palermitano nasce dalla volontà di un gruppo eterogeneo di realtà associative, di unirsi per sensibilizzare il territorio palermitano e siciliano alle istanze di cui la Marcia si fa promotrice. Ma non solo. In un'ottica di "think global, act local", la Marcia è infatti un'occasione, imperdibile, per rivendicare, simultaneamente con il resto del mondo, una quotidiana realtà di Pace e Nonviolenza, con le modalità e i significati che questa assume nel territorio siciliano.
Reclamiamo il nostro diritto a vivere in pace e libertà, e non si vive in libertà quando si viene oppressi dalla minaccia di violenza.
Per questo, anche Palermo festeggerà il 2 ottobre 2009 la partenza della Marcia e la giornata Internazionale della Nonviolenza, con la manifestazione “Palermo chiama Mondo”. In questa data infatti, come per tutta la durata della Marcia, in centinaia di città si realizzeranno marce, festival, forum, conferenze e altri eventi per attirare l'attenzione del più grande numero di persone, in tutto il mondo, sui temi della Pace e della Nonviolenza.

sicilia@theworldmarch.org
WWW.MARCIAMONDIALE.ORG WWW.THEWORLDMARCH.ORG

Programma della giornata:

_ La Conferenza _

Testimonianze da Palermo per la Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza
Alle 16.30 presso la “Bottega dei Sapori e dei saperi della legalità", Piazza Castelnuovo n°13 si terrà una conferenza all'interno della quale avranno spazio le differenti anime del comitato cittadino per la Marcia Mondiale. Verrà dunque data testimonianza di come, a partire dal territorio palermitano o nel territorio palermitano, possano svilupparsi esperienze di impegno e lavoro per lo sviluppo e l'applicazione dei principi di Pace e Nonviolenza. Interverranno rappresentanti di Libera,Emergency Palermo, Istituto per la formazione politica “Pedro Arrupe”, e CESIE.

_Marcia Simbolica_

Palermo chiama Mondo – Fiaccolata per la Pace e la Nonviolenza
Da Piazza Castelnuovo, conclusasi la conferenza, partirà una marcia simbolica,
interculturale con musica e balli, che si concluderà a Piazza Verdi.
Vogliamo creare un'occasione per far sfilare insieme per la via principale della città tutte le realtà sociali che rivendicano un urgente bisogno di pace e che reclamano una quotidianità di nonviolenza: dagli immigrati, ai senza casa, agli imprenditori impegnati nella lotta contro la mafia, agli studenti e sopratutto a tutta la popolazione che si riconosce negli ideali di pace e nonviolenza.

_ Il concerto a Piazza Verdi _

Parole e suoni per la Pace
La giornata si concluderà con una grande festa in piazza. Si esibiranno :
- 4 Cozze Anplugghed
- Concrete
- Hidria
- Red Absinth
- The Squawker
In piazza saranno presenti gli stand informativi della Marcia e delle associazioni che la promuovono nel territorio.

29 settembre, Associazione Progetto Giovani: convegno "Immigrazione: accoglienza o respingimento?”

Convegno “Immigrazione: accoglienza o respingimento?”
Sala seminari Associazione Progetto giovani
Via Quarto dei Mille, 6 - Palermo

Martedì 29 settembre ore 16.30

Scaletta interventi e argomenti

Manfred Bergman
Diritti umani e nazioni unite in relazione ai bisogni formativi

Tindara Ignazzitto
La lingua italiana come “veicolo” per l’integrazione

Houda Sboui
Dall’ esperienza personale, le barriere all’integrazione

Giuseppe Provenza
La violazione dei diritti umani degli immigrati in Italia

Luca Cumbo
Diritto d’ asilo-trattato Italia/ Libia - Interrogazioni europarlamentari

Mohammed Abdul Fatha
Esperienza personale di immigrazione ed integrazione

Marco Sambataro
Le politiche europee nell’ambito dei processi di coesione ed integrazione europea

Modera: Prof. ssa Tindara Ignazzitto

Aperitivo al termine dei lavori.

Per info: +39 091 625 11 44

Ottobre e novembre 2009: corso CEIPES sui diritti umani

RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO

Gentile Presidente / Responsabile,
Il CEIPES – Centro Internazionale per la Promozione dell’Educazione e lo Sviluppo – insieme al Direttorio dei Giovani e lo Sport del Consiglio d’Europa (
http://www.eyf.coe.int/fej/) ha il piacere di informarvi che si realizzerà a Palermo nei prossimi mesi di Ottobre e Novembre un corso sui diritti umani intitolato “Educazione ai diritti umani come strumento di promozione dello sviluppo individuale e della comunità”.
Il corso nasce nell’ambito dell’attuale situazione in Sicilia, caratterizzata da una forte immigrazione, oriunda da diverse parti del pianeta, e dalla carenza di competenze e valori nella maggior parte della popolazione adulta e giovanile per relazionarsi in maniera positiva con le differenze esistenti. Il corso sarà focalizzato sul rispetto dei diritti umani degli immigrati, rifugiati e Rom, offrendo come risorsa principale il Compass (consulta la scheda del corso). In questo senso il corso ha come finalità principale quella di dare ai partecipanti le competenze e conoscenze necessarie nell’ambito dei diritti umani e nell’utilizzo del Compass (
http://www.eycb.coe.int/compass/), che è un riconosciuto strumento di lavoro utilizzato ampiamente in altri Paesi Europei per realizzare progetti di educazione ai diritti umani con giovani e bambini (Compassito).
Gli operatori (volontari, educatori, psicologici, ecc) interessati a prendere parte nel corso dovranno avere tra 24 e 50 anni e lavorare con giovani (o avere la prospettiva di lavorarci in futuro). I partecipanti dovranno partecipare a tutti i moduli previsti dal corso e si prevede anche che essi debbano avere un effetto moltiplicatore, mettendo posteriormente in pratica le conoscenze acquisite attraverso l’implementazione di nuovi progetti con i giovani. Per tale avranno il supporto del CEIPES.
La partecipazione al corso prevede una quota d’iscrizione di € 60,00 che include la partecipazione a tutti i moduli del corso (sia quelli online che quelli in presenza), l’accesso a materiali e anche il pranzo durante i giorni di corso in presenza.
Se siete interessati a partecipare al corso potete contattarci all’e-mail
afonso@ceipes.org o al numero telefonico del CEIPES, 091 7848236.
Inoltre è disponibile online l’applicazione per l’iscrizione al corso
http://www.ceipes.org/index.php?option=com_artforms&formid=5&Itemid=99999

Certi della vostra attenzione, l’occasione è grata per porgere cordiali saluti.

Ana Afonso

Presidente CEIPES - Centro Internazionale per la Promozione dell'Educazione e lo Sviluppo / International Centre for the Promotion of Education and Development
Via G. La Farina 21 - 90133 Palermo, Italia
Tel.: +39 091 7848236 - Fax: +39 091 6197543
C.F.: 97222420826
www.ceipes.org

14 ottobre: presentazione del laboratorio di Vocalità-Canto-Teatro “Il corpo della voce” condotto da Miriam Palma

Il Corpo della voce


Sono aperte le iscrizioni al laboratorio di Vocalità-Canto-Teatro “Il corpo della voce” condotto da Miriam Palma che si terrà al Baglio “Danilo Dolci” di Libera Dolci e Carlo Romano P.zza Zisa N 19
Il 14 ottobre 2009 alle ore 20.00 ci sarà un primo incontro di presentazione degli argomenti, oggetto di studio, durante il corso laboratoriale, che si concluderà a maggio 2010.

Miriam Palma 15 anni or sono fonda il Centro di vocalità permanente “Il corpo della voce” dove ogni anno trasmette il suo insegnamento formando allievi di diversa provenienza.
Il metodo è frutto di un personale percorso artistico dove il canto la parola il ritmo il suono assumono una rilevante connotazione musicale-epica ed evocativa.
Le qualità insite negli allievi verranno messe in luce attraverso un processo di consapevolizzazione e poi padronanza dei propri talenti un percorso che si avvale dell’arte della maieutica, dove la funzione principale dell’insegnante, è quella di lavorare con la stoffa che ogni allievo ha, dunque un approccio molto personale che mira alla bellezza alla verità e alle qualità di ciascuno.

Miriam Palma ha insegnato nei posti più prestigiosi come, L’ Istitute Living Voice, centro di ricerca vocale in Olanda dove tra i docenti spiccavano le personalità di Diamanda Galas, Sainkho Namtchylak, Meredith Monk, Università di Chieti, di Palermo, Napoli e moltissimi teatri: Teatro Nuovo (Napoli 93) La forma del suono (Scuola Ivan Ilich –Bologna95), La forma del suono (San Daniele – UD,96) Settimane musicali - Pratovecchio (AR 96) , EISS Marsala (TP 97) - Rivarotta (UD 98) - Rodi Garganico (FG 98) - Grim (Marseille 2001), Residui Roma (2003) Il corpo della voce, Teatro del KraK (2004) IL tallone di Achille, laboratorio di narrazione e vocalità Casa Professa (PA 2006)Laboratorio Università di lettere e filosofia di Palermo istitututo della musica (PA 2007) centro Amazzone di Palermo.

Per informazioni più dettagliate consultare il sito
www.miriampalma.it
o contattare direttamente il 3493593080

2 ottobre, Villa Niscemi: inaugurazione mostra del Maestro Hiroshighe e presentazione del libro di Marcella Croce "L'Anima nascosta del Giappone"



Il 2 ottobre alle ore 17.30 nello spazio espositivo di Villa Niscemi (Via Duca degli Abbruzzi Palermo) sarà inaugurata in collaborazione con l’ANISA (Associazione Nazionale Insegnanti Storia dell’Arte), la mostra di 55 stampe (serie Tokaido) del maestro Hiroshighe (1797-1858) che rimarrà aperta fino all’8 ottobre con il seguente orario:
17.30-19.30
domenica chiuso
visita guidata 3-5-6-7 ottobre ore 18
info: 340-6678233
marcellacroce@gmail.com

Viene proposta in questa mostra un’edizione della serie completa della Tokaido, la ‘strada del mare orientale’, che da Edo (antico nome di Tokyo) capitale dello shogun, conduceva a Kyoto, residenza imperiale. Una distanza di circa 500 Km. che veniva coperta in circa 15 giorni con stazioni che distavano in media quattro ri una dall’altra, cioè 2 km.
Per la prima volta verranno esposte a Palermo stampe Ukiyo-e, un genere artistico che ebbe molto successo in Giappone fra il 17° e il 19° secolo e che influenzò profondamente numerosi artisti occidentali tra cui Whistler, Pissarro, Monet, Bonnard e, più di ogni altro, Van Gogh.
L’autore di ukiyo-e più famoso in occidente è Hokusai, con la sua celebre ‘Grande onda di Kanagawa’, che fa parte della serie ‘Trentasei vedute del Monte Fuji’. Non meno importante fu Hiroshighe (1797-1858), ultimo fra i grandi in ordine cronologico.

Ukiyo-e
IL MONDO FLUTTUANTE

‘Vivere semplicemente l’attimo presente, sapersi dedicare interamente alla contemplazione della luna, della neve, dei ciliegi in fiore e degli aceri rosseggianti, cantare, bere, consolarsi dimenticando la realtà, non preoccuparsi della miseria che ci sta davanti, non farsi scoraggiare, essere come una zucca vuota che galleggia sulla corrente dell’acqua, ecco quello che chiamiamo il mondo fluttuante...’
Queste famose parole scritte nel 1661 dal romanziere Asai Ryoi vengono spesso citate per descrivere quel mondo fluttuante (ukiyo-e), tipico dell’estetica e della cultura giapponese, che in origine era associato con l’effimero nella visione buddista della vita umana, e che in seguito prese il significato di impermanenza e di visione edonistica dell’attimo fuggente.
Il termine ukiyo-e finì per designare per antonomasia le xilografie a cui si dedicarono con passione numerosi artisti giapponesi, e che di quel mondo divennero l’espressione più nota e tangibile. Un fenomeno che raggiunse il suo apice nel 19° secolo, in concomitanza con l’affermarsi della ricca classe mercantile di Edo (Tokyo). A queste stampe di enorme successo si ispirarono molti pittori occidentali, fra cui Whistler, Pissarro, Monet, Bonnard e, più di ogni altro, Van Gogh.
L’autore di ukiyo-e più famoso in occidente è Hokusai, con la sua celebre ‘Grande onda di Kanagawa’, che fa parte della serie ‘Trentasei vedute del Monte Fuji’. Non meno importante fu Hiroshighe (1797-1858), ultimo fra i grandi in ordine cronologico.

LA TOKAIDO DI HIROSHIGHE

Artista straordinariamente prolifico, a Hiroshighe sono attribuite oltre 8000 opere, circa un decimo delle quali sono disegni delle 55 stazioni della Tokaido, la ‘strada del mare orientale’, che da Edo (antico nome di Tokyo) capitale dello shogun, conduceva a Kyoto, residenza imperiale. Una distanza di circa 500 Km. con stazioni che distavano in media quattro ri una dall’altra, cioè 2 km. Per percorrerla erano necessari fra undici e quindici giorni, che potevano essere anche molti di più a causa delle intemperie. Le stazioni erano posti di controllo e di manutenzione stradale nel cuore di paesaggi pittoreschi (laghi, fiumi, bracci di mare, torrenti, valichi, rocce, precipizi, risaie, foreste), nei pressi di templi buddisti e di santuari scintoisti, vicino a luoghi storici, e offrivano una vasta gamma di servizi per i numerosi viaggiatori di tutte le condizioni sociali che continuamente la percorrevano e che a secondo del loro status sociale procedevano in palanchino, in portantina, a cavallo, o a piedi, e trovavano sul loro cammino alberghi per passare la notte, scuderie, negozi di specialità locali e prodotti artigianali, ristoranti, traghettatori, guide, commessi.
I viaggiatori erano pellegrini, bonzi, turisti, mercanti, messaggeri, avventurieri, ma anche e soprattutto signori feudali (daimyo), costretti dallo shogun a una doppia residenza nella capitale e nel loro feudo e che quindi si spostavano con un seguito fra le cento e le duemila persone. Per motivi politici gli shogun non costruivano i ponti se non era strettamente necessario, e i viaggiatori venivano quindi costretti a numerosi guadi, con modalità diverse a secondo delle loro possibilità economiche.
Mestieri, cibi, usanze locali sono dettagliatamente descritti nell’opera di Hiroshighe, che riveste quindi grande interesse antropologico. Ancora intatto, cristallizzato per sempre è tutto il fascino del Giappone, ritratto qualche decennio prima dell’apertura dell’arcipelago all’Occidente dopo gli oltre due secoli di totale isolamento dell’epoca Edo o Tokugawa (1615-1868).
La Tokaido, prodotta da Hiroshighe nel 1833-34, ebbe tale successo che l’artista produsse molte altre serie, spesso totalmente diverse dalla prima. Di alcune stampe particolarmente famose furono fatte anche 20000 o 30000 esemplari.

Marcella Croce

BIBLIOGRAFIA
Bussagli, Mario, La via dell’arte fra Oriente e Occidente. Due millenni di storia, Art Dossier, Giunti, Firenze 1986.
Calza, Giancarlo, Ukiyo-e. Il Mondo Fluttuante, Electa, Milano 2004.
Caroli, Flavio, Arte d’Oriente Arte d’Occidente. Per una storia delle immagini nell’era della globalità, Electa, Milano 2006.
Croce, Marcella, L’anima nascosta del Giappone, Marietti, Milano 2009
Kobayashi, Tadashi, Ukiyo-e. An Introduction to Japanese Woodblock Prints, Kodansha, Tokyo 1982.
Lambert, Gisèle e Bouquillard, Jocelyn, Le Tokaido de Hiroshige, Bibliothèque de l’Image, Paris 2002.
Menegazzo, Rossella, Dizionari delle civiltà. Giappone, Electa, Milano 2007.
Nagata, Seiji, Hokusai. Genius of the Japanese Ukiyo-e, Kodansha, Tokyo 1995.
Oka, Isaburo, Hiroshige. Japan’s great landscape artist, Kodansha, Tokyo 1992.
Seiroku, Noma, The arts of Japan. I. Ancient and Medieval – II. Late Medieval to Modern, Kodansha, Tokyo 1966.
Shuichi, Kato, Form, Style, Tradition, Reflections on Japanese Art and Society, Kodansha, Tokyo 1981; trad. it. Arte e Società in Giappone, Fondazione Giovanni Agnelli, Torino 1991.
Spadaro, Maria Antonietta, Otama Kiyohara, “Kalòs”, suppl. al n. 1, anno XIV, gennaio-marzo 2002.
Spadaro, Maria Antonietta, O’Tama e Vincenzo Ragusa. Echi di Giappone in Italia, Kalòs, Palermo 2008.


Venerdì 2 ottobre ore 17.30
Villa Niscemi Piazza dei Quartieri 2 Palermo

Maria Antonietta Spadaro
Maurizio Carta
Kaori Sakurada

presenteranno il libro
di Marcella Croce

L’anima nascosta del Giappone
Marietti editore Milano 2009
Prefazione di Kazufumi Takada
Direttore dell’Istituto giapponese di Cultura di Roma

In concomitanza alla presentazione del libro nello spazio espositivo di Villa Niscemi sarà inaugurata in collaborazione con l’ANISA (Associazione Nazionale Insegnanti di Storia dell’Arte) la mostra di 55 stampe (serie Tokaido) del maestro Hiroshighe (1797-1858) che rimarrà aperta fino all’8 ottobre con il seguente orario:
17.30-19.30 domenica chiuso
visita guidata 3-5-6-7 ottobre ore 18
info: 340-6678233 marcellacroce@gmail.com

“Lo spirito del Giappone, più che spiegato o studiato, va semplicemente ‘sentito’, assorbito. Ricopiando il sutra nell’atmosfera rarefatta del tempio, l’unico rumore che avvertivo era il battere implacabile della pioggia che innaffiava naturalmente i celebrati muschi, e ad ogni tratto del pennello affondavo lentamente sempre più nel terreno inesprimibile del sacro. La pioggia continuava incessante; invece che rovinare la nostra passeggiata nel giardino, l’aveva resa ancora più suggestiva. Scendendo una dozzina di scalini, mi sono ritrovata nel buio totale di un ambiente sotterraneo, che intendeva richiamare il ventre materno, che è anche il ventre della terra, e in pochi minuti ciascun visitatore, che lo volesse o no, diventava pellegrino e avvertiva totalmente cambiata la propria dimensione.”

Marcella Croce è nata a Palermo e ha conseguito il dottorato in letteratura italiana presso la University of Wisconsin-Madison (USA). È giornalista e collabora al quotidiano “La Repubblica”. Per conto del Ministero degli Esteri è stata docente di italiano all’Università di Isfahan (Iran) e di Kyoto (Giappone). Ha pubblicato vari libri sulle tradizioni popolari siciliane e Oltre il chador - Iran in bianco e nero (Medusa, Milano) con cui ha vinto il 1° Premio di scrittura femminile “Il paese delle Donne”, Roma 2007. Le sue pubblicazioni più recenti sono Eat smart in Sicily (Ginkgo Press, USA) e “Guida ai sapori perduti – storie e segreti del cibo siciliano” (Kalòs, Palermo) che sono stati presentati negli Istituti Italiani di Cultura di Washington, San Francisco e Vancouver. Con il figlio, Andrea Matranga, ha presentato la mostra fotografica “Riti e teatro tradizionale a Kyoto” presso il Museo Internazionale delle Marionette di Palermo e l’Art & Culture Association di Atene.

Il permesso di soggiorno per motivi religiosi può essere convertito in permesso di soggiorno per motivi di lavoro: sentenza del TAR del Lazio

Con sentenza n. 1206 del 6 febbraio 2009, la seconda Sezione quater del Tribunale Amministrativo regionale del Lazio, ha accolto il ricorso di una cittadina indiana contro la questura di Roma che aveva respinto l’istanza con la quale la ricorrente aveva chiesto che il permesso di soggiorno per motivi religiosi venisse convertito in permesso di soggiorno per ragioni di lavoro subordinato. La donna era entrata regolarmente in Italia con il visto per motivi religiosi, ma successivamente aveva ottenuto la dispensa dai voti, ragione per cui aveva presentato la richiesta di conversione del suo permesso in permesso per ragioni di lavoro dal momento che da sempre svolgeva l’attività di infermiera con regolari contratti presso strutture private. Per la questura, però, il nuovo permesso di soggiorno non poteva essere rilasciato perché il permesso per motivi religiosi non rientrava tra quelli che la norma di settore elenca come convertibili.Secondo i giudici amministrativi il ricorso è fondato in quanto, laddove la legge ha voluto escludere la possibilità della conversione di un permesso di soggiorno ad un determinato titolo, lo ha espressamente previsto. Nel caso del permesso di soggiorno per motivi religiosi, invece, la legge non soltanto non vieta di convertire tipologie di permessi anche diverse da quelle espressamente indicate come convertibili, ma consente che il rinnovo del permesso di soggiorno possa avvenire per motivi diversi da quelli originari, senza introdurre al riguardo alcuna limitazione in ordine ai motivi del rilascio.
Il TAR del Lazio ha cosi osservato che, in assenza di una espressa conclusione, la disposizione sulla conversione dei permessi di soggiorno deve essere interpretata alla luce della generale previsione contenuta nel Testo Unico sull’immigrazione, secondo la quale “il permesso di soggiorno o il suo rinnovo sono rifiutati… sempre che non siano sopraggiunti nuovi elementi che ne consentano il rilascio e che non si tratti di irregolarità amministrative sanabili”, ovviamente nel rispetto delle quote di ingresso per le attività lavorative, salvo che per le attività lavorative specificamente disciplinate dal regolamento di attuazione, tra le quali quelle di “infermieri professionali assunti presso strutture sanitarie pubbliche e private”.
Nel caso in questione, infatti, la ricorrente, mentre era in vigore il permesso di soggiorno per motivi religiosi, svolgeva regolare attività lavorativa come infermiera professionale presso una casa di cura privata, e ciò costituisce senza dubbio uno degli “elementi nuovi” che la legge richiede per la conversione del permesso di soggiorno.

Fonte: CENTRO STUDI E DOCUMENTAZIONE SULLE MIGRAZIONI
centrostudi.migrazioni@comune.palermo.it
“ Osservatorio giuridico - legislativo”

venerdì 18 settembre 2009

Palermo, 22 settembre: Costruiamo un mondo per tutti



La Comunità di Sant’Egidio e il Movimento Giovani per la Pace, in seguito ai diversi episodi di intolleranza e razzismo verificatisi in Italia e in altri paesi europei, si ritroveranno insieme per dire NO AD OGNI FORMA DI INTOLLERANZA E RAZZISMO

martedì 22 Settembre 2009

presso la Cittadella del povero e della speranza

in via Decollati 29, Palermo

alle ore 19.00

mercoledì 16 settembre 2009

17-18 settembre, seminario transnazionale "Famiglie nel guado, comportamenti di matrice culturale sanzionati come reato"

SEMINARIO TRANSNAZIONALE

FAMIGLIE NEL GUADO
Comportamenti di matrice culturale
sanzionati come reato
Tentativi di approccio interculturale in
Belgio, Francia, Germania, Italia, Olanda e Spagna

PALERMO
17 – 18 settembre 2009
Palazzo Steri, Piazza della Marina 61

Destinatari

Responsabili e operatori dei servizi pubblici e privati, professionisti che intervengo con famiglie di diverse origini e appartenenze in ambito educativo, sociale, sanitario, giuridico, associativo, culturale…

Problematiche

1. In Europa alcuni comportamenti che hanno cause anche di origine culturale (mutilazioni fisiche, delitto d’onore, lavoro infantile, matrimoni forzati, segregazione fisica…) sono sanzionati come reati, oppure sono fortemente stigmatizzati, perché violano l’integrità della persona e la libertà individuale: le attuali norme e procedure previste per intervenire in questi casi che impatto hanno sul benessere delle persone e delle famiglie coinvolte?

2. In queste situazioni di conflitto tra diverse appartenenze all’interno delle famiglie e tra le famiglie il contesto sociale, sovente ciò che è bene per gli uni non è bene per gli altri: i servizi come affrontano queste diverse concezioni del “benessere” che occupano la scena? E’ possibile coinvolgere le varie componenti della famiglia nell’attraversare (il guado) queste situazioni particolarmente sensibili?

Obiettivi

1. Mettere a fuoco le criticità che si presentano ad un approccio interculturale dei temi trattati.

2. Effettuare uno scambio di esperienze tra professionisti, operatori dei servizi, mediatori culturali, membri delle famiglie.

3. Individuare alcune piste di azione per migliorare le politiche di intervento a favore delle famiglie che attraversano situazioni critiche sui temi indicati dal seminario.

Metodo

1. Il seminario privilegerà l’apprendi mento reciproco tra i partecipanti, a partire dalle pratiche sperimentate in contesti diversi.

2. Alcuni esperti tracceranno delle sintesi dei contenuti emersi, dal punto di vista antropologico, psicologico, socio sanitario e giuridico.

Promotori

Il seminario è organizzato nell’ambito del progetto “Segni Invisibili”,
co finanziato dal Dipartimento per i Diritti e le Pari Opportunità del Governo italiano, attuato da Ucodep, Gea, Word in Progress e Coordit, in collaborazione con il Coordinamento Europeo per il Diritto degli Stranieri a Vivere in Famiglia e la Società Italiana di Medicina delle Migrazioni.

Per informazioni e iscrizioni:
coordeurop.secretariat@coordeurop.org



Con il sostegno della Provincia di Palermo e del Rettorato dell’Università di Palermo


PROGRAMMA
Lingue di lavoro: italiano, francese e inglese

PRIMA PARTE giovedì 17 settembre: I NODI PROBLEMATICI

09:00 Iscrizione e accoglienza
09:30 Apertura del Seminario – Saluti – Presentazione dei lavori
10:00 Relazione introduttiva
Famiglie nel guado. Accompagnare i processi di cambiamento delle famiglie nella migrazione tra diverse appartenenze - Riflessioni psicologiche sulle strategie di intervento sociale Rel. Gioacchino Lavanco, Università di Palermo

10:30 Il Progetto
“Segni invisibili” - Ricerca e formazione in diversi contesti italiani sul tema delle mutilazioni genitali femminili
Rel. Comitato scientifico del progetto: Maria Castiglioni, Mara Mabilia, Edgar Serrano

(11:30 Pausa)

11:50 Tavola rotonda transnazionale
Gli elementi di criticità nell’approccio in Europa alle mutilazioni genitali femminili e ad altri comportamenti di matrice culturale, giuridicamente e socialmente sanzionati.
Approfondimento interdisciplinare: aspetti giuridici, psicologici e sociali - Relatori: Omar Abdulkadir, Direttore del Centro Regionale per la prevenzione e il trattamento delle MGF, Firenze
Haoua Lamine, Giurista dell’Associazione Femmes de la Terre, Parigi
Elvira Mendez, Direttrice generale di Salud y Familia, onlus, Barcellona
Olivier Ralet, filosofo ed etnoterapeuta, Bruxelles

Dibattito

(13,30 Pranzo)

SECONDA PARTE giovedì 17 settembre: LE ESPERIENZE

15,00 Lavori di gruppo
Scambio di esperienze nell’approccio interculturale a situazioni di conflitto tra culture in famiglie alla ricerca di nuovi equilibri identitari: una sfida per i servizi e le professioni di prossimità.

Workshop su esperienze di Belgio, Francia, Germania, Italia, Olanda e Spagna in ambito psico pedagogico, socio sanitario , giuridico
Presentazione di iniziative, strategie, strumenti

18,00 Chiusura dei lavori di gruppo

(18,30 Visita guidata alla città di Palermo – Cena e serata conviviale)

TERZA PARTE venerdì 18 settembre: LE PROPOSTE

09:00 Plenaria
Strategie positive a sostegno delle famiglie e a rinforzo della capacità dei servizi di stare dalla parte delle famiglie
Comunicazione dei risultati dei lavori di gruppo - Individuazione delle strategie positive di intervento sociale - Indicazioni e raccomandazioni per le politiche sociali
Dibattito

(11:00 Pausa)

11:30 Sintesi e conclusioni – Commenti e sottolineature da parte degli Esperti
12:30 Saluti finali

Per informazioni e iscrizioni:
coordeurop.secretariat@coordeurop.org

Palermo 17-18-19 settembre: The Bridge Festival, il ponte per il dialogo euro-mediterraneo







Il 17, 18 e 19 Settembre il CEIPES organizza, nell’ambito dell’iniziativa Restore trust, Rebuild bridges, promossa dall’ Anna Lindh Foundation diverse attività nell’ambito del dialogo interculturale e del rispetto dei diritti umani nell’area Euro-Mediterranea. Le attività previste sono: film, concerti e attività educative con bambini, giovani e le loro famiglie.
Il progetto nasce nel contesto del dopo-guerra a Gaza e della situazione di instabilità che si continua a vivere nella regione Euro-Mediterranea, e in tutto il mondo, a causa di questa e tante altre guerre senza senso. È necessario creare dei momenti di convivenza mutua che portino alla conoscenza, al dialogo e alla comprensione e al rispetto mutuo. Ed è necessario farlo con l’intera comunità, motivo per cui il CEIPES propone una varietà di attività che possono coinvolgere grandi e piccoli in un processo di apprendimento e di crescita.
Le attività offerte alla comunità di Palermo hanno come finalità coinvolgere tutti e tutte in una riflessione su quello che accade attualmente, enfatizzando la necessità di stimare le diversità e promuovere il rispetto dei diritti umani, che in tutta la regione non vengono rispettati in maniera più o meno evidente, ma sempre stridente ai sensi di quelle e quelli che ne sono consapevoli.
L’iniziativa è organizzata in collaborazione l’associazione Human Rights Youth Organisation e conta con la partecipazione dell’Amnesty International di Palermo e del Comitato Palermitano per la Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza.
PROGRAMMA
(la partecipazione a tutte le iniziative è gratuita)

17 settembre giovedì
Proiezione film
Ore 20 al LEFT
Caramel (Libano)
Tema: Donne
Paradise Now (Israele-Palestina)
Tema: Conflitto

18 settembre venerdì
Interviste per strada
Interviste alla comunità locale

Ethnic Music Night
Ore 22 al LEFT
Danze e canti della tradizione mediterranea ed europea con:
TrizziRiDonna
Khumasi-Al Tarab

19 settembre sabato
Laboratorio per bambini, giovani e famiglie: puzzle bacino del Mediterraneo
Ore 16 a piazza Politeama
Laboratorio per bambini, giovani e famiglie: costruzione del ponte del dialogo e del rispetto mutuo

Proiezione film
Ore 20 al LEFT
Rachida (Algeria)
Tema: Donne

Jalla Jalla (Svezia)
Tema: Intercultura

Per ulteriori informazioni contattare
info@ceipes.org

Indirizzo LEFT
Via Degli Schioppettieri, Palermo (trav. Via Vittorio Emanuele)