www.tprf.org: La tua arma segreta (words by Prem Rawat)

Programma di Educazione alla Pace - TPRF



Discorso di Prem Rawat alla Settimana della Pace e della Solidarietà di Mazara del Vallo - 27 maggio 2011 - Video


"Determination, understanding and clarity have to be the fundamental foundations on which peace will be built."


"Not exclusion, but inclusion."


"The day our measurements are based on our similarities and not our differences is the day we will begin to lay the foundation for peace in this world."
Prem Rawat
Watch A message of Peace by Prem Rawat

Il Peace Education Program (PEP) ha lo scopo di aiutare i partecipanti a scoprire le risorse interiori che sono loro proprie, strumenti innati per vivere, come la forza interiore, la capacità di scelta e la speranza, esplorando anche la possibilità della pace personale.
Si tratta di un programma educativo nuovo, con un piano di studi che consiste in 10 video, ciascuno incentrato su un argomento specifico, presentato e facilitato da volontari. Questi seminari, adattabili e interattivi, sono non religiosi e non settari. Il contenuto di ciascun argomento si basa su brani tratti da discorsi pronunciati da Prem Rawat in tutto il mondo.
Presentazione del PEP (in italiano)

"Uno degli aspetti meravigliosi del ridere, della felicità, della gioia e della pace, è che sono cose contagiose. Diffondete questo sentimento contagioso di pace, il bisogno di pace, in questo mondo. È di questo che abbiamo bisogno nella nostra vita. La pace è una necessità, non è un lusso." Prem Rawat


lunedì 12 novembre 2007

Entre deux rives: politica e religione da una riva all'altra del Mediterraneo

Giornata di studi e tavole rotonde

Dal 15 al 20 novembre 2007

PalermoInfo: Goethe-Institut, tel. 091 6528680 programma@palermo.goethe.org

Goethe-Institut Palermo e Centre Culturel Français de Palerme et de Sicile in collaborazione con Università degli Studi di Palermo - Facoltà di Lettere e Filosofia - Dipartimento di Scienze Filologiche e Linguistiche

Lo spazio euro-mediterraneo è oggi oggetto di una riflessione geopolitica alla quale la Sicilia, che al centro di tale spazio si trova, intende prendere parte.

Dal 15 al 20 novembre 2007, il Goethe-Institut Palermo e il Centre Culturel Français de Palerme et de Sicile, con l’appoggio dei Programmi Culturali franco-tedeschi nei Paesi Terzi, presentano a Palermo una giornata di studi e un ciclo di tavole rotonde incentrate sui rapporti tra politica e religione in seno all’area euro-mediterranea. Al centro della riflessione sono le società che vivono lungo le coste del Mediterraneo, le loro relazioni e il “gioco di specchi” attraverso cui esse si confrontano, si imitano e si definiscono. Il ciclo di incontri porta perciò il titolo: “ENTRE DEUX RIVES. Politica e religione da una riva all’altra del Mediterraneo”.

Palazzo Steri, Piazza Marina, 61, Palermo
Orto Botanico, Via Lincoln 2/A, Palermo
Centre Culturel Français de Palerme et de Sicile tel. 091 652 7222 / 652 7754 http://www.france-palermo.it/
Goethe-Institut Palermo tel. 091 652 8680 www.goethe.de/palermo

giovedì 8 novembre 2007

Assemblea pubblica

L’immigrato non è un criminale
PACCHETTO SICUREZZA E SOLIDARIETÀ SOCIALE
Segretario provinciale Prc GIUSTO CATANIA
Responsabile immigrazione Prc MADOU TOURÈ
Interverranno:
Rappresentanti delle organizzazioni sindacali e sociali delle comunità di migranti
associazioni laiche e religiose
DOMENICA 11 NOVEMBRE ORE 10.00
Associazione Malaussene Piazzetta Resuttano, 4 - (dietro Piazza S. Francesco)
Partito della Rifondazione Comunista Federazione di Palermo
www.prcsicilia.it

venerdì 2 novembre 2007

Milano: La lingua è il primo strumento necessario per l'integrazione

Barzaghi: «La lingua è il primo strumento necessario per l'integrazione»

Provincia: acquistate seimila licenze, gratuitamente a disposizione di altrettanti studenti, con un investimento iniziale di 30 mila euro È partito il 30 ottobre e durerà sei mesi il corso di italiano online per stranieri promosso dall'assessore all'Istruzione ed edilizia scolastica della Provincia, Giansandro Barzaghi. Nelle scuole superiori milanesi e dell'hinterland l'ordinaria azione educativa potrà essere integrata con lezioni di supporto che gli studenti immigrati potranno seguire su pc connettendosi al sito http://www.italianolab.it/. Ideata in collaborazione con Sicest (società di consulenza che opera nel campo della formazione) e Auralog (prima casa editrice al mondo ad avere applicato la tecnologia del riconoscimento vocale all'apprendimento delle lingue straniere), l'iniziativa prende il nome di «Italianolab» e parte dalla constatazione che dal 2001 al 2006 gli extracomunitari in Italia sono passati da 1 a 3 milioni. Oltre che dalla premessa che «qualsiasi politica di inclusione immaginabile ha come proprio cardine la problematica dell'unificazione linguistica».

SEIMILA LICENZE - Per la prima fase del progetto - già sperimentato per più di un anno all'Istituto Bertarelli - la Provincia ha acquistato seimila licenze, che metterà gratuitamente a disposizione di altrettanti studenti, con un investimento iniziale di 30 mila euro. Nelle oltre 40 scuole che al momento hanno aderito il corso digitale si intercalerà nelle lezioni in aula, diventando una traccia su cui si innesteranno gli interventi degli insegnanti. Interventi che dovranno tendere a facilitare l'uso autonomo dello strumento didattico informatico da parte degli studenti: l'idea è che i 41 mila alunni stranieri presenti negli istituti di Milano e provincia possano coinvolgere, nello studio dell'italiano, i 400 mila extracomunitari residenti sul territorio. Il tutto attraverso la creazione di una rete di strutture che offriranno l'opportunità di accedere ai corsi online: non solo scuole dunque, ma anche enti pubblici, imprese, associazioni.

AZIONE FORMATIVA - «La lingua è il primo strumento necessario per l'integrazione e la cittadinanza e i giovani ne sono il miglior motore di diffusione - commenta l'assessore Barzaghi -. La nostra speranza è che, una volta provato il corso online, gli studenti promuovano un'azione formativa verso la propria famiglia e la comunità di appartenenza. Una grande campagna di alfabetizzazione che dalle scuole raggiunga tutto il territorio: questa è la grande sfida che ci siamo posti. Praticabile».

Fonte: http://www.edscuola.it

giovedì 1 novembre 2007

Rispolvera il tuo vocabolario!

Dai un'occhiata al nuovo glossario anti-discriminazione ora disponibile come parte della “Guida stop alla discriminazione” sul sito web della campagna "Sì alle diversità, no alle discriminazioni".
Il glossario elenca molti dei termini più importanti usati nel campo dell’antidiscriminazione e dell’uguaglianza.

ASANTESANA: aperitivo solidale all'Acanto Blu di Palermo


L’Associazione Asantesana ONLUS ti invita all'APERITIVO SOLIDALE presso l’Acanto Blu
Via Torrearsa n. 10, Palermo, Tel. 091320444

DOMENICA 4 NOVEMBRE DALLE ORE 18,30 IN POI

Potrai conoscere le attività dell'associazione e passare una serata ascoltando musica dal vivo
e assaggiando tante specialità.

L’ingresso è gratuito.

Per maggiori informazioni, puoi cliccare sull'immagine della locandina sopra per ingrandirla
o telefonare dal lunedì al venerdì allo 0916110209 dalle 12 alle 20.

Ti aspettiamo e....passa parola!

Sicilia, progetto migratorio a lungo termine per il 93% degli immigrati

Dossier Caritas–Migrantes. Sono 107.200, concentrati soprattutto a Palermo, Catania, Messina e Ragusa. Il 42,85 viene dall'Africa. A Lampedusa l'82,2% di tutti gli arrivi via mare in Italia

Palermo – In Sicilia sono 107.200 gli immigrati. Secondo i dati del Dossier Caritas-Migrantes, l’incidenza degli immigrati sul totale regionale sale al 2,1% con una crescita dell’8% rispetto al 2005. Le presenze di stranieri sono concentrate soprattutto a Palermo con 26.400 presenze; Catania, 22.500; Messina, 17.900 e Ragusa, quasi 15.600. Le quattro città siciliane, insieme registrano il 76,7% di tutta la popolazione straniera regolare in Sicilia. Sono però le province più piccole a fare rilevare gli incrementi di percentuale maggiori: Enna ha avuto una crescita della popolazione straniera del 35,9%, Caltanissetta del 34,5%, Ragusa del 26,1% e Siracusa del 23,3%. Il 93,1% degli immigrati regolari che si trovano nell’Isola ha alle spalle un progetto migratorio di inserimento stabile nel tessuto sociale siciliano.

A Trapani si distingue la più alta incidenza di immigrati per motivi di famiglia con il 43% pari a quasi 3.500 immigrati. La presenza femminile in Sicilia è del 48,8% rispetto al 51,2% degli uomini. Per quanto riguarda i minori stranieri in Sicilia questi superano le 18 mila unità e rappresentano il 16,8% degli stranieri regolarmente presenti. 4.800 minori sono a Palermo, circa 3000 a Catania e Messina. Le nascite sono state quasi 1300. L’Africa è il primo continente di provenienza con il 42,8% anche se ha avuto un decremento dello 0,6% .
La provenienza dai paesi europei è del 27,3% e dell’Asia al 24,3%. Gli alunni stranieri sono 11.938 e rappresentano l’1,3% della popolazione scolastica regionale. 15.754 sono stati i nuovi ingressi attribuibili alle quote lavoro del 2006. Nell’Isola si sono avuti 477 sbarchi che hanno portato 21.400 persone. Lampedusa ha avuto l’82,2% di tutti gli arrivi via mare in Italia.

Ha moderato la presentazione Mario Affronti del centro di medicina delle migrazioni. Erano presenti, mons. Nino Caminita, delegato regionale della Caritas Sicilia, Luca Di Sciullo per i dati nazionali, l’arcivescovo di Palermo Paolo Romeo e Vincenzo La Monica della Caritas di Ragusa per i dati regionali. “L’immigrazione in Italia è un fenomeno strutturale - ha detto Di Sciullo - . Gli immigrati sono un’enorme risorsa e ricchezza per il nostro Paese e per questo si devono agevolare i meccanismi di ingresso regolare. L’Italia ha dei ritmi di crescita della popolazione immigrata che in proporzione superano gli Stati Uniti. Oggi siamo con la Spagna il secondo paese europeo per la presenza di immigrati nel nostro territorio”.

“Bisogna vivere insieme e fare tesoro delle culture differenti – ha dichiarato l’arcivescovo di Palermo Paolo Romeo - . Nella mia vita finora ho vissuto in 18 paesi differenti e ho imparato quanto importante sia vivere nel crogiuolo delle culture che si incontrano e si arricchiscono reciprocamente. Né la Caritas né il dossier può risolvere i problemi ma è importante che più forze insieme diano una testimonianza forte alle problematiche che riguardano oggi gli immigrati”. “Dobbiamo aiutare ad educare le comunità cristiane a leggere il fenomeno dell’immigrazione nella giusta maniera. I numeri non sono tutto ma conoscerli in maniera sbagliata può essere molto pericoloso per questo occorre leggerli con molta attenzione”, ha concluso mons. Nino Caminita. (set)

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