www.tprf.org: La tua arma segreta (words by Prem Rawat)

Programma di Educazione alla Pace - TPRF



Discorso di Prem Rawat alla Settimana della Pace e della Solidarietà di Mazara del Vallo - 27 maggio 2011 - Video


"Determination, understanding and clarity have to be the fundamental foundations on which peace will be built."


"Not exclusion, but inclusion."


"The day our measurements are based on our similarities and not our differences is the day we will begin to lay the foundation for peace in this world."
Prem Rawat
Watch A message of Peace by Prem Rawat

Il Peace Education Program (PEP) ha lo scopo di aiutare i partecipanti a scoprire le risorse interiori che sono loro proprie, strumenti innati per vivere, come la forza interiore, la capacità di scelta e la speranza, esplorando anche la possibilità della pace personale.
Si tratta di un programma educativo nuovo, con un piano di studi che consiste in 10 video, ciascuno incentrato su un argomento specifico, presentato e facilitato da volontari. Questi seminari, adattabili e interattivi, sono non religiosi e non settari. Il contenuto di ciascun argomento si basa su brani tratti da discorsi pronunciati da Prem Rawat in tutto il mondo.
Presentazione del PEP (in italiano)

"Uno degli aspetti meravigliosi del ridere, della felicità, della gioia e della pace, è che sono cose contagiose. Diffondete questo sentimento contagioso di pace, il bisogno di pace, in questo mondo. È di questo che abbiamo bisogno nella nostra vita. La pace è una necessità, non è un lusso." Prem Rawat


domenica 31 maggio 2009

Campagna "IO NON RESPINGO"


ROMA, 27 maggio 2009

Il leader libico Muammar Gheddafi visiterà l’Italia
dal 10 al 12 giugno. Una tappa storica, che segna il riallineamento di Roma e Tripoli. Gheddafi parlerà di affari, ma anche e soprattutto di immigrazione, e di respingimenti in mare.

Chi conosce quale destino attende gli emigranti e i rifugiati respinti al largo di Lampedusa e imprigionati nelle carceri libiche, non può rimanere indifferente e complice. Per questo invitiamo tutti a manifestare il proprio dissenso, per non rimanere indifferenti, e per essere migliori di chi ci rappresenta.

Siamo tanti. Siamo molti di più di quanto possiate immaginare.

Siamo decine di migliaia di persone. Siamo una rete i cui nodi non si conoscono ancora, ma che in due anni ha sostenuto più di 350 iniziative e eventi in tutta Italia, quali la presentazione del libro “
Mamadou va a morire” di Gabriele Del Grande (Fortress Europe), il film documentario “Come un uomo sulla terra” di Asinitas e Zalab, la commemorazione civile dei morti in mare alla Scuola di Italiano di Asinitas, l'esposizione dei manifesti 'luoghi comuni' nella rete di trasporti a Milano e tra breve a Roma, gli incontri formativi e di condivisione di iniziative da Torino a Trieste, da Milano a Napoli, da Trento a Palermo.

Grazie a voi, sono state raccolte
7.000 firme in pochi mesi per chiedere una commissione parlamentare d’inchiesta sulle condizioni dei migranti in Libia. Grazie a voi, negli ultimi 20 giorni più di 30.000 persone hanno scaricato da Fortress Europe i reportage sulla Libia.

Ma informarsi non basta. È arrivato il momento di fare di più.

Vi chiediamo di organizzare un evento nel periodo compreso tra il 10 giugno, data di arrivo di Gheddafi in Italia, e il 20 giugno, giornata mondiale del rifugiato.

Scendete nelle strade, davanti alle Prefetture, raccogliete firme per la nostra
petizione, distribuite il kit informativo che trovate sui nostri siti, organizzate proiezioni del documentario e dibattiti, coinvolgete gli emigrati e i rifugiati del vostro territorio.

Per essere visibili, abbiamo bisogno di decine di iniziative, in tutta Italia, accomunate da un unico slogan: “IO NON RESPINGO”.

Penseremo noi a fare da ufficio stampa nazionale, voi comunicateci le adesioni e spediteci foto e video. Fare una grossa manifestazione a Roma è difficile. Farne cento in tutta Italia è più facile e può avere maggiore visibilità.

Il governo italiano e quello libico devono sapere che esiste una massa critica, consapevole di quanto accade nei campi libici, che manifesta il proprio dissenso e chiede il rispetto del diritto internazionale, come già hanno fatto le Nazioni Unite, il Consiglio d'Europa, il Tavolo Asilo, la Cei.

Segnalate le adesioni a
gabriele_delgrande@yahoo.it

Per le modalità di proiezione del film scrivete a:
comeunuomosullaterra@zalab.org

VI PROPONIAMO UN KIT INFORMATIVO DA STAMPARE E DISTRIBUIRE

SCHEDA SBARCHI: LE SEI MENZOGNE DEL GOVERNO
SCHEDA LIBIA: I LATI OSCURI DEL PATTO CON LA LIBIA
SCHEDA GHEDDAFI: I CRIMINI DEL REGIME LIBICO
PETIZIONE PER UNA INCHIESTA PARLAMENTARE SULLA LIBIA
MODULO RACCOLTA FIRME PER LA PETIZIONE

QUI INVECE TROVATE TUTTO IL MATERIALE SULLA LIBIA
I nostri reportage
Guantanamo Libia. I nuovi gendarmi dell'Italia
La porta di ferro è chiusa a doppia mandata. Dalla piccola feritoia si affacciano i volti di due ragazzi africani e un di egiziano. L’odore acre che esce dalla cella mi brucia le narici. Chiedo ai tre di spostarsi. La vista si apre su due stanze di tre metri per quattro. Vedo 30 persone. Sul muro hanno scritto Guantanamo. Ma non siamo nella base americana. Siamo a Zlitan, in Libia. E i detenuti non sono presunti terroristi, ma immigrati arrestati a sud di Lampedusa
Frontiera Sahara. I campi di detenzione nel deserto libico
Stipati come animali, dentro container di ferro. Così gli immigrati arrestati in Libia vengono smistati nei centri di detenzione nel deserto libico, in attesa di essere deportati. Siamo i primi giornalisti autorizzati a vederli. Le condizioni dei centri sono inumane. I funzionari italiani e europei lo sanno bene, visto che li hanno visitati. Ma si astengono da ogni critica, alla vigilia dell'avvio dei pattugliamenti congiunti
Reportage dalla Libia: siamo entrati a Misratah
Di notte, quando cessano il vociare dei prigionieri e gli strilli della polizia, dal cortile del carcere si sente il rumore del mare. Sono le onde del Mediterraneo, che schiumano sulla spiaggia, a un centinaio di metri dal muro di cinta del campo di detenzione. Siamo a Misratah, 210 km a est di Tripoli, in Libia. E i detenuti sono 600 richiedenti asilo politico eritrei, arrestati al largo di Lampedusa o nei quartieri degli immigrati a Tripoli.

Per testimonianze audio potete scaricare il documentario di Roman Herzog "Guerra nel Mediterraneo" oppure la nostra intervista telefonica con i rifugiati detenuti a Zawiyah
Per testimonianze video c'è il documentario Come un uomo sulla terra, di Segre, Biadene e Yimer
E poi c'è il nostro rapporto FUGA DA TRIPOLI, del 2007, ricco di materiale e testimonianze dirette dei rifugiatiE la nostra esclusiva MAPPA dei campi di detenzione in Libia


Fonte: Fortress Europe

sabato 23 maggio 2009

Venerdì 29 aprile, ore 9-12.00, Facoltà di Lettere e filosofia: Incontro di studi "Imparare con i bambini stranieri"



Nell'ambito della manifestazione




venerdì 29 maggio, dalle ore 9.00 alle ore 12.00, si svolgerà presso l'Aula Seminari della Facoltà di Lettere e Filosofia, Edificio 12, Viale delle Scienze, un incontro di studi dal titolo

Imparare con i bambini stranieri.
Un’esperienza di tirocinio guidato


con Mari D’Agostino, Direttore della Scuola di Lingua italiana per stranieri dell'Università di Palermo, e Chiara Amoruso.

Organizzazione: Scuola di Lingua Italiana per Stranieri


http://www.itastra.unipa.it/attivitaformativastudenti.htm

SCARICA IL PROGRAMMA




30 maggio, Teatro Nuovo della Facoltà di Lettere e filosofia: Spettacolo Musiche e Danze dei Popoli di Palermo



sabato 30 maggio 2009, ore 20.30

Teatro Nuovo della Facoltà di Lettere e Filosofia

viale delle Scienze (accanto l’edificio 17)

SPETTACOLO

MUSICHE E DANZE DEI POPOLI DI PALERMO


Algeria, Argentina, Marocco, Perù, Sicilia, Sri Lanka

Coro dei bambini dell’Istituto Comprensivo “Peppino Impastato” di Palermo

Orchestra “Atropidi Sgattaiolati” della Scuola Elementare “Filippo Raciti” di Palermo

Trizziridonna

Laboratorio di Etnomusicologia della Facoltà di Lettere di Palermo

Sabah Benziadi: Matrimonio ad Algeri (con il corpo di ballo “El Kahina” e le allieve dell’Accademia di Danze Orientali di Palermo)

Ensemble “Khumasi al-tarab” con Giovanni Di Salvo (canto a la carrittera)

José Luís Sottile: voce e chitarra; Manuel “Lito” Ramos: quena e sikus

Ensemble musicale tamil con Francesco Viola (flauto)

Allieve delle Scuole di danza tamil “Malathy” e “Narthana Kala Bavanam” di Palermo: danze Bharata Natyam


SCARICA IL PROGRAMMA



Fino al 30 maggio, Facoltà di Lettere e Filosofia: Interculturalità e Dialogo, seminari, incontri, spettacoli


Interculturalità e dialogo
storie, musiche e danze dei popoli di Palermo
giovedì 21 - sabato 30 maggio 2009
Facoltà di Lettere e Filosofia, viale delle Scienze, Palermo


INCONTRI CON GLI ARTISTI (AULA COCCHIARA)

LUNEDÌ 25 Generi narrativi ed espressioni musicali in Africa occidentale

ORE 10-12 con Jalì Moulaye Diabate (Senegal), Abdoulaye Ba (Senegal) e il gruppo “Jambo Sana” (Sicilia, Francia, Gambia)

MARTEDÌ 26 La musica tamil a Palermo: luoghi, repertori e occasioni
ORE 10-12 con Thirunavukarasu Pirabakaran, Pirabakaran Bhama, Kanagasabai Siva e Thangavelautham Thissaruban (Sri Lanka)

MERCOLEDÌ 27 La danza Bharata Natyam
ORE 16-18 con Tissaruban Logini (Sri Lanka), maestra di danza presso la scuola tamil “Malathy” di Palermo

GIOVEDÌ 28 La musica colta tradizionale araba con Said Benmsafer (Marocco) e Carmelo Graceffa (Sicilia)
ORE 10-12 ’L’arusa jet (arriva la sposa): seduzione e propiziazione nelle danze di nozze di Algeri
con Sabah Benziadi (Algeria), coreografa e maestra di danza presso l’Accademia di Danze Orientali di Palermo

SABATO 30 Dalla Pampa alle Ande: storie di uomini, poesia e musica
ORE 10-12 con José Luís Sottile (Argentina) e Manuel “Lito” Ramos (Perù)

sabato 30 maggio 2009, ore 20.30
Teatro Nuovo della Facoltà di Lettere e Filosofia
viale delle Scienze (accanto l’edificio 17)

SPETTACOLO
MUSICHE E DANZE DEI POPOLI DI PALERMO
Algeria, Argentina, Marocco, Perù, Sicilia, Sri Lanka

Coro dei bambini dell’Istituto Comprensivo “Peppino Impastato” di Palermo

Orchestra “Atropidi Sgattaiolati” della Scuola Elementare “Filippo Raciti” di Palermo

Trizziridonna

Laboratorio di Etnomusicologia della Facoltà di Lettere di Palermo

Sabah Benziadi: Matrimonio ad Algeri (con il corpo di ballo “El Kahina” e le allieve dell’Accademia di Danze Orientali di Palermo)

Ensemble “Khumasi al-tarab” con Giovanni Di Salvo (canto a la carrittera)

José Luís Sottile: voce e chitarra; Manuel “Lito” Ramos: quena e sikus
Ensemble musicale tamil con Francesco Viola (flauto)

Allieve delle Scuole di danza tamil “Malathy” e “Narthana Kala Bavanam” di Palermo: danze Bharata Natyam

Altre iniziative a latere

GIOVEDÌ 21, ORE 16-20 AULA MAGNA
Presentazione del libro Progetto La Rou(t)e (organizzazione: Arci Sicilia)
alle ore 19.30: Musica e danza Rom a cura dell’Associazione “Phralipe”

GIOVEDÌ 28, ORE 10-12 AULA MAGNA Tavola rotonda (organizzazione: Centro Interdipartimentale CISAP)
“Lo straniero tra noi: identità, reciprocità accoglienza” a cura di Nicola Cusumano

VENERDÌ 29, ORE 9.30-19 AULA MAGNA Giornata di studi con interventi musicali (organizzazione: Associazione “Alterazioni Tango”)
“Le vie del tango tra Sicilia e Argentina” a cura di Sergio Bonanzinga

VENERDÌ 29, ORE 9-12 AULA SEMINARI Incontro di studi: “Imparare con i bambini stranieri. Un’esperienza di tirocinio guidato”
con Mari D’Agostino e Chiara Amoruso (organizzazione: Scuola di Lingua Italiana per Stranieri)



ideazione, direzione artistica e scientifica Girolamo Garofalo
organizzazione Girolamo Garofalo, Antonino Mangiaracina e Daria Settineri
segreteria amministrativa Antonina Miniagi
segreteria organizzativa Giuseppina Colicci, Mario Friscia, Elisabetta Grimaudo e Veronica Racito
ufficio stampa Alessandra Sciortino


collaborazioni:
LUM (Laboratorio Universitario Multimediale)
Dipartimento “Aglaia” di Studi greci, latini e musicali
ASTIR (Associazione Studi Interdisciplinari e Ricerca)


SCARICA IL PROGRAMMA


Palermo, 28 maggio: convegno "Banche e nuovi italiani"




Banche e nuovi italiani


Giovedì 28 maggio 2009, Palermo
Aula Consiliare
Palazzo delle Aquile - Piazza Pretoria

CISS - Cooperazione Internazionale Sud Sud ti invita a partecipare al convegno "Banche e nuovi italiani", realizzato con il patrocinio del Comune di Palermo e organizzato dall'Associazione Bancaria Italiana (ABI), in collaborazione con il Centro Studi di Politica Internazionale (CESPI) e il CISS.

PROGRAMMA

Ore 10.00 Saluto di benvenuto

Alberto Campagna, Presidente Consiglio Comunale di Palermo

Ore 10.15 Apertura dei lavori

Roberto Bertola, Presidente Commissione Regionale ABI Sicilia

Stefano Santoro, Assessore Attività Sociali e Pari Opportunità, Comune di Palermo

Ore 10.30 Presentazione della ricerca “I comportamenti finanziari degli immigrati”

Introduzione
Chiara Provasoli, Ufficio Responsabilità Sociale dell’Impresa ABI

Migranti e banche a Palermo
Giulio Giangaspero, Ricercatore CeSPI

Marginalità finanziaria ed immigrati
Vincenzo Provenzano, Professore Associato di Economia applicata, Dipartimento di Scienze Economiche, Aziendali e Finanziarie - Università degli studi di Palermo

Ore 11.45 Tavola Rotonda - Modera: Giulio Giangaspero, Ricercatore CeSPI

Lita Favetti, Responsabile per il CISS del Centro di Formazione Interculturale L.328\2000 DSS 42 del Comune di Palermo

Roberto Mazzarella, Responsabile Centro studi per l'immigrazione del Comune di Palermo

Rappresentanti del mondo bancario

Testimonianze di imprenditori immigrati

L’indagine è stata realizzata in collaborazione con:

CESPI (Centro Studi di Politica Internazionale) e con il supporto sul territorio di Palermo del CISS (Cooperazione Internazionale Sud Sud).

Claudia Cassina, Settore Comunicazione
CISS - Cooperazione Internazionale Sud Sud
Via Noto, 12 - 90141 Palermo
Tel. (+39) 091.6262004
www.cissong.org
e-mail:
c.cassina@cissong.org

Questione ex Birmania/Tibet: Petizione della H.R.Y.O. Human Rights Youth Organization



La H.R.Y.O. Human Rights Youth Organization ha avviato una petizione, obiettivo è 500,000 nominativi, per sostenere una richiesta a più livelli istituzionali, in Europa e nel resto del mondo, di istituzione di una Commissione Permanente Sulla Questione dell'ex Birmania e Tibetana, affinchè si sviluppi una migliore attenzione sul tema e le istituzioni prendano posizione.

Chi volesse dare una mano attivamente può contattarci all'indirizzo
info@humanrightsyouthorganization.net

Per Sostenere La Petizione vai sul nostro sito
WWW.HUMANRIGHTSYOUTHORGANIZATION.NET

Rigira questa mail fra i tuoi contatti per sostenere l’iniziativa.

Lo Staff Della H.R.Y.O.


Human Rights Youth Organization
Legal address/Post code:
Monreale Via M11, n° 13/7 90046 Palermo (Italy)
C.F.: 97234960827
Mobile: +39 3485644084
Fax: +39 0916403501

Palermo, 24 maggio: GAS Gruppi di Acquisto Solidale




I GRUPPI DI ACQUISTO SOLIDALE SI PRESENTANO ALLA CITTA'

Domenica 24 maggio si svolgerà a Palermo una giornata dedicata all'economia solidale.

L'iniziativa si svolgerà dalle ore 10:00 alle ore 18:00 nel piazzale dietro la chiesa di San Giorgio dei Genovesi adiacente la struttura "AlBab" (piazza XIII Vittime).

Sarà l'occasione per conoscere cosa è un GAS (gruppo d'acquisto solidale) e quali GAS sono già operativi a Palermo oltre che per conoscere un'altra importante iniziativa :

Lo sbarco dei Gas del Nord

Da venerdì 26 a domenica 28 giugno, infatti, a Petralia Sottana si svolgerà il 9° Convegno nazionale dei GAS, un incontro tra Gas del nord e Gas della Sicilia per confrontarsi e creare ancora altri ponti coinvolgendo anche i produttori dell'isola. In occasione del convegno in tutta la Sicilia dal 13 al 7 luglio sarà possibile seguire diverse iniziative attraverso un calendario ecosolidale che si va arricchendo di giorno in giorno. (
www.sbarcogas.it )

Programma
ore 10 - Mercatino Bio e altro
ore 11-12 e 15-16 spazio informazioni:
- come si partecipa o si attiva un GAS
- quali sono e dove sono i GAS a Palermo
- il 9° Convegno nazionale dei GAS a Petralia del 26/28 giugno
ore 11 - Laboratorio manipolativo per bambini
ore 13 - Degustazioni e Cucina equo/bio /locale a cura dell'ASK 191
ore 17 - Spettacolo teatrale per bambini "Il gatto, il corvo e l' elisir dell'inganno "
(Associazione Culturale Pettifante)

Inoltre:Campagna per l' Agricoltura Contadina, Raccolta firme per la legge di iniziativa popolare che istituisca la figura del contadino

http://www.agricolturacontadina.org/

Un gruppo d'acquisto é formato da un insieme di persone che decidono di incontrarsi per acquistare all'ingrosso, direttamente dal produttore, prodotti alimentari o di uso comune, da ridistribuire tra i membri stessi del gruppo. Un gruppo d'acquisto diventa solidale nel momento in cui decide di utilizzare il concetto di solidarietà come criterio guida nella scelta dei prodotti. Solidarieta` che parte dai membri del gruppo e si estende ai piccoli produttori che forniscono i prodotti, all'ambiente I gruppi cercano prodotti provenienti da piccoli produttori locali per avere la possibilità di conoscerli direttamente e per ridurre l'inquinamento e lo spreco di energia derivanti dal trasporto . I prezzi dei prodotti ottenuti grazie al potere contrattuale del GAS sono normalmente inferiori a quelli della grande e piccola distribuzione

www.sbarcogas.org - www.gas-sicilia.it - www.artemisianet.it/sbarcogas.html

martedì 19 maggio 2009

Corso gratuito per Immigrati in "Mediazione culturale": 10 allievi nelle province di Palermo, Trapani, Agrigento, Siracusa, Ragusa, Catania, Messina




Il progetto CHANCE intende realizzare nel territorio siciliano (province di Palermo, Messina, Catania, Siracusa, Ragusa, Agrigento e Trapani) una rete di agenzie di servizio, dedicate ai lavoratori immigrati.
In particolare si intende implementare un'agenzia regionale a capo di una rete provinciale, finalizzata ad erogare servizi specifici per l'integrazione occupazionale e sociale dei lavoratori immigrati e delle loro famiglie.
I servizi saranno promossi ed erogati attraverso un contatto diretto con le comunità e i gruppi locali e l'impiego di uno staff di mediatori culturali, formati ad hoc attraverso la realizzazione di specifici corsi di formazione, parte integrante del progetto.
Ai servizi di base offerti dalle agenzie, si integreranno azioni per l'inserimento lavorativo, capitalizzando la rete regionale delle Parti Sociali (sindacati e associazioni datoriali).
Il network sarà completato da una attenta ricerca di integrazione e collaborazione con i servizi promossi dagli Enti Locali e dal privato sociale.
Il progetto, offrirà a 70 immigrati, l'opportunità di accedere a percorsi di formazione e inserimento occupazionale, attraverso la realizzazione di corsi per "Mediatore culturale" e il successivo coinvolgimento nello staff di operatori impegnati nelle agenzie CHANCE.
L'attività capitalizza ed estende l'esperienza del progetto "Azienda multietnica", realizzata nell'ambito del Programma di iniziativa comunitaria EQUAL II fase, nel periodo 2005-2008.

BANDO di selezione ai corsi di formazione per MEDIATORE CULTURALE


PROGETTO SPECIALE ART. 26 LEGGE 845/78
CHANCE
BANDO DI SELEZIONE
per l’ammissione di n° 70 allievi, ai corsi di formazione per
MEDIATORE CULTURALE SPECIALIZZATO IN ACCOMPAGNAMENTO AL LAVORO DIPENDENTE ED AUTONOMO
La società consortile Ass.For.Seo a r.l., nell’ambito del progetto speciale “Chance” organizza 7 corsi (uno per ciascuna provincia indicata nella sezione
sedi) finalizzati alla formazione della figura professionale di “Mediatore Culturale” specializzato nell’accompagnamento al lavoro dipendente ed
autonomo.

Obiettivo del corso
: Ciascun corso si propone di formare 10 “mediatori culturali” specializzati nell’accompagnamento al lavoro dipendente ed autonomo, in grado di dare una risposta efficace alle difficoltà relazionali, alla necessità di analisi delle “nuove“ domande, alla comunicazione interetnica, alla difficoltà d'integrazione lavorativa dei “nuovi cittadini” nel campo del lavoro subordinato e della creazione d’impresa.

Destinatari
: Ciascun corso è rivolto a n. 10 immigrati, in possesso dei seguenti requisiti e relativa documentazione:



• Passaporto valido o documento equipollente o documento di viaggio (in caso di permesso di soggiorno per asilo politico);
• Permesso di soggiorno o carta di soggiorno, in corso di validità, rilasciati ai sensi delle disposizioni contenute nel D. Lgs. 25 luglio 1998, n. 286 e
successive modifiche e nel D.P.R. 31 agosto 1999, n. 394 e successive modifiche;
• Diploma di scuola media superiore (conseguito anche nel Paese di provenienza)
• Dichiarazione relativa al titolo di studio rilasciata dal Consolato del Paese di provenienza (da consegnare non oltre 20 giorni dall’avvio dell’attività
corsuale)
• Età non inferiore ai 18 anni
• Conoscenza lingua italiana


Sedi di svolgimento
Palermo via Dante, 57
Trapani via Cuba 21
Agrigento via Mazzini, 124/a
Siracusa c.so Umberto, 80
Ragusa via Sofocle s.n. (angolo via Boris Giuliano)
Catania via Perugia, 10
Messina via A. Valore is. 301/bis.

Durata ed articolazione del corso: 600 ore articolate in 300 di formazione di base e 300 di formazione specialistica (con modalità on thejob/stage), per 5 (cinque) ore giornaliere in orario pomeridiano, dal lunedì al sabato, per la durata di circa 5 mesi (eventuali modifiche agli orari saranno per tempo comunicate).

Principali moduli:
L’approccio psicosociale e mediazione interculturale
L’orientamento ed il bilancio di competenza
Culture dell'organizzazione e formazione psicosociale
Italiano avanzato
La legislazione in immigrazione
Informatica e comunicazione
Essere imprenditori
Il business plan
Prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro.

La partecipazione al corso è gratuita
e la frequenza è obbligatoria, è consentita l’assenza dalle lezioni fino ad un massimo del 30% delle ore previste.
Al termine del corso è previsto un esame finale, finalizzato alla valutazione complessiva dell’acquisizione del quadro di conoscenze/competenze richieste per il profilo professionale. A coloro che avranno superato la prescritta prova di esame, verrà rilasciato il certificato di qualifica professionale di “Mediatore Culturale con specializzazione nell’accompagnamento al lavoro dipendente ed autonomo”.

L’attestato è valido ai sensi dei pubblici concorsi
.
Al termine del corso a tutti gli allievi in regola con la frequenza sarà offerta la possibilità di sperimentare, all’interno dell’Agenzia prevista dal progetto, le competenze apprese, sottoscrivendo un contratto di collaborazione per un periodo di 12 mesi e con un compenso lordo mensile di circa € 500,00 (euro cinquecento/00).

Modalità di iscrizione e di accesso
: nelle domande di ammissione alla selezione, redatte in carta libera, gli interessati dovranno dichiarare, sotto la propria responsabilità, oltre alle generalità, complete di recapito postale e telefonico, il possesso dei requisiti e l’eventuale conseguimento di qualifiche ottenute a seguito della partecipazione ad altre iniziative formative. Alla domanda dovranno essere allegate: copia del passaporto valido o documento equipollente o documento di viaggio , copia del permesso di soggiorno o carta di soggiorno in corso di validità, copia dei titoli di studio, copia del documento di riconoscimento, e copia del codice fiscale.
I candidati che supereranno le prove di selezione, entro 20 giorni dall’avvio del corso - pena l’esclusione dallo stesso - dovranno produrre documento rilasciato dal consolato straniero, in lingua italiana, relativo al titolo di studio posseduto.

Modalità di selezione
: Qualora il numero di domande pervenute sia superiore ai posti disponibili, i candidati in possesso dei requisiti richiesti saranno invitati, tramite telegramma, ad una prova di selezione che verrà effettuata sulla base di questionari e/o colloqui volti a verificare le attitudini e la motivazione. Le selezioni si svolgeranno presso le sedi dei corsi.

Le domande di ammissione alla selezione dovranno pervenire
ad Ass.For.SEO Sede Regionale Sicilia - via Dante n. 57 - 90141 Palermo entro e non oltre le ore 12.00 del 20/06/2009. Non fa fede la data del timbro postale.

SCARICA LA DOMANDA

Per ulteriori informazioni rivolgersi ad Ass.For.SEO, Sede Regionale Sicilia, via Dante, 57 - Palermo, tel. 091.315499 - 091.311299 - 091.6736511 - 091.6730539 - fax 091.315092 o collegarsi al sito http://www.assforseo.it/

Società Consortile Ass.For.SEO a r.l. - Regione Siciliana - Palermo, lì 13/05/2009

Riforma della cittadinanza

Prosegue presso la I Commissione (Affari costituzionali) della Camera dei deputati l’esame di dieci proposte di legge recanti “Nuove norme in materia di cittadinanza”. I testi sono diretti a modificare l’attuale disciplina e prevedono una serie di correttivi che vanno dall’introduzione dello ius soli, fino alla possibilità della doppia cittadinanza.

A tal proposito è interessante il caso della signora Miriam, nata al Cairo nel 1962, nipote di una italiana che aveva perso la cittadinanza, secondo la legge del 1912 che decretava la perdita della cittadinanza italiana per le donne che si univano in matrimonio con cittadini stranieri. Si trattava, infatti, di una norma che si applicava solo alle donne e poi abolita giacché ritenuta discriminatoria.

Nel 1942 al Cairo nasceva Edward, papà di Miriam, cittadino egiziano perché la mamma, come si diceva, non era più italiana. La figlia di Edward, Miriam appunto, nel 2003 cita in giudizio il Viminale che aveva rifiutato di riconoscerla come cittadina italiana. Passati i due gradi di giudizio (tribunale e Corte di appello di Roma) contrari al conferimento della cittadinanza, ora la Cassazione ha accolto il suo ricorso con la seguente motivazione: “…gli effetti prodotti da una legge ingiusta vengono meno, anche in caso di morte degli ascendenti, con la cessazione dell’efficacia di tale legge.”.Quindi “…riacquista la cittadinanza italiana dal primo gennaio 1948 anche il figlio di una donna nata prima di tale data e nel vigore della legge 255 del 1912, determinando il rapporto di filiazione, dopo l’entrata in vigore della Costituzione, la trasmissione a lui dello stato di cittadino, che gli sarebbe spettato di diritto senza la legge discriminatoria; da quest’ultimo, quindi lo stato, per il rapporto di paternità, deve trasmettersi a Miriam”.

Fonte:
Centro studi e documentazione sulle migrazioni, Comune di Palermo
centrostudi.migrazioni@comune.palermo.it

sabato 16 maggio 2009

Stop alla tratta delle persone

Si terrà a Palermo il 21 e 22 maggio la conferenza internazionale promossa dall'organizzazione internazionale per le migrazioni sulla tratta degli esseri umani, a 10 anni dal protocollo di Palermo.
Un summit, organizzato in partenership con l'Università di Palermo, l'Istituto internazionale delle Nazioni Unite per la ricerca sul crimine e la giustizia e l'Aiccre, per fare il punto su quale sia lo stato di ratifica del protocollo e quali le prospettive per il futuro.
"Si indagherà sul fenomeno della tratta nei suoi aspetti giuridici nazionali e internazionali - spiegano durante la conferenza stampa di presentazione a Roma - e in particolare l'applicazione del protocollo di Palermo e dei suoi aspetti critici", secondo i dati dell'Oim, sono un milione le vittime di tratta nel mondo, 500milioni solo in Europa; 12.3 milioni sono le persone sottoposte a sfruttamento lavorativo e sessuale: di questi l’80% sono donne e ragazze e più del 50 per cento sono minori.
"Il compito che assumerà il dipartimento per le Pari opportunità è l'impegno attraverso i nostro progetti del recupero delle vittime - ha detto Isabella Rauti capo dipartimento - e dunque l'assistenza immediata, l'accompagnamento psico-giuridici il recupero dell'identità e il reinserimento".

Fonte: Palermo24H.com

Il disegno di legge "Disposizioni in materia di sicurezza pubblica" passa alla Camera

Con 297 sì, 255 no e 3 astensioni la Camera dei deputati ha approvato il disegno di legge “Disposizioni in materia di sicurezza pubblica”.
Ora il testo passerà all'esame del Senato.
Ecco i punti principali sull'immigrazione:

- introduce il reato di ”ingresso e il soggiorno illegale nel territorio dello Stato”. Non verrà punito con il carcere, ma con una multa da 5 mila a 10 mila euro e l’espulsione;

- prolunga da due a sei mesi il tempo massimo di permanenza nei centri d’espulsione. Le proroghe saranno autorizzate dal giudice di pace quando il cittadino straniero non collabora o non arrivano i documenti necessari all’espulsione dal Paese d’origine;

- conferma i tre anni di reclusione e l’eventuale confisca dell’immobile per chi dà alloggio a pagamento, “per trarne ingiusto profitto”, a immigrati irregolari. Ma solo se questi sono senza permesso al momento della stipula o del rinnovo del contratto d’affitto;

- obbliga i cittadini stranieri che vogliono sposarsi in Italia a esibire il permesso di soggiorno (i clandestini, quindi, non potrebbero sposarsi);

-alza da sei mesi a due anni (tre per i residenti all’estero), il termine dopo il quale chi ha sposato un italiano può chiedere la cittadinanza. I tempi di dimezzano se ci sono figli nati o adottati dalla coppia;

- prevede un contributo di 200 euro sulle richieste di cittadinanza. Metà del contributo servirà a finanziare la Cooperazione, l’altra metà andrà al Dipartimento immigrazione del Viminale;

- subordina l’iscrizione dei cittadini stranieri all’anagrafe alla verifica da parte del Comune dell’idoneità dell’immobile in cui abitano;

- obbliga gli sportelli di money transfer a fotocopiare il permesso di soggiorno dei loro clienti e a segnalare alla polizia quelli che non lo hanno. Chi non lo fa, perde la licenza;

- prevede l’esibizione del permesso di soggiorno per accedere ai servizi pubblici e per gli atti stato civile, tranne che per le prestazioni sanitarie o le iscrizioni alle scuole dell’obbligo;

- obbliga i cittadini stranieri a sottoscrivere un ”accordo di integrazione” con un punteggio che crescerà o diminuirà in base al loro comportamento. Chi esaurisce i punti, perderà il permesso e sarà espulso;

- introduce un contributo sulla domanda di rilascio o rinnovo del permesso di soggiorno che andrà da un minimo di 80 a un massimo di 200 euro;

- prevede il superamento di un test di italiano per chi chiede la carta di soggiorno.

Tutte queste norme non sono ancora in vigore. Bisognerà infatti attendere l'approvazione da parte del Senato e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale prima che diventino legge.

Fonte: centrostudi.migrazioni@comune.palermo.it

4-7 giugno, Palermo: Mediterraneo Antirazzista, è ancora possibile iscriversi al Torneo



Il progetto 2009

Lo sport come strumento di dialogo e confronto

MEDITERRANEO ANTIRAZZISTA

Palermo 4 - 7 giugno, Velodromo "Paolo Borsellino"

Torneo di calcetto non agonistico tra squadre locali provenienti dai vari quartieri di Palermo e dalle comunità di immigrati presenti in città, e squadre provenienti dalle principali periferie del Sud Italia.

Attraverso lo sport, inteso come veicolo sociale di confronto e socializzazione, si vuole creare un’occasione di incontro e scambio tra realtà solo pregiudizialmente ritenute distanti, andando a intaccare quelle barriere culturali che portano a considerare culture e stili di vita differenti come una minaccia per la comunità ed il diverso un avversario o concorrente da combattere.

La scelta del luogo in cui si svolgeranno le iniziative non è casuale: il Velodromo "Paolo Borsellino" di Palermo, situato ai margini del quartiere periferico popolare S. Filippo Neri (Zen1 e Zen2), eppure mai aperto ai suoi abitanti.

Il torneo non impone limitazioni di squadre e prevede la possibile partecipazione di squadre miste o solo femminili.

Le categorie saranno 3:

* FASCIA PULCINI dai 8 ai 12 anni
* FASCIA ESORDIENTI dai 13 ai 15 anni
* FASCE GRANDI dai 16 ai 60 anni(maschili, femminili, miste)

Durante le partite non sarà presente alcun arbitro, ma solo un responsabile di campo; le fasi finali del torneo saranno semplicemente decise dai calci di rigore.

L'iniziativa è aperta a tutti, l'unica regola ferrea è il rispetto dell'altro.

L' iscrizione al torneo può essere effettuata tramite contatto diretto da parte della squadra o attraverso un apposito sito internet.

PROGRAMMA

7 maggio Cinisi

100 passi Antirazzisti

in occasione del 8° Forum Sociale Antimafia 2009 “Felicia e Peppino Impastato”

gara di velocità in Corso Umberto a Cinisi (in collaborazione con la Scuola di Atletica Berradi 091)

15 maggio Quartiere Sperone

Mediterraneo Antirazzista ”on the road”

mini-tornei di street soccer, proiezioni, racconto di testimonianze, distribuzione materiale informativo, musica

30 maggio Foro Italico

Mediterraneo Antirazzista “on the road”

mini-tornei di street soccer, proiezioni, racconto di testimonianze, distribuzione materiale informativo, musica

Durante il pomeriggio saranno raccolte le ultime iscrizioni al torneo

3 giugno Piazzetta dell'Origlione

festa di presentazione del torneo, sorteggio gironi e consegna calendari + concerto dei KALAMU

4/6 giugno velodromo Paolo Borsellino

Torneo mediterraneo Antirazzista 2009

Partite nei 6 campi disegnati sul prato del Velodromo, Radio Mediterraneo, estemporanee di pittura, laboratori di percussioni e giocoleria, interviste dai campi…

6 giugno piazza Casa Professa

Festa Antirazzista con concerti e parata delle Bande di strada:

Fiati Sprecati (Firenze)

Malamurga (Roma)

Banda alle Ciance (Palermo)

7 giugno velodromo Paolo Borsellino

Torneo mediterraneo Antirazzista 2009

fasi finali + premiazioni e festa di chiusura

organizza: assemblea di "C'era una volta Palermo"

Hanno ad oggi aderito le seguenti associazioni:

A.S.D. i briganti rugby

A.S.D. Scuola Atletica Berradi 091

Acunamatata

Asantesana

Bayty baytik

Centro Culturale Maha Nassar

Centro Culturale Mauriziano

Centro Iqbal Masih

Cesie

Ciaula scopre la luna

Crescita civile

Comunità Nuova

Differanz

I Sicaliani

La Rou(t)e - A.S.D. Amalipe

Laboratori Riuniti

Laboratorio Zeta

Lega contro la droga

Lucignolo

Narramondi

Ragazzi di Strada

Ubuntu

Zen Insieme

Ziggurat

Per info e adesioni: 3206254074 - 3296133089

o scrivere a info@mediterraneoantirazzista.org

Guarda il VIDEO dell'edizione 2008

http://www.mediterraneoantirazzista.org/


venerdì 15 maggio 2009

21 maggio 2009, Aula Magna, Facoltà di Lettere: presentazione libro "Progetto La Rou(t)e"

Il 21 maggio alle ore 16.00, presentazione del libro "Progetto La Rou(t)e"
Dalle 19.30, musiche e danza ROM a cura dell'Associazione Phralipe

Scuola per stranieri, raddoppia l'offerta di corsi estivi di italiano



La Scuola di Lingua italiana per Stranieri dell'Università di Palermo raddoppia l'offerta dei corsi estivi di italiano.

Per soddisfare la grande quantità di richieste pervenute, la Summer School di italiano si terrà quest’anno oltre che nel mese di agosto, anche a luglio. Due mesi per imparare e migliorare l’italiano e scoprire le bellezze della Sicilia.

I corsi, organizzati dalla Summer School della Scuola di Lingua Italiana per stranieri dell'Università di Palermo, Dipartimento di Scienze filologiche e linguistiche, facoltà di Lettere e Filosofia si terranno a Palermo dal 6 al 31 luglio e dal 3 al 28 agosto 2009. Ogni corso, della durata di quattro settimane, sarà articolato in 80 ore di lezioni frontali (4 ore al giorno dal lunedì al venerdì) e 20 ore di tutoraggio e laboratori (5 ore settimanali).

Una delle caratteristiche principali del ciclo di lezioni è il numero ristretto di studenti che formano le classi: in media 12 persone e di varie nazionalità. Ciò permette all'insegnante di dedicare cura ed attenzione ad ogni singolo partecipante in un ambiente rilassato e stimolante.

All’inizio del corso, tramite apposito test, viene definito il livello di competenza in italiano di ogni studente. I livelli previsti sono sei, secondo le indicazioni del Quadro comune europeo di riferimento per le lingue del Consiglio d'Europa. L’Università di Palermo e l’ERSU mettono a disposizione borse di studio per il vitto e l’alloggio, che saranno assegnate, ad esaurimento, secondo l’ordine di iscrizione.

Info:
http://itastra.unipa.it/scuolaestiva2009.htm

E-mail
scuolaitalianostranieri@unipa.it

Fonte: Ateneo News del 13 Maggio 2009

16 maggio, Sala Rossa Palazzo dei Normanni: cooperazione, torna a Palermo Marguerite Barankitse

Torna in Sicilia Marguerite Barankitse, “l’angelo del Burundi” fondatrice in Africa della “Maison Shalom”. Il premio “Nobel 2003 per i bambini” e premio Onu 2005 per i rifugiati, sabato 16 maggio alle ore 12 incontrerà, il presidente dell’Ars, Francesco Cascio, il preside Giuseppe Giordano e i docenti Giuseppe Provenzano e Vincenzo Bagarella, delegati della facoltà di Agraria di Palermo per il “Progetto Burundi” nella Sala Rossa di Palazzo dei Normanni.

Nel corso dell’iniziativa che è promossa dalla facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Palermo, si offrirà l’occasione per affrontare i problemi legati allo sviluppo dell’Africa e sarà presentato un progetto di cooperazione che sarà realizzato in Burundi.

Attualmente Marguerite Barankitse assiste in Burundi oltre diecimila bambini rimasti soli dopo la guerra o colpiti dal virus Hiv. Anche personaggi dello spettacolo come Claudia Koll, nella foto, partecipano alle iniziative benefiche in favore del Burundi.

giovedì 14 maggio 2009

20 maggio, Aula Magna Facoltà di Lettere: "China Blue" Cineforum Al Janub



Cari Amici di Al Janub

Siamo lieti di invitarvi alla 4° edizione del nostro Cineforum.
Il film che verrà proiettato mercoledì prossimo, 20 maggigo 2009, è China Blue, un documentario del 2005 diretto da Micha Peled. Racconta la vita di Jasmine, una giovanissima operaia di una fabbrica cinese di blue jeans (da cui il titolo). Sullo sfondo vengono trattate sia le condizioni di sfruttamento presenti nelle fabbriche della Cina che l'enorme importanza delle esportazioni cinesi per l'economia mondiale.
Il film ha vinto l'Amnesty International-DOEN Award all'Amnesty International film festival del 2005.
La proiezione avverrà nell'Aula Magna della Facoltà di Lettere, all'unipa, a partire dalle 20.30
ecco il link del trailer del film:
http://www.youtube.com/watch?v=AeI_uWCqqsg
e una scheda del film:
http://www.doc3.rai.it/category/0,1067207,1067059-1076844,00.html

Mondiemersi.it: a Messina una nuova associazione e un giornale informativo telematico

RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO

Buongiorno,
sono IRYNA CHUMAKOVA, donna di 48 anni, mamma, giornalista ed immigrata, cittadina Bielorussa, da 5 anni residente a Messina, e da 2 sposata con un cittadino Messinese.
Sono stata giornalista per 6 anni nel mio paese, qui a Messina ed in Italia, sto cercando di ottenere l’equipollenza del mio status scrivendo parecchi articoli su varie testate locali, anche on-line.
Le scrivo perché le volevo fare presente che, dopo una approfondita ricerca fra noi immigrati, durata parecchi mesi, sono riuscita a sviluppare e divulgare una mia idea progettuale: ho creato un Giornale informativo, mensile e distribuito in modo completamente gratuito, con una tiratura di 4000 copie, oggi distribuito in tutto il territorio Messinese ma anche in provincia Santa Teresa Riva, Milazzo, Taormina ed addirittura alcune centinaia di copie sono state spedite dal mese scorso a Palermo e Catania.
La particolarità di questo giornale mensile è quello di essere redatto in ben 9 lingue straniere: Inglese, Rumeno, Russo, Polacco, Srilankese, Filippino, Francese, Arabo, Wolof.
Ci sono anche 4 pagine interne Italiane che consentono ai Messinesi e non solo, di interagire con la redazione. Il tutto è stato sovvenzionato, con una compartecipazione piccola, col Comune di Messina, ma cerchiamo sempre nuove e piccole forme di sovvenzione.
Da Napoli in giù isole comprese, non esiste niente del genere, e questo non costituisce presunzione o orgoglio ma la consapevolezza che si DEVE collaborare insieme ed unire le nostre voci ed i nostri talenti. Noi siamo costituiti in associazione ONLUS chiamata “MONDI EMERSI” proprio come il giornale.
Vorrei e vorremmo (la redazione è formata da tutti immigrati) instaurare rapporti di collaborazione con tutti quei Siciliani che si occupano d’immigrazione; potrete mandarci articoli, reportage (con nulla a pretendere ovviamente), foto di eventi e quant’altro ritenete utile per il giornale... e anche per il nostro sito, anch’esso in 10 lingue
www.mondiemersi.it dove potete scaricarvi e visionare il giornale in pdf.
Ho fondato da poco più di 3 mesi, anche una nuova associazione di volontariato denominata DONNE dell’EST EUROPA che racchiude le donne Rumene, Russe, Bielorusse, Ucraine, Polacche, Moldave, ecc.
Comunque sono pronta per qualsiasi collaborazione e confronto, sempre!!!
Grazie
Con osservanza
IRYNA CHUMAKOVA
E-mail :
mondiemersi@fastwebnet.it

21, 22 e 27 maggio, Facoltà di Giurisprudenza: 3 lezioni aperte al pubblico

Università degli Studi di Palermo

FACOLTA’ DI GIURISPRUDENZA
Laurea Magistrale in Giurisprudenza con sede a Palermo
DIRITTO DI ASILO E STATUS COSTITUZIONALE DELLO STRANIERO
Anno accademico 2008-2009 ( Secondo semestre) 6 CFU

Prof. Fulvio Vassallo Paleologo

Si comunica che a conclusione del corso “ Diritto di asilo e status costituzionale dello straniero”, presso la Facoltà di Giurisprudenza di Palermo, si svolgeranno tre lezioni, aperte al pubblico, sul riconoscimento dei diritti fondamentali dei migranti, sulle questioni in materia di sicurezza e coesione sociale, sugli obblighi di salvataggio in mare, sugli accordi internazionali e sulla protezione delle vittime del traffico di irregolari, con particolare riguardo ai minori non accompagnati ed alle donne vittime di tratta.
Le lezioni aperte si svolgeranno con il seguente calendario

GIOVEDI’ 21 MAGGIO ore 9
Atrio centrale della Facoltà di Giurisprudenza, Via Maqueda, Aula 1
“NON AVER PAURA - APRITI AGLI ALTRI, APRI AI DIRITTI”
una riflessione sui provvedimenti in materia di sicurezza ed immigrazione, nell’ambito della “Campagna nazionale contro il razzismo, l’indifferenza e la paura dell’Altro” promossa da oltre venti associazioni, tra le quali ASGI, ACNUR, Amnesty International,, ARCI, Centro Astalli, CIR, Caritas italiana, Gruppo Abele, Comunità di Sant.Egidio, CGIL, CISL, SEI UGL, FCEI, ACLI, ANTIGONE, Save The Children.
Parteciperanno, tra gli altri, i rappresentanti di ACNUR ( Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati), CGIL, Amnesty International, ANLAIDS, ARCI, ASGI.
Saranno presenti i professori Giuseppe Verde e Francesco Biondo dell’Università di Palermo.
VENERDI’ 22 MAGGIO ore 9
Atrio centrale della Facoltà di Giurisprudenza, Via Maqueda, Aula 1

“OBBLIGHI DI SALVATAGGIO IN MARE E ACCORDI INTERNAZIONALI. DAL CASO CAP ANAMUR AGLI ACCORDI CON LIBIA E TUNISIA FINO ALLO SCONTRO DIPLOMATICO TRA ITALIA E MALTA”.
Parteciperanno, tra gli altri, Francesco Viviano, giornalista, Paolo Cuttitta e Marco Pirrone, dell’Università di Palermo, Anna Liguori dell’Università L’Orientale di Napoli, Giuseppe Provenza di Amnesty International, Judith Gleitze dell’Associazione BORDERLINE EUROPE, Gabriele Del Grande di FORTRESSEUROPE. Saranno letti brani di testimonianze di migranti raccolte da Francesco Viviano.


MERCOLEDI’ 27 MAGGIO ore 15
Atrio centrale della Facoltà di Giurisprudenza, Via Maqueda
“DALLA PARTE DEI PIU’ DEBOLI : MINORI STRANIERI E DONNE VITTIME DEL TRAFFICO. PRIMA E DOPO GLI SBARCHI”
Parteciperanno, tra gli altri, l’avv. Daniele Papa ( ASGI), l’avv. Antonella Basilone (ACNUR – Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati), la dott.ssa Maria Luisa Scardina dell’Ufficio Servizio Sociale Minori di Palermo (Ministero della Giustizia), la dott.ssa Giuseppina Cassarà ( Ospedale S. Raffaele di Cefalù - Unità di assistenza alle vittime di tortura).

Per informazioni sui temi trattati nel corso degli incontri si rinvia ai siti
www.asgi.it
www.fortresseurope.blogspot.com
www.meltingpot.org
www.altrodiritto.unifi.it
in particolare al link Diritti-Frontiere
Dal manifesto della campagna
“Non aver paura”
www.nonaverpaura.org

Una società che si chiude sempre più in sé stessa, che cede alla paura degli stranieri e delle differenze è una società meno libera, meno democratica e senza futuro.
Non si possono difendere i nostri diritti senza affermare i diritti di ciascuno, a cominciare da chi è straniero e spesso più debole. Il benessere e la dignità di ognuno di noi sono strettamente legati a quelli di chi ci vive accanto, chiunque esso sia
”.

Palermo su RAI 2, puntata RAI di Un mondo a colori sulla Giornata Interculturale FAI di Primavera



Ricorderete il tentativo di allargare l'esperienza della Giornata FAI di Primavera alle comunità di stranieri presenti in città attraverso l'apertura, con ciceroni di lingua straniera, del museo Pasqualino di Palermo.
Il progetto è stato seguito da una troupe di "Un Mondo a Colori", programma di RAI 2 dedicato alla integrazione nelle nostre città.
Il servizio che ne è scaturito andrà in onda questo mercoledì 13 maggio alle 9.45, su Raidue. La puntata si compone di due servizi di 6 minuti, il nostro va in onda per secondo ed si intitola "Ciceroni per un giorno".
Già dal pomeriggio del 13 sarà possibile rivedere la puntata sul sito internet
www.unmondoacolori.rai.it dove possiamo lasciare anche i nostri commenti.Tra gli intervistati: i ragazzi del liceo Cannizzaro che hanno fatto da ciceroni e le nostre delegate Maria Teresa Calcara e Giovannella Brancato, oltre la direttrice del museo Pasqualino, il preside del liceo Cannizzaro Prof. Saguto, il puparo Enzo Mancuso e alcune mediatrici culturali tra cui Nadegè Candeh delle Mauritius.
Spero che anche il prossimo anno si possa ripetere l'esperimento, mentre stiamo lavorando a un progetto di portale web sui beni culturali della nostra città appositamente studiato per le comunità di stranieri che qui vivono.Alla prossima. Lelia Collura
Capo Delegazione FAI, Palermo

Per vedere la puntata direttamente sul WEB cliccare QUI

16 maggio, Palermo: La Notte dei Musei. Al museo Gemellaro, spettacolo suoni e danze del Mediterraneo

LA NOTTE DEI MUSEI
SABATO 16 MAGGIO A VILLA ZITO
dalle ore 20.30
concerti di musica classica e contemporanea
eseguiti dall'ensemble "IL QUARTETTO"

Il Museo d'Arte e Archeologia "I. Mormino"
sarà aperto al pubblico, con ingresso gratuito, dalle ore 19.00 alle ore 24.00 (ultimo ingresso ore 23.00)

************************

La Notte dei Musei vuole avvicinare alla cultura tutti coloro che non riescono a farlo nel normale orario di visita.
I luoghi d'arte, aderenti all'iniziativa, sranno aperti gratuitamente con visite guidate, spettacoli e manifestazioni a tema, fino all'1 di notte.

************************
Il programma realtivo all'iniziativa è disponibile sul sito della Fondazione Banco di Sicilia

************************

Notte dei musei al Gemmellaro

Il Museo Geologico “G. G. Gemellaro” di corso Tukory, 131, aderisce alla manifestazione “La notte dei musei” patrocinata dal Consiglio d’Europa e dall’Unesco. L’evento è previsto sabato 16 maggio dalle ore 18 alle ore 24. Durante la manifestazione alle ore 21.30 si svolgerà uno spettacolo di suoni e danze del Mediterraneo, inoltre per i più piccoli, dalle 18 alle 21 sarà organizzata la tombola dei dinosauri.

Info: www.unipa.it/museogemellaro



15-16 maggio, Piazza Magione: 4° Festa AddioPizzo


15 e 16 maggio
Piazza Magione
Palermo

Abbiamo bisogno di condividere con un sempre crescente numero di persone le nostre passioni e i nostri progetti. Perché sono grandi.

Dall'estate del 2004 ad oggi, dagli adesivi al consumo critico, dai progetti nelle scuole alla nascita dell'associazione antiracket Libero Futuro, dalle azioni per strada alle prime denunce, dalle feste in piazza ai processi, di strada ne è stata fatta tanta. Il cammino è stato a tratti prodigioso, sempre faticoso, alle volte sconfortante, mai scontato, sempre all'insegna della sfida.

Queste due giornate racchiudono tutto ciò che ci rappresenta, il nostro lavoro, costitutivo di un unico grande quadro di civiltà e responsabilità che Addiopizzo vuole vivere con tutti voi. Vi aspettiamo.

"Solo chi è così pazzo da pensare di voler cambiar il mondo poi lo cambia veramente" (Gandhi).

Programma

VENERDI 15 MAGGIO

ORE 08:30
Corteo delle scuole: partenza dal Foro Italico
ORE 10:30
Arrivo in piazza Magione: Fortini della legalità
ORE 11:00
Favola del commerciante: racconti a merenda
ORE 11:30
Mago Corrado
Addiopizzo jr
Combomastas'
ORE 18:30
Dibattito Ordini professionali: responsabilità e poteri nella lotta alla mafia
Enrico Sanseverino, presidente dell’Ordine degli Avvocati di Palermo
Giovanni Merlino, vicepresidente dell’Ordine dei Medici di Palermo
Enrico Bellavia, giornalista de “La Repubblica”
Gaetano Paci, sostituto procuratore della DDA di Palermo
Moderatore: Ugo Forello, Addiopizzo
ORE 21:00
Combomastas’
Giulio Cavalli
Cisco

SABATO 16 MAGGIO

ORE 09:00
Una giornata in piazza, a cura del Comitato Spazio Pubblico Palermo
La natura in città, a cura di Palma Nana – WWF Palermo
Esibizioni sul palco degli studenti delle scuole aderenti al progetto “AddiopizzoScuola”
ORE 18:30
Dibattito Amministrare in terra di mafia: cultura e politiche della responsabilità
Fabio Granata, vicepresidente della Commissione Nazionale Antimafia
Rosario Crocetta, sindaco di Gela
Maurizio De Lucia, sostituto procuratore della DDA di Palermo
Lirio Abbate, giornalista de “ANSA”
Moderatore: Daniele Marannano, Addiopizzo
ORE 21:00 Massimo Laguardia Ensemble
Pif
Combomastas’
Mario Venuti
Skarafunia

Messaggio al Premier. Clandestini, nigeriani, neri e per giunta arrivati con il barcone, hanno fatto giustizia a Palermo

Non lo ha ricordato nessuno, è sfuggito anche alle agenzie ed alle testate più attente, eppure avrebbe meritato la prima pagina. E il giorno dopo una puntata di Porta a Porta, o Matrix, magari Ballarò, a scelta. Invece niente.

Due “delinquenti” di pelle scura, nigeriani e clandestini, hanno assicurato alla giustizia un energumeno che alla biglietteria della stazione centrale di Palermo aveva ridotto in fin di vita a martellate una coppia di anziani.

Non fosse stato per la legge premiale a favore dei collaboratori di giustizia – quando l’hanno approvata di certo non pensarono ai clandestini - Kennedy Anetor, 25 anni, e John Paul, 18 anni, sbarcati a Lampedusa nel novembre scorso, sarebbero stati processati, condannati e, probabilmente sarebbero finiti in galera. La Polizia ha invece chiesto il permesso di soggiorno per entrambi al Questore di Palermo.

I due nigeriani non lo sanno ma hanno inviato uno straordinario messaggio al capo del governo della nazione in cui sono sbarcati con il loro barcone. Non solo nel loro barcone non c’erano delinquenti assoldati dalle organizzazioni criminali per invadere l’Italia, come sostiene il Presidente del Consiglio con una tesi assai azzardata, ma c’erano due giovanotti che tengono in gran conto le regole, la legge e la giustizia. Più di quanto accada ad alcuni italiani.

Consideriamo con animo aperto e senza pregiudizi ciò che è accaduto.

I nigeriani avevano tutto da perdere nel farsi coinvolgere, avrebbero dovuto voltarsi dall’altra parte e darsela alle gambe. Perché? Sarebbe stato assai probabile che da lì a qualche minuto, dopo l’aggressione dell’energumeno, sarebbero arrivati i poliziotti.

Invece loro non si sono voltati dall’altra parte e avendo assistito alla violenza, hanno deciso di non fare scappare l’energumeno, l’hanno inseguito, gli sono saltati addosso, hanno lottato con lui fino a che l’hanno fermato e consegnato alla polizia ferroviaria.

Nessuno era intervenuto né durante le martellate né dopo. Nessuno aveva osato “immischiarsi”. Tanta gente aveva assistito alla terribile sequenza attonita e spaventata. I due presunti “delinquenti” – tali perché clandestini e ospiti di un barcone noleggiato dalle mafie africane – si sono immischiati quando si sono accorti di ciò che stava accadendo ed hanno corso gravi rischi pur di fare giustizia. Non con le loro mani, come accade talvolta dalle nostre parti, ma affidando il colpevole alle autorità di sicurezza. Avrebbero potuto essere colpiti dall’energumeno, avrebbero potuto essere fermati dai poliziotti dopo la “consegna”. A questo non hanno affatto pensato, ritenendo che fosse necessario fare ciò che era loro dovere.
Dovere di cittadini?
Sì, cittadini e non clandestini.
I clandestini non hanno questo dovere.

Ciò che è accaduto dopo, quando l’energumeno è stato caricato in una vettura della polizia, merita di essere raccontato.- Un gruppo piuttosto folto di buoni cittadini hanno cercato di raggiungere l’energumeno, hanno urlato e protestato. Fra loro ci sono quelli che hanno assisttito alla violenza senza muovere un dito?

Non lo sappiamo, ma potrebbe essere accaduto proprio questo. In ogni caso, è ininfluente. A Palermo una coppia di anziani è stata ridotta in fin di vita a martellate da un uomo violento senza alcun motivo senza che alcuno intervenisse. Ma quando il colpevole, Fabio Conti Tozzo, 39 anni, è stato ammanettato ce n’erano cento pronti a bastonarlo.
Un’ultima osservazione assai utile a nostro avviso.

Agire per assicurare alla giustizia un malvivente testimonia civiltà e cultura “alta”. Non si è mossi dall’istintivo bisogno di salvare qualcuno che corre pericolo, di salvare un essere umano – atto pur questo di straordinaria rilevanza – ma da un profondo bisogno di giustizia. Richiede cioè una abitudine a comportarsi in questo modo.

Ed ora interroghiamoci. Quanti di noi avrebbero fato altrettanto? Quanti si voltano dall’altra parte allorché assistono ad un crimine: una rapina, un furto, una violenza?
Ecco, nei barconi che portano i clandestini sulle nostre coste, ci sarà magari qualche delinquente – così come ce n’è nelle nostre navi passeggeri, ma ci sono anche giovanotti come i due nigeriani che potrebbero insegnare ad alcuni fra noi, che cosa è la giustizia e come va rispettata.

L’equazione clandestino uguale criminale è insensata, oltre che disumana. Con tutto il rispetto del Presidente del Consiglio che regala le sue verità un giorno sì ed uno no.
Infine un suggerimento aglio autori di un vergognoso test sul razzismo in Italia. Fra le domande come queste – che fate se vedete due neri che pisciano nel giardino della vostra città – aggiungetene anche un’altra: che fate se qualcuno sta prendendo a martellate due vecchietti e siete di pelle bianca?

Fonte: SiciliaInformazioni del 13 maggio 2009

5-6 giugno: seminari di alta formazione su MGF - Mutilazioni Genitali Femminili

UCODEP. SEGNI INVISIBILI, COORDINAMENTO ITALIANO PER I DIRITTI DEGLI STRANIERI A VIVERE IN FAMIGLIA, in collaborazione con la S.I.M.M. Società Italiana di Medicina delle Migrazioni
Seminario di Alta Formazione
Promosso dal Dipartimento delle Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio

Palermo, marzo - giugno 2009

PROGRAMMA

Le problematiche legate al benessere delle famiglie di origine straniera coinvolgono sempre più in modo non episodico i servizi pubblici e privati che a diverso titolo ne hanno la cura: dalla salute, all’educazione, dal sostegno nelle emergenze alla coesione e partecipazione sociale. Il tema delle Mutilazioni Genitali Femminili - benché non sia il più assillante, anche per l’esiguo numero di famiglie che vi possono essere coinvolte – è per sua natura talmente delicato e complesso da richiedere necessariamente un approccio convergente da parte dei diversi attori sociali e istituzionali: solo l’integrazione coerente tra le diverse dimensioni del tema della salute e del benessere della famiglia in emigrazione può permettere di costruire invece di distruggere.

Il percorso si articola 4 Seminari tematici, da realizzare prima della fine di Giugno 2009, in riferimento al benessere delle famiglie straniere immigrate, con una particolare attenzione agli aspetti antropologici, socio sanitari, educativi e legali.

Il risultato finale che cerchiamo di conseguire è la creazione di una rete (formale o informale) tra responsabili e operatori dei servizi che permetta di monitorare in modo permanente le problematiche legate al benessere famigliare in immigrazione e di intervenire su questioni particolarmente delicate e complesse – come i casi di MGF - in modo coordinato e sinergico.

Venerdì 20 marzo
Indagine statistica sull’anagrafe di Palermo – L’approccio interculturale – La mediazione interculturale (4 ore)
Rel. Gioacchino Lavanco, Germano Garatto e Roberto Mazzarella

Venerdì 17 aprile
Approccio medico legale delle MGF in Italia e l’impatto sul servizio della mediazione culturale (dalle ore 9 alle ore 13)
Rel. Fiorino, Livio Milone e Mario Affronti

Venerdì 15 maggio
Approccio antropologico: il significato delle MGF nelle società africane dove sono praticate e il benessere famigliare in emigrazione (dalle ore 9 alle ore 13)
Rel. Mara Mabilia e Germano Garatto
Sede: Centro Astalli, C.E.I. Via Piersanti Mattarella n. 38 - Palermo

Venerdì 5 e sabato 6 giugno
Approccio operativo: costruzione di interventi di prevenzione e di mediazione tra famiglie e servizi su situazioni delicate e complesse, come i casi di MGF (8 ore)
Coordinatore, Germano Garatto
Evento finale del Progetto “Segni invisibili” a Palermo

Per contatti e iscrizioni, rivolgersi al Dott. Mario Affronti
091 6552981 – 2862
affronti@unipa.it

martedì 12 maggio 2009

La solitudine degli studenti di tedesco

di PAOLO GIORDANO*

L’omologazione non ha a che vedere soltanto con la marca di scarpe indossate («Voglio anche io le Converse». «Ma se non ti sono mai piaciute». «Sì, però le hanno tutti»), con la lunghezza della frangia, oppure con i piercing e i tatuaggi sparpagliati per il corpo. Queste non sono che le sue forme più riconoscibili e, con buona probabilità, le più innocue. L’omologazione, quella profonda, è legata piuttosto al percorso, alle esperienze accumulate, alla formazione. Nasce, prima che dalla voglia - lecita e spesso passeggera - di annullare le differenze con i propri coetanei, da una certa indolenza, spesso di natura genetica e quindi trasmissibile dai genitori ai figli.

L’omologazione è la strada più ovvia, quella che viene naturale percorrere, se ci si abbandona mollemente al flusso biologico e sociale dell’età che avanza. Il rischio è di trovarsi, a un certo punto, incastrati in un canneto, o peggio ancora, in balia delle rapide, sbatacchiati malamente da una roccia appuntita all’altra, incapaci di fare due bracciate per portarsi in salvo. Di solito avviene quando è già troppo tardi, quando, per rispondere alle domande cruciali su di sé, che tanto prima o poi arrivano - ma chi sono io? Che cosa ho di veramente speciale? - viene in mente solo il silenzio. Per mettersi al riparo da questo insidioso senso di nullità (già dilagante tutto intorno a noi), occorre crearsi dei punti di forza, occorre scegliere - in definitiva, si tratta davvero di scegliere - delle peculiarità che rendano unico il nostro percorso in mezzo agli infiniti altri. Proprio per questo, la lettura, così spesso chiamata in causa con una retorica fastidiosa, costituisce un’opportunità reale, perché allarga la nostra esperienza, spesso così «ovvia», ad altre, più straordinarie, lontane e imprevedibili. Ma non è che un esempio. Si può praticare un’arte marziale dal nome impronunciabile - ninjutsu, taijutsu, viet vo dao, tae kwon do - e abbracciarne la filosofia connessa, si può vivere approfonditamente i Vangeli, imparare a memoria la formazione del Chelsea e del Manchester, suonare l’oboe, oppure imparare il tedesco. Dal mix di diverse discipline, meglio se molto specifiche, nascerà infine una formazione unica e - potete scommetterci - una personalità unica.

Fra le possibilità menzionate, io ho scelto, in parte per curiosità e in parte per accidente (un modulo di iscrizione consegnato davvero troppo in ritardo), di studiare il tedesco alle scuole superiori, nella sezione B del Liceo Scientifico «Gino Segrè» di Torino. Per questo, quando ho sentito dell’appello che i ragazzi della mia sezione (come si chiamano? Discendenti? Posteri?) hanno fatto tramite i quotidiani, affinché il tedesco non sparisse dalla loro scuola, a causa delle poche iscrizioni e delle nuove perfide norme approvate dal ministro Gelmini, mi sono sentito chiamato in causa. E il primo pensiero che ho fatto è stato: sarebbe un peccato, davvero un peccato, che un’opportunità del genere venisse cancellata, sarebbe un passo in più verso un’insipida omologazione. Perché, se c’è un aspetto più degli altri che mi fa percepire come speciale la mia formazione liceale, è proprio lo studio del tedesco, della lingua come della letteratura. So bene quello che si dice in giro: «Il tedesco? Ma sei pazzo? È difficile. Pensa che ha il nominativo, l’accusativo eccetera... Come si chiamano? I casi, ecco, come il latino. E poi è una lingua dura». Parzialmente vero. Vero. Del tutto falso, rispettivamente. Non è una lingua semplice (quale lingua lo è, d’altronde?), è senz’altro molto strutturata (quindi fa anche molto bene alla testa), ma non è affatto «dura» o «sgradevole», e chiunque mastichi un po’ di tedesco lo sa bene.

L’inglese è indispensabile, ce lo ripetono da anni e lo ripeto anch’io. Il tedesco è un di più, ma è un di più che, una volta imparato e visto da una distanza sufficiente, risulterà altrettanto indispensabile, perché farà la differenza, quando un uomo corpulento dall’altra parte di una scrivania vi domanderà minaccioso: «E... quali lingue parla?».

Ora, il problema dei ragazzi della sezione B, la mia sezione B, è semplice e cruciale: se non ci sono abbastanza iscritti, la classe di tedesco non si può formare e l’intera sezione perderà la sua insegnante. Il messaggio di questo articolo è altrettanto chiaro: iscrivetevi - iscrivete i vostri figli - alla sezione di tedesco, voi, ragazzi di terza media, che il prossimo anno farete il grande salto e voi, genitori degli stessi ragazzi, che li tirerete su dalle braccia per aiutarli a saltare. Non iscrivetevi/inscriveteli per salvare la sezione B, ma per salvarvi/salvarli dall’omologazione. Di sicuro questo non basterà, ma è un’occasione, e le occasioni, si sa, vanno prese quando si presentano, una alla volta. Dopo, sarà già troppo tardi. Herzliche Grüße.

*autore del romanzo «La solitudine dei numeri primi»

Articolo apparso su "La Stampa"

venerdì 8 maggio 2009

Documentario sulla vita dei braccianti immigrati ad Avola e Cassibile: La terra(e)strema

ROMA, 6 maggio 2009 - Inizia nella primavera del 2007, a Cassibile, frazione di Siracusa, il viaggio nella "Terra(e)strema”, il nuovo documentario di Enrico Montalbano, Angela Giardina e Ilaria Sposito. Girato nelle campagne della Sicilia per raccontare il lavoro dei braccianti immigrati. Ad Avola e Cassibile, ogni anno, per la raccolta delle patate, da maggio a giugno, si presentano centinaia di braccianti dal Nord Africa e dall’Est Europa. Vivono in accampamenti di fortuna, nei campi, a volte insultati e aggrediti dai residenti locali. Giampaolo e Pina, due abitanti di Cassibile spiegano come il borgo è cambiato. Il viaggio continua a Pachino, terra di pomodori, e poi verso ovest a Vittoria e Gela, verso le terre dei vigneti e degli oliveti, per poi terminare ad Alcamo, Campobello di Mazara e Giuseppe Jato. In attesa di poter vedere l’intero documentario, gli autori hanno pubblicato un’anteprima sul blog http://terraestrema.blogspot.com

Per vedere un'anteprima del documentario, clicca qui

Fonte: http://fortresseurope.blogspot.com/2005/12/la-terraestrema.html

17-30 maggio al Malaussène: Senegal


Da domenica 17 maggio 2009 alle ore 19.00
a sabato 30 maggio 2009 alle ore 23.00

Circolo ARCI Malaussène
Piazzetta Resuttano, 4
Palermo

Con piacere ospitiamo questo duplice evento: la mostra fotografica "Sguardi dal Senegal" e la presentazione del libro fotografico "TOUBAB, racconti di viaggio", entrambi di Gimmi Corvaro.
Il libro racconta la prima esperienza di volontariato in Senegal vissuta da Gimmi Corvaro dal 2 al 14 gennaio 2009. Il ricavato della vendita del libro servirà a sostenere i progetti DIRITTI AL CUORE e FATOU STUDIA CON ENERGIA(www.dirittialcuore.it & www.fatoustudiaconenergia.it ) dell’associazione ENERGIA PER I DIRITTI UMANI.
Le foto in bianco e nero, che rimarranno esposte fino al 30 maggio, sono state scattate in Senegal a Camberene (a Nord di Dakar) e nei quartieri poveri di Dakar, precisamente Yembel 1 e 2, Pikine Icotaff, Tally Boumack.
Quest’anno sono partite tre missioni sanitarie che hanno visto 21 volontari (tra cui 5 medici e 3 infermieri) visitare quasi 2500 bambini dei villaggi senegalesi oltre ad unnumero imprecisato di adulti.
Parte di questi bambini sono sostenuti da ENERGIA attraverso il sostegno a distanza di numerose famiglie italiane. I bambini che venivano a farsi visitare da questo gruppo di volontar, li chiamavano TOUBAB... ovvero bianchi. Da qui il titolo del libro!
Nel corso della serata saranno anche proiettati i video delle prime due missioni in Senegal e sarà presentato il progetto "fatou studia con energia".

9 maggio, Corso Calatafimi: volantinaggio antiracket antiattak (Comitato Addiopizzo e LiberoFuturo)



Comunicato stampa

Domani sabato 9 maggio, il Comitato Addiopizzo e l’associazione antiracket Libero Futuro effettueranno il terzo volantinaggio per negozi in Corso Calatafimi, in una delle zone più colpite dalle attività intimidatorie degli estortori. Nei mesi scorsi, infatti, molti commercianti hanno trovato le serrature bloccate con l’attak e talvolta le saracinesche sono state addirittura incendiate.
Questa “campagna dell’Attak” è stata la risposta dell’organizzazione mafiosa alle centinaia di arresti realizzati dalle Forze dell’ordine e dalla Magistratura ma gli imprenditori palermitani hanno reagito denunciando sempre più numerosi.
Il volantinaggio è finalizzato a manifestare la vicinanza delle nostre associazioni agli imprenditori e la lettera [vedi sotto, ndr.] che consegniamo loro contiene indicazioni e consigli utili sul comportamento da tenere in presenza delle intimidazioni mafiose.
La prima regola è quella di denunciare subito sin dal primo segnale o avvicinamento. Ciò è importante perché mette in moto le indagini e scoraggia gli estortori dal tornare alla carica.
La seconda regola è quella di contattare subito l’associazione antiracket che è composta da altri colleghi imprenditori che, forti della loro esperienza, sono in grado di consigliare chi decide di non cedere al ricatto mafioso garantendone la sicurezza.
Il successo dei due volantinaggi precedenti in zona via Oreto – corso Tukory e in zona via Catania – via Sammartino e l’accoglienza riservataci dai commercianti ci incoraggia a continuare in questa azione di sensibilizzazione e informazione.

Palermo, 8 maggio 2009



Caro collega, caro imprenditore
negli ultimi anni le azioni delle forze dell’ordine e della magistratura hanno decapitato l’organizzazione mafiosa e tutto fa sperare che l’azione di contrasto continuerà nel tempo.
Molti imprenditori e commercianti vittime del racket del pizzo stanno decidendo di cogliere questo momento favorevole per liberarsi definitivamente del peso del ricatto mafioso e dell’umiliazione di pagare l’organizzazione criminale. Peraltro, anche lei converrà che soltanto uniti potremo vincere la piaga del racket delle estorsioni.
Si dice che a Palermo l’ottanta per cento degli imprenditori paghi e in quest’ultimo periodo si è registrata anche una recrudescenza del fenomeno attraverso intimidazioni varie ed “attack” nei lucchetti. Per questa ragione abbiamo deciso di scriverle manifestandole la nostra vicinanza. L’associazione antiracket, infatti, ha lo scopo di assistere, consigliare e tutelare gli imprenditori nel massimo della riservatezza.
Abbiamo aiutato già molti imprenditori ad uscire dal tunnel del racket in modo sicuro, senza conseguenze ed anche senza clamore. Le garantiamo la riservatezza e qualora decidesse di accettare il nostro aiuto (naturalmente gratuito) ci impegniamo sin d'ora ad evitare esposizioni mediatiche in modo da ridurre al minimo gli eventuali rischi.
Le recenti operazioni delle forze dell'ordine hanno sostanzialmente destrutturato l'organizzazione mafiosa palermitana, ma se non ci sarà anche la ribellione dei tanti commercianti taglieggiati, in breve tempo, nuovi estortori si presenteranno per riaffermare la propria signoria territoriale sulla sua zona e sulla sua attività economica.
Si tratta di una scelta di libertà, quella libertà di cui ogni essere umano ha diritto anche nell’esercizio della propria attività d’impresa. Questo periodo di difficoltà potrebbe quindi divenire per lei l’opportunità di una svolta vincente e decisiva.

Liberarsi dal racket è possibile..... insieme!

Per tutte le informazioni ed il supporto necessario, contatti al più presto il numero 333-9787396 o scriva una e-mail a info@liberofuturo.org
Per sapere di più sulla storia e sulle attività del Comitato Addiopizzo e dell’Ass. Antiracket Libero Futuro visita il sito http://www.addiopizzo.org/
Palermo Via Alcide De Gasperi 53 90140

10 maggio, Cinisi: i monologhi della vagina


I Monologhi della vagina di Eve Ensler sono una raccolta di interviste a varie donne che raccontano la propria sessualità e le violenze subite nel silenzio e nell’indifferenza. Offrono elementi di conoscenza e al contempo una risposta alla società che vive i bisogni delle donne come qualcosa di astratto o inesistente e i loro sogni come pericolosi e suscettibili di controllo.
Per queste ragioni abbiamo deciso di recitare i Monologhi a Cinisi in occasione del 31° anniversario della morte di Peppino Impastato. La mafia infatti è uno strumento di conservazione sociale, un sistema di potere autoritario e organizzato che nel silenzio della società coltiva i propri interessi e alimenta una cultura di omertosa rassegnazione all’esistente.
Combattere l’omertà e la cultura del silenzio, infrangere i tabù affinché le donne che hanno sofferto diventino per sempre visibili significa rivoluzionare i rapporti sociali, in primis quello tra i sessi.

19-21 maggio, Marsala: studenti e migranti, teatro di cittadinanza



Studenti +
Migranti =
___________________
Teatro di Cittadinanza


Laboratorio teatrale con studenti e migranti

19-20-21 maggio 2009

alloggio presso centro Sprar di Marsala

prove presso Pinacoteca di Marsala

Performance di teatro di cittadinanza

21 maggio ore 20.30 - parata dei migranti nel corso centrale che conduce al luogo della performance.

21 maggio ore 21.00 – spettacolo di Teatro di Cittadinanza presso il Teatro Comunale Sollima di Marsala.

Tre giorni di operosa coabitazione di studenti e migranti in un centro di accoglienza per richiedenti asilo di Marsala.
Per tre giorni vivranno insieme presso il centro di accoglienza SPRAR di Marsala un gruppo di studenti e di immigrati richiedenti asilo sbarcati di recente sulle coste siciliane. La sera del terzo giorno migranti e studenti inviteranno la popolazione marsalese, e quant’altri hanno desiderio di partecipare, ad una performance teatrale.
Non stiamo annunciando una nuova frontiera del reality show bensì un esperimento di teatro di cittadinanza organizzato da tre giovani donne:
Clelia Bartoli, docente del corso diritti umani della facoltà di Giurisprudenza Università di Palermo, polo della provincia di Trapani;
Maria Di Vita, responsabile del Centro Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) di Perino (TP);
Carlotta Salerno, esperta in Teatro dell’Oppresso dell’Associazione Acmos di Torino.

Cos’è il teatro di cittadinanza?
È una forma di teatro sociale che si ispira all’opera di Augusto Boal, un ingegnere brasiliano che decise di divenire teatrante. Questi, spentosi quasi ottantenne proprio ieri, ideò una sorta di ‘gioco delle parti’ in grado di accrescere il tasso di democrazia di una comunità.
Durante uno spettacolo di teatro di cittadinanza viene rappresentato il nocciolo di un problema sociale, attraverso un episodio in cui hanno voce i diversi personaggi che vi sono coinvolti.
A conclusione della rappresentazione dell’episodio segue la parte più interessante: il pubblico non applaude e poi lascia composto la sala, ma ha la possibilità di riprodurre la scena, sostituendosi agli attori nell’interpretazione dei personaggi, facendoli parlare ed agire come avrebbe fatto al loro posto. Lo spettatore si fa così spett-attore e l’episodio, più volte replicato, prende sempre un nuovo corso e termina con un diverso finale.
Insomma tra pubblico e attori si crea un dibattito in azione, mettendosi non metaforicamente nei panni degli altri, giungendo spesso a soluzioni efficaci poiché più partecipate e plurali.
Forme varie di teatro di cittadinanza sono state usate per una risoluzione non violenta di conflitti tra parti in lizza, per vagliare con i diretti interessati la bontà di proposte legislative e politiche sociali, talvolta – avvicinandosi allo psicodramma – sono state impiegate proprio con i rifugiati politici per elaborare i traumi dovuti alla tortura, all’esilio, a tragedie collettive provocate da guerre e calamità naturali.

Perchè fare teatro di cittadinanza a Marsala?
Nella provincia di Trapani, e a Marsala in particolare, sono numerosi e relativamente recenti i centri che ospitano i migranti da poco giunti sulle coste di Lampedusa o presso altri approdi siciliani.
A fronte di questa situazione la popolazione locale si trova spesso spiazzata, interdetta, impreparata.
Mentre i migranti rimangono estranei e sospesi nell’attesa di lunghe pratiche che decideranno del loro futuro: meritevole di essere accolto e protetto dalla comunità internazionale a causa di seri motivi umanitari o irregolare, da espellere, destinato ad una penosa marcia indietro o a scomparire nella clandestinità.
Il teatro di cittadinanza allestito da migranti e studenti si profila quindi come un’esperienza interculturale autentica in cui non viene riproposto un repertorio folkloristico di origine varia ma vede la luce un prodotto culturale inedito; esso vuole essere un esperimento di incontro democratico tra persone con vissuti differenti pronti a sfidare i reciproci pregiudizi. E soprattutto spera di divenire essere un dialogo-agito dove chi abita la città di Marsala (cittadini locali e cittadini d’altrove) si conosca e si discuta in pubblica piazza.

Per maggiori informazioni
Clelia Bartoli e-mail: cleliabartoli@libero.it
cell. 329 3962534 – tel. 091 8925242

11 maggio, Sala Gialla del Palazzo dei Normanni: presentazione "Poeti della Scuola Siciliana"







Lunedì 11 maggio alle ore 17.00, presso la Sala Gialla del Palazzo dei Normanni, verrà presentata l'Edizione critica dei "Poeti della Scuola siciliana".
Si tratta di una impresa durata 20 anni di grandissima importanza, promossa dal Centro di Studi Filologici e Linguistici Siciliani.

**************************************************************

NOTA PER LA STAMPA

Per una capricciosa coincidenza, la presentazione della edizione dei Poeti della Scuola Siciliana, prevista a Palazzo dei Normanni (sede dell’ARS) per lunedì 11 maggio alle 17,00, si svolge subito dopo la pubblicazione dei contributi del Governo regionale alle istituzioni culturali siciliane.
La edizione dei poeti fridericiani e dei siculo-toscani è l’ultima delle grandi realizzazioni del Centro studi filologici e linguistici siciliani, fondato nel 1951 dai maggiori linguisti dell’epoca (tra i quali Salvatore Battaglia, Antonino Pagliaro, Giorgio Piccitto, Ettore Li Gotti).
Generazioni di giovani hanno studiato i poeti della corte di Federico II, senza che vi fosse una edizione critica e commentata completa ed affidabile. Oggi c’è, promossa e realizzata dal Centro di studi filologici e linguistici siciliani, in un quindicennio di intenso lavoro. Sarà presentata - tardivamente - nell’austera sede dell’ARS, grazie anche al Suo Presidente, da Max Pfister, massimo studioso straniero di storia della lingua italiana, dal Presidente dell’Accademia della Crusca, Francesco Sabatini, e da Renata Colorni direttrice dei “i Meridiani” di Mondadori, prestigiosa collana che ospita la edizione dei Poeti della Scuola Siciliana.
E andiamo all’elenco dei beneficiati dalla Regione Sicilia. Le “entità” alle quali il Governo Regionale elargisce i suoi contributi sono, stando all’elenco pubblicato dalla stampa, oltre 150. Il Centro di studi filologici e linguistici siciliani è relegato in terz’ultima posizione con € 25.000.
Tanto per citare qualche esempio, è preceduto dall’Associazione Legionari di Cristo (€ 100.000), dal Centro studi nuove religioni (€ 50.000), dall’Associazione per l’Arte di Alcamo (€ 100.000), dall’Istituto siciliano di studi politici ed economici di Palermo (€ 500.000), da un’ampia serie di Centri teologici, da una Associazione culturale Acuarinto (€ 100.000), da un’Associazione Focus Group (€ 50.000), dall’Unione giuristi cattolici di Agrigento (€ 200.000), da associazioni come Caput Mundi (€ 100.000) e Vaso di Pandora (€ 50.000), da un Centro studi di Acicatena (€ 50.000), dall’Associazione Giovanni Paolo II di Carini, S. Catanzaro di Borgetto, Donna attiva di Monreale e la Vie en Rose di Paceco (€ 50.000 a testa).
Per concludere, e con tutto il rispetto per le associazioni locali, il Centro di studi filologici e linguistici siciliani, una delle istituzioni linguistiche più prestigiose al mondo, è trattato esattamente come il Club culturale di Castellana.
Si tratta francamente di uno scandalo, anche e soprattutto perché non sono noti (e non lo sono perché non esistono) i criteri in base ai quali sono stati quantificati gli interventi.
Se criteri scientifici e culturali fossero stati adottati non avrebbe potuto che risultare premiato una istituzione come il Centro di studi filologici e linguistici siciliani che, nella sua storia più che cinquantennale, ha saputo saldare ai livelli più alti l’attività di ricerca a quella editoriale e promozionale; che ha fra i suoi soci filologi, linguisti, letterati, antropologi e storici di grande prestigio internazionale; che intrattiene rapporti di collaborazione scientifica e scambi editoriali con istituzioni di ogni parte del mondo. Con la sua Collezione di testi siciliani del Tre e Quattrocento, ricca di ben 26 volumi, ha salvato dalla dimenticanza, pubblicandolo in edizioni rigorose, uno straordinario patrimonio di cultura medievale siciliana e meridionale; con i cinque volumi del Vocabolario ne ha raccolto il tesoro lessicale; con la Collezione di testi mediolatini e umanistici ha documentato la partecipazione di grandi intellettuali siciliani al rinnovamento culturale del Quattrocento italiano; con la collana di Lessici ha diffuso la conoscenza di preziosi vocabolari antichi, settoriali, etimologici, onomastici e di microaree linguistiche. Negli ultimi anni, sempre per merito di questa istituzione, sono state messe in cantiere e in gran parte realizzate importanti e ambiziose imprese volte alla documentazione e studio della Sicilia linguistica contemporanea: l’Archivio delle parlate siciliane, l’Osservatorio linguistico Siciliano e l’Atlante linguistico della Sicilia.
Questa straordinaria attività è stata realizzata per il formidabile impegno di molti e prestigiosi studiosi siciliani e di molti altri, non siciliani, che hanno trovato nella storia linguistica della Sicilia materia fertilissima per il loro impegno scientifico. È questo il modo migliore di rendere onore alla Sicilia. Ma non tutti, evidentemente, ne sono convinti. L’assenza di criteri dichiarati e condivisi è disprezzo per la trasparenza, e alimenta il ragionevole dubbio (certezza?) del prevalere delle più sfacciate cordate clientelari.
Giovanni Ruffino