www.tprf.org: La tua arma segreta (words by Prem Rawat)

Programma di Educazione alla Pace - TPRF



Discorso di Prem Rawat alla Settimana della Pace e della Solidarietà di Mazara del Vallo - 27 maggio 2011 - Video


"Determination, understanding and clarity have to be the fundamental foundations on which peace will be built."


"Not exclusion, but inclusion."


"The day our measurements are based on our similarities and not our differences is the day we will begin to lay the foundation for peace in this world."
Prem Rawat
Watch A message of Peace by Prem Rawat

Il Peace Education Program (PEP) ha lo scopo di aiutare i partecipanti a scoprire le risorse interiori che sono loro proprie, strumenti innati per vivere, come la forza interiore, la capacità di scelta e la speranza, esplorando anche la possibilità della pace personale.
Si tratta di un programma educativo nuovo, con un piano di studi che consiste in 10 video, ciascuno incentrato su un argomento specifico, presentato e facilitato da volontari. Questi seminari, adattabili e interattivi, sono non religiosi e non settari. Il contenuto di ciascun argomento si basa su brani tratti da discorsi pronunciati da Prem Rawat in tutto il mondo.
Presentazione del PEP (in italiano)

"Uno degli aspetti meravigliosi del ridere, della felicità, della gioia e della pace, è che sono cose contagiose. Diffondete questo sentimento contagioso di pace, il bisogno di pace, in questo mondo. È di questo che abbiamo bisogno nella nostra vita. La pace è una necessità, non è un lusso." Prem Rawat


sabato 31 gennaio 2009

3 febbraio: Prem Rawat, ambasciatore di Pace, alla Sagra del Mandorlo in fiore di Agrigento

Prem Rawat, alla Cerimonia di apertura del 54° Festival Internazionale del Folklore, accenderà il Tripode dell'Amicizia

Prem Rawat (conosciuto anche con il titolo onorifico di Maharaji), voce di rilievo internazionale in favore della Pace e della dignità umana, è nato in India e risiede con la sua famiglia negli Stati Uniti. La sua attività di oratore lo porta a viaggiare per gran parte dell'anno rispondendo ai numerosi inviti che gli giungono da tutto il mondo. Impegnato da lungo tempo nella duplice opera di testimone e di promotore di iniziative umanitarie, ha ricevuto numerosi riconoscimenti in molti paesi.

Il punto di vista che espone sui temi della pace e della centralità dell'individuo ha incontrato il favore e l'interesse dei diversi ambienti istituzionali e d'accademici in tutto il mondo. Nella consapevolezza che il tema della pace è strettamente collegato a quello della dignità umana Prem Rawat ha fondato la TPRF (The Prem Rawat Foundation), organizzazione impegnata in numerose iniziative umanitarie in collaborazione con altri importanti organismi internazionali.

Per questo suo duplice impegno di testimone di pace e di promotore di iniziative umanitarie Prem Rawat ha ricevuto attestati che rendono onore al suo lavoro da parte di entità governative in varie nazioni. In Italia, le città che hanno finora ospitato i suoi interventi sono: Roma, Milano, Torino, Livorno, Trieste, Palermo e Corleone. Nel 2007 la Regione Basilicata e la Regione Friuli Venezia Giulia hanno premiato Prem Rawat per il suo lavoro in favore della pace in una cerimonia presso la Presidenza del Senato, che si è svolta sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica. Nel 2008 ha ricevuto la cittadinanza onoraria della città di Corleone come simbolo della Pace e del cambiamento voluto dall'Amministrazione cittadina.

http://www.mandorloinfiore.net/html/edizione2009.cfm#programma

http://www.youtube.com/watch?v=g7qC6Sr4Gy4&feature=player_embedded

http://www.youtube.com/watch?v=DxypLdlurus&eurl=

http://www.facebook.com/event.php?eid=20534239998&feature=player_embedded


http://it.tprf.org//pr_on_peace.htm

Guarda il video:
http://www.mandorloinfiore.net/html/edizione2009_01_prem_rawat.cfm#video

sabato 24 gennaio 2009

Immigrati occupano la stazione di Messina. Quaranta somali cercavano un riparo per la notte

Quaranta somali, appartenenti ad un gruppo di un centinaio di extracomunitari che da un mese vive grazie agli aiuti delle associazioni di volontariato, la notte scorsa hanno cercato riparo all'interno della stazione centrale di Messina. All'arrivo della polizia, che intendeva farli sgomberare, i somali hanno protestato occupando la stazione. Sul posto sono intervenuti rappresentanti delle associazioni di volontariato, Carmen Cordaro, presidente del circolo Arci 'Thomas Sankara', gli assessori comunali Dario Caroniti e Pinella Aliberti, che hanno trovato una soluzione temporanea per accogliere gli extracomunitari. Trenta somali sono stati ospitati nella palestra della scuola Gravitelli; altri otto nel campo Rom di San Rainer mentre due donne sono state accompagnate nell'Istituto 'Don Orione'. I profughi somali, sbarcati a Lampedusa l'estate scorsa, erano ospitati temporaneamente nel Centro d'emergenza istituito dal ministero dell'Interno nel Comune di Sant'Angelo di Brolo. Da un mese sono a Messina, in attesa del visto e del titolo di viaggio della questura. Nel frattempo vengono aiutati da associazioni di volontariato perché il Comune non ha una struttura adatta ad accoglierli.

martedì 13 gennaio 2009

Formazione e inserimento lavorativo per giovani immigrati in Sicilia

Assessore Incardona: Gli immigrati sono una risorsa per la nostra regione

PALERMO – All'integrazione sociale e culturale dei giovani immigrati attraverso la formazione e l'inserimento lavorativo mira il progetto "Dedalo", realizzato da Irf Padre Clemente ONLUS, insieme a Cbt Training e Omnia Servizi Integrati, con un finanziamento di 9 milioni del dipartimento regionale siciliano della Formazione professionale, con fondi statali.
Il progetto è stato presentato a Monreale (Palermo), nella sede della Casa del Sorriso.
"Gli immigrati – ha sottolineato l'assessore al lavoro della Regione Siciliana Carmelo Incardona – sono una risorsa per la Sicilia. La loro integrazione è un processo complesso che deve essere supportato anche con iniziative di questo tipo. Il progetto Dedalo attua una sinergia tra istituzioni pubbliche e mondo delle imprese che va condivisa e istituzionalizzata. Questo metodo di lavoro può consentire, finalmente, alla Sicilia di emergere".
Nei due anni in cui sono articolate le attività di Dedalo, saranno coinvolti 500 immigrati di età compresa tra 8 e 22 anni, ospiti e non di comunità alloggio, in laboratori didattici in 45 scuole pubbliche. Di questi, circa 100 saranno impegnati in progetti di inserimento lavorativo in 74 aziende artigiane e piccole imprese. Per i giovani immigrati, sono previsti una fase di orientamento, una fase formativa e uno stage aziendale di 386 ore. Nelle attività saranno impegnati anche un migliaio di operatori delle scuole, di 29 enti di assistenza, di 5 comuni e dei centri di giustizia minorile. Cinque le aree di intervento: l'orientamento dei giovani immigrati, la formazione e l'inserimento lavorativo, la formazione degli operatori sociali, la realizzazione di azioni di sistema, il monitoraggio e la valutazione della qualità degli interventi con la verifica del raggiungimento degli obiettivi e dell'impatto sociale del progetto. Per il dirigente generale del dipartimento Formazione professionale dell'assessorato al Lavoro, Patrizia Monterosso, proprio quest'ultima è "una novità per questo genere di progetti: alla fine delle iniziative sarà tratto il bilancio sociale, per valutare le ricadute reali dei finanziamenti sul territorio, anche per capire in quale direzione utilizzare le risorse disponibili". Inoltre, dal 14 gennaio, in alcune scuole saranno aperti degli sportelli informativi per gli immigrati.
E sono stati firmati i protocolli con i comuni che hanno aderito al progetto: Monreale, Mazara del Vallo, Porto Empedocle, Caltanissetta e Montevago, oltre che con la Cisl Sicilia (rappresentata dalla segretaria regionale Mimma Calabrò) e la Confindustria di Palermo (era presente il presidente Antonino Salerno). I comuni predisporranno i progetti e le risorse per le iniziative di inserimento lavorativo dei giovani immigrati nelle strutture comunali.

Fonte: Inform e Centro Studi sulle Migrazioni del Comune di Palermo

martedì 6 gennaio 2009

Il sogno e l'illusione

Una importante testimonianza sugli abusi subiti da migranti e rifugiati durante il loro transito in Libia.
Un rifugiato congolese racconta il suo viaggio nel deserto nigerino e gli abusi commessi dalla polizia libica.


Guarda il video con Windows Media Player:
http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Downloads&d_op=getit&lid=10523&ext=_big.wmv

Guarda il video con Real Player:
http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Downloads&d_op=getit&lid=10523&ext=_big.ram

Fonte: Arcoiris TV