www.tprf.org: La tua arma segreta (words by Prem Rawat)

Programma di Educazione alla Pace - TPRF



Discorso di Prem Rawat alla Settimana della Pace e della Solidarietà di Mazara del Vallo - 27 maggio 2011 - Video


"Determination, understanding and clarity have to be the fundamental foundations on which peace will be built."


"Not exclusion, but inclusion."


"The day our measurements are based on our similarities and not our differences is the day we will begin to lay the foundation for peace in this world."
Prem Rawat
Watch A message of Peace by Prem Rawat

Il Peace Education Program (PEP) ha lo scopo di aiutare i partecipanti a scoprire le risorse interiori che sono loro proprie, strumenti innati per vivere, come la forza interiore, la capacità di scelta e la speranza, esplorando anche la possibilità della pace personale.
Si tratta di un programma educativo nuovo, con un piano di studi che consiste in 10 video, ciascuno incentrato su un argomento specifico, presentato e facilitato da volontari. Questi seminari, adattabili e interattivi, sono non religiosi e non settari. Il contenuto di ciascun argomento si basa su brani tratti da discorsi pronunciati da Prem Rawat in tutto il mondo.
Presentazione del PEP (in italiano)

"Uno degli aspetti meravigliosi del ridere, della felicità, della gioia e della pace, è che sono cose contagiose. Diffondete questo sentimento contagioso di pace, il bisogno di pace, in questo mondo. È di questo che abbiamo bisogno nella nostra vita. La pace è una necessità, non è un lusso." Prem Rawat


giovedì 23 luglio 2009

Gaza: appello all'Unione Europea

SEI MESI DOPO L'OPERAZIONE MILITARE ISRAELIANA "PIOMBO FUSO" A GAZA NULLA E' CAMBIATO

Gerusalemme, 22 luglio 2009

Le Organizzazioni non governative italiane impegnate nella promozione e nella tutela dei diritti del Popolo Palestinese rilanciano l’appello promosso da una coalizione di organizzazioni umanitarie tra cui Oxfam International, Care West Bank and Gaza, War Child Holland e Medical Aid for Palestinians UK, in cui si chiede alla comunità internazionale e in particolare all’Unione Europea, di compiere maggiori sforzi per rispondere concretamente ai bisogni della popolazione di Gaza colpita dall’ultima offensiva militare israeliana.
Sono trascorsi sei mesi dalla fine dell'attacco militare israeliano a Gaza e centinaia di migliaia di persone non hanno ancora una casa e non hanno accesso ai servizi di base, come l’acqua potabile.
L’economia, incluso il settore agricolo, è quasi al collasso e la ricostruzione sembra un’impresa impossibile. L’Operazione Piombo Fuso (Cast Lead) ha distrutto il tessuto economico già fortemente indebolito dall’embargo imposto dal Governo Israeliano. Non ha senso continuare a privare le persone dell’opportunità di lavorare e sostenere le proprie famiglie. I valichi di frontiera devono essere aperti subito in modo da facilitare la ripresa delle attività economiche nel più breve tempo possibile.
La ricostruzione è attualmente fortemente limitata a causa del divieto imposto dal Governo israeliano di far entrare nella Striscia di Gaza materiali come cemento e ferro. Ciò significa che 20,000 famiglie le cui abitazioni sono state rase al suolo o severamente danneggiate durante l’ultimo conflitto, non possono riprendere una vita normale. Molti sono costretti a vivere in campi profughi o in abitazioni improvvisate e del tutto precarie. Inoltre, circa 35,000 persone non hanno accesso all’acqua potabile e a un sistema sicuro di trattamento delle acque reflue. La ricostruzione di scuole, ospedali, università e di molte altre infrastrutture pubbliche non ha ancora avuto inizio. Cibo e medicine passano, in modo irregolare, solo attraverso il valico di Kerem Shalom e molte scorte di medicinali sono in fase di esaurimento.
Nessun passo in avanti è stato compiuto dalla comunità internazionale per garantire l’entrata a Gaza degli aiuti e dei materiali di costruzione. E’ giunto il momento che i leader mondiali intraprendano azioni concrete volte a fare pressioni sul Governo Israeliano affinché i valichi vengano aperti e garantiscano l’entrata degli aiuti e dei materiali per la ricostruzione. Le restrizioni e i divieti imposti da Israele sono misure che violano i diritti umani della popolazione civile di Gaza. Tutto questo è inaccettabile.
Pertanto facciamo appello all’Unione Europea affinché congeli il rafforzamento dell’accordo di associazione UE-Israele, accordo che ha come prerequisito da parte dello Stato di Israele il rispetto “dei principi della Carta delle Nazioni Unite, in particolare il rispetto dei diritti umani, dei principi democratici e la libertà economica” (“EURO MEDITERRANEAN AGREEMENT” – Preamble); e compia tutti gli sforzi diplomatici necessari per garantire il pieno rispetto del diritto internazionale tenendo fede agli impegni presi per rilanciare il processo di ricostruzione a Gaza.
Richiediamo, inoltre, al Governo Italiano che ha stanziato quattro milioni di euro per aiuti di emergenza indirizzati alla popolazione della Striscia di Gaza di esercitare le pressioni necessarie sul Governo di Israele affinché garantisca l’apertura dei valichi di frontiera ed il passaggio dei beni necessari per realizzare le attività ed i progetti di ricostruzione e di riabilitazione finanziati attraverso tali fondi.
Come affermano le agenzie delle Nazioni Unite nei loro rapporti, il miglioramento delle condizioni della popolazione della Striscia di Gaza non è possibile senza l’apertura dei valichi di frontiera che permettano il passaggio di merci necessarie per la ricostruzione, come il cemento, e la ripresa delle attività commerciali e produttive.
I Firmatari
ACS
CISP
CISS - Cooperazione Internazionale Sud Sud
COSPE
CRIC
CENTRO INTERNAZIONALE CROCEVIA
DISVI
EDUCAID
MEDINA
OVERSEAS
TERRE DES HOMMES - ITALIA
VIS

Claudia Cassina
Settore Comunicazione
CISS - Cooperazione Internazionale Sud Sud
Via Noto, 12 - 90141 Palermo
Tel. (+39) 091.6262004
www.cissong.org
e-mail:
c.cassina@cissong.org

lunedì 20 luglio 2009

In arrivo in Italia la Carta Blu europea

Un passo avanti per l’introduzione della “carta blu Europea” sul modello, per intenderci, della carta verde Americana, e riguarda lavoratori qualificati che avranno molto più diritti rispetto ad un normale permesso di soggiorno.
Lo prevede una direttiva approvata definitivamente alla fine di maggio di quest’anno e pubblicata qualche settimana fa sulla Gazzetta Ufficiale Europea.
Cosa prevede questa direttiva? Ai lavoratori più qualificati che arrivano da Paesi extraeuropei, verrà riservata una procedura veloce per accedere ad un permesso chiamato appunto “blue card”. Questo faciliterà l’accesso al mercato del lavoro e darà ai titolari una serie di diritti socio economici e condizioni più favorevoli per ricongiungimenti familiari e spostamenti nella U.E.
La “blue card” avrà una validità da 1 a 4 anni e potrà essere rinnovata. Garantirà gli stessi diritti dei cittadini UE per quanto riguarda sicurezza e previdenza sociale, accesso a beni e servizi, educazione e altri campi.
Inoltre, dopo un anno e mezzo i titolari potranno spostarsi e lavorare in altri Paesi europei, portandosi dietro le loro famiglie.
L’Italia, entro il 19 giugno 2011, dovrà dotarsi di una legge che recepisca la direttiva europea.


Fonte: Centro Studi e Documentazione sulle Migrazioni, Comune di Palermocentrostudi.migrazioni@comune.palermo.it


Rifugiati del clima

MUTAMENTI CLIMATICI E “RIFUGIATI DEL CLIMA”
Le proiezioni delineano un futuro difficile.
L’arcipelago Tuvalu, nella Polinesia, verrà nei prossimi anni letteralmente sommerso dalle acque.
In Bangladesh, 500 mila abitanti delle Isole di Bhola, hanno perso la loro terra inondata in modo permanente.
E’ la nuova frontiera delle migrazione: la migrazione “climatica”, dovuta ai cambiamenti climatici, talvolta forti e definitivi, che sta subendo il nostro pianeta.
Di più. Il numero di persone forzate alla migrazione per ragioni ambientali, sembra superi quello dei rifugiati politici ed economici.
Nel 2010 i migranti climatici saranno tra i 25 e i 50 milioni. 700 milioni nel 2050. Cifre da capogiro che metteranno a dura prova i sistemi di accoglienza: il “rifugiato climatico” non esiste come categoria giuridica.
Le regioni più colpite o che saranno nei prossimi anni le più colpite: Asia (soprattutto delta del Gange e del Mekong); America Centrale e Africa occidentale (Sahel) dove la siccità ha già distrutto il 65 per cento delle terre coltivabili.
La maggior parte delle persone cercherà rifugio all’interno del proprio Paese, ma tanti saranno obbligati ad attraversare i confini.
Una riflessione: i cambiamenti climatici, a differenza delle guerre, sono destinati a protrarsi per un tempo lunghissimo, per cui sarà difficile, ad esempio, parlare di rimpatrio assistito.

Fonte: Centro Studi e Documentazione sulle Migrazioni, Comune di Palermo
centrostudi.migrazioni@comune.palermo.it


sabato 4 luglio 2009

Campagna "Il razzismo é un boomerang", ARCI




Il razzismo è un boomerang, prima o poi ritorna

Firmato Arci.
Ecco il manifesto della campagna contro il razzismo e l'omofobia.
L'immagine verrà affissa in tutta Italia ed è stata realizzata con il contribuito del fotografo Marco Delogu e i deputati Anna Paola Concia e Jean Leonard Touadì

Giovedì 9 luglio: Come un uomo sulla terra su RAI3

Dopo centinaia di proiezioni in tutta Italia, dopo riconoscimenti e premi di prestigio nazionale e internazionale (SalinaDocFest, David di Donatello, Arcipelago Film Festival, Per il Cinema Italiano, BellariaFilmFestival e molti atri), finalmente in onda sulla RAI.

COME UN UOMO SULLA TERRA
di Andrea Segre, Dagmawi Yimer e Riccardo Biadene
prodotto da Asinitas Onlus e ZaLab (52’ – 2008)

LUNEDI 9 LUGLIO 2009
ore 23.40 – RAI 3 (trasmissione DOC 3)

Per la prima volta in un film, la voce diretta dei migranti africani sulle brutali modalità con cui la Libia controlla i flussi migratori, su richiesta e grazie ai finanziamenti di Italia ed Europa. Dal 2003 Italia ed Europa chiedono alla Libia di fermare i migranti africani. Da maggio di quest’anno la marina italiana respinge i migranti in Libia. Ma cosa fa realmente la polizia libica? Cosa subiscono migliaia di uomini e donne africane? E perchè tutti fingono di non saperlo?

COME UN UOMO SULLA TERRA il film contro i respingimenti in Libia

info:
http://comeunuomosullaterra.blogspot.com

Dag studiava Giurisprudenza ad Addis Abeba, in Etiopia. A causa della forte repressione politica nel suo paese ha deciso di emigrare. Nell’inverno 2005 ha attraversato via terra il deserto tra Sudan e Libia. In Libia, però, si è imbattuto in una serie di disavventure legate non solo alle violenze dei contrabbandieri che gestiscono il viaggio verso il Mediterraneo, ma anche e soprattutto alle sopraffazioni e alle violenze subite dalla polizia libica, responsabile di indiscriminati arresti e disumane deportazioni. Sopravvissuto alla trappola Libica, Dag è riuscito ad arrivare via mare in Italia, a Roma, dove ha iniziato a frequentare la scuola di italiano Asinitas Onlus punto di incontro di molti immigrati africani coordinato da Marco Carsetti e da altri operatori e volontari. Qui ha imparato non solo l’italiano ma anche il linguaggio del video-documentario. Così ha deciso di raccogliere le memorie di suoi coetanei sul terribile viaggio attraverso la Libia, e di provare a rompere l’incomprensibile silenzio su quanto sta succedendo nel paese del Colonnello Gheddafi. “Come un uomo sulla terra” è un viaggio di dolore e dignità, attraverso il quale Dagmawi Yimer riesce a dare voce alla memoria quasi impossibile di sofferenze umane, rispetto alle quali l’Italia el’Europa hanno responsabilità che non possono rimanere ancora a lungo nascoste. Il documentario si inserisce in un progetto di Archivio delle Memorie Migranti che dal 2006 l’associazione Asinitas Onlus, centri di educazione e cura con i migranti (www.asinitas.net) sta sviluppando a Roma in collaborazione con ZaLab (www.zalab.org), gruppo di autori video specializzati in video partecipativo e documentario sociale

In onda su RAI 3 il 9 luglio 2009 alle 23.40

Dopo decine e decine di proiezioni in tutta Italia
Dopo il grande successo della campagna IO NON RESPINGO:
COME UN UOMO SULLA TERRA finalmente in onda sulla RAI, 9 LUGLIO 2009, RAI 3 ore 23.40 (trasmisisone DOC3)
Un'occasione di civiltà e informazione per tutta l'Italia. Finalmente anche chi non poteva sapere ora saprà. Chiediamo alle migliaia di persone che da oltre 6 mesi sostengono il film, di diffondere ovunque la notizia: con il passaparola, nei mezzi di informazione, via mail e con il Volantino che potete scaricare sul sito del film:
http://comeunuomosullaterra.blogspot.com
Qualche giorno dopo la messa in onda chiuderemo la raccolta delle firme per la petizione e organizzeremo la consegna. Siamo già a 10 mila firme. Con la messa in onda e l'aiuto di tutti possiamo crescere ancora.

Grazie a tutti
Autori e Produzione COME UN UOMO SULLA TERRA http://comeunuomosullaterra.blogspot.com

On 9th of July at 11.40 pm the documentary LIKE A MAN ON THE EARTH will be broadcasted on RAI3, the Italian Pubblic Television.
It will be an important occasion to make more increasing the number of signatures for our petition (we are now 10.000). Some days after the broadcasting of the documentary we will give the signatures to the destinataries.
Thanks
Authors and Production of LIKE A MAN ON EARTH
http://likeamanonearth.blogspot.com

Pace, patrimonio dell'uomo: Prem Rawat su La nuova TV in chiaro

La manifestazione
"PACE, PATRIMONIO DELL'UOMO"
Con intervento di
Prem Rawat
andrà in onda su:

LA NUOVA TV
SKY CANALE 942 IN CHIARO E SENZA ABBONAMENTO

e sul sito internet
www.lanuovatv.com - alla voce "diretta tv"

Sabato 4 luglio alle ore 20,30
Domenica 5 luglio alle ore 15,30
Lunedì 6 luglio alle ore 23,30
Martedì 7 luglio alle ore 09,30
Mercoledì 8 luglio alle ore 20,30

Per vedere La Nuova Tv senza abbonamento Sky:
SATELLITE: HOT BIRD 13 est FREQUENZA: 11.541
SIMBOL/RATE: 22.000 VERTICALE: V FEC: 5/6

In diretta sul sito internet
www.lanuovatv.com
E IN CHIARO SENZA ABBONAMENTO

Per informazioni
Tel. 0971.594293 Fax 0971.903114
redazione@lanuovadelsud.it info@lanuovatv.com info@alicemultimediale.com

info@inform-azione.it

venerdì 3 luglio 2009

Oscuramento del sito addiopizzo.org per protesta

Cari amici,
ci teniamo a rendervi partecipi delle nostre iniziativecontro il disegno di legge sulle intercettazioni, chedovrebbe essere approvato a breve al Senato.
Abbiamo oscurato per protesta il sito
www.addiopizzo.org epubblicato in home page il volantino che vi inviamo anche inallegato.
Vi invitiamo a leggerlo con attenzione e a manifestare intanti il vostro dissenso contro una legge che, se approvata,toglierà dalle mani di investigatori e magistratura unfondamentale strumento di contrasto alla criminalitàorganizzata, determinando un grave indebolimento del fronteantimafia.
Comitato AddiopizzoAssociazione antiracket Libero Futuro


http://www.addiopizzo.org/oscuramento/